Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
mircuz ha scritto:Abbiamo fatto lo stesso tempo, allora!
ah ben, mi fa piacere, peccato nn ci si conosce altrimenti si brindava assieme all'arrivo magari sarà x la prossima
...Però bisogna dire che se uno ha "paura" delle discese, non c'è scarpa che tenga. Poi la stanchezza e quindi la scarsa reattività fanno la differenza ad un certo punto della gara....
in quella discesa c'era uno che sarà stato il buio o cosa ma a parer mio era quasi in preda al panico, ha deciso di mettere il culo a terra, gambe in avanti e facendo leva con le stesse per trascinarsi in avanti, per fortuna son riuscito a schivarlo, avrà portato a casa un carretto di melma sotto lo zaino
Non vorrei rovinare a nessuno il piacere della lettura del ber racconto di Gae ma mi sento di tranquillizzare tutti sul fatto che è solo la 32ma volta che dichiara che non farà più gare lunghe
Per fortuna poi rinsavisce e torna normale e....si iscrive alla Trans D'Havet.
Ripensando al commento di gambacorta sul fatto che a saperlo ci si poteva conoscere, se fossi stato un po' più sveglio vi avrei detto che ho fatto servizio al deposito sacche per cui sarei riuscito a dare un volto a molti di voi.
Mannaggia
In bocca al lupo a tutti, vi aspetto alle sacche.
Magari evitate se potete il trolley da 60 litri (è capitato, lo giuro !!!) che ne abbiamo più di 1500 da sistemare !!!
Però eravate talmente tanti alle sacche che non me la sono sentita di chiedere di "motosega", sarebbe bastato sapere il nome
Approfitto per dire grazie a te e a tutti gli splendidi volontari che si sono presi stoicamente l'acqua sulla testa tutto il giorno. Encomiabili!
Riguardo alla gara... avete già detto tutto.
Scivolosissima ma io sono stato salvato da un paio di North Face Endurance acquistate a metà prezzo in settimana e mai indossate (nel senso letterale perché io ho sempre e solo usato La Sportiva) che mi hanno procurato solo una piccola vescica ma mi hanno fatto stare in piedi egregiamente.
Ci è voluto un pò, per mettere in fila tutti i nomi, sono tanti e può essere che qualcuno sia sfuggito: non ce ne voglia e si consideri assolutamente compreso!
CREDITS AND THANKS
ULTRABERICUS TEAM
- Denis Bagnara, il Presidente di Ultrabericus Team, per 365 giorni all’anno tiene insieme questa banda di pazzi, ma nei weekend si sporca le mani con brusca, forbicione, pala e piccone, oltre ed essere sul percorso e a dirigere tutti i trasporti il giorno della gara.
- Massimo Massignan e Claudio Cunegatti, comandanti della squadra boschiva, responsabili percorso e tracciatura, in azione con tutti i volenterosi amici già da gennaio sui sentieri, armati di decespugliatori e motoseghe, di diplomatiche bottiglie di vino per negoziare passaggi, di chilometri di nastro per balise e catarifrangenti, e il giorno della gara a seguire apripista e scope controllando che la loro “creatura” sia sempre perfetta.
- Lorenza Visintin, responsabile web, grafica e comunicazione, nonché vivandiera e custode delle tabelle con le migliaia di litri d’acqua e cocacola, dei kili di speck e di crostini, e il giorno della gara in prima linea alla distribuzione pettorali, a chippare con il sorriso i concorrenti a San Donato, e alle premiazioni.
- Romeo Canazza, responsabile della logistica, coordinatore dei gruppi sul percorso, che con Andrea Zin ha gestito anche tutte le preparazioni in magazzino, guidato furgoni avanti indietro, caricato e scaricato quintali di roba; non contenti, il primo ha anche corso tutto il giro, mantenendo il titolo di senatore, il secondo quest’anno si è accontentato di fare l’Urban.
- Elisabetta Cappellari, responsabile della distribuzione pettorali, col tablet in fiamme a fare runcards per gli smemorati dell’ultima ora, e poi coordinatrice del parterre di arrivo e di tutti gli amici e gli amici degli amici che a titolo personale sono venuti con entusiasmo a dare una mano.
- Matteo Meggiolaro, l’ingegnere, direttore della base gara al Patronato, nonchè membro della squadra boschiva e, en passant, a chippare alla Torretta.
- I fratelli Loris e Florio Faresin, a supervisionare i ristori sul percorso e a supportare la squadra tracciatori per ogni evenienza, e en passant, ad aggiungere un medico in più al piano sanitario.
- L’ineffabile Carlo Saccardo, l’architetto, a controllare gli allestimenti e poi sempre al posto giusto al momento giusto.
- Enrico Pollini, il direttore di gara che pare ormai non dover fare più nulla se non sapere quello che fanno gli altri.
LE MACCHINE DA GUERRA
- Ivan Borin e tutti i ragazzi di Palladio Itinerante, a fare lo sporco lavoro di allestire e gestire piazza dei Signori, presenti con contiunuità dalle 6.00 del mattino fino a mezzanotte, quando piazza dei Signori è stata restituita intonsa alla città.
- Gianni Vendramin con il team della Pro Loco di Arcugnano al ristoro di Torri.
- Dino Campesato con il gruppo Alpini di San Giovanni in Monte al ristoro della Torretta.
- Silvio De Grandi con il gruppo Alpini di Pozzolo al ristoro di San Donato.
- Checo Antoniazzi con il gruppo A.N.A. Protezione Civile Valchiampo al ristoro di San Gottardo.
- Carmelo Montagnino and friends al ristoro di Valle dei Vicari.
- Anna Farinello, con il suo team alle cucine del Patronato Leone XIII, ininterrottamente da venerdì pomeriggio a sabato notte.
- Annalisa Gambaretto con le instancabili Penne Rosa al servizio in sala del pasta party.
- Daniele Spiniella e i Fagiani Imprendibili alla gestione deposito sacche e spogloiatoi in patronato Leone XIII.
- Mario Buson con il team della piscina Patronato LeoneXIII.
I GRUPPI SUL PERCORSO
Roberto Barollo Polizia Locale Vicenza
Renato Scotton gruppo alpini Arcugnano
Diego Giaretta gruppo alpini Campedello
Ruggero Tonini gruppo alpini Castegnero
Giorgio Casarotto gruppo alpini Fimon
Olfeo Dal Lago gruppo alpini Lapio
Giorgio Novello gruppo alpini Lumignano
Roberto Tovo gruppo alpini Monte Berico
Paolo Toldo gruppo alpini Monteviale
Stefano Gagliardi gruppo alpini Pianezze
Sereno Bedin gruppo alpini Perarolo
Mauro Castagna gruppo alpini San Germano
Giorgio Bertoldo gruppo alpini San Gottardo
Visentin Giancarlo gruppo alpini Villaga
Pierandrea Conzato giovani alpini Vicenza
Carlo Lorenzetti P.C. A.N.A. logistica
William Bellin P.C. A.N.A. Barbarano
Giulio Ceolato P.C. A.N.A. Val Liona
Marco Munaretto P.C. Montegalda
Elio Quagliato pro loco Mossano
Ingri Rocchi FIDAS Arcugnano
Mirco Bisognin FIDAS AIDO Grancona
Bertillo Conte Difesa Natura 2000 Arcugnano
Christian Reato Neveroccia Arcugnano
IL SOCCORSO
Christian Chinotto Croce Rossa Italiana cp Vicenza
Marco Barbieri Squadra Trasmissioni P.C. A.N.A. Vicenza
Daniele Tonin C.N.S.A.S. Padova
GLI APRIPISTA E LE SCOPE
Cristiano Moschin , Alberto Corba, Pier Giorgio Lovato, Fabio Lovisetto, Nicola Bisognin, Cristina Keller, Barbara Leonardi, Cristina Contrino, Stefano Nalesso, Andrea Brunazzo, Lucio Banzato, Mario Piazzo, Roberto Scandiuzzo, Alessandra Pasetti, Consuelo Ziggiotto, Matteo Paternostro
GLI AUTISTI
Simone Bagnara, Giacomo Valzan, Fabio Scramoncin e Magic Bus.
FOTO E VIDEO
Odino Dal Pozzo, Matteo Cristofanelli, Luca Formiga, Mauro Ferretto e tutti i ragazzi del Circolo Fotografico Leoniceno, Nadia Pietrobelli, Arianna Frizzo, Cristiano Lovato.
SPEAKERS AND SOUND SYSTEM
Marco Canistri e Luca Scotton.
ELETTRICISTI
Celestino Carrettiero e il team di Elektra.
LA GIURIA
Enrico Maron con il gruppo giudici FIDAL
LA STAMPA
Giulio Centomo, Andrea Mason Giornale di Vicenza, Mauro Dalla Pozza TVA Vicenza.
LA POLITICA E LE AMMINISTRAZIONI
Le amministrazioni degli 11 Comuni attraversati, ed in particolare Umberto Nicolai Assessore alla Formazione e Sport di Vicenza, Eugenio Gonzato Sindaco di Villaga, Stefano Rosina comune di Vicenza, Roberto Polato comune di Arcugnano, Barbara Strazzabosco ViAbilità, Massimo Meneghini Prefettura di Vicenza
GLI SPONSOR
Fabrizio Bernabei di New Balance, Antonio Irmici di iRun Vicenza, Mariachiara Micheletto di Famila, Nicolas Minassian di Birra Menabrea, Luca Varricchio di Autovega Volkswagen, Ludovico Battilana di We_beat, Giuseppe Morelli di Noene, Turi Sambo di Maggiore AmicoBlu, Loison di Loison.
Se posso permettermi di dire la mia, non dovevo neanche partire visto le condizioni del percorso....in gara non mi sono affatto divertito anzi!!!Ma sono un testone e ho voluto arrivare ad ogni costo.Nell'ultima discesa prima dell'ultimo ristoro, sembrava un addestramento militare nel fango neanche una corda per tenersi!!!A mio avviso molto pericolosa !!! Un volontario a inizio sentiero e uno alla fine, ma il peggio era nel centro....nulla da dire sulla logistica impeccabile, ma per il resto mi servirà da lezione... chiedo scusa se qualcuno si risentisse sul mio pensiero.
E stata una giornata da sballarsi dalle risate e sempre fantastica ultrabericus poi quest'anno ancora di più ringrazio tutti i volontari e tutto il personale per l'ottima organizzazione al prossimo anno
Febar67 ha scritto:Se posso permettermi di dire la mia, non dovevo neanche partire visto le condizioni del percorso....in gara non mi sono affatto divertito anzi!!!Ma sono un testone e ho voluto arrivare ad ogni costo.Nell'ultima discesa prima dell'ultimo ristoro, sembrava un addestramento militare nel fango neanche una corda per tenersi!!!A mio avviso molto pericolosa !!! Un volontario a inizio sentiero e uno alla fine, ma il peggio era nel centro....nulla da dire sulla logistica impeccabile, ma per il resto mi servirà da lezione... chiedo scusa se qualcuno si risentisse sul mio pensiero.
Non c'è da risentirsi, se le osservazioni sono pertinenti e costruttive. Giustamente hai scritto "non doveVO neanche partire", con consapevolezza delle tue capacità... 144 ritirati su 964 partenti sono tanti, ma ci sono state edizioni, con bel tempo, in cui ne abbiamo avuti di più, ergo numero "fisiologico" nonostante le pesse condizioni meteo... Il tratto incriminato era molto difficoltoso, certo, ma non pericoloso, alla peggio lo si poteva fare col culo per terra, ma non si rischiava la morte... Ad ogni buon conto, quando è diventato veramente un toboga abbiamo attivato la deviazione.
A margine, ci sono i volontari che si vedono, e quelli che stanno in disparte, nella posizione che consente di intervenire al meglio: una squadra del Soccorso Alpino, attrezzata adeguatamente era sulla sommità della discesa, pronta a calarsi dall'alto (il modo più rapido) alla bisogna.
Anche io, da ritirato, posso dire che l'organizzazione e assistenza sul percorso sono state superlative.
Sono partito consapevole che avrei fatto ore di fango e semplicemente sono arrivato al punto che mi ero prefissato in questo momento della mia tapascio-stagione.
L'anno prossimo voglio finirlo.