TA del Corridore di Mezza Via - 28.11.2010

Allenamenti in compagnia
Regole del forum
Nel titolo scrivete il nome del TA, la provincia e la data di svolgimento.
gevero72
Messaggi: 373
Iscritto il: 05/09/2010, 17:51
Località: Cordignano

Re: TA del Corridore di Mezza Via - 28.11.2010

Messaggio da gevero72 »

causa impegno imprevisto :cry: non posso venire domenica :cry:
mi farò perdonare al prossimo t.a. ;)
oggi ero in zona pederobba che spettacolo la valle con la neve !!
Avatar utente
Alex Geronazzo
Messaggi: 704
Iscritto il: 05/09/2010, 17:07

Re: TA del Corridore di Mezza Via (28/11?)

Messaggio da Alex Geronazzo »

LISTINA Presenti con le defezioni di oggi:[/b]

1 Alex [/b]: c'è!
2 Moira [/b](la moglie del soprascritto, istruttrice NW :) )
3-13 = I 10 del Corso de L'ARGO NW TEAM[/b] ( na decina d'omini e femmene...variegati e bastonati )
14 giovanni56 [/b](me lo ha detto su RXC ;) )
15 tiziano f.[/b] (Uno dei "navigatori" 2009 , quello rasato :mrgreen: )
16 Angelo Zanca
17 Christian[/b] ( altro "navigator")
18 cesta[/b] (alias "il castelli" , tra una sky race ed una scialpinistica dovrebbe esser dei nostri)
19 Lucio , nuovo e c'è!
20 Gioacchino "Thorny Moegren"
21 Mauro "il cuoco"
22 Federico
23 4paolo (da Padoa :o )
24 oti :P "la guida feltrina"
25 giampiè
26 pepesale
27 Vanio (da Segusino con sudore) :mrgreen:
28 Masiero (da facebook)
29 plusplus "c'e'!" ;)
30 Ettore Scudeller
31 Paolo "Mondoni"
32 Mistral

In grassetto gli SpiritiTrail
Avatar utente
4paolo
Messaggi: 19
Iscritto il: 05/09/2010, 21:38
Località: padova

Re: TA del Corridore di Mezza Via - 28.11.2010

Messaggio da 4paolo »

ciao a tutti io c'è per correre/camminare ma non c'è per "magnare" devo correre a casa !
... ma devo mettere le gomme chiodate per venire su da "padoa" ?... :?:
a domenica ...

paolo :shock:

P.S. però se c'è l'aperitivo una "scarpeta de bira" o uno "sprisss al cinar" lo bevo !
Avatar utente
giovanni56
Messaggi: 74
Iscritto il: 06/09/2010, 20:46
Contatta:

Re: TA del Corridore di Mezza Via - 28.11.2010

Messaggio da giovanni56 »

Alex, quanta neve c'è da quelle parti?
Sia per venire su in auto sia per i sentieri.
Avatar utente
Alex Geronazzo
Messaggi: 704
Iscritto il: 05/09/2010, 17:07

Re: TA del Corridore di Mezza Via - 28.11.2010

Messaggio da Alex Geronazzo »

Rispondo alle questioni meteo:

Neve sulle strade non ce n'è. Neanche sui prati a valle.
Sui sentieri c'è una lieve sbiancata. Ci vuole la calssica attenzione a non scivolare, quindi con la giusta prudenza non ci sono grossi problemi.

Metterò due punti ristoro autogestiti, con dell'acqua e biscotti secchi. Vi chiedo di portarvi , se possibile un camel per riporre il bicchiere usato, che troverete nuovo al ristorautogestito.

Consiglio abbigliamento "da freddo" , le temperature sono previste poco sopra lo zero.

Il tempo prevede brutto nel pomeriggio, ma al mattino no.

Da ora a stasera mi trovate a dispo per altre info.

Eventualmente , per ogni necessità, uno squillo al 3405930051 ;)
Avatar utente
Pepesale
Messaggi: 5
Iscritto il: 27/09/2010, 10:28

Re: TA del Corridore di Mezza Via - 28.11.2010

Messaggio da Pepesale »

Oggi si è provato sul San Gallo (Prosecco Trail), tecnica n.w.. Nei tratti non assolati era preferibile una peduletta con buon grip, magari anche delle ghette leggere. Domani si vedrà ma penso che sacrificheremo la leggerezza per la sicurezza ed il comfort di marcia. Non male l'opzione di allungare di 7 km per Schievenin (non ci vado dal corso roccia).Bye.
Avatar utente
Alex Geronazzo
Messaggi: 704
Iscritto il: 05/09/2010, 17:07

Re: TA del Corridore di Mezza Via - 28.11.2010

Messaggio da Alex Geronazzo »

Pepesale ha scritto:Oggi si è provato sul San Gallo (Prosecco Trail), tecnica n.w.. Nei tratti non assolati era preferibile una peduletta con buon grip, magari anche delle ghette leggere. Domani si vedrà ma penso che sacrificheremo la leggerezza per la sicurezza ed il comfort di marcia. Non male l'opzione di allungare di 7 km per Schievenin (non ci vado dal corso roccia).Bye.
Il percorso per camminatori o nordic walkers si è deciso di vararlo in maniera sostanziale per motivi di sicurezza, legati alla presenza di camminatori poco esperti per affrontare tratti leggermente innevati e date le temperature, fondo scivoloso.
Per i corridori tutto rimane inalterato, in quanto, visti gli aderenti, non ci sono dubbi sul grado di preparazione.
La parte di camminata ci vedrà partire da Campo, affrontare la discesa per la strada romana, lungo il Cagnan, per poi ricomparire sulla asfaltata che conduce a Schievenin, poco trafficata ed indubbiamente fascinosa dal punto di vista panoramico, correndo lungo il torrente Tegorzo ed essendo immersa al centro della valle. Il giro per i meno esperti avrà quindi una connotazione trail, dal punto di vista visivo, ma sarà quasi esclusivamente condotta in tratti asfaltati, per un buon 70%. Chi non è mai stato a Schievenin faticherà a credere al fatto che tutto rimanga fascinoso anche così.
I nordic walkers e camminatori faranno un percorso che dopo 5 km li vedrà arrivare al Borgo Chiesa, con sosta visita al museo di storia naturale, all'interno del parco del Centro Giovanile Col della Croce. Prima di arrivare lì, avremmo visto il Vallon di Prada e saremmo saliti di quota sino a metà della Val Prada, per poi ridiscendere appunto verso il borgo. Al borgo Chiesa ci saranno 2 opzioni, o proseguire per il giro di 10km con Moira ed i meno esperti, affrontando la gradinata irta che conduce a fondo valle, per poi ritornare a campo per il pranzo, oppure venire dietro a me, salendo verso Faladen, Col di Dante, Sassumà, da dove dominare la valle delle palestre di roccia, per poi arrivare man mano, alla grotta di santa Barbara, lambire la palestra appunto e ritrovare la strada principale, tornando a Campo.
Cio vorrò del tempo, ma per le 13, quando scolano la pasta dovremmo essere arrivati.
Esistye l'incognita crono, che alla Chiesa potrebbe far decidere di saltare la vall Sassumà e optare per l'allungo di percorso, anzichè di là, deviando sulla strada del ritorno, dalla zona di Fobba, salendo per il "troi dei Teseschi" e poi scendere per il percorso "San daniele".
Dovrete affidarvi alle mie valutazioni, che solo domani potrò fare, quindi è fondamentale che vi fidiate di me e delle mie intuizioni :mrgreen: GASP.
La differenza la farà il luogo, ma sono certo che la compagnia sarà la ciliegina sulla torta. ;) :P
A tal proposito, l'equipaggiamento a livello calzatura, dovrebbe essere sufficientemente sicura la scarpa trail, come vestiario meglio abbondare (ma non troppo), la Valle di Schievenin è celebre per il clima invernale rigido...Due barrette di cioccolato e un pò d'acqua, che comunque piazzerò a livello strategico in due punti ed in piu', al Borgo Chiesa, salvo "ghiacciate" eccezionali, c'è direttamente dalle fonti valliginae, al rubinetto esterno, nel Centro Giovanile.
Avatar utente
Alex Geronazzo
Messaggi: 704
Iscritto il: 05/09/2010, 17:07

Re: TA del Corridore di Mezza Via - 28.11.2010

Messaggio da Alex Geronazzo »

TRAIL AUTOGESTITO del CORRIDORE DI MEZZA VIA e corso "Percorrendo l'autunno", sessione finale:
Il meteo ha peggiorato le previsioni. In caso di pioggia ovviamente non è possibile...Ma vediamo domani quando ci alziamo, non c'è altro metodo :roll:
Avatar utente
giovanni56
Messaggi: 74
Iscritto il: 06/09/2010, 20:46
Contatta:

Re: TA del Corridore di Mezza Via - 28.11.2010

Messaggio da giovanni56 »

intanto un paio di fatti, a breve le parole

Immagine

Immagine

qua qualche altre foto http://picasaweb.google.com/giovanni56/ ... a28112010#
Avatar utente
Alex Geronazzo
Messaggi: 704
Iscritto il: 05/09/2010, 17:07

Re: TA del Corridore di Mezza Via - 28.11.2010

Messaggio da Alex Geronazzo »

IL Trail autogestito del Corridor di mezza via…Fatto, nonostante pioggia e neve…Nulla può fermare la libertà dell’uomo che corre!

Din…Don…Din...Dolon…Din…Dooonnn…

Rintoccano al vento, i sette colpi della campana…


Tiro su la coperta, allungo il braccio ed apro il balcone della mansarda. Moira dorme ancora, ora si sveglierà con me. Fuori non piove, ma il fruscìo che sento laggiu’, tra le foglie rinsecchite del pesco da giardino , parla chiaro , nel suo essere silenzioso, soffuso.
L’alba è quella del dì di festa. Sono pronto a portare le vivande ai punti prestabiliti. Arriva Federico ed entrambi con l’occhio vagamente assonnato partiamo per il Pont de La Stua. Lì, la madonnina custodirà acqua e biscotti, per i corridori. Da lì inizierà la loro prima salita, verso il borgo di San Daniele. Fatto, un segno della croce è il gesto di riconoscenza per una così mirabile custode. Pochi minuti e siamo al Borgo Scuole di Schievenin. Sotto il porticato la seconda borsetta per ristorare sia i camminatori che i podisti.
Ora ha inizio il Trail autogestito del Corridor di mezza via. A casa è pronta la sacca. Dentro l’impermeabile, la cioccolata, liquidi anche zuccherati e materiale di primo soccorso.
Moira prende coscienza del giorno che inizia, è quasi pronta…La precedo, al bar ci aspettano per le colazioni…
L’aroma del caffè caldo, i primi arrivi…fuori si alza l’aria…Il cielo è ingrigito ma sembra piu’ propenso a rilasciare neve, piuttosto che acqua.
Scorre il tempo, passa e va ed è presto il momento di muoversi. Sono arrivati tutti i corridori, dalle guide Cristian, Angelo, Walter e Tiziano, agli ospiti in corsa, pseudonimati plus-plus, 4paolo, EttoreScudeller, Vanio, giovanni56…Il Corridore di mezza via? E’ lì, non lo vediamo ma è tra di noi, lo incontreremo strada facendo, se sapremo cogliere l’attimo in cui il suo sguardo punterà nella direzione in cui noi osserveremo il mondo che corre attorno a noi, poiché la nostra libertà ci consente di sognare correndo, ma guardando da fermi tutto il resto si muove in carichi di emozioni visive e suoni del bosco.
In tutto, con i camminatori siamo in 24. Partiti al rintocco dei nove colpi…Din…Don…Din…Dolon…Din…Dooonnn…
Moira e il gruppo nordic procede per l’asfalto, verso Schievenin, mentre io seguo i corridori che si gettano nella val del Cagnan, su quel ripido e viscido tratto in discesa di Claudia Augusta o Aurelia che sia. Loro , là davanti, corrono…Noi tre, io Silvio e Gianpietro ad inseguirli, al ritmo del ticchettìo dei bastoni…
Mentre scendo la valle penso a chi è con Moira e a chi invece segue le guide della corsa. Moira sarà già un pezzo avanti…Chissà se Michele e Davide già se la raccontano a ritmo incessante? Probabilmente è così, già richiamati, forse dalle graziose compagne Sara e Martina, piu’ vicine all’istruttrice…
Penso a giovanni56, che sarà sulla via del ponte romano ad ampliare la sua conoscenza del luogo, forse pronto ad immortalare i suoi amici in corsa , che transiteranno sopra la volta, affascinante dei quel residuo di storia, dimenticato dalle genti locali, ma vivo nei pensieri di ogni corridor di mezza via, da oggi ancora di piu’. Giovanni di ponti se ne intende, lui, che ad un tiro di schioppo dalla lagunare perla italica , tra le sette meraviglie del mondo, è veneziano della terraferma. Corrono…corrono…attaccano la spianata e presto la Val Calcino li risucchierà sino al Ponte de La Stua…
Io e i miei due amici nordicanti, inseguiamo la scia lasciata dai nostri emuli neofiti ed appassionati fedeli all’ArGo nordic walking team.
Si sente, sulla strada che porta verso il centro della valle del Tegorzo, di già i rumore melodioso del torrente, che da poco ha ribassato la sua piena, ma è vispo, tumultuoso in alcuni punti in cui ancora fa rotolare i massi, cercando di sospingerli verso terre e mari lontani.
All’altezza della pescheria oramai vediamo la coda del gruppo che ci precede, presto siamo lì, aggregati a loro.
Chiudono il gruppo Mauro e Federico, il primo pallido in ogni tratto di viso, gote escluse. Federico invece è anfitrione , ma forse oggi contiene la sua giovialità per godersi questa intensità che il meteo, da qualche minuto, ha deciso di regalarci. Pioggerella fina fina, qualche fiocco, ma rado…Pare che volga al brutto, ma nessuno parla, è un tacito “Indietro non si torna!”.
Il Ponte di Cagnin è il pretesto per ricordare ai trevigiani che la loro acqua parte e viene presa e incubata qui…Sento muovere un masso sul fondale…Il torrente ruggisce la sua collera, ma sa di dover godersi questa portata imponente e silenziosamente accettare il destino impostogli dagli uomini…Riflessioni a margine, che un tal Venanzio probabilmente condividerebbe, prendendo le parti del fiume, defraudato del suo essere, ma indomito e pronto a ruggire di tanto in tanto, come una fiera ferita e vecchia, ma pure sempre fiera!
Osservo attentamente Sara, la affianco, ricordandole di guardare avanti, ma forse non serviva; magnetizzata dalla valle incantata era assorta.
Martina si guarda indietro, la sua metà è tranquilla. Davide e Michele procedono pari pari ed io, dico alle loro donne di lasciarli parlare e sfogare…Il giorno è lungo e il cammino è appena iniziato. Avrei avuto ragione, il loro parlare è sintomatico della loro immersione nella Speak Walking Idea e presto, iniziata la salita del Vallon di Prada, quelle parole una dietro l’altra li caricano e vanno su per la parte piu’ impegnativa, come nulla fosse.
Sotto il faggio , mi faccio vanti a tutti e immortalo alcune immagini del giorno che incede costante, sotto un’acqua non intensa, ma fastidiosa…eppur temprante.
Fermo alcune immagini. Rossana Ordonez ha il piglio orgogliosamente dipinto in un volto carico. Lei ha i tratti somatici inequivocabili della andine origini che porta con se. L’Ecuador è lontano, ma quando le dico che mi sembra molto a suo agio sulle pendenze, mi racconta dei suoi nonni da raggiungere in quota, quando era infante ed io capisco che in fondo, il mondo è piccolo e tutto è piu’ vicino di quanto sembri.
Silvio e GianPietro, camminatori allenati e trailer certificati, non si lamentano del molto asfalto ed io so che ripagherò il loro riconoscente silenzio, tra qualche chilometro, immersi tra i rami di alberi di montagna…
Moira segue tutti uno ad uno, severa al punto giusto, per correggere i movimenti errati degli allievi, con lo spirito adatto a far loro apprezzare lo sforzo…
Ora la discesa…Siamo ai piedi di Prada, lo sguardo si alza verso il “Castel” che non si vede; lassù in alto nevica.
Martina , che pareva sentire enormemente la fatica dell’ascesa, ora sorride ed è bianca e rossa nel bel volto di ragazza che si fa donna…
Fermo…Mi dico <Alex osserva e fai osservare!>…Quando la valle di Prada è oramai un ricordo , dietro alle nostre spalle e mentre ascolto le indicazioni geografiche di Stefania, la “Cicerone” dei luoghi, invito tutti ad aprire lo sguardo verso il fondo valle che ci si apre innanzi…Schievenin imbiancato è un presepe a grandezza naturale…Ineguagliabile…Ecco, ci ricasco, sono di nuovo Venanzio…La diabolica magìa di un luogo che mi fa entrare nel corpo dei personaggi che racconto…Devo esorcizzarmi, prima di cadere nella banalità del raccontare a tutti, ciò che solo se vorranno dovranno leggere e scoprire da soli…
Mi viene in aiuto l macchina fotografica…Corro avanti a tutti…sì, corro…nostalgìa di un corpo che fu di atleta ed ora…
Il quadretto del giorno è l’immagine , la bella immagine di chi si vuole bene e senza tante parole, senza mostrarlo a tutti, non può però nascondersi dietro ai propri occhi che parlano.
Francesca ed Adriano due volti, due stazze differenti, un unico grande sorriso, un cuore in comune…
Ci fermiamo a mangiare qualcosa lassù dove avevo portato la roba con Federico…La pausa ci vuole, un po’ d’acqua, qualche biscotto e della cioccolata in chicchi…Io attendo, i miei calcoli mi dicono che a momento i corridori, che avranno percorso 10 chilometri piu’ di noi, saranno in questo punto a momenti…Passano dieci minuti…vado avanti ed indietro ansioso, non posso aver sbagliato, il corridore di mezza via percepisce la comunione di intenti e la necessità di condividere questo momento…Lo ho scritto nel romanzo, che pure non posso troppo anticipare, ma egli, ad un certo punto si troverà davanti a ciò che gli parrà un bivio e scoprirà invece essere un punto di passaggio, nella vita di sportivo, dalla corsa alla camminata con bastoncini.
E’ così, lo speravo o forse lo sapevo, i corridori sono in arrivo e li vedo spuntare lassù in alto, un tornate prima di dove sono, dove siamo…
Fermo l’attimo in cui Cristian sopraggiunge con “oti” , “4paolo”, “plus-plus” …Sorrisi e serietà, mischiati tra loro…Pochi passi dietro il pettorale numero uno dell’ultima campo-sandaniele-campo, Giovanni “giovanni56” c’è!
Pochi secondi ed il radocrinito Tiziano arriva con Ettore. Mi fermo con loro qualche istante e poi riparto…
Da qui alla chiesa corro, non vedendo piu’ Silvio e GianPietro…Ma dove sono? E poi…corro? Ma siam pazzi? Eppur mi muovo a ginocchia levate, sospinto da frequenti puntate di bastoncino. Io sono un uomo libero, faccio quello che voglio e neanche me ne accorgo caspita!
Sono tentato di tornar sui miei passi, ma mentre gli altri visitan il museo, sento le voci…No, non sono esausto e finito, sono proprio i due “desaparecidos”. La scalinata che scende dal borgo Chiesa è un ricettacolo di rischi, tra i sassi viscidi e gli stretti gradini…Intanto mi sovviene che Mauro e Federico sono già tornati a preparar la pasta a tutti (Grazie!!!).
Sara sembra una ballerina, è sempre sulle punte e spesso sul punto di cadere e Martina, prudentemente le sta incollata dietro…In fondo ai gradini il raduno è breve ed in poco tempo siamo tutti al ponticello di via Fobba.
Qua si decide il destino della parte finale. Chi andrà con Moira, terminerà in dieci chilometri, chi verrà con me ne farà in tutto circa quattordici.
Non avevo dubbi che Silvio e Gianpietro mi avrebbero seguito, ma mi sorprendo nel vedere il piglio deciso di due donne, come poche ne fanno ancora…Stefania mi è dietro e Paola…Paola? Si rovescia il mondo, in poche escursioni queste donne hanno preso un coraggio che mi solleva un dubbio. Sono io che contagio di pazzia o son loro che applicano ancora la regola del “nonostante”…Nonostante pioggia e neve , la fatica già accumulata, si fidano di me e decidono di prender la salita…
Chissà poi cosa cercheranno. Io so cosa cerco e la ho trovata…la mia libertà.
Il primo breve sentierino che conduce a case Zavate è irto…prelude a quello che verrà oltre il grande prato. Saliamo! Uomini davanti, donne dietro, ma non “indietro”.
Siamo presto a case Italia…Si sale ancora. Le chiacchiere ora stanno a zero. Il fiato è piu’ corto, la pendenza presenta un conto salatissimo. Io paio fresco ma aspettare Paola e Stefania, di tanto in tanto, mi dà fierezza e modo di riprendere fiato e forze.
Ora siamo davanti alla casa sotto la roccia…Chissà di chi è? Chi avrà costituito a sua dimora un simile incontro di rischio e suggestione…Il luogo sembra fatato, lì, Venanzio incontrò l’uomo dal cappello Panamà…
Silvio e Gian vanno su e poi li faccio tornar giù, ma sbaglio e gli tocca risalire…Mi mandano col pensiero, in posti lontani.
Eppure dopo un po’ Gianpietro guarda la valle dall’alto e siamo davvero in alto. Laggiù il Tegorzo si sente mormorare appena, mente un lembo di neve fresca ci avvolge i piedi.
Plaudo alla caparbietà delle mie donne da premio…Chi lo avrebbe detto? Grinta mista a tenacia, leggiadria femminile mescolata a giunoniche fattezze che nulla tolgono ad un passo sicuro, anche in passaggi stretti e viscidi, sospesi a due passi da vuoto…
Il sentiero è finto, si apre la visuale sul Pian dei Rossi e Cilladon, il vento porta avanti nuvole pregne di neve che scende fino alla metà del nostro cielo, quello che possiamo vedere e poi si traducono in acqua, ora piu’ copiosa.
A metà Mison troviano il bivacco di “Dano”, ci fermiamo un po’ al riparo, due cioccolatini, un po’ d’acqua e poi giù, fino a Campo. Siamo gli ultimi ad arrivare, giusto il tempo di salutare il padovano “4paolo” che va…
Din…Don…Din…Dolon…Tredici rintocchi.

Beato è l’uomo libero,
beato colui
che muove il passo.
Beato chi corre,
chi cerca,
chi sa
di trovare la sua libertà.
Beato è il tempo
che scorre e va
attraverso i sogni
degli uomini liberi…
Liberi
Nonostante tutto.
Rispondi