Ore 2.30 AM - Sveglia... accidenti, ho dormito solo 3 ore e me ne aspetteranno altre 12 di sentieri impegnativi. Ce la farò?
Ore 3.30 AM - Esco di casa: temperatura fresca, qualche goccia nella notte e ancora piogge all'orizzonte. Ce la farò?
Ore 5.00 AM - Arrivo sul posto, il cielo è ancora buio e piove. Mancano ancora 2 ore alla partenza, ma c'è già parecchio movimento al centro sportivo di Capriasca. Il termine per la consegna dei pettorali è fissato alle ore 6, ho tutto il tempo di prepararmi con calma. Vedo qualche faccia conosciuta (Raf, Guido, Mirko e qualcun altro che ora nemmeno ricordo), poi avviandomi verso la partenza vedo un uomo di mezza età, alto e dal fisico asciutto, un po' di barba... è un uomo cordiale, disponibile e sorridente, parla e scherza un po' con tutti nonostante sia giustamente un po' riservato e non ami troppo parlare delle sue imprese. Mi limito solo a chiedergli una foto che mi concede immediatamente... questa persona non ha certo bisogno di presentazioni: numerose partecipazioni alla Marathon des Sables con diversi piazzamenti sul podio, due vittorie alla UTMB, numerosi ultra-trail portati a termine a braccia alzate, nonché una vittoria alla Runiceland a 62 anni... il suo nome è Marco Olmo!!! Ha però deciso di non prendere il via, dice per le condizioni meteo non vuole rischiare di prendersi una bronchite... ma comunque resterà a fare da testimonial alla gara fino al tardo pomeriggio.
Alle 7 in punto la folla si muove, primo Km su asfalto per sgranare un po' i 450 del gruppo, poi inizia una salita su gradinate tra i vicoli di Tesserete. Decido di partire con la giacca impermeabile (nuova) che poi levo dopo pochi Km, appena smette di piovere. Già verso il 5° Km si comincia a vedere lo spettacolo del percorso: primo scollinamento, siamo a soli 1200 metri di quota e passiamo su una cresta panoramica: nonostante le nuvole basse, si vede tutta la Val Capriasca, il lago di Lugano e numerosi paesini sperduti.
Poi giù per una discesa velocissima prima su prato poi su stradina sterrata, e di nuovo su per una strada asfaltata fino ad una cascina. Qui inizia il sentiero verso un crocefisso, che lasciamo solo temporaneamente per il primo ristoro. Roba da mettere su 10 Kg a ristoro, tra pane, prosciutto, formaggio, biscotti dolci e salati, brodino (che col freddo che c'era andava giù da meraviglia), anguria (per contrastare il caldo del brodo e causare turbolenze allo stomaco...).
Riparto verso le cime di Caval Drossa e Monte Bar, inizia a tirare vento e piove un po' di traverso. Rimetto la giacca, in salita vado tranquillo, le discese sono molto veloci dove correre è una piacere. La nebbia ogni tanto copre le cime, per poi diradarsi e svelare le magnifiche viste sulla Val Colla. Piccolo siparietto comico in discesa dal Caval Drossa. Una ragazza davanti a me ha qualche difficoltà su un breve tratto scivoloso e più volte finisce col sedere a terra. Un'altra dietro di me non fa in tempo a cheiderle se vuole un bastone e fa la stessa fine... mentre sorridono io esclamo "eccole le ultime parole famose"... e pure io finisco col sedere per terra!!!
Salendo verso la Cima della Garzirola, la nebbia si infittisce, l'altimetro non funziona bene, capisco di essere in cima quando intravedo il cippo di confine italo-svizzero e poi il cartello "Cima Garzirola, 2112 mt.". L'inizio della discesa è un po' difficile, si fa fatica a trovare le frecce, sono con altre persone e decisiamo di seguire la linea di confine (che per i prossimi 17 Km ci farà compagnia) e così non sbagliamo.
Spettacolare la discesa verso il San Lucio, giù in picchiata dai prati, poi su piste sterrate, per arrivare al secondo ristoro, che è anche la fine del percorso corto. Altro cambio di vestiario, tolgo la giacca e la maglietta leggera ormai fradicia e me ne metto una a maniche corte un po' più pesante. Riparto dopo essermi abbuffato per la seconda volta, mi aspettano ancora un po' di prati e discesi veloce. Al giro di boa poi la musica sembra cambiare.
La salita verso la cima di Fojorina è breve ma secca: il paesaggio cambia, dai prati infiniti alle rocce della Val Solda, ma sempre molto panoramico e spettacolare. Sembra che una discesa tecnica è dietro l'angolo. Invece non è così impegnativa come pensavo, certamente meno corribile delle precedenti ma non da equilibrista. Poi finito il tratto allo scoperto, giù da un bosco che sembra uscito da un libro di streghe e fantasmi, discesa ancora veloce per arrivare a Capanna Pairolo dove c'è il terzo ristoro. Mi aspettano i "Denti della Vecchia", un saliscendi tra sentieri un po' stretti in mezzo a speroni di roccia. Alternanza di tratti chiusi ad altri scoperti, con strampiombi da urlo!
Inizia la salita del Boglia, la penultima di giornata. La stanchezza si fa sentire, tornante dopo tornante prima nel bosco, poi allo scoperto, arrivo in vetta. Fa ancora freddo, il cielo, dopo gli spiragli di sole del primo pomeriggio si è ingrigito e in lontananza si sentono alcuni tuoni. Rimetto la giacca. In fondo, seminascosta tra le nuvole, si vedono i paesi della Val d'Intelvi, e nella conca di San Zeno, il campanile di Santa Maria e le case di Schignano... non è il momento di stare troppo a guardare, la discesa verso Bré è un po' double-face. La prima parte molto veloce, su sentiero a tornanti, poi decisamente pià ostica, sentieri sconnessi, e infine ancora abbastanza veloce. A Bré, proprio sopra Lugano, c'è un altro ristoro: altro cambio di indumenti, via di nuovo la giacca perché è uscito il sole e fa anche un po' caldino.
Ancora un'altra salita... l'ultima (forse), fino all'Alpe Bolla. 2, forse 3 Km all'insù, poi un bel sentiero boschivo a mezzacosta, bello per correre, ma ormai le ginocchia non reggono più. All'ultimo ristoro, un coro di chiassosi tifosi ticinesi, imbenzinati di birra all'inverosimile, salutano gli atleti ormai lanciati verso la discesa finale. Ultima discesa un po' indigesta per me, qualche passaggio tecnico di troppo con una storta non è il massimo. Arrivo a fondovalle, sembra finita ma ci sono ancora 5 Km di saliscendi, due strappetti brevi ma impegnativi... ricomincia a piovere con fuori il sole. Basta cambi di vestriario, ormai finisco cosi. Dovrei chiudere sotto le 11 ore e così è: 10h 54m per questi 54 Km e 3900 mt. di dislivello unici, spettacolari, impegnativi e irripetibili.
Ho giusto il tempo per salutare ancora una volta il mitico Olmo, fare una doccia e tornare a casa.
Avevo un po' di riserve per il prezzo, 70 euro non sono pochi, ma la gara vale ogni singolo centesimo speso. Da rifare assolutamente, principalmente per 3 motivi:
1 - I RISTORI: come quantità solo all'ecotrail de Paris ho trovato di più (considerati i 2000 partenti però), come varietà e qualità... NON PLUS ULTRA!!!
2 - PERCORSO: da fare invidia ai percorsi dolomitici o valdostani, prima parte velocissima e panoramica, seconda parte più tecnica con paesaggi da scoprire... non manca nulla!
3 - e non indifferente... nei trail italiani la presenza rosa è un po' scarsina, ieri invece ho visto tanta di quella gnoc... ehmmm, di belle sbarbate, che solo per questo vale la pena tornarci (se lo sa la mia compagna...)
Arrivederci Lugano!!!
Lugano Scenic Trail (Svizzera) - 13.06.2015
Moderatore: maudellevette
Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Re: Lugano Scenic Trail (Svizzera) - 13.06.2015
Grande Andrea!!!
Effettivamente 70€uri per una 54km non sono pochi....se però è organizzata bene, ci si può fare un pensiero....
Ma una curiosità....i passaggi tecnici... come sono? alla mia portata?
A presto!
Effettivamente 70€uri per una 54km non sono pochi....se però è organizzata bene, ci si può fare un pensiero....
Ma una curiosità....i passaggi tecnici... come sono? alla mia portata?
A presto!
Re: Lugano Scenic Trail (Svizzera) - 13.06.2015
Se li ho passati io senza troppi problemi, per te è una passeggiata. Secondo me riesci a farla in 10 ore questa corsa.atorchia ha scritto:Ma una curiosità....i passaggi tecnici... come sono? alla mia portata?
Niente comunque a che vedere con le discese stile Maratona Alpina... puoi andare tranquillo!
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forrest gump
- Messaggi: 22
- Iscritto il: 28/12/2014, 13:09
Re: Lugano Scenic Trail (Svizzera) - 13.06.2015
Ciao , direi Gara duretta ma fantastica, siamo stati grazieti dal meteo, che ci ha permesso di sospravvire lassu' ...
Re: Lugano Scenic Trail (Svizzera) - 13.06.2015
bel racconto Andrea...sembra davvero una gara da fare, soprattutto per il punto 3

- emilio marco
- Messaggi: 2389
- Iscritto il: 05/09/2010, 13:54
Re: Lugano Scenic Trail (Svizzera) - 13.06.2015
... Non ero presente
,ma un paio di appunti di viaggio di "Amici" FINISHER
...Capitan Emilio,
eccoti servite 4 righe
"Scenic Trail, ottimo ed abbondante !!!
Il menù del week-end scorso offriva: Licony Trail, Oasi Zegna, Scenic Trail.
Per tutte e tre le manifestazioni più o meno gli stessi ingredienti, conditi da un meteo pazzarello.
Parliamo ovviamente di piatti per palati prelibati... dai 50km in su e dai 3500D+ a salire, quindi niente "fast food" !
La mia scelta cade sulla destinazione più a portata di mano, in quel di Tesserete, Canton Ticino, Svizzera.
Nazione degna di nota per la cioccolata , qualche formaggio ed ora anche per lo Scenic Trail.
Stefano Tallarico e Nigel Ryder sono già sul posto dal Venerdì, ospiti di un rifugio anti-atomico a quattro stelle.
Io opto per la sveglia alle 3:15 , in modo da recuperare altri compagni d'avventura sparpagliati in Alta Brianza (Ulme, Umbe, Jessie e Marco).
Arriviamo tranquilli per recuperare il pacco gara, cambiarsi e presentarsi sotto il gonfiabile della partenza, dove i miei due compagni di team sono già belle caldi .
Beh il Talla, non é caldo...é bollente visto che schizzerà via come un capriolo e terminerà 27mo assoluto.
Il meteo minaccia pioggia ed i nuvoloni sulle creste da cui dovremo passare da lì a qualche ora non preannunciano nulla di buono.
E finalmente si parte , il plotone dei poco più di 400 partecipanti delle due distanze (54km e 3900D+ e 24km e 2200D+) si sgrana lungo le vie di Tesserete, per affrontare la prima di diverse salite.
Percorso vario, per nulla banale, alcune salite da tre stelle Michelin e nel tratto che porta ai 2112m. della Cima Garzirola, pioggia e vento la fanno da padroni.
Man mano che passano i chilometri capisco perché abbiano chiamato questa gara "Scenic": la vista spazia su tutto il percorso dalla partenza all'arrivo e più panorami si aprono sull'anello che stiamo percorrendo.
I chilometri scorrono senza noia (stavo per scrivere velocemente...ma non é un avverbio che si addice al mio passo), a questo aggiungiamo il tifo delle persone che incontriamo , tutti hanno un incitamento per i concorrenti ed il clou lo si raggiunge all'ultimo ristoro, dove gli avventori del rifugio (ormai tazzati da ore) vanno di hola e tifo da stadio (età media over 60 !!!).
A proposito di ristori, ottimi ed abbondanti dal primo all'ultimo. Dolce e salato presenti, accompagnati da volontari gentilissimi .
Ma ormai é ora di arrivare e dopo gli ultimi due strappetti, finalmente si intravede il centro sportivo (con tanto di piscina olimpionica) e la passarella che attraverso le vie del centro porta al traguardo, dove si é accolti da tanta gente che continua ad incitare anche i peones come me delle nove e passa ore.
Intravedo il Talla in compagnia di Marco Olmo ed il Guido Mancusi che sorseggia birra servito niente popodimeno che da Marco Gazzola, nonostante sia arrivato da ore é ancora in zona ristoro finale in tenuta da gara...grandissimo !
Chiudo fisicamente in ottime condizioni , la modalità LUT con cui ho affrontato la gara, mi dà buone sensazioni, me ne daranno ancora di più le tre birre all'arrivo, l'abbondante piatto di penne al ragù e la bella chiacchierata con Stefano.
Nell'andare alle docce (caldissime anche dopo ore) incrocio Nygel che sta arrivando di gran carriera, un piccolo problema lo ha frenato ed é un peccato perché stava andando benissimo.
Mi recuperano i miei compagni d'auto e si torna a casa scherzando e con l'entusiasmo si aver partecipato ad una bella gara.
In definitiva lo Scenic Trail é manifestazione assolutamente da fare, il costo di iscrizione é un pò caruccio, ma vale tutti i Franchi spesi.
Un ringraziamento agli organizzatori ed ai volontari tutti."
Raf
...Capitan Emilio,
eccoti servite 4 righe
"Scenic Trail, ottimo ed abbondante !!!
Il menù del week-end scorso offriva: Licony Trail, Oasi Zegna, Scenic Trail.
Per tutte e tre le manifestazioni più o meno gli stessi ingredienti, conditi da un meteo pazzarello.
Parliamo ovviamente di piatti per palati prelibati... dai 50km in su e dai 3500D+ a salire, quindi niente "fast food" !
La mia scelta cade sulla destinazione più a portata di mano, in quel di Tesserete, Canton Ticino, Svizzera.
Nazione degna di nota per la cioccolata , qualche formaggio ed ora anche per lo Scenic Trail.
Stefano Tallarico e Nigel Ryder sono già sul posto dal Venerdì, ospiti di un rifugio anti-atomico a quattro stelle.
Io opto per la sveglia alle 3:15 , in modo da recuperare altri compagni d'avventura sparpagliati in Alta Brianza (Ulme, Umbe, Jessie e Marco).
Arriviamo tranquilli per recuperare il pacco gara, cambiarsi e presentarsi sotto il gonfiabile della partenza, dove i miei due compagni di team sono già belle caldi .
Beh il Talla, non é caldo...é bollente visto che schizzerà via come un capriolo e terminerà 27mo assoluto.
Il meteo minaccia pioggia ed i nuvoloni sulle creste da cui dovremo passare da lì a qualche ora non preannunciano nulla di buono.
E finalmente si parte , il plotone dei poco più di 400 partecipanti delle due distanze (54km e 3900D+ e 24km e 2200D+) si sgrana lungo le vie di Tesserete, per affrontare la prima di diverse salite.
Percorso vario, per nulla banale, alcune salite da tre stelle Michelin e nel tratto che porta ai 2112m. della Cima Garzirola, pioggia e vento la fanno da padroni.
Man mano che passano i chilometri capisco perché abbiano chiamato questa gara "Scenic": la vista spazia su tutto il percorso dalla partenza all'arrivo e più panorami si aprono sull'anello che stiamo percorrendo.
I chilometri scorrono senza noia (stavo per scrivere velocemente...ma non é un avverbio che si addice al mio passo), a questo aggiungiamo il tifo delle persone che incontriamo , tutti hanno un incitamento per i concorrenti ed il clou lo si raggiunge all'ultimo ristoro, dove gli avventori del rifugio (ormai tazzati da ore) vanno di hola e tifo da stadio (età media over 60 !!!).
A proposito di ristori, ottimi ed abbondanti dal primo all'ultimo. Dolce e salato presenti, accompagnati da volontari gentilissimi .
Ma ormai é ora di arrivare e dopo gli ultimi due strappetti, finalmente si intravede il centro sportivo (con tanto di piscina olimpionica) e la passarella che attraverso le vie del centro porta al traguardo, dove si é accolti da tanta gente che continua ad incitare anche i peones come me delle nove e passa ore.
Intravedo il Talla in compagnia di Marco Olmo ed il Guido Mancusi che sorseggia birra servito niente popodimeno che da Marco Gazzola, nonostante sia arrivato da ore é ancora in zona ristoro finale in tenuta da gara...grandissimo !
Chiudo fisicamente in ottime condizioni , la modalità LUT con cui ho affrontato la gara, mi dà buone sensazioni, me ne daranno ancora di più le tre birre all'arrivo, l'abbondante piatto di penne al ragù e la bella chiacchierata con Stefano.
Nell'andare alle docce (caldissime anche dopo ore) incrocio Nygel che sta arrivando di gran carriera, un piccolo problema lo ha frenato ed é un peccato perché stava andando benissimo.
Mi recuperano i miei compagni d'auto e si torna a casa scherzando e con l'entusiasmo si aver partecipato ad una bella gara.
In definitiva lo Scenic Trail é manifestazione assolutamente da fare, il costo di iscrizione é un pò caruccio, ma vale tutti i Franchi spesi.
Un ringraziamento agli organizzatori ed ai volontari tutti."
Raf
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zorba il greco
- Messaggi: 16
- Iscritto il: 11/01/2013, 13:38
Re: Lugano Scenic Trail (Svizzera) - 13.06.2015
Bella gara, bel percorso, ottimi i ristori ma....tracciatura pessima (soprattutto con la nebbia) tant'è che molti hanno sbagliato percorso; nessun volontario lungo il percorso e confusione totale alle premiazioni: ad esempio l'ordine di arrivo della gara corta donne è sbagliato.
Pasta party....appunto un piatto di pasta (non previsto beveraggio, solo a pagamento).
Organizzazione svizzera....???????
Pasta party....appunto un piatto di pasta (non previsto beveraggio, solo a pagamento).
Organizzazione svizzera....???????
Re: Lugano Scenic Trail (Svizzera) - 13.06.2015
Le premiazioni... quando sono arrivato i primi erano già andati a casa, quindi non so... idem per il pasta party, dopo la doccia sono andato via subito.zorba il greco ha scritto:racciatura pessima (soprattutto con la nebbia) tant'è che molti hanno sbagliato percorso; nessun volontario lungo il percorso e confusione totale alle premiazioni: ad esempio l'ordine di arrivo della gara corta donne è sbagliato.
Pasta party....appunto un piatto di pasta (non previsto beveraggio, solo a pagamento).
Per quanto riguarda la tracciatura in parte è vero, non c'erano balise ma solo bandierine a terra e le indicazioni sui sassi, io però non ho avuto particolari difficoltà, eccetto in cima alla Garzirola dove non si vedeva niente... forse in certi punti qualcosa di più evidente si poteva mettere, così come qualche volontario agli incroci.
Ottima l'idea comunque delle frecce con la vernice sui sassi e la sigla ST e i cartelli che ne fanno un percorso permanente. Mi piacerebbe rifarlo a breve, magari in una giornata più limpida o all'inizio dell'autunno, forse in 2 giorni con più calma.