Meravigliosa la vista su quell'ammasso di vetro, cemento ed ostentazione pacchiana che è Montecarlo? Mi sa che ho un concetto un tantino diverso di "meraviglioso"...Pedro ha scritto: Ho anche sentito dire che Pietro giustifica il tratto finale con la meravigliosa vista che offre quando percorso di giorno: peccato che la maggior parte di noi lo percorre di notte e anche quelli che arrivano col sole della domenica mattina hanno probabilmente ben altro a cui pensare...
gg
Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Moderatore: maudellevette
Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
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muntagnin
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Anche io e gli altri due ragazzi con me abbiamo odiato il tratto finale avendo l'impressione di girare intorno, in realtà il percorso è il più lineare (come direzione) per evitare di fare strade asfaltate e purtroppo prende e perde quota diverse volte. A posteriori e mente fredda capisco che sia impraticabile far passare molti atleti domenica mattina a montecarlo su asfalto sia per i permessi che il traffico. A me ha lasciato perplesso lo stato dei sentieri attraversati nel finale, meno male che la boscaglia non graffiava perché il sentiero l'abbiamo pulito noi con il nostro passaggio... Prima ho detto che pensando alla fatica fatta il CRO non lo rifarei, ma se penso ai posti attraversati sia all'inizio che negli scorci finali sicuramente domani no, ma tra un mesetto sarei pronto a rifarlo (se mi basta a recuperare...).Pedro ha scritto:per quel che mi riguarda, avrebbero potuto aggiungere PRIMA km e dislivello necessari. E poi farci scendere direttamente all'arrivo, anche su asfalto. Tutto quel girare intorno su e giù l'ho trovato veramente osceno. Se ho avuto la tentazione di ritirarmi è stato proprio negli ultimi cinque chilometri, giuro!, però non c'era nessuno a cui comunicarlovallese66 ha scritto:Ciao Augusto, capisco quello che dici riguardo il voler allungare forzatamente il kilometraggio, in questa gara non ho avuto particolarmente questa sensazione, in altre si. Ricordo il su e giù da La Turbie, anche io non vedevo l'ora che finisse, però ho avuto l'impressione che il percorso andasse a cercare il sentiero il più possbile per evitare strade e stradine, ho avuto questa sensazione. Poi ognuno ha le sue percezioni e sono tutte giuste.![]()
Ho anche sentito dire che Pietro giustifica il tratto finale con la meravigliosa vista che offre quando percorso di giorno: peccato che la maggior parte di noi lo percorre di notte e anche quelli che arrivano col sole della domenica mattina hanno probabilmente ben altro a cui pensare...
gg
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Ho letto i commenti e tra tutti mi sento di condividere al 100% Marietto. I l'ho fatta nel 2006 e mi sembra di ritrovermici abbastanza. Secondo me in Italia un pool di organizzatori eccezionali ha creato gare di trail fantastiche e super organizzate, "viziando" e "coccolando" i trailer, specie quelli di primo pelo, ma il trail è quello francese. Consiglio a tutti di andare a fare qualche gara in Francia....vedrete che riscontrerete la stessa spartanità in quasi tutte le gare, UTMB escluso.
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
mica tutte le gare devono essere uniformate (francia o italia che sia..)
Il Cro è duro e crudo così e così lo si deve accettare e rispettare.
Forse è proprio questo il suo fascino. Se ai ristori ci fosse stata solo acqua forse sarebbe stato ancora più affascinante! l'importante è che tutto ciò che riceviamo sia esattamente, o almeno, quanto previsto nel regolamento, nel roadbook, nell'altimetria e nella cartina... e così mi sembra che sia stato..
Per esempio se mi facevo un volo con Google Earth mi rendevo già conto, prima della gara, del meraviglioso panorama sulla splendida Monaco a cui si poteva assistere intorno al 105°. Oppure se leggevo l'art 13 del regolamento sapevo già che, se non volevo patire la fame, oltre ai soldi dell'iscrizione dovevo spendere qualche euro per 5 o 6 panini da ficcarmi nello zaino.
Spero che l'abitudine a fare gare ultratrail non faccia dimenticare che con l'iscrizione è d'obbligo leggere e accettare i documenti predetti.
Il Cro è duro e crudo così e così lo si deve accettare e rispettare.
Forse è proprio questo il suo fascino. Se ai ristori ci fosse stata solo acqua forse sarebbe stato ancora più affascinante! l'importante è che tutto ciò che riceviamo sia esattamente, o almeno, quanto previsto nel regolamento, nel roadbook, nell'altimetria e nella cartina... e così mi sembra che sia stato..
Per esempio se mi facevo un volo con Google Earth mi rendevo già conto, prima della gara, del meraviglioso panorama sulla splendida Monaco a cui si poteva assistere intorno al 105°. Oppure se leggevo l'art 13 del regolamento sapevo già che, se non volevo patire la fame, oltre ai soldi dell'iscrizione dovevo spendere qualche euro per 5 o 6 panini da ficcarmi nello zaino.
Spero che l'abitudine a fare gare ultratrail non faccia dimenticare che con l'iscrizione è d'obbligo leggere e accettare i documenti predetti.
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Ho aspettato un pò prima di scrivere commenti ... ho dormito, mangiato e lasciato passare la stanchezza, ora che sono riposata ed ho la mente più lucida ... lo ammetto, potrei iscrivermi anche l' anno prossimo!!
Mi allenerei di più per poter correre su tutte le discese, per sentire meno pesanti sulle gambe i continui saliscendi e porterei qualcosa di diverso da mangiare ...
Concordo con tutti sul finale di gara.
Ho però apprezzato il lungomare e la stretta di mano di Pietro all' arrivo, che mi ha chiesto cosa ne pensavo ed ha anche ascoltato le mie parole ... non succede sempre, soprattutto a chi arriva tardi come me!
Per quello che riguarda i ristori, capisco ed in parte giustifico (perchè coincide con la mia idea di trail) il voler essere spartani, aggiungerei solo qualcosa di salato sin dall' inizio e magari nel sito specificherei che la gara è in semi-autosufficienza, a scanso di equivoci.
La percezione della difficoltà o pericolosità del percorso è soggettiva ed ammetto di non aver notato niente di strano, per me era montagna, fatta come la montagna deve essere ... ripida, sassosa, esposta, scivolosa ... vogliamo correre in montagna?
Io in genere scelgo i percorsi per la loro verticalità, non per il chilometraggio, quindi sono stata piacevolmente sorpresa dal Cro ... a parte gli ultimi km, in cui, concordo con Pedro, ho iniziato seriamente a pensare di ritirarmi ... la mia testa aveva perso motivazione, forse confusa dal continuo zigzagare sopra Montecarlo ...
Insomma, fin quasi alla fine ho pensato "questo sì che è un trail ... qui non ti regalano niente ..." ha ragione Augusto a dire che alla fine ci si arriva con l' amaro in bocca e ci si dimentica delle belle emozioni, per questo ho aspettato un pò a scrivere.
La mia gara è stata una gita tra amici, per questo ringrazio Lorenza che ha organizzato il pullman e tutti quelli con cui ho condiviso il viaggio, sono stata benissimo, ho riso tanto e mi sono divertita ... Facciamolo ancora!!!!!

Mi allenerei di più per poter correre su tutte le discese, per sentire meno pesanti sulle gambe i continui saliscendi e porterei qualcosa di diverso da mangiare ...
Concordo con tutti sul finale di gara.
Ho però apprezzato il lungomare e la stretta di mano di Pietro all' arrivo, che mi ha chiesto cosa ne pensavo ed ha anche ascoltato le mie parole ... non succede sempre, soprattutto a chi arriva tardi come me!
Per quello che riguarda i ristori, capisco ed in parte giustifico (perchè coincide con la mia idea di trail) il voler essere spartani, aggiungerei solo qualcosa di salato sin dall' inizio e magari nel sito specificherei che la gara è in semi-autosufficienza, a scanso di equivoci.
La percezione della difficoltà o pericolosità del percorso è soggettiva ed ammetto di non aver notato niente di strano, per me era montagna, fatta come la montagna deve essere ... ripida, sassosa, esposta, scivolosa ... vogliamo correre in montagna?
Io in genere scelgo i percorsi per la loro verticalità, non per il chilometraggio, quindi sono stata piacevolmente sorpresa dal Cro ... a parte gli ultimi km, in cui, concordo con Pedro, ho iniziato seriamente a pensare di ritirarmi ... la mia testa aveva perso motivazione, forse confusa dal continuo zigzagare sopra Montecarlo ...
Insomma, fin quasi alla fine ho pensato "questo sì che è un trail ... qui non ti regalano niente ..." ha ragione Augusto a dire che alla fine ci si arriva con l' amaro in bocca e ci si dimentica delle belle emozioni, per questo ho aspettato un pò a scrivere.
La mia gara è stata una gita tra amici, per questo ringrazio Lorenza che ha organizzato il pullman e tutti quelli con cui ho condiviso il viaggio, sono stata benissimo, ho riso tanto e mi sono divertita ... Facciamolo ancora!!!!!
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
cubettoz ha scritto: Ho letto i commenti e tra tutti mi sento di condividere al 100% Marietto.
Cmq sì...i "reduci" delle vecchie edizioni se lo ricordano, nel bene o nel male, il CRO...
Per me è stato il primo ultra-trail e a quel tempo era forse l'unica gara ultra-trail sul suolo italiano...
Il CRO, sebbene parta da Limone ma giusto quel poco per poi sconfinare in Francia, non è una gara di "stampo italiano" (passatemi il termine)...bensì è molto più "allineata" allo stile francese (salvo qualche rara eccezione vedi UTMB e forse qualche altra).
E anche a suo tempo quelle edizioni erano state pesantemente criticate da noi italiani.....per i francesi invece erano la semplice normalità!
Quindi, opinione personale, ben vengano le critiche (purchè costruttive) e il buon PIETRO ne prenderà atto sicuramente...ma non potrà di certo fare i miracoli....
Ma soprattutto, fatto salvo la sicurezza degli atleti, non mettiemoci in testa di trasformare il CRO così com'è in quacos'altro....credo sia una battaglia già persa in partenza!!
Il CRO ha le sue caratteristiche (belle o brutte....dipende dai punti di vista) che possono essero "più o meno compatibili" con ognuno di noi....dipende da cosa si cerca.
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Sicuro? Hai mai fatto il Beaufortain, la Montagn'Hard, il Tour des Fiz e, quanto a ristori (non tanto per l'assistenza) il Verdon? Se quelli sono spartani, beh, alla faccia!!!cubettoz ha scritto: Consiglio a tutti di andare a fare qualche gara in Francia....vedrete che riscontrerete la stessa spartanità in quasi tutte le gare, UTMB escluso.
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Quoto in tutto e per tutto.Rob ha scritto: Spero che l'abitudine a fare gare ultratrail non faccia dimenticare che con l'iscrizione è d'obbligo leggere e accettare i documenti predetti.
A voler fare i perfettini sul sito del CRO ci starebbero bene un po' di "avvertimenti" sulla pericolosità e difficoltà della terz'ultima e penultima discesa.
Se c'erano non le ho viste o non avevano il risalto che avrebbero meritato.
Quoto Rob a tal punto che l'unica cosa che mi ha fatto incazzare è stato un punto acqua a col de l'Orme, segnalato in un'immagine del profilo sul sito che avevo stampato ma scomparso, nel frattempo, dal Roadbook. E che mi ha lasciato a bocca asciutta
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
probabilmente col caldo che c'è stato, quel punto acqua si sarà prosciugato...


stessa cosa a Camp d'Argentelisa ha scritto:... la stretta di mano di Pietro all' arrivo, che mi ha chiesto cosa ne pensavo ed ha anche ascoltato le mie parole ... non succede sempre, soprattutto a chi arriva tardi come me!
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Dura, wow… davvero dura, non posso certo dire di essere partito ignorando quello a cui andavo incontro ma non pensavo fosse così tosta; forse dovevo prestare meno attenzione alla dicitura “Gran raid International” e concentrarmi di più sull”extreme” dell’indirizzo internet
arrivare a Cap d’Ail dà comunque una grande soddisfazione di aver portato a termine qualcosa di veramente duro.
Primi 55km favolosi, un gioiello di madre natura, il giro dei forti è splendido ma la bellezza va in crescendo fino ad esplodere nella val de merveilles, non si può descrivere, bisogna andare a vederla.
Indubbiamente la seconda metà ha un fascino diverso, per quelli da fondo classifica come me la cosa è ulteriormente amplificata dall’oscurità e allora termini l’impresa continuando a pensare al Pas du Diable e a quei magnifici laghetti alpini e nemmeno ti ricordi di come è fatto il Mont l’Ablè o il Col de Verraux, credo che questo sia normale, forse fatta con la luce anche la sezione mediterranea avrebbe il suo “perché”.
Discorso ristori, io sono uno da fondo classifica e so che nei banchetti troverò poca roba e magari anche quella che nessuno vuole mangiare quindi porto con me tanto, forse anche troppo, di solito porto a casa molto, questa volta ho avanzato n.1 gel, pochino per i miei standard.
Ho imparato con l’esperienza che il concetto di auto-sufficienza è difficilmente decodificabile a priori, ogni organizzatore, così come ogni concorrente lo interpreta a modo suo, questo può portarti ad avere brutte sorprese a volte.
Nell’incognita io abbondo e mi porto almeno il 70% di quello che consumerò, però se leggo che anche quelli della prima metà hanno trovato banchetti vuoti penso che qualcosa di strano ci sia. Nulla da dire dal 55° in avanti, per me brodino, pastina, patatine, cioccolata, frutta secca e noccioline sono ok, al 75° ho consumato anche un wurstel; detto questo se i ristori fossero stati tutti dello stampo dei primi due la faccenda si sarebbe messa male anche per me perché quel mio 70% sarebbe stato insufficiente.
Ho invece apprezzato molto i liquidi, ho sempre trovato la tanto amata acqua frizzante e la coca cola, per me ineccepibili !
Tratto finale, quella di allungare il brodo inutilmente è una sensazione che provo spesso sul finire delle corse, non capisco mai bene quanto questo sia inevitabile o voluto per qualche motivo a me oscuro, davvero non so… è innegabile che passate le antenne la testa è già in spiaggia e quindi se si trovasse un modo più rapido e diretto penso che nessun concorrente avrebbe nulla da ridire.
e per finire... un grande grazie a Dinaleone per come ha organizzato la trasferta, sei stata davvero gentilissima, una corriera perfetta !
Primi 55km favolosi, un gioiello di madre natura, il giro dei forti è splendido ma la bellezza va in crescendo fino ad esplodere nella val de merveilles, non si può descrivere, bisogna andare a vederla.
Indubbiamente la seconda metà ha un fascino diverso, per quelli da fondo classifica come me la cosa è ulteriormente amplificata dall’oscurità e allora termini l’impresa continuando a pensare al Pas du Diable e a quei magnifici laghetti alpini e nemmeno ti ricordi di come è fatto il Mont l’Ablè o il Col de Verraux, credo che questo sia normale, forse fatta con la luce anche la sezione mediterranea avrebbe il suo “perché”.
Discorso ristori, io sono uno da fondo classifica e so che nei banchetti troverò poca roba e magari anche quella che nessuno vuole mangiare quindi porto con me tanto, forse anche troppo, di solito porto a casa molto, questa volta ho avanzato n.1 gel, pochino per i miei standard.
Ho imparato con l’esperienza che il concetto di auto-sufficienza è difficilmente decodificabile a priori, ogni organizzatore, così come ogni concorrente lo interpreta a modo suo, questo può portarti ad avere brutte sorprese a volte.
Nell’incognita io abbondo e mi porto almeno il 70% di quello che consumerò, però se leggo che anche quelli della prima metà hanno trovato banchetti vuoti penso che qualcosa di strano ci sia. Nulla da dire dal 55° in avanti, per me brodino, pastina, patatine, cioccolata, frutta secca e noccioline sono ok, al 75° ho consumato anche un wurstel; detto questo se i ristori fossero stati tutti dello stampo dei primi due la faccenda si sarebbe messa male anche per me perché quel mio 70% sarebbe stato insufficiente.
Ho invece apprezzato molto i liquidi, ho sempre trovato la tanto amata acqua frizzante e la coca cola, per me ineccepibili !
Tratto finale, quella di allungare il brodo inutilmente è una sensazione che provo spesso sul finire delle corse, non capisco mai bene quanto questo sia inevitabile o voluto per qualche motivo a me oscuro, davvero non so… è innegabile che passate le antenne la testa è già in spiaggia e quindi se si trovasse un modo più rapido e diretto penso che nessun concorrente avrebbe nulla da ridire.
e per finire... un grande grazie a Dinaleone per come ha organizzato la trasferta, sei stata davvero gentilissima, una corriera perfetta !