T.A. BASSANO D.G.-VITTORIO V.TO (VI-TV) 24-25/05/13
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Re: T.A. BASSANO D.G.-VITTORIO V.TO (VI-TV) 24-25/05/13
Il minestrone è pronto, ma prima che arrivi su si raffredda....

- happy vanio
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Re: T.A. BASSANO D.G.-VITTORIO V.TO (VI-TV) 24-25/05/13
Arrivati in quel di Segusino alle 18 , RA Ristoro Autogestito con gatorade de Segusin compreso , ripartiti a fatica alle 19.00 ...... il morale è alto e anche lo spirito..

Re: T.A. BASSANO D.G.-VITTORIO V.TO (VI-TV) 24-25/05/13
Purtroppo ieri sera prima di arrivare a Pra de Radego hanno issato bandiera bianca
. Faceva freddo e pioveva forte. Sicuramente dopo una giornata molto dura per il meteo è stata la scelta migliore. Bravi per averci provato. 
- Lucacollieuganei
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Re: T.A. BASSANO D.G.-VITTORIO V.TO (VI-TV) 24-25/05/13
Nonostante il meteo avverso è stato comunque interessante. Ottima la compagnia e la logistica.ottima anche la scelta di non procedere a causa di trenta cm di neve e tormenta al Barbaria. Non si vedeva ad un palmo, figuriamoci il sentiero.Ringrazio tutti x l'esperienza soprattutto vanio e ugo x il supporto logistico .la prossima edizione in luglio. 
Re: T.A. BASSANO D.G.-VITTORIO V.TO (VI-TV) 24-25/05/13
Eccomi qua, riposato dopo i circa 70 km. fatti, del nostro T.A.
Venerdì mattina, dopo aver caricato la macchina di Ugo ed esserci saliti, io Toni, Denis e la Luana, siamo partiti per il nostro appuntamento a Bassano del Grappa con il resto del gruppo: Baggio, Luca, Alberto e Adriano; alla fine alla partenza eravamo in 8, come l’anno scorso.
La prima cosa strana che abbiamo notato, è stata la situazione meteo: non pioveva! Grati per questo, ci siamo preparati, abbiamo dato le indicazioni ad Ugolmap, ci siamo spostati sul Ponte degli Alpini per le foto, e via, lungo l’argine del Brenta in direzione Pove del Grappa. Qui, al punto stabilito, c’era l’Ugo ad attenderci, breve sosta e via, verso Campo Solagna. Una vota raggiunta questa località le cose hanno cominciato a cambiare, pioveva e la temperatura era scesa e si faceva sentire; d’altra parte da Bassano avevamo visto che a circa 1200/1300 metri, aveva nevicato. Una volta pronti siamo ripartiti in direzione Osteria Vecia, dove avevamo programmato l’incontro con Ugo. Più o meno da questo punto, a Cima Grappa, le condizioni di innevamento, senza esagerare, rispecchiavano quelle dell’anno precedente: 20/30cm. di neve, nebbia e l’ultimo tratto accompagnati da un forte vento. Purtroppo Ugo, per la neve presente sulla strada, a pochi km. dal Rif.Bassano, non ha potuto raggiungerci e quindi non ha pranzato con noi. Ripartiamo scendendo la Val Vecchia ricoperta in alcuni tratti anche di circa 40/50 cm. di neve (molti alberi caduti per l’abbondate neve di quest’anno), verso il Pian dea Bala, risaliamo la vecchia strada militare delle Meatte, scendiamo un lungo tratto per la strada e raggiungiamo prima il M.te Palon, il M.te Tomba, la località Monfenera, Fener e Segusino. Qui, grazie all’amico Vanio, con il suo Ristoro Autogestito: ci ha messo a disposizione la casa per poterci cambiare, rifocillare (ricordo a tutti il famoso gatorade di Segusin, e per chi volesse assaggiarlo domenica 2 giugno sarà disponibile alla gara: Ndar e tornar dal Doc, a Milies-Segusino). Alla nostra partenza non piove, quindi dopo un ricambio caldo asciuttodi tutto l’abbigliamento, e aver dato appuntamento ad Ugo a Praderadego, si parte. Ora ci aspetta la salita della lunga dorsale in direzione Mariech, risalendo verso il Col Antich, Mte Perlo, Prà dell’Erta, Prà del Spin, Rif. Balcon, M.te Barbaria e infine la Malga Mariech. Dopo pochi km. dalla nostra partenza riprende a piovere e smette solo a quota 1100 (circa) trasformandosi in nevischio. Qui prendo la decisione di evitare il sentiero alto del M.te Orsere e risaliamo la strada. La temperatura comincia ad essere pungente, ma attorno a noi la quantità di neve accumulata non ci preoccupa e continuiamo la salita. Sono da poco passate le 9,00 siamo prossimi alla malga, con i tempi più o meno ci siamo, anche se prevedo di arrivare a Praderadego con un po’ di ritardo rispetto i programmi, ma non è un grosso problema per noi ma per chi non ci vedrà arrivare. Passata la Malga Barbaria vedo con stupore che lo spessore della neve presente sulla strada è aumentato, ma penso che sia riportata dal vento, quando però arriviamo a Malga Mariech, e cominciamo a sprofondare sul manto nevoso di circa 30/40 cm., la cosa si fa seria. Da qui infatti comincia il sentiero che ci porterà al Rif.Posa Puner, dove in alcuni punti è segnalato solo con il colore sulle rocce presenti e individuarlo non sarà facile. Però il problema più grosso è la nebbia ed il vento: la visibilità è quasi nulla e, quando ho cercato di arrivare nei pressi della Malga (che si arriva tranquillamente con le auto) ho perso la direzione (e per fortuna avevo anche un punto di riferimento, il cartello che indicava l’arrivo alla malga), ho capito che continuare poteva comportare una lunga ed impegnativa notte come era già successo nella prima edizione, proprio in questo tratto. A fatica siamo arrivati alla malga, ci siamo riparati in un ripostiglio, ci siamo vestiti con tutto quello che avevamo con noi e poi, prima ho spiegato cosa ci potevamo aspettare in questo prossimo tratto del percorso e poi, tutti insieme abbiamo preso la decisione di tornare indietro e scendere più velocemente possibile. Siamo quindi ritornati verso Malga Barbaria, abbiamo avvisato chi ci aspettava a Praderadego della nostra decisione e da qui, fino alla Piazza di Valdobbiadene siamo scesi lungo il percorso della tradizionale cronoscalata. Nonostante la decisione di fermaci, per me è stata comunque un’esperienza positiva, ho avuto il piacere di avere dei compagni tenaci e preparati, spero di rivederli alla prossima edizione e, dopo 2 edizioni consecutive caratterizzate dall’abbondante strato di neve, speriamo che alla prossima risplenda finalmente il sole. Ringrazio i nostri preziosissimi supporter: Ugolmap, Vanio e comunque la disponibilità del Mammut: prossimamente potremmo fare una cenetta a base di minestrone, quello preparatoci dal Mammut e rimasto a Praderadego.
Ciao
Mario M.
Venerdì mattina, dopo aver caricato la macchina di Ugo ed esserci saliti, io Toni, Denis e la Luana, siamo partiti per il nostro appuntamento a Bassano del Grappa con il resto del gruppo: Baggio, Luca, Alberto e Adriano; alla fine alla partenza eravamo in 8, come l’anno scorso.
La prima cosa strana che abbiamo notato, è stata la situazione meteo: non pioveva! Grati per questo, ci siamo preparati, abbiamo dato le indicazioni ad Ugolmap, ci siamo spostati sul Ponte degli Alpini per le foto, e via, lungo l’argine del Brenta in direzione Pove del Grappa. Qui, al punto stabilito, c’era l’Ugo ad attenderci, breve sosta e via, verso Campo Solagna. Una vota raggiunta questa località le cose hanno cominciato a cambiare, pioveva e la temperatura era scesa e si faceva sentire; d’altra parte da Bassano avevamo visto che a circa 1200/1300 metri, aveva nevicato. Una volta pronti siamo ripartiti in direzione Osteria Vecia, dove avevamo programmato l’incontro con Ugo. Più o meno da questo punto, a Cima Grappa, le condizioni di innevamento, senza esagerare, rispecchiavano quelle dell’anno precedente: 20/30cm. di neve, nebbia e l’ultimo tratto accompagnati da un forte vento. Purtroppo Ugo, per la neve presente sulla strada, a pochi km. dal Rif.Bassano, non ha potuto raggiungerci e quindi non ha pranzato con noi. Ripartiamo scendendo la Val Vecchia ricoperta in alcuni tratti anche di circa 40/50 cm. di neve (molti alberi caduti per l’abbondate neve di quest’anno), verso il Pian dea Bala, risaliamo la vecchia strada militare delle Meatte, scendiamo un lungo tratto per la strada e raggiungiamo prima il M.te Palon, il M.te Tomba, la località Monfenera, Fener e Segusino. Qui, grazie all’amico Vanio, con il suo Ristoro Autogestito: ci ha messo a disposizione la casa per poterci cambiare, rifocillare (ricordo a tutti il famoso gatorade di Segusin, e per chi volesse assaggiarlo domenica 2 giugno sarà disponibile alla gara: Ndar e tornar dal Doc, a Milies-Segusino). Alla nostra partenza non piove, quindi dopo un ricambio caldo asciuttodi tutto l’abbigliamento, e aver dato appuntamento ad Ugo a Praderadego, si parte. Ora ci aspetta la salita della lunga dorsale in direzione Mariech, risalendo verso il Col Antich, Mte Perlo, Prà dell’Erta, Prà del Spin, Rif. Balcon, M.te Barbaria e infine la Malga Mariech. Dopo pochi km. dalla nostra partenza riprende a piovere e smette solo a quota 1100 (circa) trasformandosi in nevischio. Qui prendo la decisione di evitare il sentiero alto del M.te Orsere e risaliamo la strada. La temperatura comincia ad essere pungente, ma attorno a noi la quantità di neve accumulata non ci preoccupa e continuiamo la salita. Sono da poco passate le 9,00 siamo prossimi alla malga, con i tempi più o meno ci siamo, anche se prevedo di arrivare a Praderadego con un po’ di ritardo rispetto i programmi, ma non è un grosso problema per noi ma per chi non ci vedrà arrivare. Passata la Malga Barbaria vedo con stupore che lo spessore della neve presente sulla strada è aumentato, ma penso che sia riportata dal vento, quando però arriviamo a Malga Mariech, e cominciamo a sprofondare sul manto nevoso di circa 30/40 cm., la cosa si fa seria. Da qui infatti comincia il sentiero che ci porterà al Rif.Posa Puner, dove in alcuni punti è segnalato solo con il colore sulle rocce presenti e individuarlo non sarà facile. Però il problema più grosso è la nebbia ed il vento: la visibilità è quasi nulla e, quando ho cercato di arrivare nei pressi della Malga (che si arriva tranquillamente con le auto) ho perso la direzione (e per fortuna avevo anche un punto di riferimento, il cartello che indicava l’arrivo alla malga), ho capito che continuare poteva comportare una lunga ed impegnativa notte come era già successo nella prima edizione, proprio in questo tratto. A fatica siamo arrivati alla malga, ci siamo riparati in un ripostiglio, ci siamo vestiti con tutto quello che avevamo con noi e poi, prima ho spiegato cosa ci potevamo aspettare in questo prossimo tratto del percorso e poi, tutti insieme abbiamo preso la decisione di tornare indietro e scendere più velocemente possibile. Siamo quindi ritornati verso Malga Barbaria, abbiamo avvisato chi ci aspettava a Praderadego della nostra decisione e da qui, fino alla Piazza di Valdobbiadene siamo scesi lungo il percorso della tradizionale cronoscalata. Nonostante la decisione di fermaci, per me è stata comunque un’esperienza positiva, ho avuto il piacere di avere dei compagni tenaci e preparati, spero di rivederli alla prossima edizione e, dopo 2 edizioni consecutive caratterizzate dall’abbondante strato di neve, speriamo che alla prossima risplenda finalmente il sole. Ringrazio i nostri preziosissimi supporter: Ugolmap, Vanio e comunque la disponibilità del Mammut: prossimamente potremmo fare una cenetta a base di minestrone, quello preparatoci dal Mammut e rimasto a Praderadego.
Ciao
Mario M.
Re: T.A. BASSANO D.G.-VITTORIO V.TO (VI-TV) 24-25/05/13
Bravi comunque per aver tentato
e bravi anche per aver saputo dire di no...
Re: T.A. BASSANO D.G.-VITTORIO V.TO (VI-TV) 24-25/05/13
Quoto in pieno il pensiero dell'amico Sacco. Bravi!sacco75 ha scritto:Bravi comunque per aver tentatoe bravi anche per aver saputo dire di no...
Re: T.A. BASSANO D.G.-VITTORIO V.TO (VI-TV) 24-25/05/13
Parole sante, quelle di Mario. E’ stata una fantastica esperienza, anche se non abbiamo completato il giro restano situazioni e ricordi unici.. 15 ore di pioggia ininterrotta che si alternava, superati i 1200 metri, prima a nevischio poi a consistenti nevicate accompagnate da forte vento, che rendeva la temperatura percepita decisamente bassa. Ringrazio la mia/nostra “follia” che ci ha permesso di iniziare questo viaggio, ho capito quanto sia importante avere quel fatidico paio di pantaloni o quella maglia in più, quanto possa essere utile il materiale tecnico o anche un semplice sacchetto di plastica da indossare per fermare il vento e riscaldarsi, e ringrazio Dio che non mi sia capitato durante una gara, senza averlo mai provato prima e magari senza nessuno vicino che mi aspettasse o senza un valido supporto logistico come quello che avevamo!Mario M. ha scritto: Con questo voglio dire che se anche fai un giro con le condizioni pessime ma sotto controllo, questo ti può aiutare un domani dove il pericolo c'è d'avvero.
Arrivati in cima Grappa in condizioni quasi estreme abbiamo avuto una notizia buona e una cattiva: il rifugio Bassano era aperto, ma il nostro compagno d’avventura su quattro ruote, il buon Ugo, non era riuscito a raggiungere la cima a causa della neve presente sulla strada.. niente vestiti asciutti quindi, abbiamo però avuto la fortuna di essere gli unici fortunati avventori del rifugio e preso possesso di tutti i termosifoni disponibili per appendere giacche, maglie, guanti e quant’altro di bagnato avevamo da asciugare.
Dopo un’ottima pasta e qualche bicchiere di rosso
http://www.youtube.com/watch?v=eJCCWA7R ... load_owner
abbiamo proseguito quindi per monte Palon e monte Tomba, Fener e finalmente Segusino, dove avevamo avuto conferma del supporto logistico di casa Vanio: in realtà è stato molto di più, ci ha accolti in casa e messo a disposizione l’intero garage dove il gentilissimo Ugo aveva già scaricato le borse con i vari cambi che portava in macchina, preparato tè caldo caffè e cibarie di ogni genere (proprio la volta che avevo deciso di provare ad alimentarmi solo con i gel
Ripartiti a malincuore e salutato la splendida famiglia di Vanio abbiamo iniziato la seconda lunga salita che porta verso Mariech, con il pensiero a Praderadego, dove sapevamo ci aspettava il Mammut con qualcosa di caldo da mangiare.. purtroppo però, intorno alle 22/22:30 arrivati alla malga e constatato che la neve era 30 cm.abbondanti unita a vento forte e freddo intenso ci siamo dovuti riparare all’interno di un capanno, lì ci siamo messi tutto quello che avevamo da vestire e, a malincuore ma consapevoli che proseguire sarebbe stato più impossibile che difficile, abbiamo deciso di fare la strada a ritroso e scendere verso Valdobbiadene, dove Ugo ci aspettava dopo averlo avvisato telefonicamente della decisione.
Ringrazio Mario per l’organizzazione e per la professionalità dimostrata, Ugo e Vanio per il supporto logistico, il buon Mammut che purtroppo non abbiamo incontrato, il dottor Baggio e famiglia per il rientro a Bassano e tutti i compagni d’avventura, gran bel gruppo.. l’anno prossimo, chissà
Un’esperienza unica, che auguro di poter vivere a tutti.. anche a chi preferisce starsene a giudicare davanti a una tastiera
Buone corse