Un po di concetti di base per cercare di fare chiarimenti.
1. Il corpo umano in movimento utilizza quasi sempre un misto di grassi e glicogeno, in percentuale che variano secondo l'intensità del movimento e il stato di "fat adaptation". Un sprinter da 100m utilizzerà quasi esclusivamente glicogeno, mentre un ultra trailer può arrivare ad usare una miscela 50/50 o anche 60% lipidi. La sistema in cui i lipidi vengono utilizzati per produrre energia necessità anche di una quantità di glicogeno. Il glicogeno produce una energia che permette di correre molto più veloce che quello prodotto dai lipidi. Per fare una paragone é la differenza fra un turbo benzina e un diesel da trattore.
2. Si dice che il corpo contiene 2000/2200 calorie in forma di glicogeno (contenuto nel fegato e nei muscoli) e quindi che una volta esauriti questi calorie subentra la crisi. Invece questo non é vero, il corpo avvertirà la crisi ben prima di arrivare ad un livello di zero calorie disponibile da glicogeno. La parte del cervello preposto alla sopravvivenza (quello che nel mondo atletico Tim Noakes definisce il "Central Governor") interverrà molto prima di arrivare a questo livello. Probabilmente quando si arriva già a 600/500 calorie rimasti. In fatti se consideriamo un consumo di circa 60/65 calorie per km percorso e un percentuale (a ritmo maratona di 80% glicogeno, 20% lipidi) vediamo che 60/65 calorie X 80% X 32km = 1536/1664 calorie. Il consumo calorico al km varierà fra individui come anche il percentuale di consumo glicogeno/lipidi ma possiamo vedere che un crisi arriverà fra il trentesima e trentacinquesima in ogni caso, se altre forme di glicogeno non sono introdotte.
3. Una volta che il corpo arriva al punto di "esaurimento scorte" il Central Governor impone un rallentamento (attraverso crisi, rallentamenti d andatura, nausea ecc.) per farsi che non si va oltre con il rischio (vero o anche solo percepito dal Central Governor) di danneggiare l'organismo. A questo punto é troppo tardi introdurre "zuccheri" che possono riempire il serbatoio di glicogeno (almeno nel immediato). Si può assumere zuccheri e continuare ma prima di essere disponibile passerà del tempo (vincere non é più possibile).
4. Più il corpo é "fat adapted" in una maratona (ma anche qualsiasi sport di endurance) più può andare forte e più a lungo. Però c'é un limite imposto dalla necessità di bruciare anche un percentuale di glicogeno. Quindi la soluzione é quello di introdurre zuccheri (malto-destrine, fruttosio) già dal inizio corsa - ogni 20 o 30' per non arrivare mai al livello di esaurimento. Ricordando però che più di tot di calorie il corpo in movimento non riesce ingerire e processare - circa 250-300 calorie all'ora. Meglio piccole quantità ogni 20/30' che una quantità grande in una botta solo (indigestione, diarrea e nausea).
Spero di essere stato di aiuto.
