Credo anche che si tratti di un effetto fisiologico: la maggior parte dei runners è amatoriale, il tempo di allenarsi, verosimilmente, è sempre quello (non è proprio così ma non è facile che i due valori procedano in modo proporzionale). Fare lunghi adeguati ad una 100 miglia non è agevole come preparare una mezza su strada. Credo che più lunga e dura sia la gara più diventa "approssimativo" l'allenamento.
Detto questo: ma Killian? Davvero si è ritirato per la puntura di un'ape? Voglio dire: ha fatto mezza Hardrock con la spalla lussata... deve essere allergico al veleno dell'insetto, sennò non si spiega.
TDS/OCC/CCC/UTMB 2018
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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- subliminalpop
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Re: TDS/OCC/CCC/UTMB 2018
A quanto ha detto sì, è allergico. E non ha voluto prendere farmaci al cortisone per non rischiare di incappare in problemi doping.El_Gae ha scritto:deve essere allergico al veleno dell'insetto, sennò non si spiega.
- Frecciadelcarretto
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Re: TDS/OCC/CCC/UTMB 2018
Ciao Corry, qualcosa ho già scritto su RF e sto ovviamente lavorando al racconto sul blog.
Sono soddisfatto soprattutto per la tenuta al sonno pur in presenza della mia solita ansia, che non mi ha fatto dormire nelle 41 ore precedenti la gara, provocandomi oltretutto un surplus di 20 battiti fino a la Balme.
La prestazione è stata buona, 43h51 con le condizioni del fondo in Francia a bilanciare più o meno le due varianti del percorso.
Quello che mi ha sorpreso è stata soprattutto la capacita' di recuperare dalle crisi, e ribaltare la situazione in poche ore , e la mancata sensazione di rigetto per la corsa nelle ore post arrivo
.
E i postumi veramente esigui, adesso praticamente solo un giradito non grave al pollicione dx...
Stasera scrivero' qualcosa di piu' generale sul lato tecnico
Sono soddisfatto soprattutto per la tenuta al sonno pur in presenza della mia solita ansia, che non mi ha fatto dormire nelle 41 ore precedenti la gara, provocandomi oltretutto un surplus di 20 battiti fino a la Balme.
La prestazione è stata buona, 43h51 con le condizioni del fondo in Francia a bilanciare più o meno le due varianti del percorso.
Quello che mi ha sorpreso è stata soprattutto la capacita' di recuperare dalle crisi, e ribaltare la situazione in poche ore , e la mancata sensazione di rigetto per la corsa nelle ore post arrivo
E i postumi veramente esigui, adesso praticamente solo un giradito non grave al pollicione dx...
Stasera scrivero' qualcosa di piu' generale sul lato tecnico
Re: TDS/OCC/CCC/UTMB 2018
Ciao a tutti. Presente a questa UTMB quest anno. Per me la prima volta di una 100 miglia Sinceramente nn li avevo tutti sti km nelle gambe. Al massimo avevo fatto 120 km avevo sperato di fare meglio delle 43 ore ma sono soddisfatto lo stesso. Abito in pianura e riesco a malapena andare 1/2 volte in montagna a settimana. A detta degli organizzatori decretata come un edizione delle più dure
Nn ho avuto crisi particolari. Ma ho avuto freddo tutto il tempo nonostante avessi con me tutto il materiale. E le vere pene le ho avute con il sonno. La seconda notte è veramente devastante. Cmq all arrivo a Chamonix sono spariti tutti i dolori doloretti. Che emozione! Se ci penso mi viene da piangere
Spettacolo puro 
- Frecciadelcarretto
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Re: TDS/OCC/CCC/UTMB 2018
Che dire ancora?
Per finire le considerazioni relative alla mia prestazione, sulla scorta del mio allenamento medio, di 92k/2800D per 24 settimane e raffrontando il tutto col precedente del CRO ’16, mi sarei aspettato di andare in crisi da sfinimento a Champex Lac, eppure ciò non è avvenuto, malgrado nelle prime 7 ore abbia voluto, a dispetto del batticuore esagerato, crearmi un buon cuscinetto sui cancelli.
Per il resto:
-atmosfera impareggiabile, migliaia di concorrenti di tutte le nazioni, un tifo indescrivibile, e io che sono un tipo educato avro’ detto merci almeno duemila volte
-organizzazione ottima, unica pecca il pranzo post gara gratis all’UCPA (nel pregara non ci avevo neppure pensato) consisteva in una semplice baguette con formaggio e prosciutto, appoggiata con noncuranza su un foglio di carta, come se si trattasse degli avanzi da dare al cane…
-riguardo al clima, la pioggia è stata fastidiosa sì e ha reso il fondo in Francia molto scivoloso, ma non è stata proibitiva per l’abbigliamento come lo scorso anno, per quasi tutta la gara ho usato solo il guscio muletto da 4 € del Deca con una felpata leggera a maniche lunghe e t-shirt sotto (lasciando il Montane da 20k/20k intonso) qualche microscopico fiocco c’è stato sulla Seigne ma fino ad Arnouvaz come guanti mi sono bastati i sacchetti di plastica per rifiuti forniti da loro (avevo comunque una nutrita scorta di 23x32).
Ad Arnouvaz ci hanno obbligato a fare una cosa che avevo già messo in conto, ossia di mettere i pantavento, io per non rischiare ho messo anche la combinazione di guanto impermeabile e devo dire che mi è servita, certo non c’erano i -9 percepiti dello scorso anno ma magari solo -2 -3…
-sul lato tecnico con le Piramydes e la Tete Aux Vents saltate di veramente tecnico c’era solo il Bonhomme, pero’ in quelle condizioni di fango anche la prima parte da semplice trail collinare, oggettivamente noiosa fino alla Balme, è risultata impegnativa, vieppiù per i miei problemi contingenti.
In ogni caso tutte le salite, anche la più praticabile, erano molto dure, les Tseppes sopra tutte pronta a dare il colpo di grazia a chi ci arriva sul filo (e io invece incredibilmente ho tirato come un dannato senza neppure il fiatone, quando solo dodici ore prima ero in bambola sul Ferret )
Non parliamo poi dei pietroni nel bosco, messi lì apposta a minacciare caviglie e della parte finale tutta sotto il sole, del tratto Vallorcine-La Flegère…chi ha fatto i primi di notte avrà smadonnato per bene.
E provocatoriamente designerei come pezzo più bastardo il sentiero quasi verticale a zig-zag in discesa dal Checrouit su Courma, polverosissimo, nonché la sinfonia di radici e terra a zig-zag sempre in discesa nel bosco verso Trient…
In ogni caso una gara dura ma non impossibile, i cancelli “parziali” mi sembrano strutturati in modo molto tattico e forse sadico
(ovviamente parere personale da prendere con le pinze, come riferimento tenete conto che in maratona ho fatto 3h40’ a marzo):
-decisamente comodi fino a la Balme
-equilibrati da lì ad Arnouvaz (sia pure con il “regalino” delle mancate Pyramides)
-comodissimi fino a Champex
-da comodi a impegnativi da Trient all’arrivo (dipende un po’ da come ci si arriva, se sulle Tseppes avessi avuto la forma del Ferret non la portavo a casa!!!)
A mio parere anche un maratoneta da 4h15’ ma “montagnino inside” la può finire, quello che conta è avere, buone caviglie a parte, le palle di non mollare mai anche quando la crisi è forte perché di lì a qualche ora le cose possono cambiare all’improvviso!
Per finire le considerazioni relative alla mia prestazione, sulla scorta del mio allenamento medio, di 92k/2800D per 24 settimane e raffrontando il tutto col precedente del CRO ’16, mi sarei aspettato di andare in crisi da sfinimento a Champex Lac, eppure ciò non è avvenuto, malgrado nelle prime 7 ore abbia voluto, a dispetto del batticuore esagerato, crearmi un buon cuscinetto sui cancelli.
Per il resto:
-atmosfera impareggiabile, migliaia di concorrenti di tutte le nazioni, un tifo indescrivibile, e io che sono un tipo educato avro’ detto merci almeno duemila volte
-organizzazione ottima, unica pecca il pranzo post gara gratis all’UCPA (nel pregara non ci avevo neppure pensato) consisteva in una semplice baguette con formaggio e prosciutto, appoggiata con noncuranza su un foglio di carta, come se si trattasse degli avanzi da dare al cane…
-riguardo al clima, la pioggia è stata fastidiosa sì e ha reso il fondo in Francia molto scivoloso, ma non è stata proibitiva per l’abbigliamento come lo scorso anno, per quasi tutta la gara ho usato solo il guscio muletto da 4 € del Deca con una felpata leggera a maniche lunghe e t-shirt sotto (lasciando il Montane da 20k/20k intonso) qualche microscopico fiocco c’è stato sulla Seigne ma fino ad Arnouvaz come guanti mi sono bastati i sacchetti di plastica per rifiuti forniti da loro (avevo comunque una nutrita scorta di 23x32).
Ad Arnouvaz ci hanno obbligato a fare una cosa che avevo già messo in conto, ossia di mettere i pantavento, io per non rischiare ho messo anche la combinazione di guanto impermeabile e devo dire che mi è servita, certo non c’erano i -9 percepiti dello scorso anno ma magari solo -2 -3…
-sul lato tecnico con le Piramydes e la Tete Aux Vents saltate di veramente tecnico c’era solo il Bonhomme, pero’ in quelle condizioni di fango anche la prima parte da semplice trail collinare, oggettivamente noiosa fino alla Balme, è risultata impegnativa, vieppiù per i miei problemi contingenti.
In ogni caso tutte le salite, anche la più praticabile, erano molto dure, les Tseppes sopra tutte pronta a dare il colpo di grazia a chi ci arriva sul filo (e io invece incredibilmente ho tirato come un dannato senza neppure il fiatone, quando solo dodici ore prima ero in bambola sul Ferret )
Non parliamo poi dei pietroni nel bosco, messi lì apposta a minacciare caviglie e della parte finale tutta sotto il sole, del tratto Vallorcine-La Flegère…chi ha fatto i primi di notte avrà smadonnato per bene.
E provocatoriamente designerei come pezzo più bastardo il sentiero quasi verticale a zig-zag in discesa dal Checrouit su Courma, polverosissimo, nonché la sinfonia di radici e terra a zig-zag sempre in discesa nel bosco verso Trient…
In ogni caso una gara dura ma non impossibile, i cancelli “parziali” mi sembrano strutturati in modo molto tattico e forse sadico
-decisamente comodi fino a la Balme
-equilibrati da lì ad Arnouvaz (sia pure con il “regalino” delle mancate Pyramides)
-comodissimi fino a Champex
-da comodi a impegnativi da Trient all’arrivo (dipende un po’ da come ci si arriva, se sulle Tseppes avessi avuto la forma del Ferret non la portavo a casa!!!)
A mio parere anche un maratoneta da 4h15’ ma “montagnino inside” la può finire, quello che conta è avere, buone caviglie a parte, le palle di non mollare mai anche quando la crisi è forte perché di lì a qualche ora le cose possono cambiare all’improvviso!
-
francescogro
- Messaggi: 54
- Iscritto il: 18/09/2017, 15:15
Re: TDS/OCC/CCC/UTMB 2018
Molto interessanti i vostri racconti.. con tutti i live che mi sono sparato vengono in mente strane idee..!
Ed ecco qualche domanda:
- quale volume di allenamento settimanale siete riusciti a tenere per preparare una gara del genere? Freccia se ho inteso bene, 92k e 2800d+ sono settimanali? Per me è un sogno farne così tanti..
- riposo in gara: le 2 notti fuori le vedo terribili,ma avete anche fatto qualche mini riposo oppure tutta filata?
Intanto ancora complimenti per il finish!!!!
Ed ecco qualche domanda:
- quale volume di allenamento settimanale siete riusciti a tenere per preparare una gara del genere? Freccia se ho inteso bene, 92k e 2800d+ sono settimanali? Per me è un sogno farne così tanti..
- riposo in gara: le 2 notti fuori le vedo terribili,ma avete anche fatto qualche mini riposo oppure tutta filata?
Intanto ancora complimenti per il finish!!!!
Re: TDS/OCC/CCC/UTMB 2018
Ho fatto il bis dopo il 2016, questa volta però , molto probabilmente a causa delle condizioni meteo, l’ho subita di più
Mi sono poi tolto il dubbio oggi quando ho scaricato la traccia riguardo alla salita da Trient al Catogne
Io così ripida non me la ricordavo, ed infatti confrontando le tracce , nel 2016 avevamo fatto un tragitto diverso, altrimenti una salita così dura me la sarei ricordata
L’sms arrivato quando ero già alla partenza, che cancellava les Pyramides , ma manteneva inalterati i cancelli , mi ha confortato molto
Speravo pure di essere agevolato dal taglio della tete aux vents, invece la discesa da les tseppes era da codice penale
Comunque sia sempre una gioia immensa tagliare il traguardo mano nella mano con i miei cuccioli
E poi secondo me la cosa più bella rimane sempre il mercoledì quando si corrono le gare dei bambini
Mi sono poi tolto il dubbio oggi quando ho scaricato la traccia riguardo alla salita da Trient al Catogne
Io così ripida non me la ricordavo, ed infatti confrontando le tracce , nel 2016 avevamo fatto un tragitto diverso, altrimenti una salita così dura me la sarei ricordata
L’sms arrivato quando ero già alla partenza, che cancellava les Pyramides , ma manteneva inalterati i cancelli , mi ha confortato molto
Speravo pure di essere agevolato dal taglio della tete aux vents, invece la discesa da les tseppes era da codice penale
Comunque sia sempre una gioia immensa tagliare il traguardo mano nella mano con i miei cuccioli
E poi secondo me la cosa più bella rimane sempre il mercoledì quando si corrono le gare dei bambini
- Frecciadelcarretto
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- Iscritto il: 19/11/2014, 21:06
Re: TDS/OCC/CCC/UTMB 2018
@francescogro si settimanali.
Per il.sonno tieni conto che ho fatto dall'1 del giovedì quindi 41 ore pregara, senza dormire con il cuore che martellava a 60 (invece dei 38-40 a riposo).
E le prime 7 ore accaldato, con 150 battiti circa di media, roba da rischiare grosso di prendere il muro.
Poi nel salire al Bonhomme mi sono calmato (media globale a Courmayeur 129 poi ho lasciato il cardio nella sacca), e a Courmayeur ho deciso di provare a dormire, alle 11.43 ho messo la sveglia al cellulare alle 12.10, poca roba ma il cancello era alle 13.15, mi sono svegliato da solo alle 12.08! Non so se e' servito al corpo ma alla mente si, e da lì all'arrivo ancora una crisi di gambe e fiato sul Ferret ma niente sonno.
(Spero che i 3 o 4 che ho visto in Val Ferret a dormire lato sentiero non siano finiti sul banco di qualche pescheria
)
Per il.sonno tieni conto che ho fatto dall'1 del giovedì quindi 41 ore pregara, senza dormire con il cuore che martellava a 60 (invece dei 38-40 a riposo).
E le prime 7 ore accaldato, con 150 battiti circa di media, roba da rischiare grosso di prendere il muro.
Poi nel salire al Bonhomme mi sono calmato (media globale a Courmayeur 129 poi ho lasciato il cardio nella sacca), e a Courmayeur ho deciso di provare a dormire, alle 11.43 ho messo la sveglia al cellulare alle 12.10, poca roba ma il cancello era alle 13.15, mi sono svegliato da solo alle 12.08! Non so se e' servito al corpo ma alla mente si, e da lì all'arrivo ancora una crisi di gambe e fiato sul Ferret ma niente sonno.
(Spero che i 3 o 4 che ho visto in Val Ferret a dormire lato sentiero non siano finiti sul banco di qualche pescheria
-
andrea stanco
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Re: TDS/OCC/CCC/UTMB 2018
e pensare che lo avevano già annunciato mercoledì che si scendeva direttamente al Combal...cesaretto ha scritto:Ho fatto il bis dopo il 2016, questa volta però , molto probabilmente a causa delle condizioni meteo, l’ho subita di più
Mi sono poi tolto il dubbio oggi quando ho scaricato la traccia riguardo alla salita da Trient al Catogne
Io così ripida non me la ricordavo, ed infatti confrontando le tracce , nel 2016 avevamo fatto un tragitto diverso, altrimenti una salita così dura me la sarei ricordata
L’sms arrivato quando ero già alla partenza, che cancellava les Pyramides , ma manteneva inalterati i cancelli , mi ha confortato molto
Speravo pure di essere agevolato dal taglio della tete aux vents, invece la discesa da les tseppes era da codice penale
Comunque sia sempre una gioia immensa tagliare il traguardo mano nella mano con i miei cuccioli
E poi secondo me la cosa più bella rimane sempre il mercoledì quando si corrono le gare dei bambini
La salita a Catogne è differente causa lavori sul sentiero originale, probabile 400 metri di differenza, la discesa come 2017. Leggermente differente anche prima di La Fouly e prima di La Giète. Comunque tracciati 2017 e 2018 praticamente identici.
Molto differenti i tempi, ma questo sarebbe un argomento senza fine.
Re: TDS/OCC/CCC/UTMB 2018
Mi allontano dal discorso preparazione, per tornare sull'argomento risultati dell'UTMB...perché, visti i risultati ottenuti dagli amici italiani, credo se ne sia parlato poco.
Complimenti alle grandissime Canepa e Katia Fori sono state immense, da casa ci hanno fatto divertire ed emozionare.
Di Ruzza non so che dire, un piccolo grande uomo che va sempre più forte, probabilmente l'esperienza accumulata negli anni comincia a dare i suoi frutti, atleta dal profilo basso e pedalare, grande Stefano, questo risultato te lo sei merito tutto.
Complimenti alle grandissime Canepa e Katia Fori sono state immense, da casa ci hanno fatto divertire ed emozionare.
Di Ruzza non so che dire, un piccolo grande uomo che va sempre più forte, probabilmente l'esperienza accumulata negli anni comincia a dare i suoi frutti, atleta dal profilo basso e pedalare, grande Stefano, questo risultato te lo sei merito tutto.