Dieci sassi nelle scarpe
Mi fermo un attimo che è ancora lunga, alle volte basta un pit-stop di pochi minuti per rimettere a posto le cose.
Mi siedo al margine del sentiero su una bella pietra grossa e piatta, l'aria è fresca e tersa. Tutto si tinge di colori caldi, le ombre si fanno scure.
Mi levo le scarpe e uno a uno tolgo 'sti maledetti sassi che mi bucano i piedi.
Uno. Smettiamola di usare l'epiteto “grande” a ogni occasione, ma soprattutto mai più su Facebook.
Due. Non prendiamoci troppo sul serio, per non dire per il c…, perché “le imprese”, quelle vere, sono un'altra cosa.
Tre. Ammettiamolo, siamo degli egoisti, e smettiamola di raccontarci la balla che “abbiamo trovato un equilibrio in famiglia”.
Quattro. Rendiamoci conto che non amiamo davvero la natura e l'ambiente. Perché li usiamo a nostro piacere. Siamo consumisti. L'amore è un'altra cosa.
Cinque. Ci nascondiamo dietro a un presunto “spirito trail” o “naif” solo perché non abbiamo le palle per essere sportivi veri, che si allenano e fanno sacrifici.
Sei. Fatica? Dolore? Resistenza? Ma dai...
Sette. Cosa abbiamo fatto di “gratis” per gli altri? E allora perché ci aspettiamo tanto in cambio?
Otto. Proviamo a stare una settimana, un mese, un anno senza pc, senza cellulare, senza gare... dove va a finire la nostra passione per il trail?
Nove. No, ma dico... ci siamo visti?
Dieci. E ci siamo sentiti? Di cosa parliamo, per cosa ci animiamo. Alle volte bisognerebbe uscire dal proprio corpo e potersi osservare e ascoltare dal di fuori.
Ecco fatto.
Non c'è più nemmeno un granello di sabbia, ora posso ripartire sereno. Ah che tramonto! Giù in picchiata, che ora c'è la discesa.
I dieci sassi nelle scarpe di Emme
Moderatore: leosorry
I dieci sassi nelle scarpe di Emme
Ci tengo a pubblicare anche qui sul forum l'editoriale di Matteo Grassi apparso sul numero di luglio di Spirito Trail. E' un pugno nello stomaco che fa riflettere. Di quei rari pugni che nella vita servono per davvero. Grazie Emme!
Re: I dieci sassi nelle scarpe di Emme
Difficile da commentare, perchè sono pensieri personali.....diciamo che personalmente li dividerei in 3 categorie:
Cose reali, complimentose
Cose reali, ma che se le dici stai sul cazzo almeno al 90% delle persone, quindi le tieni per te
Cose che se veramente fosse cosi mi farei grosse domande, ma non sul trail, su come vivo
Cose reali, complimentose
Cose reali, ma che se le dici stai sul cazzo almeno al 90% delle persone, quindi le tieni per te
Cose che se veramente fosse cosi mi farei grosse domande, ma non sul trail, su come vivo
Re: I dieci sassi nelle scarpe di Emme
... lo dico da anni... non c'è niente di grande od eroico... nel correre sotto la pioggia o quando ci sono trenta gradi..
È bello, godersi la natura, nei limiti e nel rispetto di sé stessi. Corrende sui sentieri è più bello che correre per strada.
Ma non c'è niente di naturale nel correre per 160km provandosi del sonno... Ammettiamolo, non è normale... abbiamo qualche problema... e quando mi sento dire "voi siete grulli" non posso che sorridere e dargli ragione.
E questa cultura della sofferenza, della volontà di superare il limite, dell'andare oltre...
Il fine dello sport (=uscire dalla porta) è il benessere, che comporta sacrifico, ma senza tendenze masochistiche.
Quando lo sport entra nella dimensione della cultura della competizione , si snatura. Diventa "lotta", lo sportivo diventa atleta.
È bello, godersi la natura, nei limiti e nel rispetto di sé stessi. Corrende sui sentieri è più bello che correre per strada.
Ma non c'è niente di naturale nel correre per 160km provandosi del sonno... Ammettiamolo, non è normale... abbiamo qualche problema... e quando mi sento dire "voi siete grulli" non posso che sorridere e dargli ragione.
E questa cultura della sofferenza, della volontà di superare il limite, dell'andare oltre...
Il fine dello sport (=uscire dalla porta) è il benessere, che comporta sacrifico, ma senza tendenze masochistiche.
Quando lo sport entra nella dimensione della cultura della competizione , si snatura. Diventa "lotta", lo sportivo diventa atleta.
- blackmagic
- Messaggi: 1426
- Iscritto il: 05/09/2010, 15:36
- Località: Genova
- Contatta:
Re: I dieci sassi nelle scarpe di Emme
...possiamo anche fare i santerelli, ma in qualche punto ci siamo riconosciuti tutti... Bravo Emme. Per me è uno dei migliori editoriali di sempre, e lo terrò a mente a lungo.
@Gaggio: stai dando delle interpretazioni soggettive, perchè lo sport uguale uscire dalla porta è un idea tua. Tendiamo un po' a demonizzare la parola "atleta", ma la competizione, se sana, è un valore, non è una deviazione. Va insegnata la cultura del rispetto, dei mezzi uguali tra uomini uguali: altrimenti facciamo come gli struzzi e mettiamo la testa sotto la sabbia così il problema si risolve dicendo che "no, la competizione rovina il trail". Ma quando? Dove? Ti dico anzi che nel trail vedo tanta salute, tanta gente che a fine gara va a complimentarsi con tutti, vedo Krar che aspetta l'ultima arrivata a Robie Point per dirle come deve fare a tenere il ritmo ed arrivare entro le 30 ore...
Chi ha deciso cos'è "naturale" o "normale"? Gli stessi che ti dicono che due persone dello stesso insieme sono "contro natura"? Cazzate. Non è una ricerca del limite assoluto (questa si, forse deleteria a lungo andare), è una ricerca che fai dentro te stesso: c'è chi la fa in montagna, chi la trova nei videogames, chi in una piscina, chi in una macchina, chi in discoteca. Ma finchè non vado a rompere le palle agli altri, chi può permettersi di giudicare cosa è normale?
@Gaggio: stai dando delle interpretazioni soggettive, perchè lo sport uguale uscire dalla porta è un idea tua. Tendiamo un po' a demonizzare la parola "atleta", ma la competizione, se sana, è un valore, non è una deviazione. Va insegnata la cultura del rispetto, dei mezzi uguali tra uomini uguali: altrimenti facciamo come gli struzzi e mettiamo la testa sotto la sabbia così il problema si risolve dicendo che "no, la competizione rovina il trail". Ma quando? Dove? Ti dico anzi che nel trail vedo tanta salute, tanta gente che a fine gara va a complimentarsi con tutti, vedo Krar che aspetta l'ultima arrivata a Robie Point per dirle come deve fare a tenere il ritmo ed arrivare entro le 30 ore...
Chi ha deciso cos'è "naturale" o "normale"? Gli stessi che ti dicono che due persone dello stesso insieme sono "contro natura"? Cazzate. Non è una ricerca del limite assoluto (questa si, forse deleteria a lungo andare), è una ricerca che fai dentro te stesso: c'è chi la fa in montagna, chi la trova nei videogames, chi in una piscina, chi in una macchina, chi in discoteca. Ma finchè non vado a rompere le palle agli altri, chi può permettersi di giudicare cosa è normale?
Re: I dieci sassi nelle scarpe di Emme
Bravo Matteo a scrivere quelle riflessioni e a metterci la faccia, ma ora aspettati critiche, perché la verità spesso fa male 
Re: I dieci sassi nelle scarpe di Emme
Cinque. Ci nascondiamo dietro a un presunto “spirito trail” o “naif” solo perché non abbiamo le palle per essere sportivi veri, che si allenano e fanno sacrifici.
su questa posso non essere daccordo ?
se si seguisse questo punto, in italia tutte le gare sarebbero con una media non più di 10/30 partecipanti...
i veri atleti fanno solo quello, i lavori che hanno sono solo un paravento per avere uno stipendio. tutti gli altri vanno a lavorare dalle 8 alle 13 ore al giorno e per alcuni sabato e domenica compreso, e si alzano spesso alle 4 /5 del mattino e rientrano alle 7 di sera. perciò si allenano quando possono e quanto possono, e non per andare a vincere perchè sarebbe una sfida impariiii... ma per poter corrichiare su sentieri montagne vallate per respirare un pò di aria buona assieme a altri che hanno la stessa sana passione. ...... classifica !!! io sono arrivato anche quintultimo penultimo e alla 30 km san Giminiano Volterra anche ultimo... e secondo questo punto dovrei essere uno senza palle perchè non ho voglia di soffire !!!!! io dico che ho più palle del primo che si faceva 120/150 km alla settimana contro i miei 30/40. voglio vedere tutti questi campiono farsi 10 ore in fabbrica sempre in piedi poi farsi due corsette alla settimana e fare quello che fanno. Poi come in tutte le cose o sport , cè chi è più portato e chi meno, ma solo perchè non ho le gambe il tempo la forza per vincere... non dovrei partecipare alle gare ? scusa ma io lo SPIRITO TRAIL SANO me lo sento tutto...
NATURALMENTE questo non significa che tu abbia torto e io ragione o viceversa, ma significa che in questo punto la pensiamo diversamente e che sootto sotto io amo la corsa in natura più di te, anche se purtroppo non faccio nemmeno un ventesimo dei km che fai tu. CIAO MATTEOOOO...
P.S. molti di questi presunti sportivi veri... quando si accorgono che non possono vincere oppure arrivare a podio, più tosto che arrivare ventesimi si ritirano sempre ogni volta con una scusa diversa, lo sportivo vero come li intendi tu, anche se sono in giornata no, tagliano il traguardo anche centesimi ma non si ritirano perchè il mignolo destro si è arrossato... in un anno quante volte capita !!!!
su questa posso non essere daccordo ?
se si seguisse questo punto, in italia tutte le gare sarebbero con una media non più di 10/30 partecipanti...
i veri atleti fanno solo quello, i lavori che hanno sono solo un paravento per avere uno stipendio. tutti gli altri vanno a lavorare dalle 8 alle 13 ore al giorno e per alcuni sabato e domenica compreso, e si alzano spesso alle 4 /5 del mattino e rientrano alle 7 di sera. perciò si allenano quando possono e quanto possono, e non per andare a vincere perchè sarebbe una sfida impariiii... ma per poter corrichiare su sentieri montagne vallate per respirare un pò di aria buona assieme a altri che hanno la stessa sana passione. ...... classifica !!! io sono arrivato anche quintultimo penultimo e alla 30 km san Giminiano Volterra anche ultimo... e secondo questo punto dovrei essere uno senza palle perchè non ho voglia di soffire !!!!! io dico che ho più palle del primo che si faceva 120/150 km alla settimana contro i miei 30/40. voglio vedere tutti questi campiono farsi 10 ore in fabbrica sempre in piedi poi farsi due corsette alla settimana e fare quello che fanno. Poi come in tutte le cose o sport , cè chi è più portato e chi meno, ma solo perchè non ho le gambe il tempo la forza per vincere... non dovrei partecipare alle gare ? scusa ma io lo SPIRITO TRAIL SANO me lo sento tutto...
NATURALMENTE questo non significa che tu abbia torto e io ragione o viceversa, ma significa che in questo punto la pensiamo diversamente e che sootto sotto io amo la corsa in natura più di te, anche se purtroppo non faccio nemmeno un ventesimo dei km che fai tu. CIAO MATTEOOOO...
P.S. molti di questi presunti sportivi veri... quando si accorgono che non possono vincere oppure arrivare a podio, più tosto che arrivare ventesimi si ritirano sempre ogni volta con una scusa diversa, lo sportivo vero come li intendi tu, anche se sono in giornata no, tagliano il traguardo anche centesimi ma non si ritirano perchè il mignolo destro si è arrossato... in un anno quante volte capita !!!!
Re: I dieci sassi nelle scarpe di Emme
Non conosco chi sia Matteo Grassi, quindi non giudico assolutamente la persona ma quanto leggo:
CAZZATE!
escluso il punto 3 (e forse il punto 10, di cui potrei non aver capito il senso) sono parole che credo ci possano stare su un giornale per "far polemica", per "far parlare"...ma se corri/vivi la montagna con passione, come credo facciano il 90% degli utenti di questo forum, non puoi esserne davvero d'accordo!
CAZZATE!
escluso il punto 3 (e forse il punto 10, di cui potrei non aver capito il senso) sono parole che credo ci possano stare su un giornale per "far polemica", per "far parlare"...ma se corri/vivi la montagna con passione, come credo facciano il 90% degli utenti di questo forum, non puoi esserne davvero d'accordo!
Re: I dieci sassi nelle scarpe di Emme
Molte riflessioni, non tutte mi vedono concorde, ma una si, mi ci ritrovo personalmente.
Nelle mie gare c'e' sempre stata una componente egocentrica, quella che un po' tutti abbiamo, quella che ti spinge a condividere su facebook i millemila km di dislivello, quella ti fa sentire un po' migliore solo perchè fai cose giudicate "super" dalla maggior parte delle persone... quella che sto cercando di mettere un po' a tacere
Nelle mie gare c'e' sempre stata una componente egocentrica, quella che un po' tutti abbiamo, quella che ti spinge a condividere su facebook i millemila km di dislivello, quella ti fa sentire un po' migliore solo perchè fai cose giudicate "super" dalla maggior parte delle persone... quella che sto cercando di mettere un po' a tacere
Re: I dieci sassi nelle scarpe di Emme
e un pò che non scrivo...perchè? bhe fatemi e fatevi due domandine...son semplici non vi chiedo una laurea in ingegneria genetica..."basta un poco di zucchero e la pillola va giù..."
torno adesso da una "corsetta"...(per la cronaca troi dei cimbri) mi sono divertito e non mi interessa spiegarvi il perchè, non più, se qualcuno vuole la mia opinione mi scriva, mi chiami, sempre pronto a parlar direttamente...come ho fatto oggi con stefano e gianni
mi è stato segnalato il post: leggo poco oramai il forum...ed in maniera distratta;
non sono abbonato alla rivista da qualche anno e lo ritengo un vanto...volete sapere perchè? vale quello scritto due righe sopra
mi è sempre interessato poco delle "opinioni" su quanto ho scritto...ammetto...sono un pò snob
posso dire, indipendentemente da quel che ha firma emme (scusa avrei scritto uguale con qualsiasi altra firma)...o leo che lo ha "postato",
PUTTANADE
e non ho nemmeno voglia, come qualche volta, spesso, accaduto, di spiegare perchè...dico solo...e a modo mio
a ognuno le proprie opinioni...il trail...un'invenzione, penso ci sia ben altro
se volevate tirar su un pò di "pression arteriosa", bhe c'è un sacco di gente con la pressione bassa...
vorrei sbagliarmi, ho la mia opinione in merito...
avete messo su una "macchinetta" che non funziona come dovrebbe?
abbiamo tutti nostre piccole/grandi responsabilità ma...sinceramente?...
fatti vostri...no se capisse...cassi vostri
torno adesso da una "corsetta"...(per la cronaca troi dei cimbri) mi sono divertito e non mi interessa spiegarvi il perchè, non più, se qualcuno vuole la mia opinione mi scriva, mi chiami, sempre pronto a parlar direttamente...come ho fatto oggi con stefano e gianni
mi è stato segnalato il post: leggo poco oramai il forum...ed in maniera distratta;
non sono abbonato alla rivista da qualche anno e lo ritengo un vanto...volete sapere perchè? vale quello scritto due righe sopra
mi è sempre interessato poco delle "opinioni" su quanto ho scritto...ammetto...sono un pò snob
posso dire, indipendentemente da quel che ha firma emme (scusa avrei scritto uguale con qualsiasi altra firma)...o leo che lo ha "postato",
PUTTANADE
e non ho nemmeno voglia, come qualche volta, spesso, accaduto, di spiegare perchè...dico solo...e a modo mio
a ognuno le proprie opinioni...il trail...un'invenzione, penso ci sia ben altro
se volevate tirar su un pò di "pression arteriosa", bhe c'è un sacco di gente con la pressione bassa...
vorrei sbagliarmi, ho la mia opinione in merito...
avete messo su una "macchinetta" che non funziona come dovrebbe?
abbiamo tutti nostre piccole/grandi responsabilità ma...sinceramente?...
fatti vostri...no se capisse...cassi vostri
Re: I dieci sassi nelle scarpe di Emme
Sei. Fatica? Dolore? Resistenza? Ma dai...
Caro Francescorasentin ha scritto: PUTTANADE
onestà per onestà, ricordo tanti di quei tuoi post deliranti sullo sconfiggere un fantomatico drago...
ma dai... per piacere... era patetico...
draghi non ne incontri perché finisci un Tor una Ptl...perchè cerchi di dar da bere agli altri di aver fatto qualcosa di epico... devo andarmi a recuperare i tuoi post?
L'unico drago che conosco è questo. Me l'hanno fatto vedere i miei figli e non serve sconfiggerlo, basta farselo amico...
