MaDe ha scritto:Nel dubbio il " mio " Kima me lo sono fatto 2 volte nel giro di tre settimane. Non sarà il sentiero Roma, pero' evito di dovermi " stressare " per potermi qualificare. ca. 40 km 4000m D+ e 4000 D-. Vista spettacolare, qualche tratto tecnico dove non bisogna aver paura e completa autosufficienza. Chi l' ha fatto con me è rimasto soddisfatto, peccato che non mi richiami piu' per uscire a fare un " giretto ". Ha avuto una settimana post uscita piuttosto complicato nella deambulazione. Per chi vorrà, un giorno ..... completamente aggratis
max il Tuo "Kima" si chiama Alta Via dei Monti Lariani?? Giusto??
Consiglio per gli amici ... Evitare Max!!! Pericolo!!!
Corrado
E no Corrado ! L' alta Via è meno dura. Tutte le povere creste dove le lasci ? E poi sai, sono piuttosto creativo nell 'inventare percorsi. L' Oscar l' ha fatta. Pensava di andare fare una scampagnata. Ma si cosa cosa ci vuole a farla ?! Cosa ci vuole ! A momenti usciva il Soccorso Alpino Non ha avuto una bella settimana. Pero' l' ha fatta 3 volte pure Reit
Se qualche Muscolo volesse farla ..........
Un amico mi aveva chiesto se mi andava di pre iscrivermi al Kima, che almeno una volta va fatto.
Ma sinceramente nonostante qualche skyrace, ultra e sentieri attrezzati li abbia fatti non sapevo se fossi pronto per cronometrarmi su un tracciato molto tecnico, quindi ho lasciato perdere.
In generale credo che, capendo la delusione di chi sia stato escluso, il nostro sport stia andando su un discorso di specializzazione, visto che non si può fare come per le maratone di incrementare sempre più i partenti per ovvi motivi.
Quindi nelle gare più importanti si andrà verso l'essere più preparati e non basterà più avere fatto una skyrace per dire faccio il Kima o un ultratrail collinare per andare a farne uno molto più tecnico o impegnativo, ma avere un curriculum tecnico e di piazzamenti servirà per avere maggiori possibilità di partecipazione.
Il bello del nostro sport è che comunque, come si diceva prima, si possono fare gli stessi percorsi organizzandosi con un gruppo di amici e godere dello stesso panorama, non si potrà dire ho fatto il Kima o l'Utmb o il Tor, ma magari ho fatto il sentiero Roma, il giro del Bianco o le altevie della Vallee, ed averne comunque goduto della loro bellezza
il Kima è il Kima, non è per tutti, non solo in termini di tecnicità del percorso, che non ha paragoni con altre gare e per la quale è indispensabile un'esperienza notevole, ma anche in termini atletici: quanti pur avendo un curriculum di montagna sicuramente adeguato si rendono conto che per passare i primi due cancelli bisogna menare come dannati?
pollo ha scritto:il Kima è il Kima, non è per tutti, non solo in termini di tecnicità del percorso, che non ha paragoni con altre gare e per la quale è indispensabile un'esperienza notevole, ma anche in termini atletici: quanti pur avendo un curriculum di montagna sicuramente adeguato si rendono conto che per passare i primi due cancelli bisogna menare come dannati?
I primi due???
E il terzo dove lo metti? che credo sia il più impegnativo di tutti.....io l'ho passato con soli 7 minuti di anticipo....dopo 8 ore di gara...
pollo ha scritto:il Kima è il Kima, non è per tutti, non solo in termini di tecnicità del percorso, che non ha paragoni con altre gare e per la quale è indispensabile un'esperienza notevole, ma anche in termini atletici: quanti pur avendo un curriculum di montagna sicuramente adeguato si rendono conto che per passare i primi due cancelli bisogna menare come dannati?
I primi due???
E il terzo dove lo metti? che credo sia il più impegnativo di tutti.....io l'ho passato con soli 7 minuti di anticipo....dopo 8 ore di gara...
In effetti mi sa che in pochi si rendono conto di quanto siano stretti qui cancelli.
Il primo si passa bene se hai un buon passo in salita (2000m di dislivello tutti d'un fiato) ... per il secondo devi viaggiare veloce per km e km di tecnico e parti attrezzate... per il terzo, prega che ti rimanga ancora energia e lucidità per non restarne fuori, perchè è ancora parecchio lontano. Nel 2014 nel mio caso 50min sul primo, 40min sul secondo, 15 sull' ultimo, chiuso in 10:06, nella parte bassa della classifica. Giusto per dare un termine di paragone che faccia capire il livello del Kima: l'anno scorso ho fatto 20° alla Royal, ed ero meno in forma del 2014.
Paso ha scritto:In effetti mi sa che in pochi si rendono conto di quanto siano stretti qui cancelli.
Il primo si passa bene se hai un buon passo in salita (2000m di dislivello tutti d'un fiato) ... per il secondo devi viaggiare veloce per km e km di tecnico e parti attrezzate... per il terzo, prega che ti rimanga ancora energia e lucidità per non restarne fuori, perchè è ancora parecchio lontano. Nel 2014 nel mio caso 50min sul primo, 40min sul secondo, 15 sull' ultimo, chiuso in 10:06, nella parte bassa della classifica. Giusto per dare un termine di paragone che faccia capire il livello del Kima: l'anno scorso ho fatto 20° alla Royal, ed ero meno in forma del 2014.
Paso io ti ero dietro di 10 minuti circa....chiuso in 10:15...e non ti dico la discesa kamikaze!!!!
Ecco questi sono paragoni utili per capire che non basta fare skymarathon...ma devi farle anche bene piazzandoti nei primi 20-30 (e parliamo del trofeo Davide, Maga, Royal....no bruscolini insomma) solo per pensare (sperando di non aver imprevisti in gara) di passare i cancelli al Kima..e arrivare in fondo classifica!
Ma al di là della preparazione e dell'esperienza necessarie, questi cancelli stretti non è che inducano a mettere da parte la prudenza, a discapito della sicurezza? E' capitato a tutti di cadere, qualche volta, ma se cadi qua ti ammazzi...La mia è solo una domanda, non ci penso neanche lontanamente ad approcciarmi ad una gara così, nonostante i miei trascorsi alpinistici!
In montagna, su sentieri esposti, io pratico la prudenza! In una gara così non credo sia possibile.