Bhè...dato che l'ho scritto...per chi vuole leggerselo...vi metto un raccontino...
Il mio Elbaman (e seconda gara triathlon in assoluto), dopo 9 mesi di bici, nuoto e corsa senza seguire nessuna preparazione specifica, nessuna tabella, nessun preparatore o squadra ma seguendo solo l'istinto su quello che mi piaceva o non mi piaceva fare, è iniziato, o forse finito, il giovedì notte prima della gara quando sono uscito dal pronto soccorso dell'ospedale con un pezzo di carta in mano.....il verbale diagnosticava una
"infrazione" (frattura non completa) della decima costola destra causata da una caduta in bici accorsa qualche giorno prima!
Oltre al dolore fisico potete immaginare il dolore morale....ero a pezzi rassegnato dall'evidenza e tornando verso casa mi son detto "
Che cavolo vuoi che vada a fare all'Elba? Me ne sto a casa!"
Ma la notte porta consiglio....e penso che la gara vada cmq onorata ma soprattutto non bisogna mai gettare la spugna ancora prima di lottare...e non importa se dopo soli 100 metri di mare per il dolore mi fermerò, alzerò il braccio e tutto finirà lì....per me era sarà già una conquista presentarmi ai blocchi di partenza in quelle condizioni....poi succeda quel che succeda!
Domenica mattina (ancora buio) camminando sulla spiaggia dal campeggio alla zona cambio già mi scendono le lacrime agli occhi per l'emozione causata dall'atmosfera che si è creata dentro e fuori di me...e penso "
Oggi ci vuole un miracolo"!
Alla partenza entro in acqua nelle retrovie evitando qualsiasi ressa...e anche in acqua me ne starò ben lontano (almeno sul fianco destro) da altri nuotatori per evitare possibili botte al costato...già messo male di suo!
Le prime bracciate sono dolorose, parecchio...ma devo abituarmi e resistere...e un buon compromesso lo trovo nello spingere solo con braccio sinistro....il destro lo accompagno solamente...e quando il dolore diventa troppo forte allora il destro lo lascio disteso (senza allungo) e mulino solo con il sinistro per 40-50 bracciate....e poi riprendo.
Il primo giro passa....il dolore è sempre presente ma fortunatamente costante.
Durante il secondo giro oltre ai dolori fisici ho anche grosse difficoltà di orientamento....il sole sta nascendo proprio davanti agli occhi e non riesco a vedere le boe...sono praticamente solo e spesso mi fermo per controllare la direzione....ho il terrore di saltare qualche boa!
Ma anche il secondo giro finisce....sono incredulo...se esco dall'acqua, mi ero detto, il grosso è fatto!
La frazione a nuoto la chiudo in 1 ora e 36 minuti....entro in T1 con calma....quasi tutti sono già partiti....le mie operazioni sono al rallentatore....e devo fare quasi tutto con un solo braccio...solo per togliere la muta mi ci andranno via almeno 5 minuti...ma non ho fretta....la mia T1 durerà
14 minuti circa!
Esco dalla T1 per
ULTIMO....salgo in sella e quì inizia davvero la mia gara.
Il percorso in bici è semplicemente spettacolare...bellissimo....il dolore alla costola è sempre presente ma sopportabile....devo solo stare attento a non prendere buche perchè sono fitte dolorose al costato.
I primi due giri filano via che è un piacere....in costante rimonta....durante il terzo giro qualche avvisaglia di crampi e allora rallento un pò e vado al ritmo degli altri.
La frazione in bici la chiudo in 7 ore e 2 minuti.
Si parte per la corsa....ora so che solo una fucilata alla schiena mi potrà fermare...ma sin dai primi km il dolore alla costola si fa sempre più forte....vuoi ormai lo sforzo accumulato in quasi 10 ore di gara....vuoi anche la corsa pesante e di sicuro poco fluida...insomma...comincio a vedermela brutta.
Durante il terzo giro penso a qualche stratagemma perchè così non posso andare avanti .....chiedo prima il consenso ai giudici e poi agli assistenti medici di fasciarmi il braccio destro per bloccare il movimento ondulatorio.
Il dolore diventa così più sopportabile dovuto essenzialmente al tam tam della corsa....anche se spesso dovrò fare dei pezzi camminando.
La maratona la chiuderò con un tempo molto alto (5 ore e 11 minuti) ma anche se ce ne mettevo 7 di ore poco importava....erano solo dettagli di un miracolo che alla vigilia sembrava impossibile si avverasse....ed invece ora son quà a raccontarvelo!!!
Tagliare il traguardo per me è stata una conquista incredibile...e se doveva essere un ironman....bhè...ironman lo è stato davvevo!
PS...qualche info aggiuntiva...
Per chi non mastica molto di triatlhon l'Elbaman prevede:
- 3,8 km a nuoto
- 180 di bici (e all'Elba non sono piatti....ma 2500 D+)
- 42 km maratona
La gara l'ho conclusa in 14 ore e qualche minuto....in classifica 135° su 201 partenti.