arrivate le 3 copie del libro,
una me la tengo stretta,
le altre sono regali di natale,
non vedo l'ora di leggerlo!
IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Moderatore: leosorry
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Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Faccio i miei migliori auguri a Leonardo Soresi per questa sua avventura editoriale che senza dubbio troverà ottimi riscontri.
ArGo
ArGo
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Ciao Leo,
alle volte, nella vita di tutti i giorni, capita di vivere delle piccole emozioni talmente intense da farti capire che forse la felicità sia più facile da raggiungere di quanto si tenda comunemente a immaginare.
Oggi per me è stata una mattinata in cui mi sono sentito felice e per questo non posso fare altro che ringraziarti.
Venerdì pomeriggio mia mamma mi comunicava al telefono che era arrivato il tuo libro. Nonostante avessi voglia di vederlo e di incominciare a leggerlo, le ho invece chiesto di portarlo in ospedale da mia nonna Gina. Lei è un’accanita lettrice e, nonostante in questo momento stia vivendo una situazione abbastanza difficile, non ha certo perso la voglia di esercitare questa sua passione. Visto e considerato che è solita leggere dai 100 ai 150 libri all’anno, ero curioso di avere una sua prima impressione sul tuo libro in quanto ritengo possa essere molto più autorevole della mia. Inoltre, il suo giudizio lo ritenevo importante anche perché, non essendo lei un’appassionata di corsa in natura, volevo sapere se era indicato quale regalo di Natale per alcuni miei conoscenti che, come lei, non praticano la corsa e non ne conoscono l’ambiente, se non a grandi linee.
Mentre stavo salendo le scale dell’ospedale per arrivare al quarto piano, mi domandavo quindi quale potesse essere il suo commento. E guarda caso, una volta entrato nella sua stanza, lei era li che lo stava leggendo. All’interno dell’ospedale di Valenza, quindi abbastanza lontano da casa tua, una nonnina di novant’anni questa mattina stava leggendo proprio il tuo libro. Com’è strana la vita alle volte.
Prima ancora di salutarla le ho chiesto se le piacesse e lei senza esitazione mi ha risposto “moltissimo, finalmente un libro che mi piace”. Ho subito notato che era arrivata a pagina 67. Mi ha poi detto che avrebbe incominciato a segnarsi su un foglio di carta i nomi dei personaggi per non perdere il filo del discorso.
A questa prima emozione se ne sono aggiunte altre. Prima di tutto, visto che per me l’occhio vuole la sua parte, non posso che farti i complimenti, o farli a chiunque ne sia l’ideatore, per il buon gusto che hai avuto nel disegnare e progettare la copertina. Per me non è un dettaglio di poco conto in quanto l’immagine e la consistenza lo rendono ai miei occhi un libro importante ancora prima di conoscerne i contenuti.
La visione delle due immagini del retro copertina è stata un’altra emozione, di quelle che ti costringono a girare pagina il più in fretta possibile per incominciare la lettura.
Infine, ma subito dopo la gioia nell’aver offerto un momento piacevole a mia nonna, ho letto e riletto attentamente la dedica che mi hai fatto. E’ stata anche questa una bella emozione e non posso far altro che ricambiare la stessa e identica frase nei tuoi confronti.
Anche Gina è rimasta incuriosita dalla dedica, e mi ha chiesto se eri un mio amico. Non ci siamo mai incontrati, ma come per istinto ho risposto di si.
Sarà stato che mi trovavo in un luogo triste, dove molti malati sono abbandonati a se stessi e senza nessun parente che li vada ad assistere, sarà stato che in queste situazioni ti viene spontaneo apprezzare maggiormente la passione del correre in natura, saranno stati una serie di fattori ma questa mattina mi sono sentito felice.
Adesso non mi resta altro da fare che leggere il tuo libro e lo farò con calma la prossima settimana.
Grazie ancora Leo.
alle volte, nella vita di tutti i giorni, capita di vivere delle piccole emozioni talmente intense da farti capire che forse la felicità sia più facile da raggiungere di quanto si tenda comunemente a immaginare.
Oggi per me è stata una mattinata in cui mi sono sentito felice e per questo non posso fare altro che ringraziarti.
Venerdì pomeriggio mia mamma mi comunicava al telefono che era arrivato il tuo libro. Nonostante avessi voglia di vederlo e di incominciare a leggerlo, le ho invece chiesto di portarlo in ospedale da mia nonna Gina. Lei è un’accanita lettrice e, nonostante in questo momento stia vivendo una situazione abbastanza difficile, non ha certo perso la voglia di esercitare questa sua passione. Visto e considerato che è solita leggere dai 100 ai 150 libri all’anno, ero curioso di avere una sua prima impressione sul tuo libro in quanto ritengo possa essere molto più autorevole della mia. Inoltre, il suo giudizio lo ritenevo importante anche perché, non essendo lei un’appassionata di corsa in natura, volevo sapere se era indicato quale regalo di Natale per alcuni miei conoscenti che, come lei, non praticano la corsa e non ne conoscono l’ambiente, se non a grandi linee.
Mentre stavo salendo le scale dell’ospedale per arrivare al quarto piano, mi domandavo quindi quale potesse essere il suo commento. E guarda caso, una volta entrato nella sua stanza, lei era li che lo stava leggendo. All’interno dell’ospedale di Valenza, quindi abbastanza lontano da casa tua, una nonnina di novant’anni questa mattina stava leggendo proprio il tuo libro. Com’è strana la vita alle volte.
Prima ancora di salutarla le ho chiesto se le piacesse e lei senza esitazione mi ha risposto “moltissimo, finalmente un libro che mi piace”. Ho subito notato che era arrivata a pagina 67. Mi ha poi detto che avrebbe incominciato a segnarsi su un foglio di carta i nomi dei personaggi per non perdere il filo del discorso.
A questa prima emozione se ne sono aggiunte altre. Prima di tutto, visto che per me l’occhio vuole la sua parte, non posso che farti i complimenti, o farli a chiunque ne sia l’ideatore, per il buon gusto che hai avuto nel disegnare e progettare la copertina. Per me non è un dettaglio di poco conto in quanto l’immagine e la consistenza lo rendono ai miei occhi un libro importante ancora prima di conoscerne i contenuti.
La visione delle due immagini del retro copertina è stata un’altra emozione, di quelle che ti costringono a girare pagina il più in fretta possibile per incominciare la lettura.
Infine, ma subito dopo la gioia nell’aver offerto un momento piacevole a mia nonna, ho letto e riletto attentamente la dedica che mi hai fatto. E’ stata anche questa una bella emozione e non posso far altro che ricambiare la stessa e identica frase nei tuoi confronti.
Anche Gina è rimasta incuriosita dalla dedica, e mi ha chiesto se eri un mio amico. Non ci siamo mai incontrati, ma come per istinto ho risposto di si.
Sarà stato che mi trovavo in un luogo triste, dove molti malati sono abbandonati a se stessi e senza nessun parente che li vada ad assistere, sarà stato che in queste situazioni ti viene spontaneo apprezzare maggiormente la passione del correre in natura, saranno stati una serie di fattori ma questa mattina mi sono sentito felice.
Adesso non mi resta altro da fare che leggere il tuo libro e lo farò con calma la prossima settimana.
Grazie ancora Leo.
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Grazie Fabio
l'immagine di tua nonna che legge il mio libro in ospedale mi ha... commosso.
Vorrei aver saputo scrivere qualcosa di più bello, davvero. Un libro viaggia e finisce in chissà quali città, in quali mani. Gli stessi occhi lo possono leggere in momenti diversi della loro vita... ogni volta mi piacerebbe potessero trovare qualcosa di nuovo, qualche immagine o qualche riflessione che nella lettura precedente non ci avevano colpito. Ma purtroppo non sono così bravo. E non lo dico per falsa modestia, è proprio così. Forse è per quello che ci ho messo tanto a scrivere il libro (quasi sei anni più o meno). Speravo che il tempo, il rimetterci mano una stesura dietro l'altra potesse sopperire alla mancanza di talento, potesse migliorare quelle pagine sgraziate e renderle adeguate ad andare in giro per il mondo.
Grazie. Oggi mi hai fatto capire che forse quei sei anni non sono stati così inutili.
l'immagine di tua nonna che legge il mio libro in ospedale mi ha... commosso.
Vorrei aver saputo scrivere qualcosa di più bello, davvero. Un libro viaggia e finisce in chissà quali città, in quali mani. Gli stessi occhi lo possono leggere in momenti diversi della loro vita... ogni volta mi piacerebbe potessero trovare qualcosa di nuovo, qualche immagine o qualche riflessione che nella lettura precedente non ci avevano colpito. Ma purtroppo non sono così bravo. E non lo dico per falsa modestia, è proprio così. Forse è per quello che ci ho messo tanto a scrivere il libro (quasi sei anni più o meno). Speravo che il tempo, il rimetterci mano una stesura dietro l'altra potesse sopperire alla mancanza di talento, potesse migliorare quelle pagine sgraziate e renderle adeguate ad andare in giro per il mondo.
Grazie. Oggi mi hai fatto capire che forse quei sei anni non sono stati così inutili.
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Acquistato!!! Non vedo l'ora di leggerlo!!!!
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Comprato ora, non vedo l'ora che arrivi.
Ne ha parlato entusiasta aldo rock questa mattina alle 11:30 a deejaychiamaitalia con linus e nicola savino.
Andatevela ad ascolare, a me è piaciuta...figuriamoci il libro!
Ne ha parlato entusiasta aldo rock questa mattina alle 11:30 a deejaychiamaitalia con linus e nicola savino.
Andatevela ad ascolare, a me è piaciuta...figuriamoci il libro!
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Acquistato pure io!!!! 
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Mi faccio un po' di bieca pubblicità... ecco qui il video della puntata di questa mattina con Aldo Rock.forfe ha scritto: Ne ha parlato entusiasta aldo rock questa mattina alle 11:30 a deejaychiamaitalia con linus e nicola savino.
Andatevela ad ascolare, a me è piaciuta...figuriamoci il libro!
http://www.deejay.it/dj/radio/programma ... rogramma=9
In realtà il libro parla relativamente poco di minimalismo (è più un accenno che altro)...
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Ordinato sta sera, speriamo che arrivi prima della fine dell'anno così me lo leggo in vacanza! 
Re: IL RAGAZZO CHE CAVALCAVA IL VENTO
Arrivato ieri mattina...finito in questo momento! Veramente molto bello e avvincente: complimenti Leonardo, lo consiglio a tutti gli innamorati della corsa
!