PAROLE SAGGE, CHE MERITANO LA GIUSTA ATTENZIONE. GRAZIE TITANCIANO!Titanciano ha scritto:...
Il Tor e' cosa seria e sono d'accordo con chi ritiene che ci dovrebbe essere una selezione visto che per la lunghezza e per l'ambiente in cui si svolge, in certe condizioni può essere molto difficile se non pericoloso.
Scusate l'intervento che non vuole essere terroristico ma solamente un piccolo consiglio a prendere questo viaggio con tutto il rispetto possibile e la massima attenzione.
Detto questo un augurio di buon viaggio a tutti i fortunati possessori di pettorale!
Tor des Geants (AO) 07.14.09.2014
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La sezione "News" confluisce in "Gare Trail", che raccoglierà sia le anteprime sia le cronache
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Re: Tor des Geants (AO) 07.14.09.2014
Re: Tor des Geants (AO) 07.14.09.2014
[quote="stefanog62"]Cara Ednotica ,
Se sei anche tu in questa condizione cosa ti devo dire .....al Tor puoi avere un autonomia di 100/ 120 km
poi dipenderà dalla tua mente , dalla tua voglia .dal tuo coraggio per non finire nella metà dei 660 che
anche quest'anno non arriveranno a Courmayer .
Ciao Stefano, non sono d'accordo.
non credo che "finire il TOR" dipenda solamente da quante gare e quanto dislivello hai fatto.
OVVIO che senza preparazione non vai da nessuna parte ma se hai già gareggiato su 120km....
nella mia esperienza all'aumentare dei km alla forma fisica si affianca LA TESTA (volonta') e il CUORE (voglia di arrivare, motivazione, felicità di essere lì a giocarsela).
e poi scusami solo leggendo il post Ednotica non ci dice nulla di quanto si allena, quanti km fa in una settimana, come ha finito i trail fatti ....magari già vi conoscete ma senza questi elementi dire "sei poco preparato" .....
non conterà nulla ma quando ho finito il mio unico UTMB sotto le 39 ore avevo alle spalle 3 trail nell'anno (il piu' lungo di 70km) e sono tutto fuorchè un talentuoso.
ale
Se sei anche tu in questa condizione cosa ti devo dire .....al Tor puoi avere un autonomia di 100/ 120 km
poi dipenderà dalla tua mente , dalla tua voglia .dal tuo coraggio per non finire nella metà dei 660 che
anche quest'anno non arriveranno a Courmayer .
Ciao Stefano, non sono d'accordo.
non credo che "finire il TOR" dipenda solamente da quante gare e quanto dislivello hai fatto.
OVVIO che senza preparazione non vai da nessuna parte ma se hai già gareggiato su 120km....
nella mia esperienza all'aumentare dei km alla forma fisica si affianca LA TESTA (volonta') e il CUORE (voglia di arrivare, motivazione, felicità di essere lì a giocarsela).
e poi scusami solo leggendo il post Ednotica non ci dice nulla di quanto si allena, quanti km fa in una settimana, come ha finito i trail fatti ....magari già vi conoscete ma senza questi elementi dire "sei poco preparato" .....
non conterà nulla ma quando ho finito il mio unico UTMB sotto le 39 ore avevo alle spalle 3 trail nell'anno (il piu' lungo di 70km) e sono tutto fuorchè un talentuoso.
ale
Re: Tor des Geants (AO) 07.14.09.2014
se l'intervento di Stefano era piuttosto "duro", questo mi sembra un po' troppo softenzo baggio ha scritto:Sempre e solo camminando con due ore di sonno per notte + una doccia tu ci arrivi tranquillamente entro il tempo massimo,indispensabile invece essere in compagnia per superare le crisi.Fidati.
e come sempre, la verità (che è molto soggettiva) sta sempre nel mezzo e nel mezzo ci sono 330km/24kD+ che non mi sembrano poi così una scampagnata
- Stefano1203
- Messaggi: 115
- Iscritto il: 15/05/2013, 22:10
Re: Tor des Geants (AO) 07.14.09.2014
Se lo dice lui, direi che ci si può fidarecamosciobianco ha scritto:P.S.: Bruno Brunod, a conclusione del Tor 2013, ha detto che si può stare nei primi 20 o 30 sempre e solo camminando ... se lo dice Lui
Prima che arrivino una valanga di messaggi a contestare questa valutazione, tengo a precisare che si tratta di una semplice ipotesi su cui ragionare... non voglio togliere niente all'impresa straordinaria di chi chiude il TOR in 150 h (magari riuscissi a farlo io!!), ma solo dimostrare che sulle lunghissime distanze non valgono i ragionamenti che si fanno normalmente sulle competizioni più brevi.
La costanza del passo, l'economicità del gesto atletico, l'attenuazione degli impatti e dei rischi permette di raggiungere risultati che sembrano impossibili.
Proviamo a fare due conti, sulla base anche dell'esperienza personale.
Se spezzettiamo i 330 km del TOR in 8 parti uguali, risultano dei trail di 41,25 km con un D+3000: impegnativi per il dislivello, ma assolutamente fattibili anche per chi non corre e va sempre al passo.
Un trail di questo genere si chiude senza patemi d'animo in 7 h prendendosela comoda (velocità media inferiore ai 6 km/h, praticamente quella che tiene un discreto camminatore).
Una doccia, un pò di riposo, una buona alimentazione e si può ripartire dopo un paio di ore.
Se non ci sono infortuni o altri imprevisti, c'è tutto il tempo per chiudere un secondo trail identico in circa 8 h senza arrivare con la lingua di fuori.
A questo punto rimangono (24-7-2-8) = 7 ore per il riposo.
Moltiplicate per 4 giorni lo stesso modulo, aggiungete qualche ora di ritardo per i dislivelli più duri e la stanchezza, togliete l'ultimo riposo lungo che vi farete a casa e si arriverà al traguardo in meno di 96 ore: guarda caso, il tempo del 29° arrivato dell'anno scorso
Ora manca solo una cavia che voglia provare a farlo....
Re: Tor des Geants (AO) 07.14.09.2014
Stefano1203 ha scritto: ...
Proviamo a fare due conti, sulla base anche dell'esperienza personale.
Se spezzettiamo i 330 km del TOR in 8 parti uguali, risultano dei trail di 41,25 km con un D+3000: impegnativi per il dislivello, ma assolutamente fattibili anche per chi non corre e va sempre al passo.
Un trail di questo genere si chiude senza patemi d'animo in 7 h prendendosela comoda (velocità media inferiore ai 6 km/h, praticamente quella che tiene un discreto camminatore).
Una doccia, un pò di riposo, una buona alimentazione e si può ripartire dopo un paio di ore.
Se non ci sono infortuni o altri imprevisti, c'è tutto il tempo per chiudere un secondo trail identico in circa 8 h senza arrivare con la lingua di fuori.
A questo punto rimangono (24-7-2-8) = 7 ore per il riposo.![]()
Moltiplicate per 4 giorni lo stesso modulo, aggiungete qualche ora di ritardo per i dislivelli più duri e la stanchezza, togliete l'ultimo riposo lungo che vi farete a casa e si arriverà al traguardo in meno di 96 ore: guarda caso, il tempo del 29° arrivato dell'anno scorso![]()
Ora manca solo una cavia che voglia provare a farlo....
il ragionamento è interessante e credo che più o meno tutti si facciano due conti prima di aprtire.
ma secondo me la tua valutazione di 7 km/h è sbagliata di brutto.
se infatti tu chiedessi al 26° arrivato questi di direbbe che ha camminato per molte più ore e con medie più basse, quindi riposando molto meno.
con 7 km/h, il tor lo vinci di brutto.
- Stefano1203
- Messaggi: 115
- Iscritto il: 15/05/2013, 22:10
Re: Tor des Geants (AO) 07.14.09.2014
Dove l'hai trovata la valutazione di 7 km/h???emme ha scritto:Stefano1203 ha scritto: il ragionamento è interessante e credo che più o meno tutti si facciano due conti prima di aprtire.
ma secondo me la tua valutazione di 7 km/h è sbagliata di brutto.
Io ho parlato di 6 km/h (credimi, tra le due velocità c'è una differenza abissale se vai al passo) e solo per il primo "trail", mentre per il secondo si scende a 5 km/h... ho cercato di tenere velocità "umane", niente di impossibile...
Re: Tor des Geants (AO) 07.14.09.2014
#1 - Iker Carrera 70 ore x 300 km = 4,2km/h [pause incluse]emme ha scritto: il ragionamento è interessante e credo che più o meno tutti si facciano due conti prima di aprtire.
ma secondo me la tua valutazione di 7 km/h è sbagliata di brutto.
se infatti tu chiedessi al 26° arrivato questi di direbbe che ha camminato per molte più ore e con medie più basse, quindi riposando molto meno.
con 7 km/h, il tor lo vinci di brutto.
Re: Tor des Geants (AO) 07.14.09.2014
credo che si stia prendendo una deriva pericolosa
purtroppo non abbiamo il tasto "reset" sul nostro corpo e segmentare in questo modo "asettico" il Tor credo sia in parte sbagliato. O meglio, a livello mentale è la cosa giusta da fare (ma evitando di darsi limiti temporali che se sforati, possono dar adito a crisi letali) ma a livello fisico l'acido lattico rimane e non se ne va via magicamente con una doccia o un massaggio. Giusto perchè dividere il problema in tanti sotto-problemi è metodologicamente corretto(e all'interno del sotto-problema, affrontare un colle alla volta...e così via). Diciamo tutto materiale per tenere la testa occupata e non pensare alla fatica
La media oraria per chiudere il tempo massimo il Tor è 2,2km/h, che significa circa 28min/km. Quello che a volte "frega" e che non si considera che la sosta è = 0km/h - 0min/km e anche questo fa media
Cmq, tutti 'sti discorsi...io voglio partire, fare, scalare, lettera e testamento(speriamo di no
)
L'attesa è infinita(....come il Tor)
purtroppo non abbiamo il tasto "reset" sul nostro corpo e segmentare in questo modo "asettico" il Tor credo sia in parte sbagliato. O meglio, a livello mentale è la cosa giusta da fare (ma evitando di darsi limiti temporali che se sforati, possono dar adito a crisi letali) ma a livello fisico l'acido lattico rimane e non se ne va via magicamente con una doccia o un massaggio. Giusto perchè dividere il problema in tanti sotto-problemi è metodologicamente corretto(e all'interno del sotto-problema, affrontare un colle alla volta...e così via). Diciamo tutto materiale per tenere la testa occupata e non pensare alla fatica
La media oraria per chiudere il tempo massimo il Tor è 2,2km/h, che significa circa 28min/km. Quello che a volte "frega" e che non si considera che la sosta è = 0km/h - 0min/km e anche questo fa media
Cmq, tutti 'sti discorsi...io voglio partire, fare, scalare, lettera e testamento(speriamo di no
L'attesa è infinita(....come il Tor)
Re: Tor des Geants (AO) 07.14.09.2014
La fatica non si puo' ridurre ad una pura e mera questione "matematica". 332 km da fare in 150 ore non sono riducibili ad una questione di "logica". Ci sono talmente tante variabili che possono fare capolino da un momento all'altro da rendere inutili tutti questi ragionamenti. Se poi ci si vuole fare la doccia, mangiare con calma magari aspettando di digerire...beh prego accomodatevi perche' i cancelli orari non aspettano.
Ulrich Gross a cui chiesi cosa portare al Tor del 2011 mi disse testualmente:"Non portarti tanti cambi, e' inutile perche' tanto puzzerai lo stesso. Piuttosto pensa al confort dei piedi = portati via paia di scarpe per aiutare i piedi a non soffrire mano a mano che i km percorsi aumenteranno.
Godetevi questo viaggio "fantastico, meraviglioso, unico". Se partite ragionando su quanto ci metterete a compierlo non ve la godrete sicuramente.
Buon viaggio.
Paolo
Ulrich Gross a cui chiesi cosa portare al Tor del 2011 mi disse testualmente:"Non portarti tanti cambi, e' inutile perche' tanto puzzerai lo stesso. Piuttosto pensa al confort dei piedi = portati via paia di scarpe per aiutare i piedi a non soffrire mano a mano che i km percorsi aumenteranno.
Godetevi questo viaggio "fantastico, meraviglioso, unico". Se partite ragionando su quanto ci metterete a compierlo non ve la godrete sicuramente.
Buon viaggio.
Paolo
Re: Tor des Geants (AO) 07.14.09.2014
PIENAMENTE d'accordo sul fatto che la fatica non e' una questione matematica.
Ammesso e non concesso che non ci siano variabili di altro tipo (meteo, infortuni...etc..) non si puo' pensare che la fatica accumulata sia direttamente proporzionale ai km percorsi!!!
L'equazione lineare per cui la fatica iniziale viene moltiplicata per un certo coefficiente "X" man mano che aumentano i km puo' valere solo nelle prime, primissime fasi del Viaggio...poi ci puo' essere una crescita esponenziale della fatica che ti impedisce anche di tenere 1 km all'ora!
In ogni caso sarebbe sufficiente poter seguire da fuori un concorrente per rendersene conto...io ne ho avuto la possibilita' e mi sono resa conto che la fatica si accumula sempre piu' velocemente..
Ho notato per esempio che da Valgrisa a Cogne il mio compagno era gradualmente sempre piu' affaticato ma niente di eclatante ...ma se l'avessi fotografato a Pontboset e poi a Gressonay..beh il risultato sarebbe stato del tipo "prima e dopo la cura"!
Dopo un certo kmtraggio quindi i cambiamenti e l'accumulo di fatica sono molto piu' veloci ed importanti...percio' le previsioni sulla media km/ora da tenere forse e' meglio lasciarle ad Iker Karrera!
Ammesso e non concesso che non ci siano variabili di altro tipo (meteo, infortuni...etc..) non si puo' pensare che la fatica accumulata sia direttamente proporzionale ai km percorsi!!!
L'equazione lineare per cui la fatica iniziale viene moltiplicata per un certo coefficiente "X" man mano che aumentano i km puo' valere solo nelle prime, primissime fasi del Viaggio...poi ci puo' essere una crescita esponenziale della fatica che ti impedisce anche di tenere 1 km all'ora!
In ogni caso sarebbe sufficiente poter seguire da fuori un concorrente per rendersene conto...io ne ho avuto la possibilita' e mi sono resa conto che la fatica si accumula sempre piu' velocemente..
Ho notato per esempio che da Valgrisa a Cogne il mio compagno era gradualmente sempre piu' affaticato ma niente di eclatante ...ma se l'avessi fotografato a Pontboset e poi a Gressonay..beh il risultato sarebbe stato del tipo "prima e dopo la cura"!
Dopo un certo kmtraggio quindi i cambiamenti e l'accumulo di fatica sono molto piu' veloci ed importanti...percio' le previsioni sulla media km/ora da tenere forse e' meglio lasciarle ad Iker Karrera!