La gara in questione è stata la Tzimbar Trail - 27 km - 1000D+ - T.Max 6H (contavo di mettercene 4.30 con andatura comoda)
Il tempo era incerto come in tutto il nord Italia, io ero agitato come una scimmia, sulla griglia di partenza ci comunicano che lo start viene rimandato di 30 minuti per poter ripristinare dei tratti di percorso danneggiati dal maltempo del giorno prima, quindi l'agitazione sale, mentre saltello sul posto come un idiota i pensieri si accumulano (ho fatto stretching? ne ho fatto troppo? o troppo poco? perché ho lasciato a casa i bastoncini? le ginocchiere reggeranno? e via così per un ora buona)
Si parte e tutti alla prima salita mi superano a parte un gruppetto di poche persone, alla prima discesa ne supero 5-6 e mi sento forte in discesa, alla salita successiva mi riprendono e io li risupero nella discesa successiva, poi sarà per il freddo e la pioggia che ha cominciato a scendere o per l'agitazione, ma dopo 4 km ho crampi all'addome.
Arriva un tratto pianeggiante prima di una lunga salita e vengo recuperato da tutti quelli che avevo superato in discesa e mi trovo rapidamente in ultima posizione.
Mi demoralizzo perché penso di essere stupido a fare una gara - la prima - in queste condizioni, poi dopo una collinetta a poca distanza vedo chi mi precede e saranno avanti a me di 1-200 metri al massimo e mi tiro su di morale pensando che poi in discesa li recupero (cosa che non accadrà).
Circa al 14mo km mi fermo a far pipì sotto una pioggia torrenziale, non appena si esce dal bosco e si arriva in cresta c'è un fortissimo vento che ti sbatte l'acqua in faccia, torno a demoralizzarmi quando vedo che chi mi precedeva ha guadagnato terreno, ora saranno a 3-400 metri
Dopo il secondo ristoro penso seriamente di ritirarmi - dopotutto è la prima e ci può anche stare - ormai i crampi sono insopportabili e ad un certo punto mi devo lanciare dietro un masso per un attacco di dissenteria, mi sento subito meglio e ricomincio a corricchiare.
Ormai vedo chi mi precede avanti di 800 metri buoni e so per certo che non li riprenderò più, però devo portarla a termine, ormai il peggio è passato non ho più i crampi e ora c'è solo vento non più pioggia.
Ci sono i tizi della scopa in moto che cominciano a ronzarmi in torno e sono un po' fastidiosi.
Circa al km 18 un gentilissimo - ma con scarso tempismo - addetto richiama la mia attenzione per indicarmi la via proprio mentre sto scendendo da un sentiero sassoso, mi distraggo, metto male il piede e subisco una leggera slogatura alla caviglia, qualche metro dopo comincia a farmi male il legamento laterale del ginocchio destro (stupido io che non ho mai provato le ginocchiere nuove su queste distanze), so già che correre in discesa sarà una tortura.
Vado avanti su un pezzo di strada asfaltata e mi passa uno affianco in macchina dicendomi: "dai ti aspettiamo al ristoro tra 1 km" intanto quelli della scopa mi avevano già superato, quindi io avrei anche potuto farmi male che dietro di me non c'era assolutamente nessuno e mi chiedo se è così che deve comportarsi l'organizzazione.
Un po' perplesso continuo fino al ristoro (km 20) e ci sono tutti gli addetti, scopa compresa attorno al tavolo a banchettare, mentre passo il tizio che c'era i macchina mi fa cenno di avvicinarmi ma vado dritto perché non ho nessuna voglia di fermarmi li in mezzo, ma penso che oramai saranno stufi e che ci avrò messo più di 5H (non avevo l'orologio)
Arrivo all'ultima salita e ormai ci sono solo 4 km di discesa, ovviamente la scopa mi aveva ri-superato e si è fermata ad un rifugio a bere qualcosa ovviamente, mentre passo sento uno di loro dire: "ma ce n'è ancora uno?", lo maledico e continuo per la mia strada.
Gli ultimi 2 km di discesa leggera li faccio tra corsetta e camminata, ho male al ginocchio e alla caviglia ma ormai ho finito.
Mentre arrivo sul tabellone del tempo leggo un 4 e il resto dei numeri sono un po' sfocati, all'arrivo leggo 4:02. Sorriso da parte a parte, l'ho portata a termine.
Negli ultimi metri c'erano persone che mi incoraggiavano e tra me e me pensavo che si, forse ero l'ultimo (tra l'altro eravamo pochi, 56), ma ero primo per me stesso: ci avevo messo mezz'ora in meno di quello che avevo stimato senza contare tutti i problemi che ho avuto.
Percorso splendido e incantevole, anche con tutto il maltempo che c'è stato, la Lessinia è sempre la Lessinia.
Organizzazione così così, non ho esperienza di altre gare essendo la prima ma mi sono posto due domande:
1. Su un percorso di 27 km dove non ci sono cancelli e dove il tempo max. consentito è 6h, ha senso che ci siano gli addetti che fanno una sorta di "pressione" all'ultimo concorrente? capisco che non ci fosse un clima gradevole, ma non l'ho organizzata io la gara, per quel che mi riguarda avrei potuto metterci anche 2H in più (visto che ho finito in 4), tra l'altro chi mi ha preceduto ci ha messo 8 min in meno quindi non è che mi aspettassero da ore.
2. La scopa era composta da 3 tizi con modo da enduro e uno con moto da trial, che diventavano fastidiosi continuando a ronzarmi in torno senza dare alcun tipo di aiuto o incoraggiamento, mi superavano e mi aspettavano 300 metri avanti, poi gli passavo davanti e loro mi riprendevano sfrecciandomi affianco e aspettandomi più avanti, la cosa cominciava a diventare fastidiosa anche perché non erano di nessun aiuto in questo modo, anzi circa al 18mo km uno mi fa:"vuoi un passaggio"?, lo trovo un po' irrispettoso non che avvilente per chi sta gareggiando.
Scusate il super pippone, volevo condividere con voi gioie ed amarezze della prima gara, ora testa alla prossima: Lessinia Legend Run a settembre!