MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Tutto ciò che è trail!

Moderatore: leosorry

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giacomo
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da giacomo »

La mia era una metafora, volutamente forte e cruda. Non c'ero e non ho la più pallida idea di quello che sia successo.
Mi riferivo alle pagine del forum dove viene dato annuncio del triste accaduto e dopo pochi post si finisce a parlare di tutt'altro, questo è il passare sopra il cadavere senza fermarsi. Non mi riferivo a quella notte, ci mancherebbe. Anche se la gara l'avrei fermata.
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maudellevette
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da maudellevette »

avevo scritto un post ma evidentemente non ho confermato..ahi ahi l'arterio... :(
io dico solo che se succedesse a me di morire, non vorrei assolutamente che la gara si fermasse, vorrei che gli amici e sottolineo amici, xche' non ho avversari, continuassero a fare quello che + amano, magari dopo che si sono sparati 8 ore di volo e mille sacrifici..
rispetto allo steso tempo chi avrebbe voluto fermare la gara..
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augusto losio
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da augusto losio »

giuro che dall'inizio di questa tragica storia ci sto pensando.
pensando, in quanto un'impresa come il tor non la farò mai, non ne ho nè il coraggio nè l'incoscienza.

però credo che qui ci siano due livelli di riflessione.
il primo è quello della gara in sè, con tutto il suo fardello di competizione organizzata, e allora pure io sospetto che il valore (disvalore? chi può dirlo?) economico et similia abbia la sua influenza, e che una buona o cattiva dose di cinismo sia ahimè inevitabile, con tutto il suo carico di conseguenze che prescindono da una umanità che chiederebbe di interrompere il tutto.
il secondo è quello che già molti hanno descritto meglio di quanto non potrei, e che mi fa dire che qualcuno è morto, qualcuno di irripetibile e unico come ciascuno di noi è, ma che stava facendo quello che più gli piaceva e che molto probabilmente lo faceva sentire unico e irripetibile quando raggiungeva certe cime al buio o all'alba, o magari tagliando un traguardo sebbene parziale come un monte o un pratone o l'ennesima fontanella.

il mio 50cent parere è che tutto questo ne vale la pena.
diciamocelo chiaramente: a tutti noi è capitato di passare notti o interminabili giornate a sgambettare, e alla fine "ne è valsa la pena".
scusate la franchezza, ma questa persona se ne è purtroppo andata realizzando un sogno.
ecco, io non interromperei una gara per questo, a meno che la gara non si rivelasse una trappola da cui non poter scappare e a cui non potersi ribellare.
non mi sembra questo il caso.
la fatalità è sempre in agguato, e non è un alibi di comodo, solo una constatazione amara finchè si vuole, ma reale.
tra poco sarò su altri sentieri, tanti ne ho percorsi da solo o in compagnia e li tengo tutti dentro di me, mi aiutano a diventare sempre un po' migliore ai miei occhi, magari miopi ma essenziali.

e se mai mi dovesse capitare non voglio essere ricordato come un irresponsabile (ripeto per maggiore chiarezza, a meno che non me la sia andata a cercare, e non lo faccio mai), ma anche da mia moglie e dai miei figli come uno che ha osato sognare.
e che, magari, purtroppo, è morto inseguendo un sogno che a poco a poco si è fatto bisogno; come il semplice ma naturale respirare.

non so, è naturale essere confusi e io lo sono, ma non interrompo il sogno; preparandomi, quello è certo, altrimenti non sarei un buon uomo e un buon marito e un buon padre e un buon amico.
ma continuando a correre e a inseguire quello stracacchio di punto a angolo acuto che da lassù mi guarda e che devo...
non, non devo, VOGLIO raggiungere.

il mio epitaffio? ha fatto quello in cui credeva, e che gli ha dato un senso.

perdonate la retorica, per noi squallidi pavesi le dieci di sera sono già un orario tardo e notturno...
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augusto losio
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da augusto losio »

oggi a pag 21 de "la stampa" c'è un bell'articolo con due pareri pieni di spunti su sponde opposte, e uno più corto del giornalista-corridore di cui parlava iacy.
purtroppo non riesco a mandarvi il link, se c'è qualche abbonato all'edizione on line potrebbe farlo.
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iacy
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da iacy »

augusto losio ha scritto:oggi a pag 21 de "la stampa" c'è un bell'articolo con due pareri pieni di spunti su sponde opposte, e uno più corto del giornalista-corridore di cui parlava iacy.
purtroppo non riesco a mandarvi il link, se c'è qualche abbonato all'edizione on line potrebbe farlo.
Azz, vedo se riesco a corrompere il mio edicolante e nel caso posto una foto... :roll:
ezio1961
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da ezio1961 »

Trail : sentiero (se non erro).
Ditemi , Voi che di questo sport aveTe fatto la Vs passione principale :
E' proprio necessario (per vivere la montagna) che per centinaia di persone questi benedetti sentieri si debba percorrerli in percorso obbligato ed il piu' velocemente possibile (snaturando l'essenza stessa dell'andar per monti , goderne e ritornare a casa) ?
E' proprio necessario per provare belle sensazioni esaltare ( quindi implicitamente desiderare di imitare) chi per 70 ore non dorme nemmeno un minuto ed esaspera una esperienza dell'anima come se fossero i 100 mt di una finale olimpica? ( a questo punto molto meno ipocrita) Oppure il Trail e' veramente solo una gara un po' "diversa" dalle altre (pensavo non fosse cosi') "rifugio" di chi vuole sentirsi qualcuno perche' certamente il lunedi' in ufficio fa molto piu' "colpo" dimostrare di aver "corso " ( diciamo terminato) una gara di 40 50 o 100 km piuttosto che dire magari di aver fatto 6000 punti in un decathlon o aver corso i 1500 in 4'(prestazioni che , sebbene non di estrema eccellenza , sono molto piu' difficili in senso motorio e necessitano di allenamenti molto piu' specifici che , ad esempio , chiudere una 100 km in 15 ore come fanno molti).
L'eroe colpisce molto l'immaginario collettivo ,ma io sarei piu' cauto nel definire cosi' ( o definirsi cosi') chi in realta' pone in essere una azione che e' limitata alla gratificazione personale che puo' essere psicologica o , peggio ancora , economica (legittima s'intenda ma non proprio "eroica")
Per quanto riguarda le reazioni ad una morte penso si debba separare la reazione individuale da quella logistica , a volte si sbagliano le valutazioni anche in questo campo pur tuttavia un "carrozzone" come quello in moto per il Tor deve essere molto difficile da fermare in quanto carico di una incredibile "inerzia".
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orzowei
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da orzowei »

Con grande tristezza devo affermare che questo, il trail, non è il mio sport. E sto parlando di sport in quanto attività fisica ed insieme di valori morali, non di sport competitivo ed agonistico.
O forse non lo è praticato in questo modo, con classifiche, montepremi, sponsor, pubblicità varie....no, così no, è lontano anni luce dalla mia definizione di sport.
Una corsa in ambiente ostile, alla quota media di 2.000 metri, aperta praticamente a tutti, previo fattore X che ti consente di vincere il biglietto per parteciparvi. Alla quale ci si può presentare anche in infradito, anche senza avere mai praticato la montagna, con il solo "avvallo" dell'attrezzatura minima richiesta....già, richiesta e probabilmente nemmeno controllata....
E tutto mosso unicamente, sempre e solo da lui: IL VIL DENARO, che in questa occasione si è dimostrato, se possibile, ancora più vile del solito.
Pizzolato....i giornalisti....l'organizzazione....bah, non se ne salva uno....
E stendiamo un velo pietoso sullo spirito trail, questo sconosciuto....
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augusto losio
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da augusto losio »

ezio1961, io non mi sento un eroe.
anzi, quando vedo un eroe immancabilmente me lo immagino col mento sporco di sugo e la cerniera aperta per dimenticanza, e gli rido in faccia.
sai da quando ho cominciato a apprezzare il trail? da quando ho imparato a portare con me la macchina fotografica e a immortalare quello che i miei ricordi si lasciano dietro.
nessuna velocità, ma la botta che ti prende quando sei lassù, e quella che ti prende quando (da vivo) ci pensi e ci ripensi, rigirandoti il ricordo come una caramella in bocca.
quest'anno in val maira ho corso da solo, e certe cose me le porterò dentro per molto tempo.
non mi sento un eroe, e non vedo nessuno in tal senso, mi pare che non sia questa la piega del discorso.

orzowei, sono d'accordo con le tue considerazioni, diciamo che la piega della faccenda è inevitabile.
restano (su questo forum non si smette mai di ripeterlo) i TA, che mantengono quel che promettono.
per inciso, anche a me la foto con infradito ha dato parecchissimo fastidio, ma proprio tanto.
però non insisterei su 'sto benedetto spirito trail, pare sia diventata una moda citarlo a ogni piè sospinto; che ci sia o non ci sia, chiamiamolo così o in altro modo, ma c'entra poco e nulla con queste gare e con certi accadimenti.
ciascuno faccia i conti con la propria coscienza, tutto qui.
vallese66

Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da vallese66 »

Beh non butterei tutto via, anche perchè abbiamo la possibilità di scegliere. Ci sono anche organizzatori responsabili e gare che non sono business. E in fin dei conti si può anche andare a farsi una corsa con gli amici, scegliendo dei percorsi anche più belli di tante gare. Ci sono un mucchio di bei tour e tanti se ne possono inventare divertendosi a studiare nuovi percorsi. Su col morale Orzowei ;) !
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NoTrail
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da NoTrail »

Secondo me state generalizzando in modo clamoroso, a me non cambia nulla, per carità, ma state davvero prendendo "Roma per toma", come si dice dalle mie parti.

Ezio, eroi pieni di auto-compiacimento? Mah, io non so a chi tu ti riferisca, ma più frequento questo ambiente più conosco persone che mi stupiscono per la loro umiltà, reale e non presunta. Dal padre di famiglia che corre per semplice passione al campione che vince le gare e sale sul palco coi migliori del mondo, "quelli che corrono meno di me sono umili, ma quelli che corrono più di me lo sono ancora di più" per citare Paco/Adam. Mi spiace che tu abbia avuto esperienze così negative da farti recepire così poco delle motivazioni che spingono qualcuno a correre sui sentieri.

Orzowei, il vil denaro? Ma tu ci hai parlato con chi il Tor sceglie di correrlo? Hai condiviso le motivazioni, il percorso, le paure di chi decide d'intraprendere quella strada? Dare la colpa ai soldi mi sembra un po' semplicistico. Che abbia senso o meno fare gare di ultra-distanza è un discorso che esula dal topic: si parla della morte di un concorrente, delle reazioni di trailer e organizzazione rispetto all'accaduto. Cerchiamo di non finire a parlare della lana caprina altrimenti Deeago ci mette in riga ;)

A.
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