Sono quasi le 2 di domenica mattina quando finalmente torno a casa. Nonostante il percorso spettacolare e i sentieri da favola (un passaggio notturno in pineta che sembrava tratto da un film fantasy), la giornata è stata difficile. Fin dalla partenza, quando un volontario mi fa storie sulla giacca (10000 colonne d'acqua, usata per 11 ore consecutive sotto la pioggia, ok non era nastrata ma quando si arriva ad essere così tanto fiscali è troppo). Gli dico chiaramente che non ci voglio rimettere l'iscrizione... per altro, non è possibile che il prezzo venga quasi raddoppiato tra un periodo e l'altro... comunque scelta mia iscrivermi all'ultimo anche per non rischiare il brutto tempo. Alla fine un po' titubante, mi fa partire.
La 60 Km parte all'alba. I primi 15 Km tutto sommato bene, i ristori sembrano banchetti di nozze, pane e salame a volontà, piadine, uova sode... ah, anche l'acqua

. Ritorniamo a Palazzuolo al 15esimo Km circa, inizia la seconda salita che sale fino ai 1000 mt. di quota. Qualche goccia d'acqua che via via si fa sempre più insistente. Le cose cominciano a non girare per il verso giusto, inizio a meditare il ritiro e al passaggio al Km 34 sono sul punto di levare il pettorale. Mi chiama da casa la mia compagna Veronica e mi dice di tenere duro, dopo un po' di pasta in brodo bella calda, decido di ripartire. Il fango si fa pesante, vedo qualcuno tornare indietro. Sono tentato di fare la stessa cosa ma tengo duro. Al penultimo ristoro, dopo un'altra tazza di brodo caldo, di nuovo tentato da prendere il taglio della 15 Km, proseguo. Il passo si fa però pesante e lento... arrivo previsto poco prima delle 21, anche perché i Km non sono 60 ma 65, a detta di alcuni. E di fatti verso le 8.30, quando la luce frontale è accesa ormai da oltre tre ore e ha intanto ricominciato a piovere, chiudo questa ennesima fatica, la 14esima tra maratona e ultra di quest'anno. Sicuramente l'ultima, viste le mille difficoltà di ieri, adesso mi devo dare l'obiettivo di non aprire il cassetto delle magliette da corsa per un bel po'. Ieri ho imparato a far fronte meglio del solito a problemi, imprevisto e la poca motivazione di continuare. Quest'anno avevo uno zero che non volevo diventasse 1, ovvero il numero di ritiri... e zero è rimasto.