Sul discorso plantari, personalmente sono molto scettico: i plantari non sono esistiti per migliaia di anni e gli esseri umani hanno camminato, corso, lottato e traversato continenti senza questo supporto. Allo stesso tempo ritengo che se tu ti ci trovi bene fai benissimo ad usarli, ognuno di noi è una storia a sé. Probabilmente potresti modificare il tuo stile di corsa, portandolo progressivamente verso il barefoot, con mesi di adattamento anche solo per affrontare comodamente le distanze che copri adesso, ma la motivazione per fare una cosa del genere devi mettercela tutta tu
Io credo che sì, abbia assolutamente senso investire tempo, energie ed attenzioni sulla ricerca di una tecnica di corsa efficiente, ottimale, sana. La corsa dev'essere qualcosa che il mio fisico deve saper affrontare senza troppi artifici, altrimenti c'è qualcosa che non va: in questo senso, quando si tratta di scegliere le mie scarpe da trail ma non solo, cerco di minimizzare l'impatto che esse hanno sul modo in cui il mio piede lavorerà. Naturalmente queste considerazioni le applico a me stesso: ognuno di noi deve fare i conti con le proprie inclinazioni e con i propri limiti, è probabile che la mia ricetta si rivelerebbe inadatta per qualcun altro.
In quest'ottica, il plantare in una scarpa minimal ha poco senso come concetto: diciamo "minimal" per riassumere molte cose, identificando fondamentalmente delle scarpe che non si intromettano più di tanto nel modo in cui i nostri piedi funzionano. Questo può voler dire, per esempio, avere scarpe che proteggono il piede dalle asperità del terreno offrendo un po' di ammortizzazione per contenere gli urti ma che non ti concedano il lusso di atterrare senza pietà con tutto il peso del tuo corpo sul tallone (che è un osso e non ha alcuna capacità ammortizzante) rendendo di fatto lecito un tipo di movimento che diversamente il nostro fisico tendererebbe a scoraggiare istintivamente. Il plantare è studiato per dare degli input al piede e guidarlo, sorreggerlo e influenzarne la dinamica: mischiare i concetti avrebbe poco senso, credo.
Il discorso è articolato e non basterebbero mille messaggi per coprirne tutte le sfumature. C'è da dire che molte persone che di corsa, di trail e in generale di montagna se ne intendono, con una vita di esperienza sulle spalle, si mostrano spesso molto scettiche rispetto all'argomento. Io faccio parte della combriccola degli sperimentatori, l'argomento mi appassiona e la parola "naturale" mi sembra un ottimo abbinamento alla parola "corsa". L'importante è andarci cauti e non fare colpi di testa: quando si è vissuta una vita intera con le scarpe fatte in un certo modo, è dura insegnare al nostro fisico ad adattarsi ad altro.
Una domanda però te la faccio io: come mai sei finito ad interessarti all'argomento "corsa naturale"? A questo punto siamo curiosi