stamattina, sulle colline dell'oltrepò, sono uscito a correre.
duemila e passa anni fa, ben altra famiglia fece un percorso ben altro difficoltoso, quindi mi pareva bello condividere in minima parte.
c'è una cacchio di salita che collega l'uscita di canneto pavese al vergombera, una stradina di campagna che due trattori in senso opposto non riescono a incrociare, molto stretta.
era buio, completamente buio, si distinguevano solo le sfumature in terra, e si incespicava tra i rami.
attendevo con ansia l'incontro con un vecchio forno in mattoni, dove una mano tanto anonima quanto geniale ritrasse (chissà quando, chissà perché) una madonnina in calce bianca, bellissima.
appena prima, in terra un'ombra strana e rarefatta, un'ombra che mi ha fatto fermare e camminare per evitare la "cosa" che a mala pena distinguevo. un animale (forse una grossa lepre?) morto, evidentemente.
sono a meno di un metro e la cosa si muove.
cacchio.
mi abbasso, e la cosa....miagola.
una gatta.
in mezzo a una stradina.
di notte.
senza case attorno.
e che cacchio.
la accarezzo e gioca con me.
(solo le persone davvero cattive riescono a non giocare con un gatto).
la prendo in braccio e fa le fusa mentre la accarezzo sotto alle gote, cosa che fa impazzire qualsiasi felino.
poi la lascio e quella mi segue per qualche metro. poi prende la sua strada in questo mondo, come me che proseguo la mia.
arrivo alla madonnina, e come ogni volta mi faccio il segno della croce.
ma questa volta, oltre che per salutare, anche per ringraziare del regalo.
inatteso.
che poi è la caratteristica principale dei regali.
quelli veri.
buon natale.
un miracolo di natale
Re: un miracolo di natale
Auguri a tutti (anche se ho appena scoperto di essere una persona veramente cattiva…augusto losio ha scritto: ↑24/12/2022, 19:33 stamattina, sulle colline dell'oltrepò, sono uscito a correre.
duemila e passa anni fa, ben altra famiglia fece un percorso ben altro difficoltoso, quindi mi pareva bello condividere in minima parte.
c'è una cacchio di salita che collega l'uscita di canneto pavese al vergombera, una stradina di campagna che due trattori in senso opposto non riescono a incrociare, molto stretta.
era buio, completamente buio, si distinguevano solo le sfumature in terra, e si incespicava tra i rami.
attendevo con ansia l'incontro con un vecchio forno in mattoni, dove una mano tanto anonima quanto geniale ritrasse (chissà quando, chissà perché) una madonnina in calce bianca, bellissima.
appena prima, in terra un'ombra strana e rarefatta, un'ombra che mi ha fatto fermare e camminare per evitare la "cosa" che a mala pena distinguevo. un animale (forse una grossa lepre?) morto, evidentemente.
sono a meno di un metro e la cosa si muove.
cacchio.
mi abbasso, e la cosa....miagola.
una gatta.
in mezzo a una stradina.
di notte.
senza case attorno.
e che cacchio.
la accarezzo e gioca con me.
(solo le persone davvero cattive riescono a non giocare con un gatto).
la prendo in braccio e fa le fusa mentre la accarezzo sotto alle gote, cosa che fa impazzire qualsiasi felino.
poi la lascio e quella mi segue per qualche metro. poi prende la sua strada in questo mondo, come me che proseguo la mia.
arrivo alla madonnina, e come ogni volta mi faccio il segno della croce.
ma questa volta, oltre che per salutare, anche per ringraziare del regalo.
inatteso.
che poi è la caratteristica principale dei regali.
quelli veri.
buon natale.
Re: un miracolo di natale
Auguri Augusto, runner speciale!
Re: un miracolo di natale
Letto solo adesso. Grazie Augusto!