Questo è il testo integrale mandato agli atleti di interesse nazionale da Scevaroli, poi è normale che ognuno interpreta a proprio modo.
Non vedo da nessuna parte scritto VIETATO CORRERE A CHAMONIX ma forse sono di parte.
Siamo un bel paese di criticari ma quando c'è da lavorare per migliorare le critiche, tutti si tirano indietro, bravi e grazie a tutti quelli che la pensano cosi.
Enrico
Carissimi,
l'attività dell'Ultra Trail sta vivendo un bellissimo momento di crescita, entusiasmo e conseguenti aspettative.
Ci sono diversi interessi, talvolta purtroppo contrastanti.
La Iuta dal lontano 1999 ha inserito nel proprio "focus" il settore del Trail, tant'è che la terza lettera dell'acronimo IUTA rappresenta l'iniziale della parola TRAIL.
Dallo scorso mandato quadriennale (2009-2012) è stata dapprima individuata una nostra figura con il ruolo di seguire il settore e poi successivamente in q uesto mandato (2013-2016) al coordinatore, Enrico Vedilei, è stato affiancato uno staff che costituisce ora la cosiddetta Area Trail.
Inoltre all'interno dell'Area Tecnica, è stata data specificità operativa ad un gruppo di miei collaboratori, coordinati anche qui da Enrico.
Nella confusione che alcune persone possono aver fatto emergere, ci piacerebbe ribadire alcuni concetti di base, che non dobbiamo dimenticarci:
- il CONI è l'unico ente-organo in Italia a poter dettare leggi sportive, su delega dello Stato Italiano;
- a livello internazionale è il CIO a coordinare le attività dei vari Comitati Olimpoici nazionali;
- in Italia, per tutte le specialità dell'Atletica Leggera, di cui fa parte anche il trail e l'ultra trail, il CONI ha delegato la Federazione Italiana di Atletica leggera (FIDAL) a seguire, coordinare e gestire le attività agonistiche; per le attività non agonistiche (promozionali) il CONI ha riconosciuto le attività degli Enti di Promozione Sportiva (EPS); la FIDAL e la maggior parte degli EPS esistenti in Italia hanno sottoscritto apposite convenzioni;
- a livello internazionale, è la IAAF a coordinare le attività delle varie Federazioni Nazionali di Atletica leggera e a dettare le norme ed i regolamenti;
- nel caso specifico dell'Ultra Trail, gli unici e ufficiali Campionati Mondiali sono indetti dalla IAU, su delega e autorizzazione della IAAF; la IAU ha sede presso il Principato di Monaco (presso la stessa sede della IAAF);
- In Italia, la FIDAL ha sottoscritto nel 2000 con la IUTA un accordo di collaborazione per coordinare e promuovere le attività collegate alle distanze ultra (su strada, su pista, indoor, trail);
- la FISKY non è una Federazione affiliata al CONI e non è nemmeno un Ente di Promozione Sportiva, bensì è una semplica Associazione Sportiva, che collabora con un EPS (il CSEN); la FISKY - bisogna riconoscere - fa una attività molto lodevole, ma non è assimilabile e non è tantomeno alternativa all'attività agonistica promossa dalla FIDAL e dalla IUTA; i cosiddetti "mondiali" di SKY non sono riconosciuti da nessuna Federazione Nazionale.
Un abbraccio a tutti.
Stefano
_____________________________
Stefano Scevaroli
coordinatore AREA TECNICA IUTA
FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...
Moderatore: leosorry
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Enrico Vedilei
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- Iscritto il: 25/10/2010, 8:18
Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...
Hai ragione Enrico, in effetti non c'è nessuna intimidazione a non partecipare alla gara di Chamonix.
Mi permetto però di sottolineare che forse la lettera arriva in un momento sbagliato (proprio a ridosso dei "mondiali ISF" a cui sono iscritti alcuni atleti di interesse nazionale).
Infine non ne capisco bene lo scopo: era solo per dire che il mondiale ISF non conta nulla e non è riconosciuto da nessuno?
Mi permetto però di sottolineare che forse la lettera arriva in un momento sbagliato (proprio a ridosso dei "mondiali ISF" a cui sono iscritti alcuni atleti di interesse nazionale).
Infine non ne capisco bene lo scopo: era solo per dire che il mondiale ISF non conta nulla e non è riconosciuto da nessuno?
Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...
Altro pensiero di cui sono convintissimo: andare a correre a Chamonix a confrontarsi con i Kilian, le Emelie, le Frost... non può che fare bene. Tutta esperienza che servirà ad Annecy 2015.
Guarda Boifava e Borzani: ogni gara che fanno (ultime Vigolana e DXT) vincono a mani basse senza "sentire" mai la pressione ed essere costrette a forzare e rischiare di saltare. Non sarà di sicuro così ad Annecy. Quindi ogni prova che fanno "al livello superiore" è tutta esperienza che varrà come l'oro ai mondiali del prossimo anno.
Lo dico seriamente: se fossi stato un selezionatore IUTA sarei stato contento di vedere Ruzza, Boifava, Golinelli, Silvia Serafini, i due gemelli Dematteis andare a Chamonix a mettersi alla prova.
Guarda Boifava e Borzani: ogni gara che fanno (ultime Vigolana e DXT) vincono a mani basse senza "sentire" mai la pressione ed essere costrette a forzare e rischiare di saltare. Non sarà di sicuro così ad Annecy. Quindi ogni prova che fanno "al livello superiore" è tutta esperienza che varrà come l'oro ai mondiali del prossimo anno.
Lo dico seriamente: se fossi stato un selezionatore IUTA sarei stato contento di vedere Ruzza, Boifava, Golinelli, Silvia Serafini, i due gemelli Dematteis andare a Chamonix a mettersi alla prova.
Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...
Enrico Vedilei ha scritto: ...
Ci sono diversi interessi, talvolta purtroppo contrastanti.
...
- il CONI è l'unico ente-organo in Italia a poter dettare leggi sportive, su delega dello Stato Italiano;
...
- in Italia, per tutte le specialità dell'Atletica Leggera, di cui fa parte anche il trail e l'ultra trail,
...
- a livello internazionale, è la IAAF a coordinare le attività delle varie Federazioni Nazionali di Atletica leggera e a dettare le norme ed i regolamenti;
...
- nel caso specifico dell'Ultra Trail, gli unici e ufficiali Campionati Mondiali sono indetti dalla IAU, su delega e autorizzazione della IAAF; la IAU ha sede presso il Principato di Monaco (presso la stessa sede della IAAF);
...
i cosiddetti "mondiali" di SKY non sono riconosciuti da nessuna Federazione Nazionale.
...
leosorry ha scritto:... in effetti non c'è nessuna intimidazione a non partecipare alla gara di Chamonix...
Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...
Enrico,
sono molto contento che tu abbai deciso di rispondere in questo forum. Spero serva a fare chiarezza.
Sono anche molto contento di questo dibattito pubblico e aperto e spero che aiuti ciascuno a farsi un'idea...
Io non ritengo di avere la "verità" in tasca, ma solo il mio punto di vista e spero di riuscire a trovare le parole per spiegarlo bene.
Su questi argomenti sono molto "sensibile" perché nutro una forte PASSIONE per questo sport, però più il tempo passa e più mi convinco che esiste il forte pericolo che questo sport possa essere ROVINATO da una serie di storture burocratiche tipiche degli sport più "anziani" che per ragioni storiche hanno subito tutto il processo che ha portato ad avere oggi tutta quella (secondo me) inutile e dannosa accozzaglia di organizzazioni, regole, discipline, ...
Gli sport "tradizionali" (ma soprattutto gli sportivi praticanti) si trovano oggi in questa condizione di SUDDITANZA rispetto a questi organi perché cento e passa anni fa quando sono nati ed hanno incominciato a diffondersi il sistema delle "società", "federazioni" e "comitati olimpici" era l'unico che permetteva lo sviluppo stesso di quelle attività.
Oggi non è più così: ci sono (ad esempio) i forum come questo dove le persone liberamente si "incontrano", si organizzano (se vogliono) e assecondano la propria passione come meglio credono.
E questa secondo me è una cosa estremamente positiva.
Nella lettera che hai allegato, l'unica frase che condivido e che trovo corretta è la prima:
"l'attività dell'Ultra Trail sta vivendo un bellissimo momento di crescita"
Tutto il resto secondo me è sbagliato nello spirito e nella sostanza.
Potrei controbattere punto per punto, e alcune di quelle affermazioni risulterebbero semplicemente ridicole... ma visti i trascorsi (le transenne nelle curve, l'illuminazione notturna, quelli che arrivano secondi e che diventano campioni...) non credo ce ne sia bisogno. Mi limiterò invece a farti notare una cosa: PER FARE UN MATRIMONIO BISOGNA ESSERE D'ACCORDO IN DUE.
Ma voi siete proprio e davvero sicuri che gli appassionati e praticanti del Trail siano d'accordo con le farneticanti affermazioni di quella lettera (cito solo ad esempio questa: "in Italia, per tutte le specialità dell'Atletica Leggera, di cui fa parte anche il trail e l'ultra trail") ????
Guarda che quei presunti "poteri" di cui parla la lettera che partendo dalla IAAF si diffondono al CONI, poi alla FIDAL, poi alla IUTA alle SOCIETA' e agli EPS, non nascono per diretta infusione divina ma per un semplice fatto che forse sfugge:
sono stati gli ATLETI (se non erro e fino a prova contraria (almeno per fortuna in italia) gli unici veramente titolari della propria libertà in quanto uomini) che (100 anni fa) si sono VOLONTARIAMENTE costituiti in "società sportive" che poi si sono unite in "federazioni nazionali" che formano il "CONI" e che si uniscono in "federazioni internazionali".
Oggi (secondo me) la stragrande maggioranza di quegli ATLETI si sente imprigionata da quelle burocrazie e ne farebbe volentieri a meno ma ormai il sistema è talmente diffuso che difficilmente se ne riusciranno a liberare in fretta... Ma allora spiegami perché dentro ad un sistema del genere dovrebbero andarci a finire gli appassionati di trail, che oggi fortunatamente sono liberi e possono assecondare direttamente la loro passione... davvero ci sono dei vantaggi? quali? io ci vedo solo degli svantaggi!
Concludo prendendo spunto da una tua frase:
Spiegami cosa c'è nel trail così come è adesso da migliorare.
In altre parole io ho la fondata paura che nonostante la vostra buona fede e il vostro impegno personale che non metto in discussione (anzi tutt'altro, che qui voglio ribadire) questo tipo di lavoro (lo sforzo di "federare" il trail) alla fine non migliorerà nulla ma piuttosto porterà ad un peggioramento!
Io personalmente spero (e scrivo per questo) che ve ne accorgiate al più presto anche voi (almeno tu, mau, fluido, Ottavio che condividete con me direttamente sulla pelle questa PASSIONE) ma sono anche disposto a tornare sui miei passi e ad ammettere che le idee sbagliate sono le mie... però prima dovete aiutarmi a capire dove sbaglio...
sono molto contento che tu abbai deciso di rispondere in questo forum. Spero serva a fare chiarezza.
Sono anche molto contento di questo dibattito pubblico e aperto e spero che aiuti ciascuno a farsi un'idea...
Io non ritengo di avere la "verità" in tasca, ma solo il mio punto di vista e spero di riuscire a trovare le parole per spiegarlo bene.
Su questi argomenti sono molto "sensibile" perché nutro una forte PASSIONE per questo sport, però più il tempo passa e più mi convinco che esiste il forte pericolo che questo sport possa essere ROVINATO da una serie di storture burocratiche tipiche degli sport più "anziani" che per ragioni storiche hanno subito tutto il processo che ha portato ad avere oggi tutta quella (secondo me) inutile e dannosa accozzaglia di organizzazioni, regole, discipline, ...
Gli sport "tradizionali" (ma soprattutto gli sportivi praticanti) si trovano oggi in questa condizione di SUDDITANZA rispetto a questi organi perché cento e passa anni fa quando sono nati ed hanno incominciato a diffondersi il sistema delle "società", "federazioni" e "comitati olimpici" era l'unico che permetteva lo sviluppo stesso di quelle attività.
Oggi non è più così: ci sono (ad esempio) i forum come questo dove le persone liberamente si "incontrano", si organizzano (se vogliono) e assecondano la propria passione come meglio credono.
E questa secondo me è una cosa estremamente positiva.
Nella lettera che hai allegato, l'unica frase che condivido e che trovo corretta è la prima:
"l'attività dell'Ultra Trail sta vivendo un bellissimo momento di crescita"
Tutto il resto secondo me è sbagliato nello spirito e nella sostanza.
Potrei controbattere punto per punto, e alcune di quelle affermazioni risulterebbero semplicemente ridicole... ma visti i trascorsi (le transenne nelle curve, l'illuminazione notturna, quelli che arrivano secondi e che diventano campioni...) non credo ce ne sia bisogno. Mi limiterò invece a farti notare una cosa: PER FARE UN MATRIMONIO BISOGNA ESSERE D'ACCORDO IN DUE.
Ma voi siete proprio e davvero sicuri che gli appassionati e praticanti del Trail siano d'accordo con le farneticanti affermazioni di quella lettera (cito solo ad esempio questa: "in Italia, per tutte le specialità dell'Atletica Leggera, di cui fa parte anche il trail e l'ultra trail") ????
Guarda che quei presunti "poteri" di cui parla la lettera che partendo dalla IAAF si diffondono al CONI, poi alla FIDAL, poi alla IUTA alle SOCIETA' e agli EPS, non nascono per diretta infusione divina ma per un semplice fatto che forse sfugge:
sono stati gli ATLETI (se non erro e fino a prova contraria (almeno per fortuna in italia) gli unici veramente titolari della propria libertà in quanto uomini) che (100 anni fa) si sono VOLONTARIAMENTE costituiti in "società sportive" che poi si sono unite in "federazioni nazionali" che formano il "CONI" e che si uniscono in "federazioni internazionali".
Oggi (secondo me) la stragrande maggioranza di quegli ATLETI si sente imprigionata da quelle burocrazie e ne farebbe volentieri a meno ma ormai il sistema è talmente diffuso che difficilmente se ne riusciranno a liberare in fretta... Ma allora spiegami perché dentro ad un sistema del genere dovrebbero andarci a finire gli appassionati di trail, che oggi fortunatamente sono liberi e possono assecondare direttamente la loro passione... davvero ci sono dei vantaggi? quali? io ci vedo solo degli svantaggi!
Concludo prendendo spunto da una tua frase:
se ti rivolgi a me io non sto criticando chi "cerca di lavorare" ma piuttosto la premessa: ma per quale motivo bisogna lavorare e soprattutto per migliorare cosa?Enrico Vedilei ha scritto:Siamo un bel paese di criticari ma quando c'è da lavorare per migliorare le critiche, tutti si tirano indietro, bravi e grazie a tutti quelli che la pensano cosi.
Spiegami cosa c'è nel trail così come è adesso da migliorare.
In altre parole io ho la fondata paura che nonostante la vostra buona fede e il vostro impegno personale che non metto in discussione (anzi tutt'altro, che qui voglio ribadire) questo tipo di lavoro (lo sforzo di "federare" il trail) alla fine non migliorerà nulla ma piuttosto porterà ad un peggioramento!
Io personalmente spero (e scrivo per questo) che ve ne accorgiate al più presto anche voi (almeno tu, mau, fluido, Ottavio che condividete con me direttamente sulla pelle questa PASSIONE) ma sono anche disposto a tornare sui miei passi e ad ammettere che le idee sbagliate sono le mie... però prima dovete aiutarmi a capire dove sbaglio...
Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...
E se qualcuno della FIDAL si fosse finalmente accorto che la IUTA, e tutti gli incompetenti che ne fanno parte, in questi anni ha fatto troppi errori? Cosa accadrebbe?
In fondo la IUTA è una A.S.D. come tante altre, proprio come l'A.S.D. Spirito Trail....
AMEN.
In fondo la IUTA è una A.S.D. come tante altre, proprio come l'A.S.D. Spirito Trail....
AMEN.
Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...
Personalmente, se non è una specie di veto, non capisco il senso di mandare questa lettera agli atleti di interesse nazionale ribadendo che quello di Chamonix non ha titoli per essere definito mondiale.
Io credo che sia importante per i nostri atleti andare in giro per il mondo a prendere schiaffi ed imparare, magari tra qualche anno potremo avere qualcuno che riesca a vincere qualche gara importante e non fare la fine dell'atletica leggera che ormai ad olimpiadi e mondiali pare sia un buon risultato arrivare nelle finali
Io credo che sia importante per i nostri atleti andare in giro per il mondo a prendere schiaffi ed imparare, magari tra qualche anno potremo avere qualcuno che riesca a vincere qualche gara importante e non fare la fine dell'atletica leggera che ormai ad olimpiadi e mondiali pare sia un buon risultato arrivare nelle finali
- claudio cunegatti
- Messaggi: 566
- Iscritto il: 05/09/2010, 13:15
- Località: Riva del Garda (Tn)
Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...
Mi piace quanto scritto da BeppeGm e l'analisi fatta da Fabio Menino nel link postato da Cubettoz.
La prima reazione alla lettura del comunicato della Iuta ė stata: che tristezza.... Ma come la Iuta non é quella che poco più di un mese fa ha organizzato il campionato italiano e che lei stessa ha snobbato?
Non è quella dove volonterosi uomini di buona volontà (caiomerlino, fluido ed Enrico) si prodigano per far crescere gli atleti di livello nazionale i quali in cambio nemmeno partecipano ai campionati che la stessa Iuta organizza?
Non è quella che non considera vincitore del titolo il primo arrivato perché non possiede la tesserina?
E perché il neo campione italiano di Trail su distanza corta non è stato inserito nella lista degli atleti di interesse nazionale anche nella specialità Trail? Capisco é già su due specialità... E Leonardi Paolo arrivato secondo?? Se i campionati organizzati da Iuta avessero un minimo di valore, almeno per la iuta, i primi classificati dovrebbero entrare di diritto nella lista....
Qui c'è gente che si fa il mazzo almeno tanto. Sicuramente con più risultato di quello che Iuta ottiene nelle sue gare (parlo di Trail ovviamente, le corse con la canotta sociale sono un'altro mondo e forse proprio li è il problema e la soluzione). Piuttosto la IUTA la gente che qui critica non solo non li vuole coinvolgere, ma nemmeno vuol ascoltare i buoni consigli.
E come dice Cubettoz: Amen!
La prima reazione alla lettura del comunicato della Iuta ė stata: che tristezza.... Ma come la Iuta non é quella che poco più di un mese fa ha organizzato il campionato italiano e che lei stessa ha snobbato?
Non è quella dove volonterosi uomini di buona volontà (caiomerlino, fluido ed Enrico) si prodigano per far crescere gli atleti di livello nazionale i quali in cambio nemmeno partecipano ai campionati che la stessa Iuta organizza?
Non è quella che non considera vincitore del titolo il primo arrivato perché non possiede la tesserina?
E perché il neo campione italiano di Trail su distanza corta non è stato inserito nella lista degli atleti di interesse nazionale anche nella specialità Trail? Capisco é già su due specialità... E Leonardi Paolo arrivato secondo?? Se i campionati organizzati da Iuta avessero un minimo di valore, almeno per la iuta, i primi classificati dovrebbero entrare di diritto nella lista....
Non so.... Che qualche sedia scricchioli? Eppure ho conosciuto il buon Scevaroli... Mi par uomo di buona volontà anche lui...cubettoz ha scritto:E se qualcuno della FIDAL si fosse finalmente accorto che la IUTA, e tutti gli incompetenti che ne fanno parte, in questi anni ha fatto troppi errori? Cosa accadrebbe?
In fondo la IUTA è una A.S.D. come tante altre, proprio come l'A.S.D. Spirito Trail....
AMEN.
Questo Enrico non l'accetto.Enrico Vedilei ha scritto: Siamo un bel paese di criticari ma quando c'è da lavorare per migliorare le critiche, tutti si tirano indietro, bravi e grazie a tutti quelli che la pensano cosi.
Qui c'è gente che si fa il mazzo almeno tanto. Sicuramente con più risultato di quello che Iuta ottiene nelle sue gare (parlo di Trail ovviamente, le corse con la canotta sociale sono un'altro mondo e forse proprio li è il problema e la soluzione). Piuttosto la IUTA la gente che qui critica non solo non li vuole coinvolgere, ma nemmeno vuol ascoltare i buoni consigli.
E come dice Cubettoz: Amen!
Re: FISKY o FIASKY? L'importante è che sia vin bon...
cubettoz ha scritto:http://fabiomenblog.tumblr.com/post/884 ... o-sportivo
Giusto per avere un quadro d'insieme...
tosi, mi no' ghe entro qua
(traduzione veneto-italico: ragazzi, io non c'entro qui)
Comunque, la mia, è la stessa domanda finale che si pone il buon Beppe: cosa bisogna migliorare? Perché FIDAL a tutti i costi? Sono stupidina e non ci arrivo, davvero...
Io a Cham ci vado orgogliona e kattiva, petto in fuori e testa bassa, a schivare e a prendere bastonate feroci
Amen