Ho pensato anch'io al perché di questo miglioramento. Io ad esempio speravo di poter fare una mezz'oretta in meno dello scorso anno, ma 57' è proprio tanto.leosorry ha scritto:Tornando alle cose serie, fa impressione confrontare i tempi della TdH 2012 con quelli di questa edizione 2013.
Con il tempo di 10h58' con cui nel 2012 Daniele Palladino aveva vinto la gara, quest'anno ci si sarebbe piazzati 21° dietro a tutte le prime quattro donne!
Kilian ha abbassato il record del percorso di due ore e nella seconda metà probabilmente non ha neppure spinto a fondo.
Federica, "solo" quinta avrebbe rifilato 32 minuti alla Canepa, vincitrice del 2012.
E se è vero che ogni edizione fa storia a se (temperatura, umidità, condizioni atmosferiche, ecc.), il confronto è comunque davvero incredibile... l'asticella della competizione si alza di giorno in giorno...
Speravo e sapevo di poter fare meglio perché lo scorso anno mi ero allenato un po' troppo i giorni precedenti, avevo qualche dolorino muscolo-articolare, in salita mi sentivo molto imballato (tant'è che alla fine ero leggermente deluso per il risultato), inoltre avevo sbagliato strada dopo le gallerie perdendo 6'-7', mentre quest'anno ho fatto due belle settimane di scarico pregara, conoscevo il percorso a memoria (anche lo scorso anno lo conoscevo, ma averlo fatto a velocità gara è stata tutta un'altra cosa), oltre ad essere naturalmente migliorato a livello generale.
Dunque, di sicuro c'è l'innalzamento del livello, che ha spinto tutti ad andare più forte (questo può spiegare alcuni ritiri, l'aver tirato all'inizio per stare coi migliori può aver accelerato i problemi di stomaco: non ricordo ritiri eccellenti l'anno scorso). Ricordo lo scorso anno la prima salita la facemmo in gruppetto in 4-5 chiacchierando, mentre quest'anno, per quanto riguarda me, non ho mollato un attimo. Però i tempi sono effettivamente molto molto abbassati. Ad esempio la Fede ha fatto praticamente il mio tempo dello scorso anno, e per quanto sia forte e io ebbi qualche problemino, è proprio un tempone.
Le condizioni meteo erano più o meno le stesse, ma mi ricordo che l'anno scorso durante la salita al Fraccaroli, alle 7 del mattino, mi ero messo a petto nudo dal caldo che avevo, quest'anno, sarà stato anche perché stavo bene, mi sembrava un caldo tollerabile.
Più di tutto, però, ho pensato ad una cosa che può aver influito: l'orario di partenza. Secondo me, con la partenza a mezzanotte, il fisico è ancora nella fase finale della giornata, in cui i livelli fisiologici ormonali e metabolici sono in calo, mentre alla una, può esserci stato una sorta di risveglio prematuro. Può sembrare poco un'ora, ma potrebbe voler dire tanto nei ritmi biologici. Molti, direi almeno tutti i top stranieri, ma magari anche qualche italiano, potrebbero aver fatto un pisolino pomeridiano o addirittura serale, io ne ho fatto un paio di 5' appena dopo cena e durante il trasferimento in pullman. Poi tanti non hanno fatto il riposino, o si sono pure stancati il pomeriggio e hanno poi fatto un garone, ma in ogni caso, il fisico la sente l'ora di differenza. Io al mattino e nel finale della gara, non ho avuto il minimo sintomo di stanchezza o sonno, mentre nelle altre gare notturne fatte (Malandrino, LUT, UTMB, TdH, Sahara), nella tarda nottata o al mattino sentivo gli occhi stanchi.
In sostanza direi, un 30% l'alzamento del livello generale ha spinto tutti ad andare al limite, un 5-10% per condizioni meteo ambientali (erano più o meno simili le condizioni, ma anche solo un paio di gradi in meno potrebbero aver influito), il restante per l'orario di partenza, ne sono più che convinto.
