ezio1961 ha scritto:... continuo pero' a vedere comparire la parola eroe anche nel racconto di chi descrive l'atteggiamento degli organizzatori verso i finisher.
Mi pare che questa parola sia usata molto poco, però concordo che non si può essere eroi perchè si finiscono delle gare.
ezio1961 ha scritto:Be' dopo aver pagato 400 euro di iscrizione ( visto che si parla di Tor) per fare cio' che si puo' tranquillamente fare autonomamente con unbel trekking di una settimana, con meno fretta , quindi piu' in sicurezza mi pare che sia una effimera gratificazione piuttosto ben remunerata.
Non capisco dove sia il business, al massimo hanno un forte ritorno pubblicitario, ma di soldi per questa gara ne spendono parecchi, pensa anche ai bivacchi elitrasportati...
Se vuoi fartelo in una settimana sei liberissimo di farlo, ma tra rifugi e pasti non so se riesci a spendere meno... Da solo sicuramente sei meno sicuro visto che potresti farti male senza possibilità d'aiuto.
Non capisco cosa vuoi dire, i tuoi discorsi sono molto contraddittori e poco chiari.
Ti racconto come la penso:
Ad agosto ho fatto pochi giorni in montagna con la famiglia, alle 6:30 mi alzavo ed in 15' ero fuori a correre per i fatti miei per i monti, ogni giorno una vetta o un giro diverso, alle 9/9:30 rientravo, facevo colazione, preparavo lo zaino (con tutto il necessario per picnic+ giacche di tutti) e con i miei due cuccioli e mia moglie facevamo un giro lungo 1/4 di quello fatto da solo mettendoci il triplo...
Beh, ti posso assicurare che la soddisfazione è stata la medesima.
La settimana dopo mi sono fatto un trail divertendomi altrettanto.
MI piace la montagna in ogni sua declinazione (ho anche scalato in passato e faccio skialp e sci di fondo in inverno) ma ogni attività pur dando soddisfazione appaga in modo diverso.
Con la famiglia c'è la lentezza, la contemplazione del dettaglio e la compagnia dei cari.
Da solo c'è la velocità, lo stare bene, la contemplazione della montagna nell'insieme e la compagnia di me stesso.
In gara c'è sempre la velocità, una più lieve contemplazione della montagna, la prestazione e la compagnia degli amici.
I rischi sono minori passeggiando con la famiglia e simili in gara e negli allenamenti, perchè in gara la concentrazione è superiore e ti aiuta a non farti male, in allenamento spesso si è più distratti.
Quando ti iscrivi ad una gara lo fai per libera scelta accettando costi, regolamenti e rischi.
L'avevo già scritto per la maremontana, l'organizzazione è responsabile solo per la valutazione sulla fattibilità della gara in ogni suo momento e per l'informazione che deve essere adeguata alla difficoltà della competizione e per l'assistenza che deve fornire. Non può essere mai considerata responsabile per gli incidenti che possono accadere nello svolgimento della gara perchè quando partecipiamo a queste gare siamo consapevoli dell'ambiente che troveremo e anche dell'eventualità di mutamenti climatici improvvisi come del fatto che correremo anche di notte.
Alla maremontana sono caduto picchiando la testa su di un sasso, mi è andata bene ma non imputo la colpa agli organizzatori ma a me stesso che in quel momento ero distratto e sono inciampato. A me è andata bene, al trailer cinese no, mi spiace ma è la vita che ci viene concessa e può capitare che ci venga tolta in incidenti banali mentre altri sopravvivono ad incidenti gravi.
Ognuno di noi deve riflettere su questi avvenimenti e decidere se accettarne i rischi o svolgere attività più tranquille.
Gli organizzatori hanno agito correttamente a mio parere e se mi fossi trovato in gara io avrei continuato.
Smettiamola di mescolare competizioni con le altre attività, quando indossiamo un pettorale lo facciamo consapevolmente e lo facciamo per competere con gli altri.
Questo non vuol dire che gli altri non siamo degli amici ma al contempo fino al traguardo sono anche avversari.
Se non ti vanno le regole o il piccolo business che c'è attorno basta non parteciparvi ma smettiamola di critare sempre chi organizza e chi ama mettersi in gioco anche nelle competizioni.
Io faccio gare da 14 anni ed ho visto i numeri crescere, le gare aumentare, aumentare il livello medio ma non ho visto aumentare il numero di incidenti in proporzione.
In montagna muoiono persone tutte le settimane e molte di più vengono recuperate in situazione di difficoltà, a volte sono alpinisti, a volte trekker ed altre cercatori di funghi, ora che ci sono 10 gare a weekend purtroppo capita siano trailer. In fondo però sono sempre solo persone che vanno in montagna.
Ciao
Alberto