SUMMITS OF MY LIFE - EVEREST
Moderatore: leosorry
Re: SUMMITS OF MY LIFE - EVEREST
Tutto 'sto casino per salire sull'Everest in 26 ore e in più col "cagotto"?

Re: SUMMITS OF MY LIFE - EVEREST
Devo dire che io sono stato un po' in apprensione. Dopo Steck, e mille altri, temevo di leggere male di Kilian.
E comunque scendere dall'Everest da solo, senza ossigeno, al buio, debilitato da problemi gastrointestinali... non deve essere stata una passeggiata.
E comunque scendere dall'Everest da solo, senza ossigeno, al buio, debilitato da problemi gastrointestinali... non deve essere stata una passeggiata.
- il_matte_82
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- Iscritto il: 23/02/2013, 14:56
Re: SUMMITS OF MY LIFE - EVEREST
se Kilian non ha battuto il record quale sarebbe quello attuale e di chi? Ma il punto di partenza è lo stesso per tutti? E riguardo alla scelta della via? è a discrezione di chi vuole tentare?
Leggevo su wikipedia che l'attuale record, del 2004, con bombole è di 8h10'
Possibile che sia così tanto inferiore rispetto alle 26h di Kilian solo per l'uso dell'ossigeno o ci sono altre differenze? O forse era solo un tentativo di salita?
Leggevo su wikipedia che l'attuale record, del 2004, con bombole è di 8h10'
Possibile che sia così tanto inferiore rispetto alle 26h di Kilian solo per l'uso dell'ossigeno o ci sono altre differenze? O forse era solo un tentativo di salita?
Re: SUMMITS OF MY LIFE - EVEREST
Nel giorno della vetta di Kilian, altre 70 persone l'hanno raggiunta e purtroppo 4 sono morte per mal di montagna. Anche la Picas se l'è vista brutta nel suo tentativo di vetta al Makalu, sembra per polmonite...http://us6.campaign-archive2.com/?u=903 ... 9333667e1c. Ormai postare una foto sui social dalla vetta di un 8000 sembra essere diventato un must irrinunciabile, anche a costo di salirlo a colpi di litri di ossigeno, "trainati" dagli sherpa, in coda sulle corde fisse come neanche nella mensa aziendale...
Re: SUMMITS OF MY LIFE - EVEREST
Il percorso di Kilian non è mai stato tentato in precedenza in quanto lui è partito dal monastero di Rongbuk che è l'ultimo abitato su versante tibetano, secondo la sua filosofia che è quello di partire dal ultimo posto abitato vicino alla montagna. Il monastero dista circa 30km dal campo base. Stessa cosa che ha fatto sul Kilimangiaro (partendo dal entrata del parco) e sul Aconcagua (dal passo fra Argentina e Chile - circa 42km dal campo base).
Molto dei tentativi fatti in precedenza sono stati effettuati dal versante nepalese e partendo dal campo base quindi un percorso molto più corto. In più quel versante è molto trafficato e ha corde fisse ovunque.
Altri tentativi sono stati fatti dal versante tibetano ma sempre partendo dal campo base e non dal monastero.
L'ossigeno usato dopo una certa altitudine (circa 7500m) cambia molto. Naturalmente bisogna portare le bombole in spalle ma respirare come a 1000/2000m più basso aiuta e come.
Molto dei tentativi fatti in precedenza sono stati effettuati dal versante nepalese e partendo dal campo base quindi un percorso molto più corto. In più quel versante è molto trafficato e ha corde fisse ovunque.
Altri tentativi sono stati fatti dal versante tibetano ma sempre partendo dal campo base e non dal monastero.
L'ossigeno usato dopo una certa altitudine (circa 7500m) cambia molto. Naturalmente bisogna portare le bombole in spalle ma respirare come a 1000/2000m più basso aiuta e come.
Re: SUMMITS OF MY LIFE - EVEREST
Secondo me questo "record" non ha molto senso, proprio perché le variabili sono troppe: percorso, traccia battuta o da fare, aiuto-assistenza, meteo, stagione, ecc...Sul Cervino o sul Bianco è diverso, è più "omologabile". Mi sembra una forzatura voler incasellare tutto. L'Everest è là, lascialo stare, oppure salilo fregandotene del tempo impiegato. A volte non è disonorevole rinunciare. Si parla tanto di quanto i viaggi in Tibet o Nepal o simili ti insegnano sul senso della vita, sulla spiritualità ecc...In questi tentativi vedo il contrario dello spirito Tibetano. Caro Kilian o altri recordmen, sedetevi sulla cima di una collinetta e meditate!
Re: SUMMITS OF MY LIFE - EVEREST
L'Everest di Kilian non è ancora finito. Al momento è ancora al Campo Base Avanzato per riposare e cercare di riprendersi. Intanto Seb Montaz è risalito per cercare di aiutarlo a scendere
Da gazzetta.it
Jornet sta scendendo lentamente
di Alessandro Filippini
Prosegue lentamente la discesa di Kilian Jornet sul versante Nord dell’Everest. Ora Sebastien Montaz-Rosset è risalito dal campo base avanzato fino a raggiungerlo per aiutarlo.
Da gazzetta.it
Jornet sta scendendo lentamente
di Alessandro Filippini
Prosegue lentamente la discesa di Kilian Jornet sul versante Nord dell’Everest. Ora Sebastien Montaz-Rosset è risalito dal campo base avanzato fino a raggiungerlo per aiutarlo.
Re: SUMMITS OF MY LIFE - EVEREST
Da quello che ho letto il campo base tibetano coincide con il monastero di Rongbuk, quello che dista 30 km è il campo base avanzato (dove sembra che Kilian sia in questo momento a riprendersi dall'impresa). Penso che le precedenti prestazioni "monstre" cronometrate come quella di Kammerlander in vetta con gli sci senza ossigeno in 16 ore siano partite tutte da qui.martin ha scritto:Il percorso di Kilian non è mai stato tentato in precedenza in quanto lui è partito dal monastero di Rongbuk che è l'ultimo abitato su versante tibetano, secondo la sua filosofia che è quello di partire dal ultimo posto abitato vicino alla montagna. Il monastero dista circa 30km dal campo base. Stessa cosa che ha fatto sul Kilimangiaro (partendo dal entrata del parco) e sul Aconcagua (dal passo fra Argentina e Chile - circa 42km dal campo base).
Molto dei tentativi fatti in precedenza sono stati effettuati dal versante nepalese e partendo dal campo base quindi un percorso molto più corto. In più quel versante è molto trafficato e ha corde fisse ovunque.
Altri tentativi sono stati fatti dal versante tibetano ma sempre partendo dal campo base e non dal monastero...
Re: SUMMITS OF MY LIFE - EVEREST
L'articolo di Filippini che hai postato è di ieri quando Kilian stava ancora scendendo. Da ieri è al campo base avanzato (dove ha firmato autografi e rilasciato interviste appena arrivato) come risulta dall'ultimo articolo: http://alpinistiemontagne.gazzetta.it/2 ... tentativo/leosorry ha scritto:L'Everest di Kilian non è ancora finito. Al momento è ancora al Campo Base Avanzato per riposare e cercare di riprendersi. Intanto Seb Montaz è risalito per cercare di aiutarlo a scendere
Da gazzetta.it
Jornet sta scendendo lentamente
di Alessandro Filippini
Prosegue lentamente la discesa di Kilian Jornet sul versante Nord dell’Everest. Ora Sebastien Montaz-Rosset è risalito dal campo base avanzato fino a raggiungerlo per aiutarlo.
Re: SUMMITS OF MY LIFE - EVEREST
Questa salita invece, a mio avviso, ha una valenza enorme. Un discorso complesso, che rimanda certamente al significato stesso di alpinismo o al significato che ognuno di noi da all'alpinismo. Ma salire una montagna, un 8000 per giunta, in completo stile alpino (ebbene si...usare o no l'ossigeno fa una differenza enorme da tutti i punti di vista, etico in primis) ha per me sempre qualcosa di magico, intenso, emozionante. E ancora una volta Jornet è riuscito ad emozionarmi, anche nel parziale insuccesso della spedizione (parziale perchè comunque in vetta è arrivato e partendo dall'ultimo avamposto "umano" come nelle altre spedizioni).
Sul discorso velocità, rubo poi le parole spese da Barmasse per Ueli Steck:
"Tu eri l'uomo dei record, io l'alpinista che vedeva nella velocità una qualità, non il fine di una scalata."
Sta in queste parole l'essenza stessa di queste spedizioni, compresa la recentissima di Barmasse stesso.
http://www.planetmountain.com/it/notizi ... angma.html
Ancora una volta, le sue imprese, incarnano lo stile di salita che a mio avviso identificano moralmente e umanamente chi le compie. Vedo in Kilian, come in Hervè, lo stesso spirito, la stessa umanità...e mi emozionano!
Sono altre, sempre a mio avviso, le spedizioni che non hanno molto senso.
E poi scusate...la velocità non è forse il motivo (o uno dei motivi) che ha portato noi stessi a correre (o almeno provare a farlo) anzichè camminare per sentieri?
Sul discorso velocità, rubo poi le parole spese da Barmasse per Ueli Steck:
"Tu eri l'uomo dei record, io l'alpinista che vedeva nella velocità una qualità, non il fine di una scalata."
Sta in queste parole l'essenza stessa di queste spedizioni, compresa la recentissima di Barmasse stesso.
http://www.planetmountain.com/it/notizi ... angma.html
Ancora una volta, le sue imprese, incarnano lo stile di salita che a mio avviso identificano moralmente e umanamente chi le compie. Vedo in Kilian, come in Hervè, lo stesso spirito, la stessa umanità...e mi emozionano!
Sono altre, sempre a mio avviso, le spedizioni che non hanno molto senso.
E poi scusate...la velocità non è forse il motivo (o uno dei motivi) che ha portato noi stessi a correre (o almeno provare a farlo) anzichè camminare per sentieri?