Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016
allez allez ammici...vi aspetta l'ultima notte...per quel che vale "sono con voi"...meglio...con l'ultimo che arriverà...chapeau a tutti...perchè si è "giganti" solo ad averci provato
Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016
Sembrerebbe stiano arrivando....Pedro ha scritto:Baci, Casti, Teo e Anto hanno passato da poco Oyace, tutti racchiusi in una mezz'oretta di tempo. Seguono Cor e Gigi a due-tre ore.Corry ha scritto:I nostri Muscoli? Vedo la Baci ancora in gara e in leggero recupero. Gli altri?
gg
Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016
arrivati anche i due dell'accoppiata 4K , Tor.. ( almeno io ho trovato solo loro )
complimenti ragazzi , il problema ora sara' tornare alla vita normale ! dopo 15 gg tra i monti a soffrire senza nessuno pero' intorno a spaccare la minchia , personalmente troverei duro tornare alla realta'!!
anche se secondo me , Touron come minimo partira' x la Diagonal..
io invece mi accontento delle mie solite 3/4 h in giro x la Valsesia
complimenti ragazzi , il problema ora sara' tornare alla vita normale ! dopo 15 gg tra i monti a soffrire senza nessuno pero' intorno a spaccare la minchia , personalmente troverei duro tornare alla realta'!!
anche se secondo me , Touron come minimo partira' x la Diagonal..
io invece mi accontento delle mie solite 3/4 h in giro x la Valsesia
Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016
Ultime ore per raggiungere in tempo utile il traguardo del mitico Tor des Géants...
Si susseguono gli arrivi dei "giganti" mentre scorrono letteralmente fiumi di lacrime di qua e di là dalle transenne.

fra questi, per me particolarmente commovente l'arrivo dell'amico Luca (lucacollieuganei).
Intanto, lacrime a parte, si ride e si scherza, se avete voglia di leggere di più:
http://www.spiritotrail.it/cronache/246 ... nso-sempre
Si susseguono gli arrivi dei "giganti" mentre scorrono letteralmente fiumi di lacrime di qua e di là dalle transenne.

fra questi, per me particolarmente commovente l'arrivo dell'amico Luca (lucacollieuganei).
Intanto, lacrime a parte, si ride e si scherza, se avete voglia di leggere di più:
http://www.spiritotrail.it/cronache/246 ... nso-sempre
Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016

E dopo 149 ore e 55 minuti, si chiude il Tor des Géants 2016, con gli ultimi GIGANTI Ana Bustamante Velez e Giorgio Manoni, accompagnati come da tradizione dai due vincitori: Oliviero Bosatelli e Lisa Borzani.

Per la cronaca, o meglio per le statistiche, il Tor 2016 va in archivio con:
446 FINISHER (400 M, 46 F)
317 DNF (273 M, 44 F)
2 SQUALIFICATI (M)
Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016
Giorgio Manoni: il nostro " Giotizzi"
. Un grande!
Arrivato come fosse reduce da un allenamento.
Grandissime palle: ieri alle 12 ad Oyace era in pessime condizioni ma ha avuto il coraggio di proseguire ed entrare in base vita a Ollomont alle 17 precise orario limite di entrata tirando al massimo in discesa da col Bruson durante la quale è caduto spezzando perfino un bastoncino.
Il suo arrivo a Courmayeur in mezzo alla folla: da lacrime.
Per me comunque, vivere " nel Tor" anche se solo per 270 km, è stata una cosa unica.
Arrivato come fosse reduce da un allenamento.
Grandissime palle: ieri alle 12 ad Oyace era in pessime condizioni ma ha avuto il coraggio di proseguire ed entrare in base vita a Ollomont alle 17 precise orario limite di entrata tirando al massimo in discesa da col Bruson durante la quale è caduto spezzando perfino un bastoncino.
Il suo arrivo a Courmayeur in mezzo alla folla: da lacrime.
Per me comunque, vivere " nel Tor" anche se solo per 270 km, è stata una cosa unica.
Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016
https://m.facebook.com/story.php?story_ ... 1076036809massimom ha scritto:Giorgio Manoni: il nostro " Giotizzi". Un grande!
...
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frontedelpiave
- Messaggi: 549
- Iscritto il: 15/09/2010, 16:06
Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016
Emme se vuoi non rispondere ma non capisco dove ti sei fermato... hai detto che avevi superato il malatrà, quindi eri in prossimità del Bonatti e forse un colpo di freddo ti ha bloccato lo stomaco. Non riuscivi a riparare al bonatti e a riprenderti ?
Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016
Certo che rispondo!frontedelpiave ha scritto:Emme se vuoi non rispondere ma non capisco dove ti sei fermato... hai detto che avevi superato il malatrà, quindi eri in prossimità del Bonatti e forse un colpo di freddo ti ha bloccato lo stomaco. Non riuscivi a riparare al bonatti e a riprenderti ?
E racconterò presto tutta questa lunga intensa meravigliosa e terribile esperienza. Comunque straordinaria...
Per ora.
Ore 5 circa sono al Merdeux. mi fermo 10' per un breve riposo.
Ore 5 e 30 circa sono al Frassati. Piove di brutto, decido di asciugarmi un po' ed aspettare un altro concorrente e magari la luce per procedere in sicurezza al Malatrà.
Ore 7 circa riparto assieme ad uno svizzero.
Fa subito luce ma piove sempre più forte e nevischia.
Passiamo il malatrà senza grossi problemi, vediamo nel pianoro sotto il baracchino della guida, ma nessuno si fa vedere.
Scendiamo all'alpe Malatrà dove è allestito il ristoro volante. Piove tanto, ma tanto. I sentieri sono ruscelli.
Prendiamo il sentiero tracciato per scollinare nella valle parallela ed evitare il Bonatti (variante Tor 2016).
Scolliniamo in mezzo alla neve, è tutto imbiancato.
Inizio a sentirmi "ovattato".
Scendiamo di corsa nella valle che poi piega a destra e si presenta il classico vallone infinito.
Ripeto, corriamo dentro ruscelli, spesso andiamo per prati per evitare l'acqua alta ma questo comporta un grande dispendio fisico.
Perdiamo quota fino ad una malga abbandonata, molto bella, tutta in pietra.
istintivamente mi ci infilo dentro.
Lo svizzero mi guarda come a chiedere cosa intendo fare.
Io gli dico che sono in difficoltà, che sono stanco e ho freddo e che devo riposarmi un istante.
Lui: va be' intanto vado avanti.
Sto fermo al massimo 5 minuti perché capisco bene che se mi addormento lì forse non mi sveglio più e allora inizio a correre come un disperato verso valle.
E' una corsa faticosa, incespico, ma non cado mai. Mi fa male dappertutto, mi vedo come Bohard al traguardo lo scorso anno, una sorta di zombie claudicante. ma scendo continuo ad attraversare ruscelli gelati senza fermarmi mai.
Vedo una mandria che sale e la sagoma di un malgaro, gli urlo "aiuto".
"Cosa posso fare per te?"
"Aiutami sono stanco morto e fradicio, ho freddo, non ce la faccio più"
"Vedi l'altro malgaro in coda alla mandria? Chiedi a lui che ti porti alla nostra malga, sono venti minuti verso il Bonatti. Fatti dare qualcosa di caldo da bere."
Così faccio e il secondo malgaro, un personaggio che racconterò, mi porta alla malga.
Mi spoglia mi avvolge nel telo e sotto le coperte.
Il mio Tor des Géants finisce alla malga Sécheron, a un chilometro circa da Arminaz Desot dove il sentiero piegava a sinistra per il Bertone.
Re: Tor des Géants (Ao) 11-18.09.2016
Flash da non concorrente dopo dieci giorni in VdA...
La colonna sonora: I soliti di Vasco sembra scritta apposta per questo TOR. Emozione irrefrenabile al briefing e alla premiazione. Per chi non la conoscesse: https://www.youtube.com/watch?v=nbgqdyN4-I4
La gioia dipinta sul volto dei concorrenti e pensare che hanno fatto di tutto per cancellarla (senza riuscirci)
La silenziosa delusione di Galeati, appena ritirato, che seduto su un gradino della base vita di Donnaz accoglieva i rivali ancora in gara.
L’arrivo di Lisa in una Courmayeur deserta alle 5 del mattino. Io e lei da soli per qualche centinaio di metri. Una lunga attesa notturna ripagata da un paio di minuti emozionanti, liberatori.
La festa a sorpresa organizzata per Lisa: lei ha asfaltato il Tor, ma sul tacco 12 non ci sa proprio stare.
L’arrivo di Matteo al camper: gli vado incontro per festeggiarlo e lui mi dice “sono sceso in elicottero”. Sconcerto, incredulità, anche un po’ di rabbia. Ma felice di essere lì in quel momento pazzesco.
Riuscire a buttare fuori dalla base vita di Cogne alcuni concorrenti e amici che volevano ritirarsi in quel punto. E riabbracciare due di loro a Courmayeur.
La tranquillità di una leggenda della corsa come Silvano Fedel che all’arrivo non ha trovato la borsa gialla (all’ultima base vita non l’aveva toccata e perciò era rimasta nelle in): “arriverà, nessun problema”, mi ha tranquillizzato.
La presenza al via e lungo tutto il percorso di Francesca Canepa. All’inizio ho pensato a prove tecniche di riconciliazione, poi vederla sfoggiare la maglietta del 4k in una base vita ha raffreddato il tutto. Però era lì. Con noi.
I racconti delle allucinazioni: dal concorrente che correva con le galline appena comprate a quello che nella nebbia ha seguito una signora con una fiaccola (una fata o la Madonna in persona?), fino alla tipa che ha visto per diverse valli lo stesso campanile, ovviamente inesistente. In generale pare che dagli alberi prendano forma persone, dai sassi animali od oggetti.
Pubblico, volontari, scope, commissari di gara: numeri da record. Bello! In particolare ricordo volontari “incredibili”: Raimondo venuto dalla Puglia e rimasto a Courma per l’intera settimana, Mario della Bassa lombarda che trovavo in servizio in ogni angolo della Valle, il cinese finisher del 4K che già il sabato pregara era con noi a montare materiali, Yulia e Vincenzo (sì proprio loro) con i quali ho allestito l’area per i top runner. E quelle dipendenti dell’Ufficio del Turismo della Regione che, dopo una giornata di lavoro salivano a Courma a dare una mano: grandi e coraggiose!
La colonna sonora: I soliti di Vasco sembra scritta apposta per questo TOR. Emozione irrefrenabile al briefing e alla premiazione. Per chi non la conoscesse: https://www.youtube.com/watch?v=nbgqdyN4-I4
La gioia dipinta sul volto dei concorrenti e pensare che hanno fatto di tutto per cancellarla (senza riuscirci)
La silenziosa delusione di Galeati, appena ritirato, che seduto su un gradino della base vita di Donnaz accoglieva i rivali ancora in gara.
L’arrivo di Lisa in una Courmayeur deserta alle 5 del mattino. Io e lei da soli per qualche centinaio di metri. Una lunga attesa notturna ripagata da un paio di minuti emozionanti, liberatori.
La festa a sorpresa organizzata per Lisa: lei ha asfaltato il Tor, ma sul tacco 12 non ci sa proprio stare.
L’arrivo di Matteo al camper: gli vado incontro per festeggiarlo e lui mi dice “sono sceso in elicottero”. Sconcerto, incredulità, anche un po’ di rabbia. Ma felice di essere lì in quel momento pazzesco.
Riuscire a buttare fuori dalla base vita di Cogne alcuni concorrenti e amici che volevano ritirarsi in quel punto. E riabbracciare due di loro a Courmayeur.
La tranquillità di una leggenda della corsa come Silvano Fedel che all’arrivo non ha trovato la borsa gialla (all’ultima base vita non l’aveva toccata e perciò era rimasta nelle in): “arriverà, nessun problema”, mi ha tranquillizzato.
La presenza al via e lungo tutto il percorso di Francesca Canepa. All’inizio ho pensato a prove tecniche di riconciliazione, poi vederla sfoggiare la maglietta del 4k in una base vita ha raffreddato il tutto. Però era lì. Con noi.
I racconti delle allucinazioni: dal concorrente che correva con le galline appena comprate a quello che nella nebbia ha seguito una signora con una fiaccola (una fata o la Madonna in persona?), fino alla tipa che ha visto per diverse valli lo stesso campanile, ovviamente inesistente. In generale pare che dagli alberi prendano forma persone, dai sassi animali od oggetti.
Pubblico, volontari, scope, commissari di gara: numeri da record. Bello! In particolare ricordo volontari “incredibili”: Raimondo venuto dalla Puglia e rimasto a Courma per l’intera settimana, Mario della Bassa lombarda che trovavo in servizio in ogni angolo della Valle, il cinese finisher del 4K che già il sabato pregara era con noi a montare materiali, Yulia e Vincenzo (sì proprio loro) con i quali ho allestito l’area per i top runner. E quelle dipendenti dell’Ufficio del Turismo della Regione che, dopo una giornata di lavoro salivano a Courma a dare una mano: grandi e coraggiose!