@ Boborosso
queste sono cronache, irriverenti e senza prendersi sul serio.
Bravo
sciapò
m.
Lavaredo UltraTrail (BL) 25-26/06/2021
Moderatore: maudellevette
Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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youngblood
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- Iscritto il: 18/07/2019, 7:31
Re: Lavaredo UltraTrail (BL) 25-26/06/2021
Che dire...grandissima Natalina! Sei un esempio per tutti noigabriella52 ha scritto:Io ho partecipato alla 80 km. Non sarei riuscita a finire la 120. Troppo vecchia e troppo stanca.Come donna, penso di essere stata la piu' anziana. Ho fatto un bel pezzo di percorso con un olandese di 70 anni e ci siamo consolati a vicenda.Per fortuna, visto che non conosco l'inglese, abbiamo parlato in tedesco.
Ho sofferto tanto il freddo durante il temporale e durante i 32 minuti che ci hanno fermati dopo il Rifugio Giau in attesa di disposizioni da parte della cabina di regia.Fortunatamente MAURO del Soccorso Alpino, ci ha accompagnati fino alla forcella e mi ha aiutato a scendere dalle rocce. Ho avuto paura ma la Sua mano sicura mi ha dato tranquillita'.Unica nota spassosa e' stata la domanda che mi ha fatto una volontaria al rifugio dove dava il the.Volevo entrare in rifugio a prendere un caffe' caldo , la gentile signora mi ha chiesto se avevo i soldi per pagare! Le ho mostrato le mani e si e' tranquilizzata.
Durante la famigerata discesa da Croda del Lago, ho "stramaledetto" mille volte Simone, ma alla fine sono arrivata felice. Sono tornata a Padova dove c'erano piu' di 30 gradi di caldo, con la giacca a vento!
Ogni ulteriore commento sarebbe superfluo. Un applauso a tutti, sono stati insuperabili.
Da non credente, dico soltanto che partecipare a questa gara, in questo periodo, e' stato un miracolo.
Grazie a tutti
Masiero Natalina, e per chi non lo sapesse, anche se con tutte le rughe che mi ritrovo lo capirebbe anche un bambino, la vigilia di Natale, compiro' 69 anni quindi nel 2022, saranno 70.Ci saro' ancora?
E nel 2022...perchè no?
Re: Lavaredo UltraTrail (BL) 25-26/06/2021
@Boborosso
ho letto tutto il tuo racconto, grandissimo tu e i tuoi amici!!
@gabriella52
complimenti anche a te!!
ho letto tutto il tuo racconto, grandissimo tu e i tuoi amici!!
@gabriella52
complimenti anche a te!!
Re: Lavaredo UltraTrail (BL) 25-26/06/2021
Boborosso ha scritto: Sicuramente la gara è bella e vale la pena provarla una volta nella vita per i paesaggi, per la disponibilità dei volontari, per l’organizzazione di tutto rispetto, per il numero di persone che condividono la stessa passione. Non mi è piaciuta la gente fredda che incontri, turisti che non gliene frega molto e non saluta quasi mai, le code ai ristori e alcuni tratti decisamente soporiferi.
Meno male che non sono l'unico che pensa in questa maniera. Mi trovo circondato di gente che innalza la gara al livello di paradiso in terra e non riesco capire il motivo.
E mi sa che questo Marco del tuo racconto lo conosco
Re: Lavaredo UltraTrail (BL) 25-26/06/2021
Complimenti a tutti, in particolare a Natalina...veramente una roccia!
Re: Lavaredo UltraTrail (BL) 25-26/06/2021
@Boborosso gran bel racconto!
Re: Lavaredo UltraTrail (BL) 25-26/06/2021
ULTRA DOLOMITES
faccio con piacere racconto e analisi che forse servono più a me. mia prima 80 km dopo aver fatto delle edizioni CT qualche anno fa.
Spoiler, fino a martedì "mai più gare lunghe, solo corte , veloci ed in posti nuovi" .
Ieri sera "quando riaprono le iscrizioni che voglio rifarla ?"
Atmosfera a Cortina : 10 - take it or leave it ma a me fa impazzire.
ritiro pettorali il venerdì, pranzo in centro con arrivo del 1 della CT ( NdR con una falcata che io non ho neanche in pista ) , 90% delle persone in giro chiaramente li per le gare, si sente parlare straniero circondati da montagne fantastiche. una volta all'anno da fare, e mai come quest'anno esaltante.
grazie a LASPO che omaggiava nella nuova boutique di trucker hat e fascia.
Atmosfera e volontari e pubblico on the trail : 10 volontari - 10 al pubblico - 3 ai gitanti ma li capisco, sono finalmente in gita dopo 1 anno di clausura e si vedono i sentieri riempiti di vecchi claudicanti sbacchettanti che lasciano scie di puzza.
Tracciato UD : 10/5/8/8 media 7,8 - da Sesto alle 3 Cime ( Val Fiscalina ) si corre dentro uno spot pubblicitario. Gli ultimi 2 alberghi di Sesto / Moso si affacciano su un pianoro verdissssssimo, con laghetto e cavalli biondi , un bistrot in legno semi-ipogeo e si corre su una strada bianca circondati da pini/abeti , dolomiti e ogni tanto un bivacco tipico HUT in legno.
un fottuto paradiso.
pendenza mai esagerata, si può sgasare e poi ad un certo punto BOOOOM . le 3 cime.
puoi anche essere CAPITAN FINDUS o Cino Ricci ma la vista di questi sassi ti sconvolge.
foto di rito echecaz##o
si riprende a correre tra piccoli nevai e "sotto" le 3 cime. da li fino alla Travenanzes noiosetto. il piatto prima di Cimebanche sarebbe bello da far correndo, ad averne.
la Val Travenanzes spettacolare, cascate, fiumi pieni, ponti , single track , guadi. temperatura perfetta. salita infinita, e poi su e su e su. La aspettavo con nostalgia, e non mi ha tradito. Si inciampa perché si fatica a non guardarsi intorno.
poi Gallina e su e giù. Bla bla. Crisi, rallento, accenno di pre-campri, Sali acqua abbassa pulsazioni.
Ed il pezzo dei 2 forse più tecnici , da rif Averau a Passo Giau, l'ho fatto quasi in solitaria, con la frontale accesa , i lampi e i fuochi d'artificio sulla destra, in mezzo al sentiero che spesso non esiste.
ho sentito tante lamentele a riguardo, che col buio è pericoloso etc. io invece me lo son goduto in estasi. Dopo 60 km e quasi 14 ore ogni lampo era uno spettacolo sulle crode intorno. goduto sapendo che al passo avrei trovato ristoro, e sapendo che solitamente arrivavo li correndo per il cancello mentre oggi avrei altre 6 ore…
al Giau finisce la mia garetta. il resto del percorso ha le 2 salite più verticali ma corte, e poi l'infinita discese a Croda Lago e una parte del'ex famigerato Bosco di Mer...
Gestione mia gara : 9 pre gara check list – 7,5 gara - 1 a come ho gestito temporale
checklist, sacchetti, gel barrette timer acqua sali crema solare cambi calze e maglia, maglia tecnica, termica pila guanti. tutto perfettamente sacchettato. tempi di passaggio quasi rispettati per finire in 16/16.5h - pulsazioni sotto controllo. Approccio ing. Gestionale. Mi mancavo solo dei workflow con “ if then else”
MA, come un coglio#@, non ho guardato il meteo la mattina. convinto fosse bello, quando parlando con un collega scopro che danno temporali per le 21.00 . cazzo !
mi agito, e come previsto tra le 21 e le 22.00 arrivano .
entro al ristoro del Giau, 62 km circa e ormai 14 ore e rotte di gara, chiedo info al soccorso alpino che ci consiglia di ritirarci e c'è il pulmino pronto. Mi dicono di mangiare qualcosa e pensarci, ma ormai il tarlo è in testa. perdo lucidità, mi raffreddo, scelgo la tenda del soccorso invece della mesa, la gente dentro è sdraiata con coperte termiche, ipotermie e sguardi assenti, l'atmosfera è negativa e qualcuno si incazza perchè vuole la gara fermata ufficialmente per NON avere l’onta del DNF.
ma a me che mi frega DNF o FINISHER. non voglio andare su uno dei pezzi più esposti della gara con i fulmini. Ho preso anni fa una tempesta con neve sul garda trentino, temporali di notte in barca..mi monta un po' d’ansia. Fa freddo sono stanco.
soccorso chiama organizzazione, soccorso vuole chiudere, organizzazione no. si temporeggia.
io purtroppo dopo 30 minuti e grandine e fulmini mi raffreddo e ritengo non sia sicuro, per me , andar fuori.
LEZIONE IMPARATA : avrei dovuto essere mentalmente pronto leggendo la meteo, avrei dovuto coprirmi tutto/ mettermi in un angolo con brodo/ cercare 2 o 3 runner con i miei tempi/ creare un pensiero positivo/ aspettare una mezz'ora e poi ripartire con dei cancelli imbarazzantemente ampi. Trasformare la cosa brutta che non mi aspettava mia famiglia in vantaggio , cioè pure se arrivo alle 2 non c’è nessuno che faccio aspettare.
è bastato invece avere di fianco 2 o 3 persone negative, vedere il pullmino e ho travestito questo piccolo fallimento in "mi ritiro per sicurezza".
NB tempesta come previsto arriva e va, dopo 40’ di devasto solo freddo, vento e pioggerellina.
capita, l'anno prossimo si chiude, senza farne una ossessione.
ORGANIZZAZIONE : 9 - unica pecca la pastina solo al 1 ristoro, poi solo palle di riso francamente pessime. volontari ai ristori e sul percorso 100 , sempre sorridenti , tranne forse al rif. Averau. ma dopo 200 metri, nel nulla, al buio e freddo, un volontario a caricare e dire " dai che 40' c'è il ristorone"
balise, catarifrangenti, trekking light, tutto perfetto.
peccato solo il triketrak tra soccorso alpino e organizzazione, ma comprendo tutti. grandine e fulmini a 2000 mt sono brutti, forse potevano gestire la comunicazione a noi "corridori" un pò meglio.
per concludere, se mi riprendono e trovo i punti la rifaccio.
ciao,
grazie per aver letto tutto, scritto di getto in pausa caffè.
Un abbraccio a quella coppia sulla selletta prima delle rocce dopo Averau, mi pare , che fermi nel feddo nulla con una cassa a palla suonavano “ Don’t stop me nowwww” e lui che applaudiva tutti .
Mi avete fatto piangere. Grazie.
faccio con piacere racconto e analisi che forse servono più a me. mia prima 80 km dopo aver fatto delle edizioni CT qualche anno fa.
Spoiler, fino a martedì "mai più gare lunghe, solo corte , veloci ed in posti nuovi" .
Ieri sera "quando riaprono le iscrizioni che voglio rifarla ?"
Atmosfera a Cortina : 10 - take it or leave it ma a me fa impazzire.
ritiro pettorali il venerdì, pranzo in centro con arrivo del 1 della CT ( NdR con una falcata che io non ho neanche in pista ) , 90% delle persone in giro chiaramente li per le gare, si sente parlare straniero circondati da montagne fantastiche. una volta all'anno da fare, e mai come quest'anno esaltante.
grazie a LASPO che omaggiava nella nuova boutique di trucker hat e fascia.
Atmosfera e volontari e pubblico on the trail : 10 volontari - 10 al pubblico - 3 ai gitanti ma li capisco, sono finalmente in gita dopo 1 anno di clausura e si vedono i sentieri riempiti di vecchi claudicanti sbacchettanti che lasciano scie di puzza.
Tracciato UD : 10/5/8/8 media 7,8 - da Sesto alle 3 Cime ( Val Fiscalina ) si corre dentro uno spot pubblicitario. Gli ultimi 2 alberghi di Sesto / Moso si affacciano su un pianoro verdissssssimo, con laghetto e cavalli biondi , un bistrot in legno semi-ipogeo e si corre su una strada bianca circondati da pini/abeti , dolomiti e ogni tanto un bivacco tipico HUT in legno.
un fottuto paradiso.
pendenza mai esagerata, si può sgasare e poi ad un certo punto BOOOOM . le 3 cime.
puoi anche essere CAPITAN FINDUS o Cino Ricci ma la vista di questi sassi ti sconvolge.
foto di rito echecaz##o
si riprende a correre tra piccoli nevai e "sotto" le 3 cime. da li fino alla Travenanzes noiosetto. il piatto prima di Cimebanche sarebbe bello da far correndo, ad averne.
la Val Travenanzes spettacolare, cascate, fiumi pieni, ponti , single track , guadi. temperatura perfetta. salita infinita, e poi su e su e su. La aspettavo con nostalgia, e non mi ha tradito. Si inciampa perché si fatica a non guardarsi intorno.
poi Gallina e su e giù. Bla bla. Crisi, rallento, accenno di pre-campri, Sali acqua abbassa pulsazioni.
Ed il pezzo dei 2 forse più tecnici , da rif Averau a Passo Giau, l'ho fatto quasi in solitaria, con la frontale accesa , i lampi e i fuochi d'artificio sulla destra, in mezzo al sentiero che spesso non esiste.
ho sentito tante lamentele a riguardo, che col buio è pericoloso etc. io invece me lo son goduto in estasi. Dopo 60 km e quasi 14 ore ogni lampo era uno spettacolo sulle crode intorno. goduto sapendo che al passo avrei trovato ristoro, e sapendo che solitamente arrivavo li correndo per il cancello mentre oggi avrei altre 6 ore…
al Giau finisce la mia garetta. il resto del percorso ha le 2 salite più verticali ma corte, e poi l'infinita discese a Croda Lago e una parte del'ex famigerato Bosco di Mer...
Gestione mia gara : 9 pre gara check list – 7,5 gara - 1 a come ho gestito temporale
checklist, sacchetti, gel barrette timer acqua sali crema solare cambi calze e maglia, maglia tecnica, termica pila guanti. tutto perfettamente sacchettato. tempi di passaggio quasi rispettati per finire in 16/16.5h - pulsazioni sotto controllo. Approccio ing. Gestionale. Mi mancavo solo dei workflow con “ if then else”
MA, come un coglio#@, non ho guardato il meteo la mattina. convinto fosse bello, quando parlando con un collega scopro che danno temporali per le 21.00 . cazzo !
mi agito, e come previsto tra le 21 e le 22.00 arrivano .
entro al ristoro del Giau, 62 km circa e ormai 14 ore e rotte di gara, chiedo info al soccorso alpino che ci consiglia di ritirarci e c'è il pulmino pronto. Mi dicono di mangiare qualcosa e pensarci, ma ormai il tarlo è in testa. perdo lucidità, mi raffreddo, scelgo la tenda del soccorso invece della mesa, la gente dentro è sdraiata con coperte termiche, ipotermie e sguardi assenti, l'atmosfera è negativa e qualcuno si incazza perchè vuole la gara fermata ufficialmente per NON avere l’onta del DNF.
ma a me che mi frega DNF o FINISHER. non voglio andare su uno dei pezzi più esposti della gara con i fulmini. Ho preso anni fa una tempesta con neve sul garda trentino, temporali di notte in barca..mi monta un po' d’ansia. Fa freddo sono stanco.
soccorso chiama organizzazione, soccorso vuole chiudere, organizzazione no. si temporeggia.
io purtroppo dopo 30 minuti e grandine e fulmini mi raffreddo e ritengo non sia sicuro, per me , andar fuori.
LEZIONE IMPARATA : avrei dovuto essere mentalmente pronto leggendo la meteo, avrei dovuto coprirmi tutto/ mettermi in un angolo con brodo/ cercare 2 o 3 runner con i miei tempi/ creare un pensiero positivo/ aspettare una mezz'ora e poi ripartire con dei cancelli imbarazzantemente ampi. Trasformare la cosa brutta che non mi aspettava mia famiglia in vantaggio , cioè pure se arrivo alle 2 non c’è nessuno che faccio aspettare.
è bastato invece avere di fianco 2 o 3 persone negative, vedere il pullmino e ho travestito questo piccolo fallimento in "mi ritiro per sicurezza".
NB tempesta come previsto arriva e va, dopo 40’ di devasto solo freddo, vento e pioggerellina.
capita, l'anno prossimo si chiude, senza farne una ossessione.
ORGANIZZAZIONE : 9 - unica pecca la pastina solo al 1 ristoro, poi solo palle di riso francamente pessime. volontari ai ristori e sul percorso 100 , sempre sorridenti , tranne forse al rif. Averau. ma dopo 200 metri, nel nulla, al buio e freddo, un volontario a caricare e dire " dai che 40' c'è il ristorone"
balise, catarifrangenti, trekking light, tutto perfetto.
peccato solo il triketrak tra soccorso alpino e organizzazione, ma comprendo tutti. grandine e fulmini a 2000 mt sono brutti, forse potevano gestire la comunicazione a noi "corridori" un pò meglio.
per concludere, se mi riprendono e trovo i punti la rifaccio.
ciao,
grazie per aver letto tutto, scritto di getto in pausa caffè.
Un abbraccio a quella coppia sulla selletta prima delle rocce dopo Averau, mi pare , che fermi nel feddo nulla con una cassa a palla suonavano “ Don’t stop me nowwww” e lui che applaudiva tutti .
Mi avete fatto piangere. Grazie.
- leonardo33
- Messaggi: 260
- Iscritto il: 04/03/2016, 14:11
Re: Lavaredo UltraTrail (BL) 25-26/06/2021
Cortina Trail – proprio oggi doveva andare storta !!!!!!
Racconto di un tragi-comico 25/06/2021
Parto da casa con mio zio alle 05.20 dopo una nottata con un buon sonno.
Con calma e qualche tappa sono a Cortina alle 07.40.
Giretto in autobus e arrivo in piazza giusto per trovare una panchina e fare riposo pre gara.
Mi viene anche leggermente freddo e mi copro , perché pur essendo anziano dentro e di mezza età fuori ( 39 anni ), ci tengo alla mia salute.
Partono i primi e alla terza onda ci siamo pure noi …..
Inizio con corsetta lenta e dopo poco rischiamo di essere tra gli ultimi. Momento per pensare un po’ e continuiamo con il nostro buon passo ( lento ).
Prima salita passata bene. Una bella bionda ci passa e non riusciamo a starle dietro, ma è ancora lunga diciamo …..
Si inizia la Val Travenanzes e faccio merenda , bevo un po’ di acqua e le sensazioni sono così e così.
Salendo pianino le condizioni del mio stomaco peggiorano e, pur avendo superato la bionda, scoperto che era austriaca, verificato che era proprio un bel punto di “riferimento”, mi sento sempre peggio. Sudorazione a manetta, bocca secca e prime visioni mistiche .
Arrivo in cima e mi pare anche di stare meglio, ma la contropendenza verso il primo ristoro mi stronca. Per fortuna riesco ad arrivare giù.
Col Gallina 5 ore scarse
.Nella speranza di migliorare il mio status, bevo un po’ di the caldo e mangio cioccolata. Non avere fame mi fa capire che non ci sono.
Per fortuna la compagnia è buona e mi spinge a restare li con la testa.
Salgo all’Averau. Mettere un passo davanti all’altro è già un successo. The caldo e via di nuovo . Al Giau arriviamo che il temporale sembra pronto ad abbattersi.
Passo Giau 7 ore .
Sono sempre in stato “alterato”. Brodo un po’ di pane e comunque lo stomaco non va.
Per fortuna in discesa e pianura riesco a procedere dignitosamente.
Forcella Giau un disastro. Vedo la Madonna e tutti i Santi, ho alcune allucinazioni. Si allontana visivamente il punto dove si scollina.
Forse un leggero black-out in quel momento. Ma almeno sono in cima. Conosco il percorso e ormai penso di potercela fare. Sono fiducioso solo perché è rimasta solo Forcella Ambrizzola.
Ed infatti superata la forcella, pianino arriviamo al rifugio Croda Da Lago .
Circa 8 ore e 40.
Mancano dieci km e mi faccio un po’ di Coca Cola visto che ormai non mi aspetto più di stare meglio.
Discesa ….. Meglio di fare salita, ma qualche pezzo scivoloso mi abbassa un po’ il morale.
Si iniziano a vedere i primi insediamenti umani e mi ricordo che ormai il grosso è fatto.
Arriviamo in centro a Cortina e per un momento ci si sente pure bravi e forti perché il tifo non manca. Che bello arrivare in una gara così .
Sono le 19.39 e così finì il mio Cortina Trail .
Per chiudere in bellezza torno a casa con gran calma e alle 11.30 sono a letto.
Giornata Lungaaaaaaa.
L’unica cosa che mi chiedo. Perché proprio il giorno della gara dovevo avere problemi di stomaco ?
Sarebbe mica stato più bello avere una giornata normale ?
Ma forse doveva andare così.
PS : mai più gare lunghe !!!!!!
PPS : dove posso andare a fare il prossimo ULTRA ??????
Leonardo
Racconto di un tragi-comico 25/06/2021
Parto da casa con mio zio alle 05.20 dopo una nottata con un buon sonno.
Con calma e qualche tappa sono a Cortina alle 07.40.
Giretto in autobus e arrivo in piazza giusto per trovare una panchina e fare riposo pre gara.
Mi viene anche leggermente freddo e mi copro , perché pur essendo anziano dentro e di mezza età fuori ( 39 anni ), ci tengo alla mia salute.
Partono i primi e alla terza onda ci siamo pure noi …..
Inizio con corsetta lenta e dopo poco rischiamo di essere tra gli ultimi. Momento per pensare un po’ e continuiamo con il nostro buon passo ( lento ).
Prima salita passata bene. Una bella bionda ci passa e non riusciamo a starle dietro, ma è ancora lunga diciamo …..
Si inizia la Val Travenanzes e faccio merenda , bevo un po’ di acqua e le sensazioni sono così e così.
Salendo pianino le condizioni del mio stomaco peggiorano e, pur avendo superato la bionda, scoperto che era austriaca, verificato che era proprio un bel punto di “riferimento”, mi sento sempre peggio. Sudorazione a manetta, bocca secca e prime visioni mistiche .
Arrivo in cima e mi pare anche di stare meglio, ma la contropendenza verso il primo ristoro mi stronca. Per fortuna riesco ad arrivare giù.
Col Gallina 5 ore scarse
.Nella speranza di migliorare il mio status, bevo un po’ di the caldo e mangio cioccolata. Non avere fame mi fa capire che non ci sono.
Per fortuna la compagnia è buona e mi spinge a restare li con la testa.
Salgo all’Averau. Mettere un passo davanti all’altro è già un successo. The caldo e via di nuovo . Al Giau arriviamo che il temporale sembra pronto ad abbattersi.
Passo Giau 7 ore .
Sono sempre in stato “alterato”. Brodo un po’ di pane e comunque lo stomaco non va.
Per fortuna in discesa e pianura riesco a procedere dignitosamente.
Forcella Giau un disastro. Vedo la Madonna e tutti i Santi, ho alcune allucinazioni. Si allontana visivamente il punto dove si scollina.
Forse un leggero black-out in quel momento. Ma almeno sono in cima. Conosco il percorso e ormai penso di potercela fare. Sono fiducioso solo perché è rimasta solo Forcella Ambrizzola.
Ed infatti superata la forcella, pianino arriviamo al rifugio Croda Da Lago .
Circa 8 ore e 40.
Mancano dieci km e mi faccio un po’ di Coca Cola visto che ormai non mi aspetto più di stare meglio.
Discesa ….. Meglio di fare salita, ma qualche pezzo scivoloso mi abbassa un po’ il morale.
Si iniziano a vedere i primi insediamenti umani e mi ricordo che ormai il grosso è fatto.
Arriviamo in centro a Cortina e per un momento ci si sente pure bravi e forti perché il tifo non manca. Che bello arrivare in una gara così .
Sono le 19.39 e così finì il mio Cortina Trail .
Per chiudere in bellezza torno a casa con gran calma e alle 11.30 sono a letto.
Giornata Lungaaaaaaa.
L’unica cosa che mi chiedo. Perché proprio il giorno della gara dovevo avere problemi di stomaco ?
Sarebbe mica stato più bello avere una giornata normale ?
Ma forse doveva andare così.
PS : mai più gare lunghe !!!!!!
PPS : dove posso andare a fare il prossimo ULTRA ??????
Leonardo
Re: Lavaredo UltraTrail (BL) 25-26/06/2021
grandissima Natalinagabriella52 ha scritto:Io ho partecipato alla 80 km. Non sarei riuscita a finire la 120. Troppo vecchia e troppo stanca.Come donna, penso di essere stata la piu' anziana. Ho fatto un bel pezzo di percorso con un olandese di 70 anni e ci siamo consolati a vicenda.Per fortuna, visto che non conosco l'inglese, abbiamo parlato in tedesco.
Ho sofferto tanto il freddo durante il temporale e durante i 32 minuti che ci hanno fermati dopo il Rifugio Giau in attesa di disposizioni da parte della cabina di regia.Fortunatamente MAURO del Soccorso Alpino, ci ha accompagnati fino alla forcella e mi ha aiutato a scendere dalle rocce. Ho avuto paura ma la Sua mano sicura mi ha dato tranquillita'.Unica nota spassosa e' stata la domanda che mi ha fatto una volontaria al rifugio dove dava il the.Volevo entrare in rifugio a prendere un caffe' caldo , la gentile signora mi ha chiesto se avevo i soldi per pagare! Le ho mostrato le mani e si e' tranquilizzata.
Durante la famigerata discesa da Croda del Lago, ho "stramaledetto" mille volte Simone, ma alla fine sono arrivata felice. Sono tornata a Padova dove c'erano piu' di 30 gradi di caldo, con la giacca a vento!
Ogni ulteriore commento sarebbe superfluo. Un applauso a tutti, sono stati insuperabili.
Da non credente, dico soltanto che partecipare a questa gara, in questo periodo, e' stato un miracolo.
Grazie a tutti
Masiero Natalina, e per chi non lo sapesse, anche se con tutte le rughe che mi ritrovo lo capirebbe anche un bambino, la vigilia di Natale, compiro' 69 anni quindi nel 2022, saranno 70.Ci saro' ancora?
mi spiace
che non ci siamo visti !!
alla prossima .
Re: Lavaredo UltraTrail (BL) 25-26/06/2021
Metto pure io un paio di considerazioni di chi nel week end di Cortina è stato attivo spettatore/operatore.
Ho fatto la Scopa nel tratto tra Misurina e Col Galina, che nei 55 km e 2800 D+ di sviluppo sono stati a mio avviso troppi per quanto ci fosse da fare. Levare infatti tutte le balise ed i cartelli ha richiesto di avere sempre un sacco a spalle, con la necessità comunque di stare più vicino possibile agli ultimi per supportarli. In ogni caso è stata un'esperienza positiva, nonostante il temporale preso nell'ultima ora si servizio ormai presso Col Galina, ma come per i trail il meteo ce lo dobbiamo fare andare bene. Almeno ho avuto la fortuna di condividere la fatica con quattro persone veramente in gamba con le quali si è subito instaurato un bellissimo rapporto.
Credo che il grande sforzo dell'organizzazione per offrire il livello di servizi abituale nonostante l'emergenza Covid sia da apprezzare, significa rispetto per i concorrenti e professionalità.
Dal mio punto di vista due appunti, marginali ma soprattutto il primo se fossi un organizzatore non lo trascurerei:
1- capisco che stare due giorni a vedere passare concorrenti non sia facile, e capisco pure che non ci siano tante alternative data la conformazione della Travenanzes, ma credo che accogliere i concorrenti essendo in stato di ebbrezza come succede alla Malga omonima non sia un bel biglietto da visita. Quando sono arrivato io sono stati solo scortesi, amici in gara mi hanno confermato di aver avuto l'impressione che fossero proprio ubriachi.
2- stante il fatto che il volontario si fa a titolo gratuito e senza aspettarsi chissà cosa, speravo che come succede in altre parti il premio finisher lo potessero dare anche a chi ha per 14 ore ha battuto il percorso. Però immagino che il numero dei volontari sia elevato, pertanto probabilmente costerebbe troppo a chi organizza.
Per il poco che conta un plauso a tutti, finisher e non, perchè per fallire bisogna aver almeno tentato; io da parte mia spero nel 2022 di essere sorteggiato e tornare a correre
Ho fatto la Scopa nel tratto tra Misurina e Col Galina, che nei 55 km e 2800 D+ di sviluppo sono stati a mio avviso troppi per quanto ci fosse da fare. Levare infatti tutte le balise ed i cartelli ha richiesto di avere sempre un sacco a spalle, con la necessità comunque di stare più vicino possibile agli ultimi per supportarli. In ogni caso è stata un'esperienza positiva, nonostante il temporale preso nell'ultima ora si servizio ormai presso Col Galina, ma come per i trail il meteo ce lo dobbiamo fare andare bene. Almeno ho avuto la fortuna di condividere la fatica con quattro persone veramente in gamba con le quali si è subito instaurato un bellissimo rapporto.
Credo che il grande sforzo dell'organizzazione per offrire il livello di servizi abituale nonostante l'emergenza Covid sia da apprezzare, significa rispetto per i concorrenti e professionalità.
Dal mio punto di vista due appunti, marginali ma soprattutto il primo se fossi un organizzatore non lo trascurerei:
1- capisco che stare due giorni a vedere passare concorrenti non sia facile, e capisco pure che non ci siano tante alternative data la conformazione della Travenanzes, ma credo che accogliere i concorrenti essendo in stato di ebbrezza come succede alla Malga omonima non sia un bel biglietto da visita. Quando sono arrivato io sono stati solo scortesi, amici in gara mi hanno confermato di aver avuto l'impressione che fossero proprio ubriachi.
2- stante il fatto che il volontario si fa a titolo gratuito e senza aspettarsi chissà cosa, speravo che come succede in altre parti il premio finisher lo potessero dare anche a chi ha per 14 ore ha battuto il percorso. Però immagino che il numero dei volontari sia elevato, pertanto probabilmente costerebbe troppo a chi organizza.
Per il poco che conta un plauso a tutti, finisher e non, perchè per fallire bisogna aver almeno tentato; io da parte mia spero nel 2022 di essere sorteggiato e tornare a correre