considerando che questi ultimi hanno dovuto versare una caparra di 500 eurini... (sì, verrà restituita entro il 31/5 a chi è escluso, ma intanto...) ne hanno già 100 mila in cassa + gli altri, questo si chiama saper fare i contibreitner ha scritto:...ho fatto la stessa cosa...
e intanto,dopo circa 10 ore dall'inizio delle preiscrizioni sono già un migliaio i preiscritti (compresi i "preiscritti d'ufficio" ,quelli del Tot Dret 17 e 18).
anche il Tor des Glaciers vede già duecento preiscritti il primo giorno e saranno soltanto 100 i partenti.
Tor des Géants (Ao) 06-14.09.2019
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La sezione "News" confluisce in "Gare Trail", che raccoglierà sia le anteprime sia le cronache
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Re: Tor des Géants (Ao) 06-14.09.2019
Re: Tor des Géants (Ao) 06-14.09.2019
Per quelli fortunati come me che potranno provarci! 
La meteo in questa gara è fondamentale. La passata edizione è stata molto fortunata. Vero che il caldo ha fatto le sue vittime ma vi assicuro che mi è bastata una notte in quota con pioggia forte per capire quanto sarebbe stato difficile portare a casa il Tor in condizioni di brutto tempo.
I volontari sono l’essenza di questa gara. Non sarebbe possibile organizzare senza di loro. Non si capisce quali grandi motivazioni li spingano a fare così tanti sacrifici e ad avere così tanta pazienza ma ci sono ed è tanta roba. Esemplare un certo Moreno Torricelli che in piena notte quando l’ho salutato mi ha detto “vai sei un grande!” Lui a me capito?
L’organizzazione non è perfetta, naturalmente per una gara così è difficile se non impossibile esserlo, la fila per la consegna pettorali è inaccettabile e alcune basi vita lasciano davvero un po’ a desiderare, non sono certo adatte ad ospitare centinaia di persone tutte insieme, soprattutto penso ai bagni ed alle docce. Il cibo è sicuramente sufficiente e i ristori molto abbondanti ma non abbastanza vario e ricco di calorie e proteine per chi ci mette una settimana a finire. Il mio consiglio è quello di integrare nei rifugi con piatti più nutrienti e che ti invoglino a mangiare un po’ di più di quello che ti senti.
L’allenamento deve essere essenzialmente sulla camminata in alta montagna. Privilegiate trekking veloci, con zaino bello pieno e bastoni, senza guardare le medie orarie, in quota, di almeno 12 ore, magari anche nelle ore notturne, meglio su giorni consecutivi, possibilmente da soli senza tralasciare la sicurezza.
I muscoli interessati nel cammino sono differenti da quelli nella corsa, quindi il solo allenamento correndo NON va bene. Sceglietevi una over 100 da fare entro fine giugno, meglio con la seconda notte.
Cercate di scaricare almeno un mese prima. Bisogna arrivare alla partenza senza il minimo acciacco. Non solo i muscoli devono essere apposto ma anche e soprattutto le articolazioni, gli organi interni e la testa.
L’abbigliamento adeguato è essenziale. Bisogna calcolare almeno uno strato in più rispetto ad una gara come l’UTMB a parità di condizioni meteorologiche.
La gestione del borsone, che è solo di 30 litri e dello zaino non è semplicissima. Provatela prima. Quando togliete le cose sporche dovete avere un metodo per stivarle nel borsone. Dovete farci stare un paio di scarpe, un paio di ciabatte per la doccia e un accappatoio più tutto il resto, cambi per tutto, goretex di riserva compreso, tante tante calze, vaselina, caricatori, pile di ricambio, powerbank, cavetti ecc. e non pensate di riuscire a fare la gara mettendovi ogni volta tutto tutto pulito... Nello zaino, consiglio un 20 litri, dovete mettere ovviamente tutto il materiale obbligatorio più un cambio competo, due paia di calze, minipowerbank, cibo, per l’acqua non ci sono grossi problemi, basta e avanza 1 litro. Ad ogni base vita dovrete adattarlo alla meteo e al tempo che ipotizzate di metterci per arrivare alla successiva.
A tal proposito la gara fatta con accompagnatori o senza è completamente diversa. Senza ad ogni base vita perderete almeno un’ora per lo zaino e rischierete ogni volta di farvi prendere dallo sconforto. Mettetelo in conto. Don’t panic!
Il problema fisico n. 1 saranno i piedi. Fermatevi spesso a pulirveli. Cambiatevi spesso le calze. Ho visto piedi che voi umani....
Cambiatevi le scarpe ad ogni base vita. Io avevo anche delle solette che facevo girare e cercavo di avere sempre asciutte. Un filo di vaselina sulle parti a rischio può aiutare ma con la polvere dei sentieri Valdostani potrebbe avere controindicazioni.
Problema n. 2 sonno. Dormite quando potete e volete. Non programmatelo prima, è quasi impossibile. Fermatevi solo se avete veramente sonno, altrimenti diventa difficile addormentarsi, c’è sempre gente che si sveglia, si cambia, accende la frontale ecc. Se non vi va di dormire, cambiatevi, riposate, mangiate e ripartite. Cercate di non fermarvi a dormire sul percorso, se proprio non ce la fate accontentatevi di un micro sonno seduti, facilissimo andare in ipotermia. Nei primi rifugi c’è molta gente, dopo diventa semplice trovare un letto. Se chiedete ai volontari vengono loro a svegliarvi, non serve la sveglia. Evitate comunque di dormire più di 4 ore, il corpo potrebbe interpretarlo come obbiettivo raggiunto e poi diventerebbe difficile ripartire.
Problema n. 3 cibo. Mangiate sempre e tanto, non è una Sky
, se non avete fame c’è probabilmente qualcosa che non va, fermatevi e aspettate che vi venga. Non lasciate un ristoro con la nausea, sarebbe difficile recuperare. Come già scritto portatevi soldi e mangiate qualcosa in più nei rifugi già dal secondo giorno. Non esagerate con caffè e Coca-Cola, teneteli come rimedi d’emergenza.
I cancelli sono ben pensati, vi troverete facilmente con diverse ore di vantaggio che però non vanno sprecate, vanno utilizzate per fare tutto quello che serve, senza ansia. Non seguite chi tiene un ritmo diverso dal vostro, soprattutto all’inizio non fatevi trascinare. Perdere una, due o tre ore al Tor non è nulla per i professionisti figuriamoci per chi lo fa nella pancia del gruppo. Non fate troppe proiezioni di tempi i primi giorni, solo dopo la terza notte capirete qual è il vostro vero ritmo. Sfiga a parte per non finire il Tor nel tempo massimo bisogna sbagliare completamente la tattica. Ad esempio una sola discesa tirata il secondo giorno magari vi provocherà un’infiammazione il quarto. Pensateci!
Cercate di godervi il viaggio, probabilmente non avrete molte altre possibilità di rifare questa gara, quando siete in difficoltà fermatevi e guardatevi in giro, sfogatevi con qualcuno che cammina con voi, parlate con un volontario, fate una foto, una telefonata. Questa gara vi darà infinite possibilità di ripartire. Bisogna solo avere pazienza e, ripeto, non farsi prendere dal panico.
Il percorso non è quasi mai tecnico, mai pericoloso ma la stanchezza e la mancanza di concentrazione possono fare brutti scherzi. Anche quest'anno c'è stato un grave incidente e solo la fortuna ha salvato un altro concorrente che ha inciampato su un facile sentiero ed è caduto in una scarpata.
Quindi se capite di non essere lucidi fermatevi, trovate qualcuno che vi accompagni, tornate anche indietro se necessario. Tempo ne avete.
Fate tante foto perché non vi ricorderete intere mezze giornate!
Bevetevi una birra.
E ricordatevi che soprattutto ci vuole culo!
La meteo in questa gara è fondamentale. La passata edizione è stata molto fortunata. Vero che il caldo ha fatto le sue vittime ma vi assicuro che mi è bastata una notte in quota con pioggia forte per capire quanto sarebbe stato difficile portare a casa il Tor in condizioni di brutto tempo.
I volontari sono l’essenza di questa gara. Non sarebbe possibile organizzare senza di loro. Non si capisce quali grandi motivazioni li spingano a fare così tanti sacrifici e ad avere così tanta pazienza ma ci sono ed è tanta roba. Esemplare un certo Moreno Torricelli che in piena notte quando l’ho salutato mi ha detto “vai sei un grande!” Lui a me capito?
L’organizzazione non è perfetta, naturalmente per una gara così è difficile se non impossibile esserlo, la fila per la consegna pettorali è inaccettabile e alcune basi vita lasciano davvero un po’ a desiderare, non sono certo adatte ad ospitare centinaia di persone tutte insieme, soprattutto penso ai bagni ed alle docce. Il cibo è sicuramente sufficiente e i ristori molto abbondanti ma non abbastanza vario e ricco di calorie e proteine per chi ci mette una settimana a finire. Il mio consiglio è quello di integrare nei rifugi con piatti più nutrienti e che ti invoglino a mangiare un po’ di più di quello che ti senti.
L’allenamento deve essere essenzialmente sulla camminata in alta montagna. Privilegiate trekking veloci, con zaino bello pieno e bastoni, senza guardare le medie orarie, in quota, di almeno 12 ore, magari anche nelle ore notturne, meglio su giorni consecutivi, possibilmente da soli senza tralasciare la sicurezza.
I muscoli interessati nel cammino sono differenti da quelli nella corsa, quindi il solo allenamento correndo NON va bene. Sceglietevi una over 100 da fare entro fine giugno, meglio con la seconda notte.
Cercate di scaricare almeno un mese prima. Bisogna arrivare alla partenza senza il minimo acciacco. Non solo i muscoli devono essere apposto ma anche e soprattutto le articolazioni, gli organi interni e la testa.
L’abbigliamento adeguato è essenziale. Bisogna calcolare almeno uno strato in più rispetto ad una gara come l’UTMB a parità di condizioni meteorologiche.
La gestione del borsone, che è solo di 30 litri e dello zaino non è semplicissima. Provatela prima. Quando togliete le cose sporche dovete avere un metodo per stivarle nel borsone. Dovete farci stare un paio di scarpe, un paio di ciabatte per la doccia e un accappatoio più tutto il resto, cambi per tutto, goretex di riserva compreso, tante tante calze, vaselina, caricatori, pile di ricambio, powerbank, cavetti ecc. e non pensate di riuscire a fare la gara mettendovi ogni volta tutto tutto pulito... Nello zaino, consiglio un 20 litri, dovete mettere ovviamente tutto il materiale obbligatorio più un cambio competo, due paia di calze, minipowerbank, cibo, per l’acqua non ci sono grossi problemi, basta e avanza 1 litro. Ad ogni base vita dovrete adattarlo alla meteo e al tempo che ipotizzate di metterci per arrivare alla successiva.
A tal proposito la gara fatta con accompagnatori o senza è completamente diversa. Senza ad ogni base vita perderete almeno un’ora per lo zaino e rischierete ogni volta di farvi prendere dallo sconforto. Mettetelo in conto. Don’t panic!
Il problema fisico n. 1 saranno i piedi. Fermatevi spesso a pulirveli. Cambiatevi spesso le calze. Ho visto piedi che voi umani....
Problema n. 2 sonno. Dormite quando potete e volete. Non programmatelo prima, è quasi impossibile. Fermatevi solo se avete veramente sonno, altrimenti diventa difficile addormentarsi, c’è sempre gente che si sveglia, si cambia, accende la frontale ecc. Se non vi va di dormire, cambiatevi, riposate, mangiate e ripartite. Cercate di non fermarvi a dormire sul percorso, se proprio non ce la fate accontentatevi di un micro sonno seduti, facilissimo andare in ipotermia. Nei primi rifugi c’è molta gente, dopo diventa semplice trovare un letto. Se chiedete ai volontari vengono loro a svegliarvi, non serve la sveglia. Evitate comunque di dormire più di 4 ore, il corpo potrebbe interpretarlo come obbiettivo raggiunto e poi diventerebbe difficile ripartire.
Problema n. 3 cibo. Mangiate sempre e tanto, non è una Sky
I cancelli sono ben pensati, vi troverete facilmente con diverse ore di vantaggio che però non vanno sprecate, vanno utilizzate per fare tutto quello che serve, senza ansia. Non seguite chi tiene un ritmo diverso dal vostro, soprattutto all’inizio non fatevi trascinare. Perdere una, due o tre ore al Tor non è nulla per i professionisti figuriamoci per chi lo fa nella pancia del gruppo. Non fate troppe proiezioni di tempi i primi giorni, solo dopo la terza notte capirete qual è il vostro vero ritmo. Sfiga a parte per non finire il Tor nel tempo massimo bisogna sbagliare completamente la tattica. Ad esempio una sola discesa tirata il secondo giorno magari vi provocherà un’infiammazione il quarto. Pensateci!
Cercate di godervi il viaggio, probabilmente non avrete molte altre possibilità di rifare questa gara, quando siete in difficoltà fermatevi e guardatevi in giro, sfogatevi con qualcuno che cammina con voi, parlate con un volontario, fate una foto, una telefonata. Questa gara vi darà infinite possibilità di ripartire. Bisogna solo avere pazienza e, ripeto, non farsi prendere dal panico.
Il percorso non è quasi mai tecnico, mai pericoloso ma la stanchezza e la mancanza di concentrazione possono fare brutti scherzi. Anche quest'anno c'è stato un grave incidente e solo la fortuna ha salvato un altro concorrente che ha inciampato su un facile sentiero ed è caduto in una scarpata.
Quindi se capite di non essere lucidi fermatevi, trovate qualcuno che vi accompagni, tornate anche indietro se necessario. Tempo ne avete.
Fate tante foto perché non vi ricorderete intere mezze giornate!
Bevetevi una birra.
E ricordatevi che soprattutto ci vuole culo!
Re: Tor des Géants (Ao) 06-14.09.2019
Bella carrellata, molto pratica, su una serie di problematiche “terra terra”, che vengono sempre solo sfiorate, ma che alla fine risultano probabilmente decisive per l’arrivo a Courma?
Re: Tor des Géants (Ao) 06-14.09.2019
Fantastico Corry. Hai detto davvero tutto quello che serve e nel modo migliore.
Ribadisco una cosa importante: evitate le tabelle, grande fonte di sconforto se non rispettate. Servono solo a farsi del male!
Evitate anche di affidarvi completamente ai volontari, che nei momenti di maggior affluenza (o se sono a fine turno) possono dimenticarsi di fare quello che avete chiesto loro: quindi quando dormite mettete la vostra sveglia e riconsegnate personalmente la vostra borsa all'uscita dalle basi vita.
Rispetto al 2018 la borsa sarà più grande e il cibo più vario.
Ribadisco una cosa importante: evitate le tabelle, grande fonte di sconforto se non rispettate. Servono solo a farsi del male!
Evitate anche di affidarvi completamente ai volontari, che nei momenti di maggior affluenza (o se sono a fine turno) possono dimenticarsi di fare quello che avete chiesto loro: quindi quando dormite mettete la vostra sveglia e riconsegnate personalmente la vostra borsa all'uscita dalle basi vita.
Rispetto al 2018 la borsa sarà più grande e il cibo più vario.
Re: Tor des Géants (Ao) 06-14.09.2019
Stupenda Corry, davvero una lettura super utile e consigliata 
Re: Tor des Géants (Ao) 06-14.09.2019
Bellissimo intervento, Corry! Tanti buoni consigli.
Re: Tor des Géants (Ao) 06-14.09.2019
Corry, sei stato perfetto. Dovrebbero metterlo sul sito del Tor il tuo post...
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Re: Tor des Géants (Ao) 06-14.09.2019
Grazie Corry , faccio un bel "salva con" , non si sa mai che possa servire.
Ugo
Ugo
Re: Tor des Géants (Ao) 06-14.09.2019
Grazie Corry. Quello che hai scritto è una ottima base per iniziare a sognare l'impossibile
Re: Tor des Géants (Ao) 06-14.09.2019
Sul sito scrivono che hanno invitato tutti i vincitori maschili e femminili. Quindi anche la Canepa?