infatti hai centrato il problema, Christophe il tor lo fa da anni, Antoine ha fatto delle ricognizioni gia' l'anno scorso ed e' rimasto entusiasta, ma hanno trovato troppe pecche nell'organizzazione!!prodeprodiere ha scritto:... Antoine e Christophe sono così disgustati dal TOR che, sempre sulla pagina FB di Guillon, si trova questo post:camosciobianco ha scritto:maudellevette ha scritto:..e x continuare dopo quello che ha scritto Oscar Perez, xchi sa il francese leggete il racconto di Antoine Guillon su fb, lui che in genere e' molto riservato e come dicono gli inglesi "polite"
e christophe le saux non si tira indietro...
forse iniziano ad essere troppi quelli non contenti!?!
"L'expérience que nous avons vécue Christophe Le Saux et moi était si formidable dans cette Vallée d'Aoste que nous avons décidé de vous la faire partager dès 2015 sous forme de stages sur les Via Alta 1 et 2.En cours d'élaboration, vous trouverez bientôt les indications sur le site http://www.waa-ultra.com/
Vous pourrez vivre avec nous de fameuses tranches de trail."
Non farà più il TOR, finché l'organizzazione non applicherà correttamente il regolamento, ma al tempo stesso organizza stage per correre sul percorso del TOR. Da un lato critica e dall'altro esalta la prova.
Non trovo incoerenza fra le due cidhiarazioni: mi pare di aver capito che i due francesi non sono rimasti delusi da percorso, logistica, paesaggio o altro, ma dall'Organizzazione, o meglio, da alcune particolarita' del regolamento relative agli accompagnatori e all'assistenza cosi come sono state applicate dall'Organizzazione stessa. Io non c'ero, ma avendo seguito tutta la gara abbastanza attentamente, mi pare che tutti i partecipanti siano rimasti molto contenti del percorso, dei volontari, dei ristori ecc. Credo di aver capito che tutte le critiche si sono incentrate su accompagnatori, assistenza e caso Canepa. Del resto credo cia innegabile che la Valle d'Aosta in quanto a trail e panorami non abbia nulla su cui essere criticata!
POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014
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Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014
Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014
Pecche organizzative ce ne saranno sempre, credo possa essere impossibile gestire senza il minimo errore una giostra tanto grande, per quanto mi riguarda e per quello che ho potuto vedere(purtroppo fino al 271km) è stata un'esperienza viva e piena di grandi emozioni...non mi sento di criticare le poche "pecche" da me riscontrate...maudellevette ha scritto: infatti hai centrato il problema, Christophe il tor lo fa da anni, Antoine ha fatto delle ricognizioni gia' l'anno scorso ed e' rimasto entusiasta, ma hanno trovato troppe pecche nell'organizzazione!!
ciao
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Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014
...Fonte: Arsim25 su www.kikourou.net (http://www.kikourou.net/forum/viewtopic ... 80#p719223)
"mais il y a quand même des trucs qui me font m'interroger sur une ré-inscription : l'organisation qui mise tout sur "l'élite" (avec les dérives que ça génére), les douleurs qui sont un passage certainement obligatoire pour moi, la fatigue consécutive à cette balade qui pourrit mon mois de septembre (alors que les condis d'alpi sont encore bonnes).
Dixit Arsim: "L'organizzazione punta tutto sui big (con i problemi che ne derivano)" ...
"mais il y a quand même des trucs qui me font m'interroger sur une ré-inscription : l'organisation qui mise tout sur "l'élite" (avec les dérives que ça génére), les douleurs qui sont un passage certainement obligatoire pour moi, la fatigue consécutive à cette balade qui pourrit mon mois de septembre (alors que les condis d'alpi sont encore bonnes).
Dixit Arsim: "L'organizzazione punta tutto sui big (con i problemi che ne derivano)" ...
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camosciobianco
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Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014
Accompagnatori: vietarli o regolare al meglio (nell'ambito dell'umanamente fattibile) la loro presenza? Se l'intenzione dovesse essere quella di un loro divieto, questo comporterebbe una quasi automatica chiusura dei sentieri ai non concorrenti, ovvero alla predisposizione di un controllo fiscale per ogni non concorrente presente lungo i sentieri. Quindi, ad esempio, niente spettatori al Colle dell'Arp, nessuno al Deffeyes, nessuno al Passo Alto (quest'anno eravamo tra i 30 e 40, ad aspettare i primi ...) e nessuno al Crosatie. Un semplice spettatore può diventare in men che non si dica un accompagnatore.prodeprodiere ha scritto:... Antoine e Christophe sono così disgustati dal TOR che, sempre sulla pagina FB di Guillon, si trova questo post:camosciobianco ha scritto:maudellevette ha scritto:..e x continuare dopo quello che ha scritto Oscar Perez, xchi sa il francese leggete il racconto di Antoine Guillon su fb, lui che in genere e' molto riservato e come dicono gli inglesi "polite"
e christophe le saux non si tira indietro...
forse iniziano ad essere troppi quelli non contenti!?!
"L'expérience que nous avons vécue Christophe Le Saux et moi était si formidable dans cette Vallée d'Aoste que nous avons décidé de vous la faire partager dès 2015 sous forme de stages sur les Via Alta 1 et 2.En cours d'élaboration, vous trouverez bientôt les indications sur le site http://www.waa-ultra.com/
Vous pourrez vivre avec nous de fameuses tranches de trail."
(...) mi pare di aver capito che i due francesi non sono rimasti delusi da percorso, logistica, paesaggio o altro, ma dall'Organizzazione, o meglio, da alcune particolarita' del regolamento relative agli accompagnatori e all'assistenza cosi come sono state applicate dall'Organizzazione stessa. Io non c'ero, ma avendo seguito tutta la gara abbastanza attentamente, mi pare che tutti i partecipanti siano rimasti molto contenti del percorso, dei volontari, dei ristori ecc. Credo di aver capito che tutte le critiche si sono incentrate su accompagnatori, assistenza e caso Canepa. Del resto credo cia innegabile che la Valle d'Aosta in quanto a trail e panorami non abbia nulla su cui essere criticata!
Prevedere più controlli stringenti lungo il percorso per "sgamare" i furbetti dell'accompagnamento sistemico? Possibile, ma quanti commissari di gara dovrebbero essere presenti lungo il percorso? Ogni quanti Km un controllo volante? Esempio pratico: tratto Eaux-Rousses Cogne. Quanti commissari di gara sul tratto in questione? Uno al casotto del guardiaparco di Levionaz, uno in prossimità del ponticello, uno in cima al colle, uno al Rif. Sella, uno al ponte sopra Valnontey? Di più o di meno, e con quali costi?
Ricordo che si tratta di una gara amatoriale, in cui la presenza di veri professionisti del settore è numericamente marginale.
Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014
Forse a questo punto può essere utile provare a buttare giù alcuni suggerimenti per il regolamento, tenendo conto che è bello non solo che sui sentieri ci siano dei tifosi, ma anche che è sensato che un partecipante voglia correre qualche km con un amico per condividere l’esperienza del Tor.
Un po’ alla rinfusa dico che:
Il regolamento del Tor regola già il comportamento alle basi vita e ai ristori. Si tratta quindi di applicare il regolamento e far entrare l’assistenza personale solo dove permesso. Inoltre il cibo è lì per i concorrenti, non per gli accompagnatori.
Il regolamento è già chiaro anche sul materiale obbligatorio e prevede la squalifica in caso di atleti non provvisti degli indumenti fondamentali per proteggersi in montagna.
Nel regolamento non è specificata la penalità per l’assistenza irregolare lungo il percorso: bisogna specificarla e non limitarsi a dire che "L'assistenza personale lungo il percorso è vietata"
La delicatissima questione degli accompagnatori. D’istinto sarei talebano: niente accompagnatori se non qualche centinaio di metri prima di arrivare nelle basi vita o ai ristori. Si potrebbe però pensare anche una cosa del genere: compagnia vietata per chi, uscendo da un controllo si trova al di sotto della posizione X (cinquanta, cento, centocinquanta? Non saprei). Inoltre gli eventuali accompagnatori avrebbero l’obbligo di essere non più di uno per volta (come è stato scritto, si pensi a che cosa possa essere, di notte, avere 4 frontali invece che 1) e soprattutto, di camminare dietro il concorrente. In caso di infrazione, stop forzato per un tempo che non saprei determinare.
Dette queste cose, è chiaro che è impossibile controllare 330 km di percorso e che i sentieri sono di tutti e che chiunque può camminarvi sopra, ma se l’organizzazione si dimostra severa e seria, altrettanto lo saranno i corridori.
Last but not least: mi sembra di capire che spesso i medici alle basi vita tendano ad anticipare le richieste di farmaci da parte dei concorrenti. Compito dei medici è quello di salvaguardare la salute dei partecipanti, non quello di farli arrivare in fondo ad ogni costo. In altre parole: meno antinfiammatori e antidolorifici. Possibilmente niente, se una persona deve continuare a correre.
Un po’ alla rinfusa dico che:
Il regolamento del Tor regola già il comportamento alle basi vita e ai ristori. Si tratta quindi di applicare il regolamento e far entrare l’assistenza personale solo dove permesso. Inoltre il cibo è lì per i concorrenti, non per gli accompagnatori.
Il regolamento è già chiaro anche sul materiale obbligatorio e prevede la squalifica in caso di atleti non provvisti degli indumenti fondamentali per proteggersi in montagna.
Nel regolamento non è specificata la penalità per l’assistenza irregolare lungo il percorso: bisogna specificarla e non limitarsi a dire che "L'assistenza personale lungo il percorso è vietata"
La delicatissima questione degli accompagnatori. D’istinto sarei talebano: niente accompagnatori se non qualche centinaio di metri prima di arrivare nelle basi vita o ai ristori. Si potrebbe però pensare anche una cosa del genere: compagnia vietata per chi, uscendo da un controllo si trova al di sotto della posizione X (cinquanta, cento, centocinquanta? Non saprei). Inoltre gli eventuali accompagnatori avrebbero l’obbligo di essere non più di uno per volta (come è stato scritto, si pensi a che cosa possa essere, di notte, avere 4 frontali invece che 1) e soprattutto, di camminare dietro il concorrente. In caso di infrazione, stop forzato per un tempo che non saprei determinare.
Dette queste cose, è chiaro che è impossibile controllare 330 km di percorso e che i sentieri sono di tutti e che chiunque può camminarvi sopra, ma se l’organizzazione si dimostra severa e seria, altrettanto lo saranno i corridori.
Last but not least: mi sembra di capire che spesso i medici alle basi vita tendano ad anticipare le richieste di farmaci da parte dei concorrenti. Compito dei medici è quello di salvaguardare la salute dei partecipanti, non quello di farli arrivare in fondo ad ogni costo. In altre parole: meno antinfiammatori e antidolorifici. Possibilmente niente, se una persona deve continuare a correre.
Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014
A una base vita vengo avvicinato da un giornalista spagnolo che mi fa i complimenti perchè pur essendo un "atleta con lo sponsor" sono lì che mi arrangio da solo senza nessuna assistenza (come Perez, mi dice). Non mi sono mai posto il problema perchè per me il Tor (alla terza partecipazione) continua ad essere un "assolo". Ma in quel momento ci penso, visto che sto correndo con un portoghese che a ogni base vita ha chi gli prepara lo zaino, lo incita, gli risolve i piccoli problemi che possono insorgere ecc. ecc. Io quando mi avvicino a una base vita, invece di pensare che perlomeno per dieci minuti potrò rilassarmi, mangiare, chiudere gli occhi o fissare tranquillamente il vuoto, devo già concentrarmi e fare il catalogo mentale di cosa deve uscire dallo zaino e cosa deve entrare per il tratto successivo, che ci sia sempre il materiale obbligatorio e tutto quello che mi serve. Alla base vita devo sperare di trovare tutto rapidamente nella borsa gialla, mangiare mentre mi metto la crema e mi massaggio i piedi, rispondere a qualche sms, andare al bagno e magari lavarmi un po'. Anche se me la prendo con calma la situazione ha il suo carico di stress, e per quanto faccia le operazioni in velocità (salvo chi decide di non fermarsi mai!), chi viene assistito parte almeno dieci minuti prima di me. Fate un po' di conti e vedete che alla fine del Tor le differenze possono essere belle grosse.
L'assistenza alle basi vita in fondo è una delle cose più controllabili e se vogliamo che tutti i partecipanti si trovino allo stesso livello di condizioni di base, ognuno alla base vita si arrangi da solo senza ricevere aiuto esterno.
Sull'assistenza sui sentieri è già più difficile controllare, poi bisogna distinguere tra assistenza e accompagnamento, tra chi ti segue senza intervenire e chi ti fa da "sherpa". Io stesso ho avuto una persona che mi ha accompagnato negli ultimi chilometri ma non è che la cosa cambiasse la mia situazione.
L'assistenza alle basi vita in fondo è una delle cose più controllabili e se vogliamo che tutti i partecipanti si trovino allo stesso livello di condizioni di base, ognuno alla base vita si arrangi da solo senza ricevere aiuto esterno.
Sull'assistenza sui sentieri è già più difficile controllare, poi bisogna distinguere tra assistenza e accompagnamento, tra chi ti segue senza intervenire e chi ti fa da "sherpa". Io stesso ho avuto una persona che mi ha accompagnato negli ultimi chilometri ma non è che la cosa cambiasse la mia situazione.
Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014
Straquoto. In queste sfide la capacità di rimanere concentrati e di sapersi gestire DA SOLI in determinate condizioni e' il valore aggiunto alla prova stessa. Premesso che non sono certo un top che corre per vincere, all'utmb ero orgogliosamente solo invece di avere mogliettine pronte con il cambio come faceva mia madre quando andavo all'asilo.murasaki ha scritto:A una base vita vengo avvicinato da un giornalista spagnolo che mi fa i complimenti perchè pur essendo un "atleta con lo sponsor" sono lì che mi arrangio da solo senza nessuna assistenza (come Perez, mi dice). Non mi sono mai posto il problema perchè per me il Tor (alla terza partecipazione) continua ad essere un "assolo". Ma in quel momento ci penso, visto che sto correndo con un portoghese che a ogni base vita ha chi gli prepara lo zaino, lo incita, gli risolve i piccoli problemi che possono insorgere ecc. ecc. Io quando mi avvicino a una base vita, invece di pensare che perlomeno per dieci minuti potrò rilassarmi, mangiare, chiudere gli occhi o fissare tranquillamente il vuoto, devo già concentrarmi e fare il catalogo mentale di cosa deve uscire dallo zaino e cosa deve entrare per il tratto successivo, che ci sia sempre il materiale obbligatorio e tutto quello che mi serve. Alla base vita devo sperare di trovare tutto rapidamente nella borsa gialla, mangiare mentre mi metto la crema e mi massaggio i piedi, rispondere a qualche sms, andare al bagno e magari lavarmi un po'. Anche se me la prendo con calma la situazione ha il suo carico di stress, e per quanto faccia le operazioni in velocità (salvo chi decide di non fermarsi mai!), chi viene assistito parte almeno dieci minuti prima di me. Fate un po' di conti e vedete che alla fine del Tor le differenze possono essere belle grosse.
L'assistenza alle basi vita in fondo è una delle cose più controllabili e se vogliamo che tutti i partecipanti si trovino allo stesso livello di condizioni di base, ognuno alla base vita si arrangi da solo senza ricevere aiuto esterno.
Sull'assistenza sui sentieri è già più difficile controllare, poi bisogna distinguere tra assistenza e accompagnamento, tra chi ti segue senza intervenire e chi ti fa da "sherpa". Io stesso ho avuto una persona che mi ha accompagnato negli ultimi chilometri ma non è che la cosa cambiasse la mia situazione.
Mai avrei barattato un ora in meno di gara con l'orgoglio di avercela la fatta da SOLO.
Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014
Un breve estratto dal blog di Nik Hollon:
"... arrivato al piccolo punto di ristoro - Les Goilles - non c'era nessuno fuori ed a breve distanza potevo sentire il rumore dei bastoni di Francesca. Assolutamente lei era appena passata da lì".
Per approfondimenti leggere http://ultrademus.blogspot.it/2014/09/t ... s.html?m=1
"... arrivato al piccolo punto di ristoro - Les Goilles - non c'era nessuno fuori ed a breve distanza potevo sentire il rumore dei bastoni di Francesca. Assolutamente lei era appena passata da lì".
Per approfondimenti leggere http://ultrademus.blogspot.it/2014/09/t ... s.html?m=1
Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014
38 pagine e 18800 visualizzazioni per questo 3D. La donna più ambita è sempre al centro delle attenzioni, nel bene e nel male.
Ci sono corse con molti più italiani al via (al Tor erano meno di 400), e con molti più problemi veri, che passano quasi inosservate, al massimo ci si lamenta dei ristori o delle balise. Qui invece...
Mi ci metto anch'io e provo a fare un pagellino con l'occhio di chi viaggiava con 5/7 ore di margine sui cancelli, quindi più o meno a fondo gruppo.
Ristori. Al mio passaggio c'era sempre tutto e di più. Promossi a pieni voti.
Agibilità ristori e basi vita. A volte pubblico e accompagnatori sono troppo invadenti. A Niel, per esempio, non c'era neppure da sedersi, a Donnaz ho dovuto farmi spazio. Promossi ma con qualche riserva
Balise. Nonostante vento, mucche, e "collezionisti" quest'anno ho avuto un solo momento di dubbio. Ho allungato la strada sopra il Vargno per meno di un km giusto perché stavo chiaccherando con dei turisti. Promosse a pieni voti.
Assistenza sanitaria. Grandissimo dispiegamento di forze e mezzi. Però il fatto che non curino le vesciche (a Cogne si sono rifiutati perfino di darmi due cerotti) è da risolvere. Per me è stato decisivo. Rimandata con una sola materia da recuperare.
Sicurezza/assistenza. Non mi sono mai sentito solo, il sistema di rilevamenti (chip o a mano) fa sì che l'organizzatore sappia più o meno sempre dove cercarti. Rassicurante. Promossa.
Accompagnamenti/assistenza personale. A me non interessa, faccio da solo al massimo aggregandomi a qualche trenino. Certo che quando c'è qualcuno alle basi vita che ti aiuta risparmi stress e tanto tempo, ma sono scelte. Il regolamento su questo punto è chiaro. Basta farlo rispettare. Non ho elementi per giudicare se sia stato fatto a sufficienza.
Commissari di gara. Bella novità ma sono ancora troppo pochi. Logico che dopo tre giorni siano stravolti e meno efficienti/presenti (proprio come noi concorrenti). Ricordo inoltre che sono stati introdotti a seguito di polemiche e infrazioni "nostre" negli anni scorsi. In ogni caso, promossi con un buon voto.
Ci sono corse con molti più italiani al via (al Tor erano meno di 400), e con molti più problemi veri, che passano quasi inosservate, al massimo ci si lamenta dei ristori o delle balise. Qui invece...
Mi ci metto anch'io e provo a fare un pagellino con l'occhio di chi viaggiava con 5/7 ore di margine sui cancelli, quindi più o meno a fondo gruppo.
Ristori. Al mio passaggio c'era sempre tutto e di più. Promossi a pieni voti.
Agibilità ristori e basi vita. A volte pubblico e accompagnatori sono troppo invadenti. A Niel, per esempio, non c'era neppure da sedersi, a Donnaz ho dovuto farmi spazio. Promossi ma con qualche riserva
Balise. Nonostante vento, mucche, e "collezionisti" quest'anno ho avuto un solo momento di dubbio. Ho allungato la strada sopra il Vargno per meno di un km giusto perché stavo chiaccherando con dei turisti. Promosse a pieni voti.
Assistenza sanitaria. Grandissimo dispiegamento di forze e mezzi. Però il fatto che non curino le vesciche (a Cogne si sono rifiutati perfino di darmi due cerotti) è da risolvere. Per me è stato decisivo. Rimandata con una sola materia da recuperare.
Sicurezza/assistenza. Non mi sono mai sentito solo, il sistema di rilevamenti (chip o a mano) fa sì che l'organizzatore sappia più o meno sempre dove cercarti. Rassicurante. Promossa.
Accompagnamenti/assistenza personale. A me non interessa, faccio da solo al massimo aggregandomi a qualche trenino. Certo che quando c'è qualcuno alle basi vita che ti aiuta risparmi stress e tanto tempo, ma sono scelte. Il regolamento su questo punto è chiaro. Basta farlo rispettare. Non ho elementi per giudicare se sia stato fatto a sufficienza.
Commissari di gara. Bella novità ma sono ancora troppo pochi. Logico che dopo tre giorni siano stravolti e meno efficienti/presenti (proprio come noi concorrenti). Ricordo inoltre che sono stati introdotti a seguito di polemiche e infrazioni "nostre" negli anni scorsi. In ogni caso, promossi con un buon voto.
Re: POLEMICHE TOR DES GEANTS 2014
Nick Hollon però nell'intervista fattagli a dieci minuti dalla fine del Tor aveva detto che Francesca l'aveva passata e poi non si erano più visti... adesso a due settimane dalla gara viene fuori con dichiarazioni diverse (forse costruite???Niko ha scritto:Un breve estratto dal blog di Nik Hollon:
"... arrivato al piccolo punto di ristoro - Les Goilles - non c'era nessuno fuori ed a breve distanza potevo sentire il rumore dei bastoni di Francesca. Assolutamente lei era appena passata da lì".
Per approfondimenti leggere http://ultrademus.blogspot.it/2014/09/t ... s.html?m=1