Ciao a tutti,
a breve usciremo con il comunicato ufficiale, ma vi posso gia' comunicare che quest'anno cambia il regolamento, non piu' cancelli a numero, ma cancelli a tempo, la gara diventa cosi' molto piu' semplice da gestire a livello di testa, sapendo la propria velocita' ascensionale
Stay tuned
Siete stati molto generosi con il primo intermedio (1h30) e un pò meno con il secondo (2h30).. ci sta benissimo, lo scorso anno ho visto che gli ultimi a transitare al primo intermedio sono passati intorno a 1h10', mentre gli ultimi al secondo intermedio intorno a 2h20'
Ico ha scritto:Siete stati molto generosi con il primo intermedio (1h30) e un pò meno con il secondo (2h30).. ci sta benissimo, lo scorso anno ho visto che gli ultimi a transitare al primo intermedio sono passati intorno a 1h10', mentre gli ultimi al secondo intermedio intorno a 2h20'
Ciao Ico
il problema e' la vetta, non c'e' spazio e c'e' un solo sentiero x salire
inoltre x rischio temporali in estate, meglio nel primo pomeriggio essere piu' in basso
Siamo partiti e ci sono gia' dati interessanti, dopo 3 gg:
55 iscritti
dei quali 25 stranieri
8 nazioni diverse
Quindi non possono dire che non siamo un evento internazionale http://www.redbull.com/k3
Ecco alcune news:
150 iscritti e 60 stranieri!
In campo femminile, tra le favorite, la francese Christel Dewalle, vincitrice delle Skyrunner World Series e degli Skyrunning World Championships 2016, con quattro vittorie nel classico Vertical di Fully, la rumena Ingrid Mutter che l’anno scorso si è imposta al Giir di Mont a Premana e la spagnola Vanesa Ortega, vincitrice della scorsa edizione di Red Bull K3.
A lottare per il podio anche un’altra spagnola Maite Maiora, terza l’anno scorso ai mondiali di Vertical Kilometer, la norvegese Hilde Aders, le gemelle svedesi Lina e Sanna El Kott Hellander, la svizzera Victoria Kreuzer e l’atleta Red Bull, Fernanda Maciel, recentemente terza alla Marathon des Sables.
Tra le italiane troviamo la piemontese Raffaella Miravalle, due volte seconda sui prati dalle pendenze impossibili del Rocciamelone, Francesca Rossi, Chiara Giovando, Dimitra Theocaris e Francesca Bellezza.
Tra i grandi nomi maschili Rémi Bonnet, vincitore dell’edizione 2015, il norvegese Stian Angermud, campione del mondo Vertical Kilometer 2016 e il rumeno Szabolcs Gyrogy Istvan, secondo al Giir di Mont 2016. A dare filo da torcere ai favoriti, gli sloveni Nej Kuhar, Rok Bratina, Luka Kovacic e lo svizzero Martin Anthamatten, fresco del secondo posto al Trofeo Mezzalama.
Gli italiani saranno capitanati dal piemontese Marco Moletto, già due volte vincitore a Susa, Hannes Perkmann, terzo l’anno scorso ai Campionati del Mondo Vertical Kilometer, e Gabriele Abate, vice campione del mondo di Corsa in Montagna nel 2005 e secondo ai Campionati Europei nel 2011.
Numerosi gli atleti provenienti dal Nord Est, tra loro, Patrick Facchini, David Thoeni, Henry Hofer, Manuel Da Col, Filippo Beccari, Michele Sulli e Tiziano Moia. Già iscritti anche i lombardi Fabio Bazzana, Stefano Butti e il piemontese Simone Eydallin.
Il livello di preparazione dei partecipanti, annuncia battaglia vera sui pendii del “Roccia”, dove velocità, tenacia e resistenza saranno fondamentali. Due i cancelli: il primo check-point in località Trucco a 1670 metri da effettuare entro il tempo massimo di 1 ora e 30 minuti, seguito da quello fissato a 2850 metri al Rifugio Cà d’Asti che dovrà essere completato entro 2 ore e 30 minuti per gli uomini e 2 ore e 55 minuti per la categoria femminile.