Dal 1994, lo Swiss Canyon Trail anima la Val-de-Travers. Un evento imperdibile nel panorama del trail running svizzero, che celebra la storia, l'autenticità e lo spirito del trail. Situato vicino al confine francese, riunisce ogni anno più di 3.000 trailer su cinque distanze - 111 km, 81 km, 51 km, 31 km e 16 km (aperta anche al nordic walking) - per una sfida intensa in mezzo a paesaggi spettacolari.
Tutte le info: https://www.swisscanyontrail.com/en
Ho gia' corso altri trail nella zona dei Jura, la zone mi e' particolarmente piaciuta, perché pur non avendo montagne alte, si respira un'aria di montagna vera!!
Swiss Canyon Trail (Svizzera) 30.05.2026
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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- maudellevette
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M_Pasinelli
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Re: Swiss Canyon Trail (Svizzera) 30.05.2026
Io sono iscritto alla 81k, curioso di assaporare questa “classica” gara.
Qualcuno l’ha già corsa? Qualche consiglio?
@mau quale distanza hai adocchiato?
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- maudellevette
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Re: Swiss Canyon Trail (Svizzera) 30.05.2026
Ciao!
avrei pensato alla 111 K
Non mi viene in mente nessuno che l'abbia fatta
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Non mi viene in mente nessuno che l'abbia fatta
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M_Pasinelli
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Re: Swiss Canyon Trail (Svizzera) 30.05.2026
Buongiorno a tutti!
Io reduce dalla Swiss Canyon Trail 81k!
Gara molto bella
Partenza alle 06:00, la temperatura è ottima ma gli avvisi per il caldo sono già arrivati, record di sempre in maggio, bagnarsi tanto e bere altrettanto i consigli.
I primi sentieri sono facili, con alcuni bei passaggi nei Canyon e a confine con la Francia, soprattutto nella prima metà di gara. La gara è una delle storiche europee con il percorso ideato nel 1994 (prima gara nel 1996) di 73km, poi cresciuto fino agli odierni 83.8km, uno dei motivi che mi ha spinto a fare questo viaggio.
I primi 30km, con circa 1100mD+ passano veloci in poco più di 3h20’. La gamba c’è, sono un po più cauto con lo stomaco che durante la trasferta ho dovuto fare delle tappe improvvisate e non so se ho recuperato.
Ritardo il primo gel di 15’, poi riprenderò il mio ritmo di uno ogni 40’. Lo stomaco reggerà benissimo per tutta la gara.
Dal 30° parte una salita lunga e impegnativa di 10km, la gamba c’è, cerco di non strafare perché di alberi non ce ne sono, il vento è cessato e inizia a fare caldo.
In questo tratto riprendiamo moltissimi atleti della 111k, partiti 1h prima, che hanno un passo inferiore al nostro, considerando che i primi gli abbiamo recuperati dopo poco più di 10km!
Al 40° scollino in cima, mi concedo anche un bicchiere di brodo caldo (ideale per sali e stomaco), poi infilo i bastoncini nella faretra (come ho fatto fino ad ora senza?).
Le due gare si separano. Il gruppo degli 81k è molto rado.
Si scende in discesa, il primo pezzo è molto ripido è abbastanza tecnico e mette in difficoltà due atleti davanti a me. Io ho scelto delle scarpe molto tecniche ed essenziali che qua vanno benissimo e man mano prendo confidenza.
Al 46º la base vita, neanche il tempo di entrare e un volontario mi passa la mia sacca.
Prendo i nuovi gel, spruzzo ghiaccio secco sul ginocchio destro (legamento infiammato già prima di partire, anch’esso non mi darà noie), poi sul collo per cercare di raffreddarmi.
Sono in modalità “safari” con maglietta bianca a maniche lunghe e cappellino, sempre bianco, con annessa fascia per proteggere dal sole, griffato “Wild Tee”, che mi permette di contenere il caldo.
La bandana per il collo sarà fondamentale in quanto unica scorta di fresco per il collo alle docce di tutti i ristori.
La gara continua e riesco a tenere un primo passo per altri 20km riuscendo a trovare una ottima continuità di corsa entrando nel flow, pain cave, nel qui ed ora, o qualunque nome vogliate darvi. La mente pensa solo a continuare a correre e immaginarsi il momento dove riempirsi di acqua al seguente ristoro. Cammino solo per superare i restringimenti anti-mucca e, forse, ex anti-soldati, ma riesco a ripartire sempre a corsa.
Al 65° inizio ad esser più stanco, forse perdo anche uno slot per il gel.
Il caldo è veramente tanto. Non guardo più l’ora, ma saremo intorno alla 9ª ora di corsa. Il caldo inizia ad esser troppo.
Inizio a camminare in qualche controstrappo.
Riesco ad arrivare al 70°. Mi bagno ma ormai l’acqua evapora ancora prima di uscire dal ristoro. E tra uno e l’altro non incontrerò mai fontane.
Il mio cervello usa la strategia più forte contro di me: “ormai siamo già arrivati”.
Mi deconcentro, capisco che ho il tempo per arrivare sotto le 12h e mi convinco che sia tutto corribile a parte due contropendenze. Cammino un po’ più del dovuto, ma niente di tragico. Quando la salita si fa dura scopro che sono a corto di energie, recupero un po di gente ma devo anche cedere il passo ai miei compagni di avverntura recuperati nel piano.
In discesa cerco di lasciare andare finché non sbaglio strada. La gara era balisata benissimo. E non vedo più bandierine. Sapendo di aver superato da poco un concorrente lo attendo. Anche lui passa di qua e mi conferma che la strada è giusta.
Affrontiamo una bruttissima scalinata che benedico di non dover fare a salire.
Continuiamo. Poi c’è un bivio senza balise.
Per l’altro concorrente è per via che uno è evidentemente il percorso principale.
La gara è validata troppo bene. Decido di tornare indietro. Lui non è convinto ma dopo due scambi decide di seguirmi.
Rifacciamo la scalinata, e infine rientriamo nel percorso.
Poco male, avremo dato 800 metri. Ripartiamo.
Provo a spingere. Manca una sola salita. Le gambe faticano. Siamo in 4 di nuovo. Non riesco a tenere i primi in salita ma li recupero in discesa. Ormai è fatta. Ho come sempre dimenticato l’ultimo gel e si sente.
Cammino perché non ne ho più di faticare. Uno mi è andato e uno è davanti a me di poco ma voglio lasciargli spazio. Poi sento che qualcuno sta rientrando su di me.
Non ho margine.
Incontro un ragazzo che era con me alla Ledro a farmi il tifo (ha corso la 51) e mi incita a correre.
Finale alla Zach Miller, recupero il ragazzo davanti a me e chiudo gli 84.5km e 3750m D+ in 11h44’. Passo medio complessivo di 8’20/km e di movimento a 7’45”/km.
80° su 408 iscritti, di cui 340 partenti e 309 arrivati (numeri a memoria)
Come mi ha fatto notare un concorrente: prima 50 miglia!


Divertito un mondo.
I miei piedi martoriati dalle vesciche è un po male si talloni, ma per il resto ottima forma nei giorni seguenti! Amo le Salomon SLab Ultra pro 3 v2.0 o come diavolo si chiamano, ma, a discapito del nome, non penso siano perfette per fare così lunghe. Qualcuno ha qualche alternativa a livello di feeling ma magari un po più protettive?
Il caldo è stata la sfida maggiore. Mi ha prosciugato tante energie. Sono anche stato immortalato nel video di gara a bagnarmi che era la sensazione più bella del mondo!



Io reduce dalla Swiss Canyon Trail 81k!
Gara molto bella
Partenza alle 06:00, la temperatura è ottima ma gli avvisi per il caldo sono già arrivati, record di sempre in maggio, bagnarsi tanto e bere altrettanto i consigli.
I primi sentieri sono facili, con alcuni bei passaggi nei Canyon e a confine con la Francia, soprattutto nella prima metà di gara. La gara è una delle storiche europee con il percorso ideato nel 1994 (prima gara nel 1996) di 73km, poi cresciuto fino agli odierni 83.8km, uno dei motivi che mi ha spinto a fare questo viaggio.
I primi 30km, con circa 1100mD+ passano veloci in poco più di 3h20’. La gamba c’è, sono un po più cauto con lo stomaco che durante la trasferta ho dovuto fare delle tappe improvvisate e non so se ho recuperato.
Ritardo il primo gel di 15’, poi riprenderò il mio ritmo di uno ogni 40’. Lo stomaco reggerà benissimo per tutta la gara.
Dal 30° parte una salita lunga e impegnativa di 10km, la gamba c’è, cerco di non strafare perché di alberi non ce ne sono, il vento è cessato e inizia a fare caldo.
In questo tratto riprendiamo moltissimi atleti della 111k, partiti 1h prima, che hanno un passo inferiore al nostro, considerando che i primi gli abbiamo recuperati dopo poco più di 10km!
Al 40° scollino in cima, mi concedo anche un bicchiere di brodo caldo (ideale per sali e stomaco), poi infilo i bastoncini nella faretra (come ho fatto fino ad ora senza?).
Le due gare si separano. Il gruppo degli 81k è molto rado.
Si scende in discesa, il primo pezzo è molto ripido è abbastanza tecnico e mette in difficoltà due atleti davanti a me. Io ho scelto delle scarpe molto tecniche ed essenziali che qua vanno benissimo e man mano prendo confidenza.
Al 46º la base vita, neanche il tempo di entrare e un volontario mi passa la mia sacca.
Prendo i nuovi gel, spruzzo ghiaccio secco sul ginocchio destro (legamento infiammato già prima di partire, anch’esso non mi darà noie), poi sul collo per cercare di raffreddarmi.
Sono in modalità “safari” con maglietta bianca a maniche lunghe e cappellino, sempre bianco, con annessa fascia per proteggere dal sole, griffato “Wild Tee”, che mi permette di contenere il caldo.
La bandana per il collo sarà fondamentale in quanto unica scorta di fresco per il collo alle docce di tutti i ristori.
La gara continua e riesco a tenere un primo passo per altri 20km riuscendo a trovare una ottima continuità di corsa entrando nel flow, pain cave, nel qui ed ora, o qualunque nome vogliate darvi. La mente pensa solo a continuare a correre e immaginarsi il momento dove riempirsi di acqua al seguente ristoro. Cammino solo per superare i restringimenti anti-mucca e, forse, ex anti-soldati, ma riesco a ripartire sempre a corsa.
Al 65° inizio ad esser più stanco, forse perdo anche uno slot per il gel.
Il caldo è veramente tanto. Non guardo più l’ora, ma saremo intorno alla 9ª ora di corsa. Il caldo inizia ad esser troppo.
Inizio a camminare in qualche controstrappo.
Riesco ad arrivare al 70°. Mi bagno ma ormai l’acqua evapora ancora prima di uscire dal ristoro. E tra uno e l’altro non incontrerò mai fontane.
Il mio cervello usa la strategia più forte contro di me: “ormai siamo già arrivati”.
Mi deconcentro, capisco che ho il tempo per arrivare sotto le 12h e mi convinco che sia tutto corribile a parte due contropendenze. Cammino un po’ più del dovuto, ma niente di tragico. Quando la salita si fa dura scopro che sono a corto di energie, recupero un po di gente ma devo anche cedere il passo ai miei compagni di avverntura recuperati nel piano.
In discesa cerco di lasciare andare finché non sbaglio strada. La gara era balisata benissimo. E non vedo più bandierine. Sapendo di aver superato da poco un concorrente lo attendo. Anche lui passa di qua e mi conferma che la strada è giusta.
Affrontiamo una bruttissima scalinata che benedico di non dover fare a salire.
Continuiamo. Poi c’è un bivio senza balise.
Per l’altro concorrente è per via che uno è evidentemente il percorso principale.
La gara è validata troppo bene. Decido di tornare indietro. Lui non è convinto ma dopo due scambi decide di seguirmi.
Rifacciamo la scalinata, e infine rientriamo nel percorso.
Poco male, avremo dato 800 metri. Ripartiamo.
Provo a spingere. Manca una sola salita. Le gambe faticano. Siamo in 4 di nuovo. Non riesco a tenere i primi in salita ma li recupero in discesa. Ormai è fatta. Ho come sempre dimenticato l’ultimo gel e si sente.
Cammino perché non ne ho più di faticare. Uno mi è andato e uno è davanti a me di poco ma voglio lasciargli spazio. Poi sento che qualcuno sta rientrando su di me.
Non ho margine.
Incontro un ragazzo che era con me alla Ledro a farmi il tifo (ha corso la 51) e mi incita a correre.
Finale alla Zach Miller, recupero il ragazzo davanti a me e chiudo gli 84.5km e 3750m D+ in 11h44’. Passo medio complessivo di 8’20/km e di movimento a 7’45”/km.
80° su 408 iscritti, di cui 340 partenti e 309 arrivati (numeri a memoria)
Come mi ha fatto notare un concorrente: prima 50 miglia!
Divertito un mondo.
I miei piedi martoriati dalle vesciche è un po male si talloni, ma per il resto ottima forma nei giorni seguenti! Amo le Salomon SLab Ultra pro 3 v2.0 o come diavolo si chiamano, ma, a discapito del nome, non penso siano perfette per fare così lunghe. Qualcuno ha qualche alternativa a livello di feeling ma magari un po più protettive?
Il caldo è stata la sfida maggiore. Mi ha prosciugato tante energie. Sono anche stato immortalato nel video di gara a bagnarmi che era la sensazione più bella del mondo!



Re: Swiss Canyon Trail (Svizzera) 30.05.2026
Complimenti per l’ottima gara e la gestione! Come scarpa ti consiglierei le Salomon Genesis (tra poco escono le 2), ottime sulle ultra ma sempre comunque leggere e grippanti. Non capisco quando equipari flow a pain cave: sono due sensazioni opposte (ultimamente sperimento spesso la seconda
)!
Re: Swiss Canyon Trail (Svizzera) 30.05.2026
Ottima prestazione e bel racconto.
Non mi intendo di Salomon ma quando fa caldo le vesciche sono sempre possibili. Hai messo qualcosa sui piedi prima di partire? Li hai bagnati quando ti rinfrescavi la testa?
Non mi intendo di Salomon ma quando fa caldo le vesciche sono sempre possibili. Hai messo qualcosa sui piedi prima di partire? Li hai bagnati quando ti rinfrescavi la testa?
Re: Swiss Canyon Trail (Svizzera) 30.05.2026
Complimenti per la gara! Grazie per il resoconto!
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M_Pasinelli
- Messaggi: 12
- Iscritto il: 03/02/2025, 22:03
Re: Swiss Canyon Trail (Svizzera) 30.05.2026
Grazie a tutti!
Devo dire molto contento, è stata davvero una bella esperienza
Spero anche sia servita per fare km in vista della LUT.
Per quanto riguarda i piedi non ho messo nulla, le vesciche sono rientrate. Nel mentre mi bagnavo è possibile che io abbia bagnato i piedi.
C’è qualche crema da mettere per evitare le vesciche?
Per la sensazione ti direi più di “flow”, ma in realtà la sofferenza c’era ma importava poco, non so come spiegare!
Mi è successo poche volte così a lungo.
Grazie per i consigli, guarderò le Genesis per il futuro
Devo dire molto contento, è stata davvero una bella esperienza
Spero anche sia servita per fare km in vista della LUT.
Per quanto riguarda i piedi non ho messo nulla, le vesciche sono rientrate. Nel mentre mi bagnavo è possibile che io abbia bagnato i piedi.
C’è qualche crema da mettere per evitare le vesciche?
Per la sensazione ti direi più di “flow”, ma in realtà la sofferenza c’era ma importava poco, non so come spiegare!
Mi è successo poche volte così a lungo.
Grazie per i consigli, guarderò le Genesis per il futuro