Ciao a tutti...
Eccomi alla. ancora, lunga vigilia del mio primo Ultrabericus.
Ergo, largo ai consigli . com'è questo celeberrimo percorso? Dei Berici conosco qualcosina per averli percorsi in qualche marcia non competitiva diluite lungo il corso dell'anno.
Ad esempio dislivello com'è distribuito? vario lungo tutto il percorso o vi sono tratti più corribili e salite più dure? Tratti temibili con pendenze importanti o un continuo saliscendi?
Vi sono particolari ingorghi alla partenza?
Grazie a tutti
Magari Pollo o altri più esperti ti possono rispondere più dettagliatamente, io ti posso portare la mia esperienza dello scorso anno e di qualche uscita sul tracciato fatta in allenamento.
Le salite sono distribuite su tutto il percorso in modo abbastanza regolare. Ovviamente non sono tutte uguali ma direi che la durezza dell'Ultrabericus non sta in poche singole salite dure quanto in un continuum di saliscendi che va amministrato fin da Piazza dei Signori, pena pagare il conto negli ultimi 10-20 km.
Se mi chiedi quali salite sono state le più dure lo scorso anno, ti rispondo: le ultime, ma nulla in confronto alle ultime discese
Ci sono dei tratti dove si può correre, ma il pezzo che va da Torri di Arcugnano al Lago di Fimon (ad occhio e croce potrebbero essere un paio di km al massimo) è l'unico che ricordo di significativamente pianeggiante. Quest'anno lo si trova nella parte iniziale e magari è più facile tenere un buon ritmo. Lo scorso anno l'ho sofferto più delle salite.
Ingorghi: io ho fatto i primi km in coda al gruppo (mi sono fermato a fare pipì e mi sono preso indietro ) e ricordo un solo punto dove ci siamo "ingrumati". Qualcuno ha rischiato di farsi male uscendo dal sentiero nel tentativo di aggirare l'ingorgo ma ti assicuro che non ne vale la pena: in una gara così lunga l'unica cosa che conta è amministrare le forze. Io partirò ancora più piano dello scorso anno e cercherò, soprattutto, di mantenere un ritmo tranquillo almeno fino ai 45. Che tanto tutto quello che ho perso lo scorso anno l'ho lasciato tra il 55 e l'arrivo.
Direi più che esaustivo...grazie.
Idee iniziali confermate...Essendo i colli Euganei mio terreno d'allenamento, direi che siamo lì come caratteristiche...
Non è uno scherzo!
Sembra una cazzata, l'ho scritta andando a memoria, ma è proprio così!
Il percorso dell'Ultrabericus è compreso tra i 40 e i 400 M s.l.m., con salite mai lunghe e che solo in alcuni casi superano i 300m D+...
A volerla imparare a memoria (come andrebbe fatto):
Partenza, città, salitina, discesetta, piano, salita, discesa dolce, salita, pianetto, discesa, primo ristoro, piano, salitina, discesetta, saliscendi, salitona, discesetta, falsopiano, discesetta, secondo ristoro, discesetta, salita, saliscendi, salita, discesa, salitina, discesona, salita, terzo ristoro, saliscendi, discesa, piano, salitina, discesetta, piano, salitona, quarto ristoro, saliscendi, discesa, salitina, saliscendi, discesa, piano, quinto ristoro, salita, discesa, piano, salitina, discesetta, salita, discesa, città, arrivo.
Saliscendi da 0 a 40 m D+-
Salitina/discesetta da 40 a 100 mD+-
Salita/discesa da 100 a 200 mD+-
Salitona discesona oltre 200 mD+-
Il percorso è sostanzialmente scorrevole, quand'anche nervoso, le uniche tre salite degne di tale nome sono:
- dal lago di fimon a villabalzana nel secondo tratto;
- da villaga a San Donato prima del terzo ristoro;
- da Pederiva a San Gottardo prima del quarto ristoro;
Le altre salite possono anche avere tratti ripidi, ma sono sempre brevi
Ocio a mollare un pelo sul ripido, al limite camminare, perché spesso dopo il ripido non c'è discesa ma falsopiano da spingere, e se arrivi in cima con i quad e i polpacci frollati sei fottuto.
[quote="El_Gae"ma il pezzo che va da Torri di Arcugnano al Lago di Fimon (ad occhio e croce potrebbero essere un paio di km al massimo) è l'unico che ricordo di significativamente pianeggiante.[/quote]
Crisi nera li davvero, demotivato..... ......poi mi sono un po' ripreso.
Cmq il dislivello non vuol dire una beata mazza imho, sono i km che fanno testo, 65 a metà marzo sono davvero molti e top runner a parte vuol dire stare molte, molte ore sulle gambe.
Ocio...
Ciao Dade, la questione bastoncini credo che sia come quella sul sesso degli angeli: ci sarà sempre un parere ed il suo esatto contrario e potrebbero essere entrambi validi.
Statisticamente all'Ultrabericus ci sono molte meno persone che usano i bastoncini rispetto ad altri trail più montani. Io lo scorso anno non li ho usati e negli ultimi due o tre strappetti li ho rimpianti.
Diciamo che, come si diceva sopra, salite lunghe non ce ne sono e se in discesa ed in pianura non li usi, è meglio se li lasci a casa.
Per quanto mi riguarda non ho ancora deciso, potrei infilarli nello zaino e tirarli fuori gli ultimi 10 km quando quel piccolo aiutino che danno le braccia potrebbe fare comodo.
ripesco il 3ad, che era precipitato...
Bastoncini?
In assenza di salite importanti e di discese ultra tecniche, con una prevalenza di tratti scorrevoli, in linea di massima direi di no...
Se poi uno è abituato ad usarli sempre sempre sempre, prevede di stare moooolte ore sulle gambe, e magari ha quelli pieghevoli ultraleggeri che stanno comodamente accartocciati nello zainetto, beh, allora un pensierino ce lo si può fare...