Ho notato che nelle gare in cui ci sono più distanze, c'è sempre un atteggiamento di superiorità da parte di quelli che fanno le gare con maggiori km. E c'è un atteggiamento di "sottomissione" da parte di quelli che fanno le più corte.
Durante il Trail degli sciamani (70 km) procedevo con un altro concorrente, che mi ha suggerito di ruotare il pettorale all'indietro, in questo modo chi ci sorpassava delle gare corte ci avrebbe rispettato. Effettivamente funzionava.
Durante il Gran Raid prealpi trevigiane (facevo la 60) mi sono ritirato e sono arrivato a piedi all'arrivo con 42 km sulle gambe. Tutti quelli che avevano fatto la 30km si sono messi a farmi i complimenti, io che dicevo che mi ero ritirato, ma loro sbavavano solo perchè io avevo avuto il "coraggio" di provarci.
Durante la Ultrabericus, facevo la 65km, ai miei 50km incrocio chi faceva la 100km, uno mi ha snobbato dicendo che non dovevo parlare con loro, che non ero degno (sto parafrasando, ma il senso era quello)
Potrei fare altri esempi...
Adesso sono iscritto alla 250km in svizzera, c'è una 500km e so già che verrò trattato come il pivellino che deve ancora crescere