Un paio di cose che mi piacerebbero per il prossimo anno (in nessun ordine particolare):
==> Un pettorale con colori differenziati per le diverse gare (la prima domanda che facevo/ricevevo con gli altri concorrenti era: ma tu che gara stai facendo?)
==> Il numero di cellulare dell'emergenza corsa stampato sul sito, sul roadbook, sui pettorali, dappertutto (non serve per il soccorso, ma ti da un che di sicurezza)
==> Alla distribuzione del chip/pettorale una busta di fascette da elettricista per fissare alla scarpa il chip dei concorrenti che non hanno i lacci tradizionali ma quelli tipo salomon, per intenderci.
==> Con 300 concorrenti da gestire forse si può anche fare a meno del chip, anche in vista di una spending review. Ma visto che c'erano, e c'erano pure i cronometraggi intermedi è mancato a mio avviso un "live" che indicasse i passaggi. Amici, parenti, colleghi rimasti a casa ci tengono a seguire i "loro" campioni!!! E magari i comuni interessati dal passaggio potrebbero girare sui punti di passaggio una delle telecamere di sorveglianza e mettere online uno streaming
==> Nei paesi e nei borghi attraversati, nessuno ti applaudiva, nessuno di incitava, nessuno ti diceva niente. Questo non mi era mai capitato prima. Anche l'arrivo mi ha lasciato un po' così, perplesso: c'era qualche persona dell'organizzazione, qualcuno che aspettava il proprio beniamino, e basta. Nessun altro. Io sono arrivato alle otto del mattino, ma posso immaginare che la scena sia stata simile per chi arrivava alle quattro o alle sei di notte, oppure alle dieci mentre facevo la doccia. Non dico di volere una "notte bianca", ma un po' più di casino all'arrivo ti riempie di gioia.
Per il ristoro migliore invece io voto e vorrei ringraziare particolarmente la mitica signora di San Pietro che sul banchetto aveva anche la vaselina (avevo dimenticato di metterla prima della partenza, l'avevo spedita a Bardi). Mi ha salvato la pelle. Nel senso letterale del termine!!!
Il trail mi è piaciuto. Gran caldo nella prima parte che mi ha causato un blocco allo stomaco accompagnato da nausea che mi ha impedito di mangiare adeguatamente fino a Farini. Ho tenuto stretto, e dopo Farini mi sono ripreso, anche se era troppo tardi per rimanere nel tempo che avevo in mente.
Vorrei ringraziare gli organizzatori, che sono quelli che ci mettono la faccia e si prendono le critiche senza guadagnarci nulla. Voglio ringraziare i volontari dei punti ristoro, banchetti, soccorsi, che sono sempre fantastici.
Un saluto a tutti i partecipanti che ce l'anno fatta e a quelli che ci ritenteranno in un'altra gara magari già domenica prossima (o forse fra due

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Andrea