Altra shoes

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simon_91
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Re: Altra shoes

Messaggio da simon_91 »

Mi intrometto nella discussione per fare qualche domanda anche io, dato che vedo diversi esperti :P
Quali sono i motivi per passare a calzature minimaliste? Posso intuirne la filosofia che ci sta dietro, ma si riscontra davvero soddisfazione e beneficio? Lo consigliereste anche a chi è costretto a correre MOLTO su asfalto durante la settimana?
Nel caso si decidesse di passare "all'altra sponda", come si fa senza ridurre il chilometraggio o le tipologie di allenamento? (e senza infortunarsi) :?:
Forse ho fatto troppe domande :?
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seacat
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Re: Altra shoes

Messaggio da seacat »

simon_91 ha scritto:Mi intrometto nella discussione per fare qualche domanda anche io, dato che vedo diversi esperti :P
Quali sono i motivi per passare a calzature minimaliste? Posso intuirne la filosofia che ci sta dietro, ma si riscontra davvero soddisfazione e beneficio? Lo consigliereste anche a chi è costretto a correre MOLTO su asfalto durante la settimana?
Nel caso si decidesse di passare "all'altra sponda", come si fa senza ridurre il chilometraggio o le tipologie di allenamento? (e senza infortunarsi) :?:
Forse ho fatto troppe domande :?
personalmente passai alle minimal nel 2012 (new balance mr00) quando facevo solo asfalto.
Da allora corro con drop 0 da sempre.
Iniziai usandole una volta a settimana per un solo km.
La seconda settimana 2 km e così via.
All'ottava settimana (8 km) iniziai a usarle per una seconda uscita.
Sentivo i polpacci tesi, ma non ho distrutto il tendine di achille così.
Vantaggi: all'inizio ero più veloce ma poi ti abitui; corsa più economica a più alta frequenza e con meno sollecitazioni, zero problemi alle articolazioni da ormai 8 anni (problemi tutti spostati ai muscoli naturalmente). Non tornerei mai indietro, le sensazioni sono più piacevoli e dal punto di vista salutistico mi sento meno sollecitato e quindi magari credo e spero che potrò correre più a lungo
simon_91
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Re: Altra shoes

Messaggio da simon_91 »

Ti ringrazio per le risposte! Quindi un approccio diretto con la calzatura a dosi crescenti, non passando attraverso scarpe via via più minimali come pensavo io! ottimo (se mi salta il matto ne prendo un paio)
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seacat
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Re: Altra shoes

Messaggio da seacat »

simon_91 ha scritto:Ti ringrazio per le risposte! Quindi un approccio diretto con la calzatura a dosi crescenti, non passando attraverso scarpe via via più minimali come pensavo io! ottimo (se mi salta il matto ne prendo un paio)
questo fu il mio approccio. Soprattutto se la tua tecnica di corsa non è efficiente e distante dalla corsa naturale, una scarpa protettiva ti induce a perpetuare gli errori di una meccanica di corsa ben consolidata.
Invece una scarpa piatta, secca e flessibile, consentendo ai tuoi organi recettivi di lavorare al meglio, ti consente di migliorare l'appoggio grazie alla suddetta propriocezione.
charlykun
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Re: Altra shoes

Messaggio da charlykun »

Concordo in pieno con seacat .
L importante è la gradualitá bisogna allenare i piedi.Per quanto mi riguarda un allenamento con le fivefingers sullo sterrato a settimana è importantissimo per allenare il piede bastano pochi kilometri.Poi ho incominciato ad alternare le altra con le vecchie scarpe .Come ho scritto all inizio del post l unica fregatura in questi 2 mesi di isolamento che avendo portato tutti i giorni le fivefingers e le Altra oltre ad aver fatto molti allenamenti per i piedi le vecchie scarpe (precise nella numerazione ) mi danno molto fastidio .Il piede è cresciuto?
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Krapotkin
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Re: Altra shoes

Messaggio da Krapotkin »

seacat ha scritto:
Krapotkin ha scritto:
seacat ha scritto:la mt king non è male come scarpa tecnica. la tomaia tiene bene e la suola ottima!
@krapotin che usi su asfalto?
Io recentemente ho provato le altra solstice, una scarpa relativamente secondaria in gamma, e la torvo ottima: flessibile e di media altezza. Ho peraltro anche delle the one con 1300 km, scarpa che mi dà qualche dolore in zona pubica ma si fa apprezzare per non filtrare troppo e per flettersi molto.
Le Torin Knit . Resistentissime e molto morbide e pantofolose in senso buono, forse troppo per i "naturalisti", però, per podisti della domenica come me, eccellenti. Le apprezzo di più ora dopo qualche centinaia di km, perchè sono meno morbide.
Le prime volte mi facevano venire male ai polpacci. Poi non so se li ho rinforzati oppure ho modificato la postura
Mi son lasciato sfuggire un'offerta da 73 euri!
Grazie, ho letto con molto interesse le recensioni!
Effettivamente dipende dal background podistico: io sono un corridore amatore come te, ma vengo da anni di scarpe barefoot e le Altra sono per me la scarpa per far riposare piedi e polpacci, per te invece appaiono più impegnative.
Secondo me la preziosità di avere una scarpa comoda nella rotazione è sempre avvertibile, poichè, soprattutto nei periodi in cui si fa troppo - deleterio - asfalto, variare le sollecitazioni e ridurle aiuta (qualunque sia il nostro concetto di scarpa pantofolosa)
Effetivamente non ho alcun titolo per fare recensioni, non ho esperienze significative, in generale sulla corsa per fare confronti, soprattutto verso il barefoot.
Mi piace condividere le esperienze. Quasi tutti usiamo motori di ricerca per cercare info utili e più gente scrive più info si reperiscono.
Il relativismo del cocetto di scarpa pantofolosa è emblematico :lol:
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baidus
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Re: Altra shoes

Messaggio da baidus »

simon_91 ha scritto:Mi intrometto nella discussione per fare qualche domanda anche io, dato che vedo diversi esperti :P
Quali sono i motivi per passare a calzature minimaliste? Posso intuirne la filosofia che ci sta dietro, ma si riscontra davvero soddisfazione e beneficio? Lo consigliereste anche a chi è costretto a correre MOLTO su asfalto durante la settimana?
Nel caso si decidesse di passare "all'altra sponda", come si fa senza ridurre il chilometraggio o le tipologie di allenamento? (e senza infortunarsi) :?:
Forse ho fatto troppe domande :?
Io devo dire che correre con scarpe minimaliste è più "divertente", nel senso che ti senti molto più in contatto col terreno. Sono parecchi anni ormai che uso fivefingers, sandali (rastro, ottimi!),vivobarefoot e inov8 con drop bassi o drop zero e devo dire che sentire col suolo (caldo,freddo, bagnato, facile o difficile,...) è una bella sensazione.
dunedain
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Re: Altra shoes

Messaggio da dunedain »

Se avete un appoggio elastico, radente e con buona frequenza, a mio parere le altra possono usarsi nella rotazione delle scarpe, altrimenti potrebbero portare più svantaggi che vantaggi.
Ad ogni modo fatico ad associarle realmente alla corsa naturale: il fondo si sente poco e niente e quindi il piede si adatta poco in appoggio (e questo conta anche più del drop: meglio una scarpa drop 4 ma flessibile anche torsionalmente e che migliora la percezione in appoggio, che una drop 0 ultra ammortizzata) e spesso le scarpe sono molto morbide, rendendo in parte incerto l'appoggio per la caviglia.
Da considerare per chi vuole una drop 0 con un poco di protezione le Topo adventure.
La st3 è una gran scarpa per asfalto e sterrati facili e asciutti; la magnifly è una gran scarpa per imparare pur non essendo flessibile e per fare tanto asfalto, se si deve


Condivido il pensiero di Seacat, più che il drop la differenza la fa tanto la flessibilita, io vado dai sandali rastro alle speedgoat,con qualche Topo nel mezzo, non sono un purista del natural, però preferisco far lavorare tutto il piede, sia su strada che su sterro,con le Terraventure(per la strada ho fly-lite, alla fine,ora vorrei prendere la st3) ci riesco, con le speedgoat meno, con tutta quella gomma sotto senti poco il terreno, ti .....addormenta il piede,perdonano tanto, e la differenza non la fa il mm di drop in più. Nel trail penso che sia Altra sia(in misura minore) Topo pagano appunto la loro forma comoda, più da WE100 che da Apuane, dove apprezzi la tenuta laterale più della comodita, anche la suola,il Gaggio lo ha gia detto,è perfetta per il fango, ma appena trovi una pietra scivoli....io dopo due uscite e tre cadute le ho fatte risuolare con Megagrip, un'altra scarpa! su strada forse il drop ha più importanza, ma io corro di mesopiede da sempre, mi da più fastidio drop alto e conchiglie fascianti.....
simon_91
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Re: Altra shoes

Messaggio da simon_91 »

Posto che da quanto ho capito anche una sola sessione a settimana con una calzatura del genere può portare benefici in termini di tecnica e muscolatura, tecnicamente, se uno arriva ad usarle sempre, con scarpe come le NB minimus è possibile percorrere qualsiasi distanza e terreno? O ci sono delle limitazioni? (penso ad esempio alla corsa in discesa su suolo dolomitico)
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seacat
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Re: Altra shoes

Messaggio da seacat »

personalmente (anche io corro in sandali l'estate) non ci trovo limiti.
In allenamento ho fatto anche 40 km circa di collinare asfalto, con salite e discese anche ripide e passaggi su sassi di fiume con scarpe drop 0 con stack height di circa 8 mm, quindi una specie di pantofola ikea molto sensibile e non ho avuto alcun problema.
Però come gare al max ho fatto 40 km e credo 1800 metri di dislivello con le merrell trail glove (credo versione 2) che sono molto poco protettive.
Il fondo era sassoso e si sentiva molto sotto il piede. Se ti alleni non esistono limiti di distanza: mentre con scarpe strutturate ti salvi il piede e se esageri ti fai male le articolazioni (per semplificare), con le minimal più spinte il corpo ti avverte prima dei limiti in arrivo, ma diventi anche più fluido e morbido in appoggio, ti solleciti meno.
Ovviamente in discesa in specifici frangenti se non sei una capra di montagna vai più piano (anche se con l'abitudine migliori come poggiare per essere comunque abbastanza veloce), però tendi a guadagnare in salita.
In sintesi è come se con una scarpa minimal tutto il sistema sia più coinvolto, dal piede (che si deforma come non mai, che all'inizio si fa male sui sassi aguzzi e poi ci si abitua e li copia deformandosi) fino agli addominali; con le scarpe classiche mi sentivo più spigoloso nella corsa e percepivo un diverso coinvolgimento del fisico nella corsa.
Il problema è che dopo la moda degli scorsi anni, rimangono davvero poche minimal, seppure non serva chissà che per correre. Prima c'era inov 8 che faceva delle scarpe di fatto minimal per il fuoristrada con suole che si attaccavano anche sui muri, ora c'è meno scelta.
Io ho un po' di tutto nella scarpiera:
1) sandali;
2) scarpe barefoot come le vivobarefoot, le merrell vapor glove, merrell trail glove, nonchè delle cinesate molto efficaci ma un poco pesanti;
3) scarpe drop 0 di compromesso ma flessibili (altra solstice, topo st-2 e st 3, merrell bare access; merrell bare access trail);
4) scarpe drop 0 alte e flessibili o medio alte e più rigide (altra the one, topo magnifly 2, altra superior, altra mt king 1.5);
5) scarpe drop 3 ma basse, flessibili e supergrippanti, per il fango: Inov-8 Roclite 243.

Uso un poco tutto, quelle alte mi servono soprattutto per riposare i piedi quando faccio troppo asfalto in settimana (nelle settimane che carico tra 80 e 100 km se 2/3 sono asfalto cerco di ammorbidirlo usando anche scarpe alte).

Se posso dire la mia, ho notato che rende di più la polarizzazione: cioè alternare scarpe rasoterra, che portano ad un appoggio delicato e maggior lavoro del piede, a scarpe alte e possibilmente flessibili.
Tutte le intermedie, che ti aiutano a martellare di più in discesa o in pianura senza troppo riguardo finiscono per sollecitarti di più proteggendoti meno: sono le più adatte quando voglio andare forte in termini di passo al km, ma quelle che mi lasciano più dolorini muscolari o tendinei.
Infine, dalle mie parti (sia Puglia che Sicilia) percorsi tendenzialmente poco tecnici, quindi non ho bisogno di scarpe troppo fascianti, che uso quando raramente mi servono. Anche perchè ho un piede molto largo, le barefoot danno anche sollievo ai miei piedi, che soffrono di tanti dolori ai lati del mesopiede.

Fondamentale per chi vuole provarci è prendersi mesi e mesi di adattamento: più siete allenati e consolidati, più ci vorrà. Ma si può provare ad ogni età
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