Minimalismo al tramonto?

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Pedro
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Re: Minimalismo al tramonto?

Messaggio da Pedro »

El_Gae ha scritto:non disdegnerei di provare delle Hoka, se ce ne fossero con drop basso...
le Hoka hanno di solito un drop di 4 mm...

gg
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Tepepa
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Re: Minimalismo al tramonto?

Messaggio da Tepepa »

portnoy ha scritto:.Sulla poca o nulla ammortizzazione dipende:sulle corte distanze non serve, perchè la vera ammortizzazione è quella naturale del proprio corpo (esattamente come nella MTB, quando apparvero decenni fa le prime front, e poi full suspended bike, cioè più peso, più dispersione di energia, meno sensibilità), .
Da vecchio biker direi che invece anche nella mountain bike la tendenza è andata verso una maggiore ammortizzazione che permette di copiare il terreno sconnesso con maggiore trazione anche se a scapito del peso, della dispersione di energia e di minore sensibilità. Non per niente adesso spopolano le più ingombranti 29 pollici e con doppia ammortizzazione, infatti se non vado errato nei primi dieci alle scorse olimpiadi solo uno correva con una front.
portnoy
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Re: Minimalismo al tramonto?

Messaggio da portnoy »

Tepepa ha scritto:
portnoy ha scritto:.Sulla poca o nulla ammortizzazione dipende:sulle corte distanze non serve, perchè la vera ammortizzazione è quella naturale del proprio corpo (esattamente come nella MTB, quando apparvero decenni fa le prime front, e poi full suspended bike, cioè più peso, più dispersione di energia, meno sensibilità), .
Da vecchio biker direi che invece anche nella mountain bike la tendenza è andata verso una maggiore ammortizzazione che permette di copiare il terreno sconnesso con maggiore trazione anche se a scapito del peso, della dispersione di energia e di minore sensibilità. Non per niente adesso spopolano le più ingombranti 29 pollici e con doppia ammortizzazione, infatti se non vado errato nei primi dieci alle scorse olimpiadi solo uno correva con una front.
Si, la tendenza è quella, che poi avere escursioni motociclistiche sia utile se ne può discutere.E' anche cambiato parecchio il modo di andare in mtb, e la tecnologia è andata avanti.Però a prescindere dalla ricerca prestazionale trovo bello correre in 5f e pedalare una bella hard bike stile anni 90.(e magari sverniciare qualche biker ultramolleggiato :D )
aaaasmile
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Re: Minimalismo al tramonto?

Messaggio da aaaasmile »

Oh yes, questi sono i temi che a me piacciono di più.
Dalla fucina degli studi marketing più creativi escono idee che al primo momento sembrano le più strampalate, ma con una buona dose di parlantina, pardon, communication channel, si possono ottenere ottimi risultati di vendite trimestrali. Attenzione però a non esagerare con gli studi pseudo scientifici, che poi il tribunale di turno fa rimborsare tutto con gli interessi. Poi, anche qualche ricercatore annoiato va investire qualche mese della sua prestigiosa carriera, per trovare quello che alla fine sapeva anche chi ha preso solo la licenza elementare, e alle spalle aveva solo una carriera di scarpe Superga. Vale a dire che con poca protezione, i piedi fanno male e si rompono. Belle anche le ramanzine di chi, qualche anno fa, folgorato sulla via dell'ortopedico, andava predicando che solo un piede in una scarpa minimale poteva evitare gli infortuni. Una naturalezza che era arrivata anche a 190 euro.
Ora che i tempi sono cambiati, e le scarpe fatte di poco e niente non le vuole più nessuno neanche se le regali, il trend è per forza di cosa, quello delle scarpe massimali. Protezione e confort è la divisa. Ed è un trend contagioso. Per esempio stamattina ho incontrato un pensionato in città con una MTB esageratamente fat.
Ma non bisogna essere il mago di Segrate per prevedere che fra due stagioni, la classica scarpa con ammortizzazione moderata tornerà di nuovo di moda. La ragione? Tra quelle troppo sottili che rompono i piedi e affaticano i tendini, quelle fat che sono lente e fanno girare le caviglie, qualcuno arriverà alla conclusione che con una scarpa media su gare comprese tra i 20 minuti e le 50 ore sono il vero toccasana.

Naturalmente da bravo podista del duemila, non mi sono lasciato scappare nessuno di questi trend, infortuni connessi, dovuti, ahimè, all'aver acciuffato il treno modaiolo sempre in ritardo.
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biglux
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Re: Minimalismo al tramonto?

Messaggio da biglux »

Mai abbracciato il minimalismo in toto ma (forse perché sono della Bilancia...) ho cercato di trovare un equilibrio in una via di mezzo: scarpe leggere (200-250 g) con drop ideale di 4 mm. L'unica volta che mi sono dato alle FiveFingers in modo "scriteriato" ho rimediato una fastidiosissima metatarsalgia. Ugualmente non riuscirei più a sopportare scarpe pesanti, con tanto drop e troppo ammortizzate.
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Gaggio
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Re: Minimalismo al tramonto?

Messaggio da Gaggio »

Preciso preciso ieri, le solite cose:
https://www.theguardian.com/lifeandstyl ... SApp_Other
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mircuz
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Re: Minimalismo al tramonto?

Messaggio da mircuz »

So che ci sono persone che fanno le ultra in sandali o 5Finger, ma a parte questi originaloni, credo che un runner medio dopo qualche ora di esecuzione su fondi accidentati abbia bisogno di un po' di sana rullata, di variare un po' l'appoggio per rilassare i garretti, quindi credo che una scarpa protettiva, pur con un drop ridotto, sia una buona opzione per poter continuare a praticare per qualche annetto ancora il nostro passatempo preferito...
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seacat
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Re: Minimalismo al tramonto?

Messaggio da seacat »

Tepepa ha scritto:
portnoy ha scritto:.Sulla poca o nulla ammortizzazione dipende:sulle corte distanze non serve, perchè la vera ammortizzazione è quella naturale del proprio corpo (esattamente come nella MTB, quando apparvero decenni fa le prime front, e poi full suspended bike, cioè più peso, più dispersione di energia, meno sensibilità), .
Da vecchio biker direi che invece anche nella mountain bike la tendenza è andata verso una maggiore ammortizzazione che permette di copiare il terreno sconnesso con maggiore trazione anche se a scapito del peso, della dispersione di energia e di minore sensibilità. Non per niente adesso spopolano le più ingombranti 29 pollici e con doppia ammortizzazione, infatti se non vado errato nei primi dieci alle scorse olimpiadi solo uno correva con una front.
è diverso, nella mtb pedali sempre con i tacchetti posizionati e non alterabili, nè è un gesto naturale come la corsa
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El_Gae
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Re: Minimalismo al tramonto?

Messaggio da El_Gae »

mircuz ha scritto:So che ci sono persone che fanno le ultra in sandali o 5Finger, ma a parte questi originaloni, credo che un runner medio dopo qualche ora di esecuzione su fondi accidentati abbia bisogno di un po' di sana rullata, di variare un po' l'appoggio per rilassare i garretti, quindi credo che una scarpa protettiva, pur con un drop ridotto, sia una buona opzione per poter continuare a praticare per qualche annetto ancora il nostro passatempo preferito...
Penso sia molto soggettivo, in realtà. C'è chi ci riesce, senza traumi né a breve né a lungo termine. Io, per quello che mi riguarda, mi trovo benissimo a fare "i corti" minimalisti e lunghi un pelino più protetto proprio per i motivi che dici tu, quando sei stanco i piedi grattano a terra e un calcio ad una radice o ad una pietra con le FF in discesa non lo auguro a nessuno :shock:
Per fortuna ci sono parecchie scarpe che, pur garantendo un po' di comfort, mantengono un drop accettabile per chi è abituato a non averne.
MaremmaExtreme
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Re: Minimalismo al tramonto?

Messaggio da MaremmaExtreme »

biglux ha scritto:Mai abbracciato il minimalismo in toto ma (forse perché sono della Bilancia...) ho cercato di trovare un equilibrio in una via di mezzo: scarpe leggere (200-250 g) con drop ideale di 4 mm. L'unica volta che mi sono dato alle FiveFingers in modo "scriteriato" ho rimediato una fastidiosissima metatarsalgia. Ugualmente non riuscirei più a sopportare scarpe pesanti, con tanto drop e troppo ammortizzate.
Ahah idem per me (tranne fortunatamente per l'infortunio) e anche io sono Bilancia! E' insito nel segno allora!

Ciao!
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