pianpianel ha scritto:Voi (mi riferisco a chiunque abbia contribuito al presente thread e che non abita in Trentino) sottovalutate l'aspetto psicologico della questione. Qui ci è venuta una paura bastarda a mettere piede nei boschi. So anch'io che i cani fanno più morti dell'orso. E dico sempre anch'io che la parte più pericolosa di una corsa in montagna è 'l'avvicinamento in macchina al punto di partenza. Ma provate a sforzarvi un attimo, a immaginare di non poter più fare quello che tutti noi amiamo: correre nei boschi! prima tornavi felice come una pasqua perché avevi visto un camoscio, adesso devi urlare ogni dieci metri per sperare di non incontrare l'orso dietro una curva. Sempre con l'angoscia di girarti e guardarti le spalle, mentre sei in debito di ossigeno su una bella salita che prima ti godevi come un pazzo. Stasera ho fatto un giro in mtb lungo il percorso che abbraccia la Marzola: in 2 ore e mezza ho incontrato UNA PERSONA di corsa e ZERO in bici. E' normale?
Lasciamo all'orso la sua casa... va bene, FATTO! Speriamo che si accontenti del bosco e non venga a mangiarmi il cane in giardino, come ha fatto con l'asina gravida di mio zio l'estate scorsa, nel giardino della casa dove abita.
Io credo che non siamo pronti a questa convivenza. Lo capite che non c'è mai stata questa minaccia? Se ci fosse sempre stata probabilmente saremmo molto più preparati sia in termini di comportamento da tenere, sia in termini di possibilità di difendersi (per esempio, in Italia quando si porrà il problema di rendere legale il portare con se il pepper bear spray? quando un orsetto staccherà la testa a un bambino in campeggio?) e infine anche in termini di consapevolezza. Non fatemi esempi sulle vipere! Sulle vipere ci hanno educati da quando eravamo bambini delle elementari e andavamo in escursione con la maestra! Probabilmente tra 20 anni ne parleremo in maniera diversa, senza aver dovuto ri-sterminare tutti gli orsi ma allo stesso tempo gestendo meglio questo programma di ripopolamento che sembra proprio sfuggito di mano.
A ogni modo, buone corse a tutti, consapevoli che il vero pericolo non è nè l'orso, nè il cinghiale e tantomeno il lupo, ma l'incompetenza e la superficialità dell'uomo che gioca a fare madre natura.
Ecco, questa è la parte che devo ancora metabolizzare.
Io sia chiaro, abito a 3km dal fatto, 3km che sono il paese più vicino, infatti io sono di Cadine.
Andavo e parlo all'imperfetto a correre sul sorasass, mi divertivo come un matto, sul mio profilo Facebook ci sono molte foto della zona, su Strava, potete contare voi quanti giri ho fatto quest'anno in preparazione a gare, ho fatto anche un lungo da 30km nella zona HOT cioè Cadine-Laghi di Lamar-Terlago-Prada (tipico posto di avvistamenti che però io non ho mai avuto il pregio di fare), Covelo alta (posto di avvistamento a 2h dall'attacco), Baselga del Bondone.
Guardando bene nelle mie tracce, mi sono accorto anche che 1 sola volta quest'anno sono andato a correre LI, dove c'è stato l'attacco.
Ieri ho fatto 10km intorno al paese, andando a cercarmi le salite e andando anche vicino al parcheggio da dove poi si inizia a camminare per andare sul sorasass, vi assicuro che non sono un gran coraggioso, sono arrivato fin li, poi mi sono girato e sono tornato giù, ma non mi sentivo sicuro, sò che una cagata per voi, ma penso che "pianpianel" abbia centrato in pieno la questione.
Lasciamo il tecnico ai tecnici, lasciamo la gestione a chi lo fà di mestiere, però psicologicamente vi posso assicurare che una persona ha paura.
Vedo quelle persone che seguo su strava e che sono della zona, fare non più la corsa in montagna ma il giro del paese... e questo da una parte è triste, dall'altra sò che a qualcuno fregherà poco!!!
Rispetto qualsiasi opinione, ma nel circo che si è creato finora (non qui, ma in giro) nessuno rispetta l'opinione altrui, e questo è il primo passo della guerra tra poveri...