le Hoka hanno di solito un drop di 4 mm...El_Gae ha scritto:non disdegnerei di provare delle Hoka, se ce ne fossero con drop basso...
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le Hoka hanno di solito un drop di 4 mm...El_Gae ha scritto:non disdegnerei di provare delle Hoka, se ce ne fossero con drop basso...
Da vecchio biker direi che invece anche nella mountain bike la tendenza è andata verso una maggiore ammortizzazione che permette di copiare il terreno sconnesso con maggiore trazione anche se a scapito del peso, della dispersione di energia e di minore sensibilità. Non per niente adesso spopolano le più ingombranti 29 pollici e con doppia ammortizzazione, infatti se non vado errato nei primi dieci alle scorse olimpiadi solo uno correva con una front.portnoy ha scritto:.Sulla poca o nulla ammortizzazione dipende:sulle corte distanze non serve, perchè la vera ammortizzazione è quella naturale del proprio corpo (esattamente come nella MTB, quando apparvero decenni fa le prime front, e poi full suspended bike, cioè più peso, più dispersione di energia, meno sensibilità), .
Si, la tendenza è quella, che poi avere escursioni motociclistiche sia utile se ne può discutere.E' anche cambiato parecchio il modo di andare in mtb, e la tecnologia è andata avanti.Però a prescindere dalla ricerca prestazionale trovo bello correre in 5f e pedalare una bella hard bike stile anni 90.(e magari sverniciare qualche biker ultramolleggiatoTepepa ha scritto:Da vecchio biker direi che invece anche nella mountain bike la tendenza è andata verso una maggiore ammortizzazione che permette di copiare il terreno sconnesso con maggiore trazione anche se a scapito del peso, della dispersione di energia e di minore sensibilità. Non per niente adesso spopolano le più ingombranti 29 pollici e con doppia ammortizzazione, infatti se non vado errato nei primi dieci alle scorse olimpiadi solo uno correva con una front.portnoy ha scritto:.Sulla poca o nulla ammortizzazione dipende:sulle corte distanze non serve, perchè la vera ammortizzazione è quella naturale del proprio corpo (esattamente come nella MTB, quando apparvero decenni fa le prime front, e poi full suspended bike, cioè più peso, più dispersione di energia, meno sensibilità), .
è diverso, nella mtb pedali sempre con i tacchetti posizionati e non alterabili, nè è un gesto naturale come la corsaTepepa ha scritto:Da vecchio biker direi che invece anche nella mountain bike la tendenza è andata verso una maggiore ammortizzazione che permette di copiare il terreno sconnesso con maggiore trazione anche se a scapito del peso, della dispersione di energia e di minore sensibilità. Non per niente adesso spopolano le più ingombranti 29 pollici e con doppia ammortizzazione, infatti se non vado errato nei primi dieci alle scorse olimpiadi solo uno correva con una front.portnoy ha scritto:.Sulla poca o nulla ammortizzazione dipende:sulle corte distanze non serve, perchè la vera ammortizzazione è quella naturale del proprio corpo (esattamente come nella MTB, quando apparvero decenni fa le prime front, e poi full suspended bike, cioè più peso, più dispersione di energia, meno sensibilità), .
Penso sia molto soggettivo, in realtà. C'è chi ci riesce, senza traumi né a breve né a lungo termine. Io, per quello che mi riguarda, mi trovo benissimo a fare "i corti" minimalisti e lunghi un pelino più protetto proprio per i motivi che dici tu, quando sei stanco i piedi grattano a terra e un calcio ad una radice o ad una pietra con le FF in discesa non lo auguro a nessunomircuz ha scritto:So che ci sono persone che fanno le ultra in sandali o 5Finger, ma a parte questi originaloni, credo che un runner medio dopo qualche ora di esecuzione su fondi accidentati abbia bisogno di un po' di sana rullata, di variare un po' l'appoggio per rilassare i garretti, quindi credo che una scarpa protettiva, pur con un drop ridotto, sia una buona opzione per poter continuare a praticare per qualche annetto ancora il nostro passatempo preferito...
Ahah idem per me (tranne fortunatamente per l'infortunio) e anche io sono Bilancia! E' insito nel segno allora!biglux ha scritto:Mai abbracciato il minimalismo in toto ma (forse perché sono della Bilancia...) ho cercato di trovare un equilibrio in una via di mezzo: scarpe leggere (200-250 g) con drop ideale di 4 mm. L'unica volta che mi sono dato alle FiveFingers in modo "scriteriato" ho rimediato una fastidiosissima metatarsalgia. Ugualmente non riuscirei più a sopportare scarpe pesanti, con tanto drop e troppo ammortizzate.