UTMB (FRA) 28.08.2015

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
nicola09
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da nicola09 »

Mircuz,
condivido in pieno, è quello che ho detto io.
Condivo anche che il weeb viene troppo spesso usato per esaltare il campioncino di Provincia o, fatto ancora più grave, usato dal campioncino di provincia per esaltarsi!!!
Poi inesorabile l'UTMB presenta il conto, almeno a chi ci prova!!!
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deeago
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da deeago »

Una precisazione sul mio pensiero: non tutti i "campioncini di provincia" se la tirano.

E poi, riferito a Martin sull'alimentazione (mica potevo mancare! :D): sicuramente si può migliorare anche con l'alimentazione, ma questo non deve essere un alibi per i tanti che si ritirano per "problemi di stomaco". Secondo me, nella stragrande maggioranza dei casi, questi problemi sono dovuti ad un ritmo gara troppo veloce per le proprie capacità.
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biglux
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da biglux »

leosorry ha scritto:...TDS e CCC hanno comunque tassi di abbandono quasi uguali a quello dell'UTMB (a sensazione avrei detto che su una cento miglia il numero di ritirati è maggiore...)
Un'ipotesi potrebbe essere che oltre un certo chilometraggio e dislivello, nella popolazione generale di ultratrailers, la quota "standard" di infortunati/poco motivati che molla rimane sempre quella. Concordo anche sul fatto che la motivazione di un tapascione che, col coltello tra i denti, ha resistito ad allenamenti "rubati" a lavoro e famiglia, con tutte le incognite di una preparazione a occhio, può non sfigurare con quella di un pro :D !
SteRuzza
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da SteRuzza »

Non so se ero tra i 78 top presi come esempio, o ne ero appena fuori (pettorale 96, dato da classifica ITRA), però sono partito davanti e sono tra i ritirati all'UTMB, per la terza volta dal 2011. Dato che molte delle cose scritte qua sopra potrebbero riferirsi anche a me, parlo della mia esperienza. E visto che ci sono, mi tolgo anche qualche sassolino. Sui punti di Martin, d'accordo più o meno su tutto, anche se non sono per generalizzare, mai, perché ognuno avrà avuto il suo buon e valido motivo, che va rispettato. Secondo me tralasci anche un punto importante, ovvero il partire come dei folli ed essere sfiniti dopo poche ore, sia tra i top che tra il gruppone. Giusto per generalizzare ancora. Secondo me, se si guarda chi era davanti a Les Houches tra i primi 20, saranno arrivati in 4 o 5... Riguardo il mio ritiro, rientro nel 1° punto, troppo allenamento. Sovrallenato. Fascite plantare, che sembrava sotto controllo, ma che dopo 3 ore di gara è tornata prepotente, oltre che dolori diffusi, e una grossa stanchezza, oltre un umore sotto i tacchi, anzi, diciamo tendenza depressiva, per parlare chiaro, cosa tipica e principale sintomo di sovrallenamento (cosa già successami un paio di volte anni fa). Ma per qualcuno potrei rientrare anche nel 2° punto, troppe gare. Tanto è la cosa principale che sento quando vado male, che corro troppo. Eppure, alla Transd'Havet 2013 venivo da un mese e un'estate intensa, e quest'anno non ho corso più del 2014, dove chiusi col 7° alla Diagonale de Fous. Potrei rientrare nel 3°, per qualcuno, perché mangio male, troppi gel, o troppe barrette, o troppo solido, o mangio troppo i giorni prima, o magari pure che sono vegetariano. In effetti quest'anno ho avuto in generale più difficoltà degli anni scorsi, ma non all'UTMB. E poi rientrerei sicuramente nel punto 4° per qualcun'altro. Tanto faccio tante gare, se non faccio l'UTMB bene, certo, ho La Reunion tra due mesi (mentre invece al momento del ritiro ho pensato, "addio Reunion").Ora, analizzo quello che è stato il motivo del mio ritiro, l'overtraining. Ho eseguito negli ultimi due mesi lo stesso identico piano pre Diagonale, senza però considerare abbastanza i mesi precedenti, quindi arrivando con una base diversa. Eppure vedevo che recuperavo subito, che negli allenamenti andavo più forte che mai, che ero più asciutto, che facevo lunghi di ore senza problemi, pensavo quindi di fare le cose al meglio. Ma non consideravo anche abbastanza le difficoltà lavorative, personali, il caldo estivo prosciugante, e così, io che negli ultimi 3 anni sono sempre stato attento a riconoscere i sintomi dell'overtraining e a prendermi delle pause più o meno lunghe, mi sono trovato stanco, cotto, bollito, proprio verso inizio/metà agosto. Speravo fossero segnali diversi, ma era la realtà, sovrallenamento. Quindi: quest'anno ci ho provato, mi sarò forse sopravvalutato, ero convinto di fare le cose per bene, ero convinto di poter fare una bella gara, e invece niente di tutto ciò. Ho sbagliato preparazione e ho sbagliato stagione, poi tanto ci pensa Emme a dire "che basso il livello del trail in Italia": tolti i sassolini, forse se ne dimentica, dei suoi sassolini (che pure condividevo in gran parte, e della quale ho apprezzato e capito il succo), e pensa con nonchalance a screditare chi si è fatto un mazzo tanto e speso pure una bella somma di soldi (per ricognizioni, e per allenamenti, perché per ogni mio singolo allenamento con dislivello devo fare autostrade e ore di auto, quasi ogni giorno, e lavorando) per provare a realizzare un sogno. Poi Andrea, la tua frase "quest'anno vanno tutto storte e non voglio soffrire per altri 100 km" potrei averla detto pure io, anzi, magari il riferimento era proprio verso di me (ma non credo, dai, conoscendoci, che tu lo abbia fatto ;-) ). Ammiro la volontà di Pablo Barnes ad arrivare nonostante l'infortunio, di Christian Modena di dare tutto in ogni gara e trascinarsi per ore con nausea e vomito pur di finire l'UTMB, di Hal Koerner, di Fedel ai tempi, di Krupicka l'anno scorso. Ma qua entra in gioco allora un altro livello di discussione: bisogna finire le gare ad ogni costo?? O bisogna divertirsi, stare bene? Io non sono mai stato per finire le gare ad ogni costo. Corro per divertirmi, per stare bene, anche se so che è normale nell'ultratrail che divertirsi e stare bene sempre è impossibile, soprattutto in una 100 miglia. Sarà che sto invecchiando e che divento più brontolone, ma per me, trascinarsi per qualche 20ina di ore tra dolori e infortuni e malesseri, non mi sembra una grande impresa. Tornando al 4° punto e al rischio che il gruppone si ritiri con facilità come i top: bè, sarebbe quindi giusto che tutti finissero strisciando tra dolori e sofferenze di ogni tipo? È questo il trail "giusto"? È questo quello che si vuole?Siamo arrivati a dire che ci prendiamo troppo sul serio, che con troppa facilità si dà ai finisher degli eroi, e poi ritroviamo a "dover" finire una cavolo di gara in condizioni che manco dopo una guerra o una carestia? Sono anche questi i motivi che mi stanno facendo stancare, pensando seriamente di avere sbagliato sport.
cantal01
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da cantal01 »

sei impazzito... sei forte

prendi una decisione... pochi obbiettivi ma quelli...

non sparare nel mucchio...

il trail è bello perché bisogna viverlo sereni...

togliti lo stress da competizione e viviti la gara....

prendi 100 persone e a pensano in 120 modi diversi...

l'anno scorso mi sono ritirato a 20 km dalla fine dell'utmb perché avevo l'incubo di affrontare il viaggio di ritorno in macchina nella stessa giornata e avevo paura di non farcela... mi sono staccato il pettorale e stanco e soddisfatto mi sono ritrovato felice di aver vinto quasi tutta la mia gara... poi ho fatto altri dieci km su strada perché il pullman dei ritirati non arrivava e volevo ripartire per Bogliasco... ma quella è sfiga....
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Antonio
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da Antonio »

Ste perfettamente d'accordo con te, se uno sta da schifo o infortunato o cose simili non vedo perchè debba andare a devastarsi per finire una gara.
Chi lo fa avrà i suoi buoni motivi, ma parlare di chi finisce come di uno che onora ed ha carattere mentre chi decide di fermarsi come una mezza fighetta o che tanto non ha pagato l'iscrizione è davvero ridicolo.
Il nostro è uno sport di una durezza estrema, sottoponiamo il nostro corpo a sforzi massacranti senza nemmeno sapere un domani cosa ci costerà tutto questo e se uno si ritira perchè in ritardo su di una tabella di marcia ok, ma se lo fai perchè stai male, tanto di cappello per essersi preso cura di se stesso, lo preferisco a quelli che si imbottiscono di antinfiammatori per finire le gare...ah, quello mettetelo pure tra i motivi di diversi ritiri per problemi di stomaco.
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biglux
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da biglux »

Mi è venuta in mente una cosa che non c'entra nulla con ritirati&co. Nonostante la pubblicità martellante negli ultimi anni stia cercando di inculcarci in testa che per correre "trail" devi avere la scarpetta "giusta" di una certa marca specifica, avete notato che cosa indossavano i primi 3? Asics, Adidas e Nike. Certo, dei colossi sportivi, ma che ai "puristi" della corsa in montagna sono brand che fanno storcere il naso... Vuoi vedere che De Gasperi e Kilian anche con un paio di Havaianas... :D
E dopo questa minch..ta delle 23 auguro a tutti una buona notte!
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Gaggio
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da Gaggio »

biglux ha scritto: Asics, Adidas e Nike. Certo, dei colossi sportivi, ma che ai "puristi" della corsa in montagna sono brand che fanno storcere il naso... Vuoi vedere che De Gasperi e Kilian anche con un paio di Havaianas... :D
E dopo questa minch..ta delle 23 auguro a tutti una buona notte!
Ho letto il blog di Britton, nazionale Uk, che voleva e poteva entrare nei primi 10 all'UTMB, maledire - già alla prima discesa - la propria decisione di aver cambiato modello di scarpa prima della gara...

La scarpa è fondamentale. Non dipende tanto dal marchio, ma dal rapporto di fiducia che si ha in essa.
Spesso questo rapporto è precondizionato da certi modelli, dovuti dalla pubblicità, o da uno spirito di "ribellione" del trailer che spinge a rifiutare certi marchi che "puzzano" troppo di asfalto... non dubito che qualche tarahumara potrebbe finire l'Utmb con i sandali... Ma ormai tutte le scarpe hanno ottime qualità, anche certi marchi "stradali".
Aver fiducia nei propri mezzi tecnici, può aggiungere un senso di sicurezza che sicuramente incide positivamente sull'approccio mentale alla gara.
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martaz
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da martaz »

Un abbraccio al mio compagno di corse James Fraser che si è smazzato un voletto mica da ridere per venire fin lassù da voi a farsi l'UTMB dei suoi sogni.
Tanto allenamento ( ci ha anche un po' scassati a noi suoi amici, con 'sta fissa di allenarsi di notte per prepararsi al meglio..) e poi...
Voilà!
Ritirato anche lui, per l'unico motivo che ferma i kiwi: CALDO!
Qua non si sa proprio cosa sia... :lol:
muntagnin

Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da muntagnin »

Grazie Stefano, bel post scritto decisamente di impulso ma assolutamente vero e che condivido al 100%.
Il mio pensiero sull'UMTB i miei amici lo conoscevano da un pezzo e chi legge FB da lunedí lo conosce.
La considero comunque una grande gara, molto bella e ben organizzata ma non fa assolutamente per me.
Caos, ressa, agonismo, tutto agli eccessie non li ho apprezzati. L'atmosfera magica della partenza tanto decantata sinceramente non l'ho trovata, saró strano ma un bel brano musicale ma pressati come sardine facendo attenzione a non essere infilzati (bella la moda dei bastoni fissi...) o a sbattere contro chi si ferma a salutare i parenti non l'ho trovato estasiante. Però é un problema mio ed il panorama di gara é vastissimo, l'anno prossimo nei gioni del bianco c'é il kima e poi c'è l'echappee belle a cui non vedo l'ora di tornare.

Non condivido invece il post di Martin a cui chiedo: ma li conosci tutti gli "elite" o non é che stai generalizzando senza sapere? Penso siano tue deduzioni come altri hanno scritto le proprie ma sinceramente possono valere per tutti, mica solo l'elite.
Anch'io sono dell'idea che non ci sia niente da onorare e mai l'ho fatto in passato, anche qualche volta dove ho tenuto duro e non ho voluto mollare l'ho fatto per me stesso ma invecchiando ho imparato a volermi bene e quest'anno alle porte resomi conto che non mi stavo divertendo mi sono fermato e sono tornato a casa.
Tornando al Bianco visto che la statistica piace, quando mi sono fermato ero appena oltre alla 600posizione ma con un tempo ancora in linea per arrivare nelle 30h, peccato che ce l'hanno poi fatta solo in 100, fatevi voi il conto di quanti viaggiano a ritmi superiori alle proprie possibilitá e non appartengono all'elite.
Come Stefano mi chiedo dove sta' andando il trail ma personalmente non mi interessa, le motivazioni a correre le trovo come sempre nella montagna ed in me stesso, quindi dal mio punto di vista basta fare una scelta oculata delle gare a cui si partecipa o semplicemente andare in montagna al di fuori delle competizioni.
Non sono d'accordo con Martin quando parla di sacrifici della famiglia. Sinceramente da quando mi conosce mia moglie ho questo brutto carattere ed ogni tanto sparisco, adesso é la corsa prima ero attaccato a qualche parete o a del ghiaccio, poco cambia. Anche se adesso ho due figli e continuo a sparire spero che capiscano che nella vita non si ottiene nulla se non ci si impegna, per superare l'anno scolastico devono studiare, io per finire un trail devo allenarmi, non sono certo dotato. Quando sparisco per lo sport (ma mi capita anche per lavoro purtroppo) pesa piú a me che a loro, mi mancano un sacco, ma ritengo piú importante che sappiano e percepiscano che sono sempre con loro, che se hanno bisogno io ci sono.
I sacrifici sono ben altre cose, i miei figli sono fortunati come lo sono io e tutti noi che corriamo, i sacrifici sono tutta un'altra cosa e legare questo concetto allo sport mi fa venire i brividi.
Per chiudere, bravo Stefano, sarebbe ora che la gente la smettesse di pensare di avere fatto un'impresa perché ha finito una gara.
Alberto
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