buon giorno a tutti
eccomi alla base dopo questa cro 2012 che visto il ritiro dopo una rovinosa caduta nella discesa alla minier
e stata un calvario...tra ginochhio e caldo raggiungere cap d'argent è stato un'agonia..pero ho potuto vedere tanti trailers mentre scivolavo nelle retrovie e sentire molti pareri ancora positivi visto ke non si era raggiunto a meta gara...lo spostamento verso il versante dx all'imbocco de la miniere ha reso il tracciato piu bello ed anche il traverso successivo risultava piu gestibile a livello di corsa...dopo averla corsa nel 2012 e senza nulla togliere a l'immane sforzo con cui piero mette in opera il tracciato..mi è sembrato un passo indietro di qualita...giusto pensare che non sia una passeggiata ma balisaggio a volte mancante poca gente lungo i punti cruciali ed i ristori con veramente il minimo a disposizione..se poi va aggiunto che molti erano alla loro prima partecipazione e con il caldo che ha accompagnato tutti lungo il tracciato mi spiace pensare in negativo e non voglio neppure criticare una persona che dall'alto della sua esperienza e carismatica come piero..meriti soltanto dei giudizi negativi...dico solo che la cro è una gara dura che merita tanto rispetto ma gli sforzi oltre che da noi trailers andrebbero fatti anche da tutto lo staff messo in campo...dopo 110km non puoi arrivare a cap d'ail litigare con un brontosauro di persona per ritrovare la borsa accatasta in un lato della sala ammassata tra 400 altre borse di ogni tipo all'arrivo sei un emerito sconosciuto o marziano catapultato sulla spiaggia anzi sembra che dai anche fastitio ai bagnanti..il ristoro finale sembrava un buffet da fantozzi io stesso che non avevo fatto che meta gara mi rendevo conto che la roba era poca e di scarsa qualita soprattutto per chi arrivava dopo ore di gara...il medico o chi si spacciava per esso quasi inesistente ho chiesto lungo il percorso del ghiaccio o una bomboletta spray per alleviare il dolore niente di tutto cio.. a cap d'argent una ambulanza dove alla mia richiesta di ghiaccio mi veniva disinfettata la ferita pur lieve tra l'altro per avere una birra ho dovuto pagare 4euro al barista..a fronte di 100euro di iscrizione...mi fermo qui perche erssendo un piccolo organizzatore di una gara capisco le problematiche che girano attorno al movimento ma stavolta mi sembra che purtroppo per la cro le lamentele non saranno poche...
un'arrivederci a presto lungo qualche sentiero di montagna
max valsesia
Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Moderatore: maudellevette
Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Che strage di ritirati!!!Giancarla ha scritto:Riporto qui il messaggio che ieri, in seguito a fusione post Cro, ho messo in un altro topic...![]()
Vedrei bene un Cro Magnon da Limone all'Authion... Tanto suggestiva e spettacolare la prima metà del percorso, quanto orrenda, rognosa e noiosissima la seconda. Due discese a dir poco oscene, che han fatto piovere una fantasia di improperi per tutti quelli che ho avuto occasione di sentire nei paraggi; lunghe, difficili, scivolose come un piano inclinato col sapone. Ristori miserrimi, soprattutto per chi navigava nelle retrovie: poca roba dolce, neanche uno straccio di pezzetto di formaggio. La parte finale, rimasta come quella dell'ultima edizione, lunga, noiosa da morire, sbrodolatissima con vista sull'orrenda Montecarlo per un sacco di ore. Cap d'Ail sarà anche gemellata con Limone, ma a mio avviso sarebbe meglio, proprio volendo arrivare lì, "spostare", ammesso che sia possibile, la direzione della corsa in modo da arrivarci direttamente sopra, senza doversi smazzare un sacco di noiosissimi km per aggirare Montecarlo.
Della seconda parte salvo solo la salita del Baudon, tutto il resto alle ortiche!
Giancarla
Cos'e` stato, il caldo?
PS: Giancarla, felici di risentirti!
-
muntagnin
Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Il CRO mi è piaciuto molto, gran percorso fino a Camp d'Argent, grandiosa la parte dei forti sopra Limone, poi non è proprio eccezzionale per riprendersi solo nel finale con due panoramiche cime, ultimi km al buio indecorosi in saliscendi inutili perchè nella sterpaglia cercando di non prenderti una ramata negli occhi. Arrivati sui gradini finali botta di euforia con esplosione di felicità sul lungomare per poi crollare miseramente 5 min dopo l'arrivo con l'esaurimento dell'adrenalina e il ripristino della stanchezza provocata dal caldo veramente eccessivo a tratti durante la seconda metà di gara e l'afa pazzesca di Montecarlo.
Fino al secondo ristoro non mi sentivo alla grande con gambe legnosette, poi ho preso un buon ritmo, ho gestito molto bene il caldo sfruttando i ruscelli fino a camp d'argent e rallentando quando ti trovavi al sole senza vento con il caldo che sentivi salire dai sentieri e dalle strade, terribile veramente, quando sognavo un ristoro con fontana (prima del quarto) ti ritrovi invece con due gazebo al sole! Ho pensato che erano pazzi! Tranne che quello di metà gara ristori scarsini e buffet finale penoso con una pastasciutta terribile...
Il percorso è tosto, si trova di tutto dalla strada asfaltata al sentiero per capre, dalla discesa scorrevole a quella degna di una skyrace (scendendo dal passo del diavolo), tantissimi saliscendi e una discesa già nel finale in effetti pericolosa.
A me è piaciuta, il percorso è da affrontare con umiltà perchè non ti lascia repirare mai, nemmeno nel finale. L'organizzazione in parte da rivedere:
- balisaggio assolutamente insufficiente, soprattutto in molti incroci dove era più facile sbagliare che trovare il sentiero giusto (io ho sbagliato solo una volta, tre volte ho urlato a gente che stava sbagliando e altre due siamo tornati sui nostri passi...);
- ristori insufficienti come quantità, nulla per rinfrescarsi e uno completamente al sole!
- ci sarebbero voluti almeno altri due punti acqua in più nell'ultimo terzo di gara perchè il percorso era proprio 'arido' e il sole molto forte (io ho esaurito i miei 2,8l prima di arrivare al successivo)
- 40' di coda per il pasta party di venerdì sera mi sono sembrati troppi...
- quei sali-scendi finali a Montecarlo sono proprio indispensabili considerando che il 90% se li fà pure al buio ed i sentieri sono al mimite della percorribilità per le erbacce?
Per il resto indimenticabile, capisco le parole di Olmo, mi viene male all'idea di rifarlo...
Alberto
Fino al secondo ristoro non mi sentivo alla grande con gambe legnosette, poi ho preso un buon ritmo, ho gestito molto bene il caldo sfruttando i ruscelli fino a camp d'argent e rallentando quando ti trovavi al sole senza vento con il caldo che sentivi salire dai sentieri e dalle strade, terribile veramente, quando sognavo un ristoro con fontana (prima del quarto) ti ritrovi invece con due gazebo al sole! Ho pensato che erano pazzi! Tranne che quello di metà gara ristori scarsini e buffet finale penoso con una pastasciutta terribile...
Il percorso è tosto, si trova di tutto dalla strada asfaltata al sentiero per capre, dalla discesa scorrevole a quella degna di una skyrace (scendendo dal passo del diavolo), tantissimi saliscendi e una discesa già nel finale in effetti pericolosa.
A me è piaciuta, il percorso è da affrontare con umiltà perchè non ti lascia repirare mai, nemmeno nel finale. L'organizzazione in parte da rivedere:
- balisaggio assolutamente insufficiente, soprattutto in molti incroci dove era più facile sbagliare che trovare il sentiero giusto (io ho sbagliato solo una volta, tre volte ho urlato a gente che stava sbagliando e altre due siamo tornati sui nostri passi...);
- ristori insufficienti come quantità, nulla per rinfrescarsi e uno completamente al sole!
- ci sarebbero voluti almeno altri due punti acqua in più nell'ultimo terzo di gara perchè il percorso era proprio 'arido' e il sole molto forte (io ho esaurito i miei 2,8l prima di arrivare al successivo)
- 40' di coda per il pasta party di venerdì sera mi sono sembrati troppi...
- quei sali-scendi finali a Montecarlo sono proprio indispensabili considerando che il 90% se li fà pure al buio ed i sentieri sono al mimite della percorribilità per le erbacce?
Per il resto indimenticabile, capisco le parole di Olmo, mi viene male all'idea di rifarlo...
Alberto
- Trailmaker
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- Iscritto il: 07/09/2010, 13:48
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Scrivo a caldo qualcosa, con un discreto e ben sparpagliato dolore e un piede che ho esitato a guardare togliendomi la scarpa .
E' stata la mia prima CRO , dopo anni di rinvii ,per impreparazione, esitazione, caso.
L'ho attesa, visualizzata come un mito e come tale ero pronto a viverla.
Dalla vigilia tutto pronto .il clima giusto, le voci sul caldo ,la pioggia, e la serata scorre in un vero clima da grande vigilia.
Cosi , a posteriori, devo dire che sono abbastanza soddisfatto della MIA Cro, ma non della Cro in generale.
Pur comprendendo le enormi difficolta' che questa gara comporta, ci sono state piu' d'una cosa che non andavano, secondo me.
Primo ,il percorso, ne bastavano anche 90 , stupenda la salita ai forti, la valle delle Meraviglie, La mIniere con i suoi Lilium selvatici e i mille colori, i laghi e la assoluta bellezza del Mercantour, il magico incontro coi camosci a 5 metri, e quello col guardaparco che gentilmente mi invita a usare al lato contrario un bastoncino del quale ho perso il tappo.L'arrivo finalmente al Pas du Diable ( azzeccato il nome...)
Al rifugio del Mercantour accetto sfacciatamente l'offerta di pagarmi una bibita del buon Marco Civardi, che ringrazio ancora e insieme ci gustiamo gli zuccheri di una buonissima coca, e il ruttone assesta-stomaco, e qui la nota sulla stranezza-scarsezza dei ristori, quasi comico quello della Minière , con acqua tanica, al posto di acqua Tonica, cioè acqua calda al gusto tanica e nutella sciolta... misteri della cucina francese..
Assurdamente assolata la salita al colle prima del Camp d'Argent, su una battuta di sole sulla parete , con due alberi a distanza di 500 metri con relaltiva ombra , usata come sosta , da tutti .
Ho iniziato a salire dal lato della roccia ..da morire.. e poi accortomi della leggera brezza che saliva dala valle, mi son spostato sul ciglio .. comunque ..un calvario..
Al Camp d'Argent ho seriamente pensato di mollare , poi vedendo gli amici del Neander , e sara' l'effetto della minestrina magica .. decido di proseguire , recitando una frase che mi sono inventato quando mia moglie mi ha detto perchè non avessi fatto la "breve" anzichè questa follia del CRo.. sarebbe come andare al cinema e vedere solo il Primo tempo.. no volevo vederlo tutto questo film.
Arrivo alle 17.30 , mezzora di stop e alle 18 via.
Il bosco seguente consolida la scelta si va , e poi sono a meta'.. ci mettero' altrettanto per la seconada parte e allora sara' un vero successo, d'altronte c'è piu' discesa..sbagliato!..
Ma non si fa il conto con la fatica, l'imprevisto, e una assurda somma di salite e discese inutili che segneranno in negativo , con un picco di follia assoluta all'avvicinarsi a Cap, con dei rigiri assurdi sopra Monaco, che ci diranno di sicuro che erano forzati , e io non ci credo..
A km circa 70 in seguito ad una delle micidiali discese pietrose, mi si formano colpa il caldo e il sudore delle micidiali bolle sul tallone ,la pianta e due dita o tre del piede destro , che a forza di dai e dai si strappano , facendomi percorrere i restanti con delle fitte ad ogni passo e una orribile sensazione di strappo della pelle nei passi in discesa.. non ci penso ( tanto..) e si va.
La notte scorre come uno strano sogno-incubo ma bello..
Ai ristori si scherza si ride, ci si ripiglia.Si è formata una specie di Cooperativa di Avanzamento, si va avanti in gruppo , superando e gustandoci il giro, insomma ,malgrado le vere difficolta', queste salite e discese assurde, stiamo vivendo la CRO !!! Caxxo !!
Intanto ci si avvicina alla meta.. sembra.
Seguono una serie di salite vissute nella notte , con voci di allungamenti e ritorno a vecchi percorsi, voci che vanno nel buio , e che si materializzano con una salita assurda, fatta con le gambe azzerate e una incredibile senzazione di sonno assoluto, io e Gigi, reduce da lle Marathon des Sables , ci sediamo su un sasso e quasi crolliamo...Ma si va avanti.. sembra.
Si sembra, perche Cap si allontana ,anziche avvicinarsi, mi è venuta voglia di ritirarmi mille volte, ogni volta anzichè vedere che mi avvicinavo, mi si materializzava davanti un'altra salita , difficile e ripida quanto la precedente.
Come quella alle antenne .
Il culmine lo si tocca a pochissimo dalla spiaggia, capisco l'avvicinamento, ma come si fa a far fare mille giri a chi si è fatto 110 km di salite ,discese, fatica, sonno e soprattutto ha negli occhi e nel cuore la fantastica, mestosa bellezza delle cime di Limone, dei Forti, del Mercantour !!! del Pas du Diable , dell'Authion .. perchè mille rigiri tra parcheggi, case, ville, golf , quella pineta marcia, le viuzze con nessuno a cui fregava niente di noi,il retro di Monaco insomma ..in conclusione questa tortura finale ha snaturato e dato un colpo di nero su un raid che senza almeno 20 km sarebbe sontuoso ,poesia assoluta !
Sapete anche voi quali 20 km togliere.
Il video degli ultimi passi sui ciottolati prima della spiaggia li ho visti tutti..ma cakkio ! non pensavo fosse cosi lungo e menoso quel pezzo , e sali e scendi tra le ville con quell'odioso cemento ripido , (anche li..tagliare !) ma me li sono voluti godere, malgrado il dolore al piede e il caldo e la infinita stanchezza.
Finalmente il Bord de Mer ,tanto sognato, il gonfiabile , quei gradini 3 a salire e 3 a scendere , che anche io finalmente ho calpestato, ce l'ho fatta, sento saluti e complimenti , vedo il mare ,la spiaggia , sono le 8 di mattina , chiamo mia moglie e mi scoppia il cuore , ce l'ho fatta .
Il ristoro finale quasi comico , un misto di self-service della mensa di roba buttata li, il bere dovevi chiederlo, averlo fresco impossibile.. irrispettoso di chi è arrivato fin qui.
Visto che siamo al club tal dei tali di Monaco, era cosi difficile trovare 50 materassini su cui far poggiare le ossa ?
E' stata la mia prima CRO , dopo anni di rinvii ,per impreparazione, esitazione, caso.
L'ho attesa, visualizzata come un mito e come tale ero pronto a viverla.
Dalla vigilia tutto pronto .il clima giusto, le voci sul caldo ,la pioggia, e la serata scorre in un vero clima da grande vigilia.
Cosi , a posteriori, devo dire che sono abbastanza soddisfatto della MIA Cro, ma non della Cro in generale.
Pur comprendendo le enormi difficolta' che questa gara comporta, ci sono state piu' d'una cosa che non andavano, secondo me.
Primo ,il percorso, ne bastavano anche 90 , stupenda la salita ai forti, la valle delle Meraviglie, La mIniere con i suoi Lilium selvatici e i mille colori, i laghi e la assoluta bellezza del Mercantour, il magico incontro coi camosci a 5 metri, e quello col guardaparco che gentilmente mi invita a usare al lato contrario un bastoncino del quale ho perso il tappo.L'arrivo finalmente al Pas du Diable ( azzeccato il nome...)
Al rifugio del Mercantour accetto sfacciatamente l'offerta di pagarmi una bibita del buon Marco Civardi, che ringrazio ancora e insieme ci gustiamo gli zuccheri di una buonissima coca, e il ruttone assesta-stomaco, e qui la nota sulla stranezza-scarsezza dei ristori, quasi comico quello della Minière , con acqua tanica, al posto di acqua Tonica, cioè acqua calda al gusto tanica e nutella sciolta... misteri della cucina francese..
Assurdamente assolata la salita al colle prima del Camp d'Argent, su una battuta di sole sulla parete , con due alberi a distanza di 500 metri con relaltiva ombra , usata come sosta , da tutti .
Ho iniziato a salire dal lato della roccia ..da morire.. e poi accortomi della leggera brezza che saliva dala valle, mi son spostato sul ciglio .. comunque ..un calvario..
Al Camp d'Argent ho seriamente pensato di mollare , poi vedendo gli amici del Neander , e sara' l'effetto della minestrina magica .. decido di proseguire , recitando una frase che mi sono inventato quando mia moglie mi ha detto perchè non avessi fatto la "breve" anzichè questa follia del CRo.. sarebbe come andare al cinema e vedere solo il Primo tempo.. no volevo vederlo tutto questo film.
Arrivo alle 17.30 , mezzora di stop e alle 18 via.
Il bosco seguente consolida la scelta si va , e poi sono a meta'.. ci mettero' altrettanto per la seconada parte e allora sara' un vero successo, d'altronte c'è piu' discesa..sbagliato!..
Ma non si fa il conto con la fatica, l'imprevisto, e una assurda somma di salite e discese inutili che segneranno in negativo , con un picco di follia assoluta all'avvicinarsi a Cap, con dei rigiri assurdi sopra Monaco, che ci diranno di sicuro che erano forzati , e io non ci credo..
A km circa 70 in seguito ad una delle micidiali discese pietrose, mi si formano colpa il caldo e il sudore delle micidiali bolle sul tallone ,la pianta e due dita o tre del piede destro , che a forza di dai e dai si strappano , facendomi percorrere i restanti con delle fitte ad ogni passo e una orribile sensazione di strappo della pelle nei passi in discesa.. non ci penso ( tanto..) e si va.
La notte scorre come uno strano sogno-incubo ma bello..
Ai ristori si scherza si ride, ci si ripiglia.Si è formata una specie di Cooperativa di Avanzamento, si va avanti in gruppo , superando e gustandoci il giro, insomma ,malgrado le vere difficolta', queste salite e discese assurde, stiamo vivendo la CRO !!! Caxxo !!
Intanto ci si avvicina alla meta.. sembra.
Seguono una serie di salite vissute nella notte , con voci di allungamenti e ritorno a vecchi percorsi, voci che vanno nel buio , e che si materializzano con una salita assurda, fatta con le gambe azzerate e una incredibile senzazione di sonno assoluto, io e Gigi, reduce da lle Marathon des Sables , ci sediamo su un sasso e quasi crolliamo...Ma si va avanti.. sembra.
Si sembra, perche Cap si allontana ,anziche avvicinarsi, mi è venuta voglia di ritirarmi mille volte, ogni volta anzichè vedere che mi avvicinavo, mi si materializzava davanti un'altra salita , difficile e ripida quanto la precedente.
Come quella alle antenne .
Il culmine lo si tocca a pochissimo dalla spiaggia, capisco l'avvicinamento, ma come si fa a far fare mille giri a chi si è fatto 110 km di salite ,discese, fatica, sonno e soprattutto ha negli occhi e nel cuore la fantastica, mestosa bellezza delle cime di Limone, dei Forti, del Mercantour !!! del Pas du Diable , dell'Authion .. perchè mille rigiri tra parcheggi, case, ville, golf , quella pineta marcia, le viuzze con nessuno a cui fregava niente di noi,il retro di Monaco insomma ..in conclusione questa tortura finale ha snaturato e dato un colpo di nero su un raid che senza almeno 20 km sarebbe sontuoso ,poesia assoluta !
Sapete anche voi quali 20 km togliere.
Il video degli ultimi passi sui ciottolati prima della spiaggia li ho visti tutti..ma cakkio ! non pensavo fosse cosi lungo e menoso quel pezzo , e sali e scendi tra le ville con quell'odioso cemento ripido , (anche li..tagliare !) ma me li sono voluti godere, malgrado il dolore al piede e il caldo e la infinita stanchezza.
Finalmente il Bord de Mer ,tanto sognato, il gonfiabile , quei gradini 3 a salire e 3 a scendere , che anche io finalmente ho calpestato, ce l'ho fatta, sento saluti e complimenti , vedo il mare ,la spiaggia , sono le 8 di mattina , chiamo mia moglie e mi scoppia il cuore , ce l'ho fatta .
Il ristoro finale quasi comico , un misto di self-service della mensa di roba buttata li, il bere dovevi chiederlo, averlo fresco impossibile.. irrispettoso di chi è arrivato fin qui.
Visto che siamo al club tal dei tali di Monaco, era cosi difficile trovare 50 materassini su cui far poggiare le ossa ?
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Intanto complimenti a tutti i finisher tra i quali il sottoscritto
Condivido in pieno tutto quello già scritto , gara meravigliosa per la prima parte , non altrettanto per la seconda.
Ristori veramente insufficenti, e ultimi km angoscianti!
In compenso , tra ritardi , coincidenze perse , treni senza aria condizionata, treni presi quasi in corsa ho fatto un'ULTRATRAIN
Venivo da Roma, quindi Roma-Torino, Torino-Cuneo, Cuneo-LImone , Monaco-Ventimiglia, Ventimiglia-Genova, Genova-Roma!
Ciao Ciao
Condivido in pieno tutto quello già scritto , gara meravigliosa per la prima parte , non altrettanto per la seconda.
Ristori veramente insufficenti, e ultimi km angoscianti!
In compenso , tra ritardi , coincidenze perse , treni senza aria condizionata, treni presi quasi in corsa ho fatto un'ULTRATRAIN
Venivo da Roma, quindi Roma-Torino, Torino-Cuneo, Cuneo-LImone , Monaco-Ventimiglia, Ventimiglia-Genova, Genova-Roma!
Ciao Ciao
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Beh , che dire. Andata.
Era solo la mia seconda ultra100 e non posso che essere felice di aver visto Cap d'Ail anche se .... con il sole.
L'ho fatta tutta con il mio amicissimo Coppetti e quindi tutto è stato ancor di più un viaggio.
Pur apprezzando, e molto, il genere femminile un "I love you, Coppi!!" ci stà da Dio!!
Normalmente, pur essendo un decente attaccabottone e sparacavolate a nastro, in corsa sono uno che pensa agli affaracci suoi e che fà emergere (ma và?) un spirito competititvo non da ridere.
Averla affrontata in modo diverso, mi ha fatto apprezzare, oltre che il sacro vincolo dell'amicizia, un modo diverso di correre.
Se fossi andato per i cavoli miei sarei arrivato prima ma sicuramente devastato. O forse non sarei arrivato affatto.
E qui veniamo alla CRO come "EXTREME-RACE". Perchè questa è.
Già all'arrivo era tutto un "mai più", "questi sono pazzi", "non ci torno sicuro" che non faceva presagire critiche benevole.
Prima di sparare a zero però, vi dico come la vedo io.
L'anno scorso ho fatto il Neander. L'ho fatto da solo, senza sapere alcunchè, se non vagamente il profilo altimetrico.
E, per me, il trail si prospettava, non dico facile visto più di cinquanta km e più di 2000D+, ma neanche un massacro.
Come poi invece è stato. Le discese che quest'anno ho avuto il "piacere" di rifare, e qualche salita che mi ha inchiodato le gambe, mi hatto fatto arrivare in fondo fuso come il burro. Anzi peggio.
Quest'anno, ah! come sono intelligente, ho rifatto il Neander con 55km davanti.
Sui primi 55 km, niente da dire. Per me UNA FAVOLA (qui mi associo a Giancarla, ristori miseri. Non così nella seconda dove ho sbafato mica da ridere).
Dei secondi, beh, che c'è da dire? Li avevo già fatti, sapevo che erano molto pericolosi, sapevo che erano bastardi e me li sono tenuti così.
Il mio amico Coppi, adeguatamente redarguito ed ammonito, sapeva a cosa andava incontro, è venuto giù a bestemmie (essendo tra l'altro un fifone di prima categoria) ma è venuto.
Lo stesso per i ghirigori finali (Pietro, non si può proprio fare niente?!?!? Ti prego!!).
Preavvertito per tempo, il grande Coppi non è sclerato come l'anno prima avevo fatto io e tutto il gruppo che era con me.
Non è che molti non "sapevano" cosa li aspettava ?
Io penso proprio sia così. Se io leggo solo l'altimetria da un certo punto in poi "è tutta discesa". Mi immagino prati e cavalcate verso la gloria di Montecarlo.
Ogni persona con cui parlavo non sapeva cosa aveva davanti. NESSUNO. La frase "il duro è finito" l'ho sentita a Camp d'Argent!!!
Ed è chiaro che se il prato si trasforma nella discesa prima e dopo il Baudon, tutto diventa un calvario.
Per assurdo, a me, l'ultima parte, è sembrata più facile di come me la ricordassi. Tanto ne avevo paura.
In sunto, la Cro è una cosa veramente veramente dura, in cui i tosti vengono fuori (vero Digiae?). Che, per carità, può non piacere ed essere odiata, ma è così che qualcuno la ama.
Sinceramente non ho ancora deciso se sono tra questi.
D'altronde quanti stradisti dicono che fare trail "non è correre", che loro "mai e poi mai", che "siete tutti pazzi" ..bla bla bla..?
Alla fine quindi, le mie vere critiche sono solo la carenza dei ristori e dei punti acqua: servono di più o più organizzati.
E come, dicevo, la possibilità si scendere su Cap d'Ail in maniera diversa da come si fà.
Anche se, volendo arrivare a Cap d'Ail, ho paura che le alternative siano moooooooolto poche.
Intanto, raga, è fatta! Oggi mi sento un po' più "extreme-race" anch'io!!
Un saluto e tutti quelli che ho rivisto col solito immenso piacere, ed ha quelli che ho conosciuto via via.
Anche un pelato che a me ha dato del pelato (ciao Emilio)! Ma guardati prima di parlare!!!
Spero, e non dubbi, che Sonia ti sia ripresa per bene
Ciao
Era solo la mia seconda ultra100 e non posso che essere felice di aver visto Cap d'Ail anche se .... con il sole.
L'ho fatta tutta con il mio amicissimo Coppetti e quindi tutto è stato ancor di più un viaggio.
Pur apprezzando, e molto, il genere femminile un "I love you, Coppi!!" ci stà da Dio!!
Normalmente, pur essendo un decente attaccabottone e sparacavolate a nastro, in corsa sono uno che pensa agli affaracci suoi e che fà emergere (ma và?) un spirito competititvo non da ridere.
Averla affrontata in modo diverso, mi ha fatto apprezzare, oltre che il sacro vincolo dell'amicizia, un modo diverso di correre.
Se fossi andato per i cavoli miei sarei arrivato prima ma sicuramente devastato. O forse non sarei arrivato affatto.
E qui veniamo alla CRO come "EXTREME-RACE". Perchè questa è.
Già all'arrivo era tutto un "mai più", "questi sono pazzi", "non ci torno sicuro" che non faceva presagire critiche benevole.
Prima di sparare a zero però, vi dico come la vedo io.
L'anno scorso ho fatto il Neander. L'ho fatto da solo, senza sapere alcunchè, se non vagamente il profilo altimetrico.
E, per me, il trail si prospettava, non dico facile visto più di cinquanta km e più di 2000D+, ma neanche un massacro.
Come poi invece è stato. Le discese che quest'anno ho avuto il "piacere" di rifare, e qualche salita che mi ha inchiodato le gambe, mi hatto fatto arrivare in fondo fuso come il burro. Anzi peggio.
Quest'anno, ah! come sono intelligente, ho rifatto il Neander con 55km davanti.
Sui primi 55 km, niente da dire. Per me UNA FAVOLA (qui mi associo a Giancarla, ristori miseri. Non così nella seconda dove ho sbafato mica da ridere).
Dei secondi, beh, che c'è da dire? Li avevo già fatti, sapevo che erano molto pericolosi, sapevo che erano bastardi e me li sono tenuti così.
Il mio amico Coppi, adeguatamente redarguito ed ammonito, sapeva a cosa andava incontro, è venuto giù a bestemmie (essendo tra l'altro un fifone di prima categoria) ma è venuto.
Lo stesso per i ghirigori finali (Pietro, non si può proprio fare niente?!?!? Ti prego!!).
Preavvertito per tempo, il grande Coppi non è sclerato come l'anno prima avevo fatto io e tutto il gruppo che era con me.
Non è che molti non "sapevano" cosa li aspettava ?
Io penso proprio sia così. Se io leggo solo l'altimetria da un certo punto in poi "è tutta discesa". Mi immagino prati e cavalcate verso la gloria di Montecarlo.
Ogni persona con cui parlavo non sapeva cosa aveva davanti. NESSUNO. La frase "il duro è finito" l'ho sentita a Camp d'Argent!!!
Ed è chiaro che se il prato si trasforma nella discesa prima e dopo il Baudon, tutto diventa un calvario.
Per assurdo, a me, l'ultima parte, è sembrata più facile di come me la ricordassi. Tanto ne avevo paura.
In sunto, la Cro è una cosa veramente veramente dura, in cui i tosti vengono fuori (vero Digiae?). Che, per carità, può non piacere ed essere odiata, ma è così che qualcuno la ama.
Sinceramente non ho ancora deciso se sono tra questi.
D'altronde quanti stradisti dicono che fare trail "non è correre", che loro "mai e poi mai", che "siete tutti pazzi" ..bla bla bla..?
Alla fine quindi, le mie vere critiche sono solo la carenza dei ristori e dei punti acqua: servono di più o più organizzati.
E come, dicevo, la possibilità si scendere su Cap d'Ail in maniera diversa da come si fà.
Anche se, volendo arrivare a Cap d'Ail, ho paura che le alternative siano moooooooolto poche.
Intanto, raga, è fatta! Oggi mi sento un po' più "extreme-race" anch'io!!
Un saluto e tutti quelli che ho rivisto col solito immenso piacere, ed ha quelli che ho conosciuto via via.
Anche un pelato che a me ha dato del pelato (ciao Emilio)! Ma guardati prima di parlare!!!
Spero, e non dubbi, che Sonia ti sia ripresa per bene
Ciao
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
deeago ha scritto:Che strage di ritirati!!!
Cos'e` stato, il caldo?
Non saprei, io ho adorato quel clima... Più è caldo, per me, meglio è! Sotto il solleone salendo all'Authion ci sguazzo, e dire che per buona parte della gara ho avuto addosso anche il gilet... Però molti in effetti l'hanno patito.
Scrivo poco perché, non potendo più fare tutti i trail che vorrei, preferisco non leggere neppure... Mi viene il magone.deeago ha scritto:PS: Giancarla, felici di risentirti!
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Lo dico anch'io, che a Camp d'Argent il difficile è fatto, come durezza delle salite almeno. Quel che resta non è duro per la fatica che comporta, almeno secondo me; è duro perché è palloso, rognoso in molti punti, non finisce più e non offre quasi alcuna attrattiva. Le salite erano l'unico sollievo!
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
grandi tutti arrivati e non, perchè conosco benissimo entrambe emozzioni e ne conosco la diferenza.
io attendo di sentire il mio compaesano Matteo all'esordio su queste distanze, per sapere cosa e sucesso dopo il 75 km circa mentre era secondo in fuga assiemme al vincitore, per ora in un messaggio veloce su la mia domanda cosa è sucesso (sperando non si fosse fatto male, ma che lo avesse colto solo la stanchezza) mi ha risposto cosi... ho solo finito le gambe tutto ok, poi ti spiegherò .
comunque gande per aver avuto la testa sulle spalle, con la scelta di... piutosto che massacasi, fermasi e pensare alle gare future visto che cè ne sono tante, e lui e nuovo in questo tipo di gare.
ok ora lo rivedro volentieri come avesario ...
diciamo come compagno di gara, di sicuro non potro essere un suo aversario , io al massimo posso essere l'aversario della scopa... alla CIMATAUFFI.
P.S. io della CRO-MAGNON porto sempre un buon ricordo, una delle mie gare meglio riuscite.
io attendo di sentire il mio compaesano Matteo all'esordio su queste distanze, per sapere cosa e sucesso dopo il 75 km circa mentre era secondo in fuga assiemme al vincitore, per ora in un messaggio veloce su la mia domanda cosa è sucesso (sperando non si fosse fatto male, ma che lo avesse colto solo la stanchezza) mi ha risposto cosi... ho solo finito le gambe tutto ok, poi ti spiegherò .
comunque gande per aver avuto la testa sulle spalle, con la scelta di... piutosto che massacasi, fermasi e pensare alle gare future visto che cè ne sono tante, e lui e nuovo in questo tipo di gare.
ok ora lo rivedro volentieri come avesario ...
P.S. io della CRO-MAGNON porto sempre un buon ricordo, una delle mie gare meglio riuscite.
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
FINISHER!!
fino a sabato mattina, sulla scorta di impressioni e commenti raccolte negli anni, pensavo al Cro come a un Trail mitico. Ora mi sono fatto una mia idea: il Cro è un Grand Raid mitico.
Nel Cro c'è un pò di tutto, tanti sentieri ma anche tante stradone sterrate, asfalto, salite da skyrace, discese da downhill estremo, ci sono dei tratti (per la loro qualità e posizione chilometrica) che si allontanano dal mio concetto di corsa su sentiero legato al trail running...
In 114 chilometri di montagne e vallate, probabilmente si potrebbero trovare migliaia di itinerari diversi, più belli (e facili?!?) per qualcuno, più brutti e noiosi per altri. Ci si potrebbe fermare, per esempio a Camp d'Argent tutti goduti per aver attraversato la meraviglia del Mercantour senza smarronarsi per le infinite colline marittime... invece il Cro è un GrandRaid e dentro ci passa di tutto..
L'idea di Pietro è stata quella di realizzare una gara mitica dove dei pazzi "raiders" (più che trailers) corressero con lo sfidante obbiettivo di raggiungere Cap d'Ail da Limone.
Di conseguenza, cercando più sterrato possibile, è venuto fuori il percorso...
Per questo, anche se negli ultimi 20 /30 km ho lanciato diverse improperie, non mi sento di esporre delle critiche, ma solo rispetto per le scelte che Pietro & Co, sicuramente avrà ponderato, per la materializzazione di questa loro grandiosa idea che ho fatto e ho accettato nelle sue caratteristiche.
Andando nello specifico della gara e premesso che "tutto può essere migliorabile... ma chi se ne frega, l'importante è correre!" , posso dire che:
balisaggio: presente, preciso e poco fitto. Se facevi attenzione non potevi sbagliare. In 3 o 4 punti dovevi proprio cercare la balise, ma stiamo parlando di 3 o 4 punti su più di 100km. Io ho sbagliato 3 volte ma, x fortuna, solo x qualche decina di metri..
percorso: già detto tutto..
ristori: posizionati correttamente. Nonostante il grande caldo e sole, il litro e mezzo mi è sempre stato sufficiente per arrivare da un punto all'altro. Apprezzatissima la minestrina, la coca cola, l'acqua frizzante e il caffè. Io non ho avuto bisogno di altro.. anche se la salsiccia e purè del 75° mi hanno attirato molto
. Ok nei primi 2 c'era un pò meno ma in effetti serviva anche meno roba. Poi per me quello che trovi al ristoro (a parte l'indispensabile acqua se non ci sono fonti) è un di più, quello che mi serve (e mi piace) ce l'ho nello zaino.
sicurezza / assistenza: qualche volontario l'ho incontrato, non tantissimi, ma in realtà non avendone avuto bisogno non ho fatto grossa attenzione alla dislocazione. Mi è sembrato però che fossero nelle zone "facili" accessibili con i mezzi, forse consiglierei di aggiungere qualche presenza in più munita di radio nelle discese super tecniche per soccorrere + velocemente eventuali infortuni. Copertura telefonica TIM inesistente, questo sarebbe bene segnalarlo prima.
servizio medico: x fortuna non usato
servizi all'arrivo: docce perfette, ristoro un pò caotico.. simpatici i toast "fai da te", non ho mangiato altro, mi sono bastati quelli con la maionese e qualche (...
) lattina di birra. Non ho trovato e capito se c'era altro da mangiare (???), non parlando francese non ho chiesto a nessuno e nessuno mi ha offerto niente... ero anche un pò cotto per capire tutto
premiazione: anche qui non ci ho capito molto
visto che la maggior parte sono italiani avrebbe senso una traduzione??
poi magari scriverò un resoconto della mia gara, per ora ringrazio solo Pietro per avermi fatto vivere una bella avventura.
Grazie ai miei soci Giors, Michele, Fede che purtroppo ha dovuto fermarsi a Camp d'Argent
.. Robichao e tutti gli amici trovati che mi hanno accompagnato in questo Raid
fino a sabato mattina, sulla scorta di impressioni e commenti raccolte negli anni, pensavo al Cro come a un Trail mitico. Ora mi sono fatto una mia idea: il Cro è un Grand Raid mitico.
Nel Cro c'è un pò di tutto, tanti sentieri ma anche tante stradone sterrate, asfalto, salite da skyrace, discese da downhill estremo, ci sono dei tratti (per la loro qualità e posizione chilometrica) che si allontanano dal mio concetto di corsa su sentiero legato al trail running...
In 114 chilometri di montagne e vallate, probabilmente si potrebbero trovare migliaia di itinerari diversi, più belli (e facili?!?) per qualcuno, più brutti e noiosi per altri. Ci si potrebbe fermare, per esempio a Camp d'Argent tutti goduti per aver attraversato la meraviglia del Mercantour senza smarronarsi per le infinite colline marittime... invece il Cro è un GrandRaid e dentro ci passa di tutto..
L'idea di Pietro è stata quella di realizzare una gara mitica dove dei pazzi "raiders" (più che trailers) corressero con lo sfidante obbiettivo di raggiungere Cap d'Ail da Limone.
Di conseguenza, cercando più sterrato possibile, è venuto fuori il percorso...
Per questo, anche se negli ultimi 20 /30 km ho lanciato diverse improperie, non mi sento di esporre delle critiche, ma solo rispetto per le scelte che Pietro & Co, sicuramente avrà ponderato, per la materializzazione di questa loro grandiosa idea che ho fatto e ho accettato nelle sue caratteristiche.
Andando nello specifico della gara e premesso che "tutto può essere migliorabile... ma chi se ne frega, l'importante è correre!" , posso dire che:
balisaggio: presente, preciso e poco fitto. Se facevi attenzione non potevi sbagliare. In 3 o 4 punti dovevi proprio cercare la balise, ma stiamo parlando di 3 o 4 punti su più di 100km. Io ho sbagliato 3 volte ma, x fortuna, solo x qualche decina di metri..
percorso: già detto tutto..
ristori: posizionati correttamente. Nonostante il grande caldo e sole, il litro e mezzo mi è sempre stato sufficiente per arrivare da un punto all'altro. Apprezzatissima la minestrina, la coca cola, l'acqua frizzante e il caffè. Io non ho avuto bisogno di altro.. anche se la salsiccia e purè del 75° mi hanno attirato molto
sicurezza / assistenza: qualche volontario l'ho incontrato, non tantissimi, ma in realtà non avendone avuto bisogno non ho fatto grossa attenzione alla dislocazione. Mi è sembrato però che fossero nelle zone "facili" accessibili con i mezzi, forse consiglierei di aggiungere qualche presenza in più munita di radio nelle discese super tecniche per soccorrere + velocemente eventuali infortuni. Copertura telefonica TIM inesistente, questo sarebbe bene segnalarlo prima.
servizio medico: x fortuna non usato
servizi all'arrivo: docce perfette, ristoro un pò caotico.. simpatici i toast "fai da te", non ho mangiato altro, mi sono bastati quelli con la maionese e qualche (...
premiazione: anche qui non ci ho capito molto
poi magari scriverò un resoconto della mia gara, per ora ringrazio solo Pietro per avermi fatto vivere una bella avventura.
Grazie ai miei soci Giors, Michele, Fede che purtroppo ha dovuto fermarsi a Camp d'Argent