OLMO VS. KILIAN

Due chiacchiere al bar
Dodo1988
Messaggi: 355
Iscritto il: 15/09/2010, 8:16

Re: OLMO VS. KILIAN

Messaggio da Dodo1988 »

Gli è andata di lusso si, anche nelle vittorie.
E' stato un grandissimo non c'è dubbio ma ai suoi tempi (parlo di 15 anni fa) non c'erano le decine di giovani di adesso che vanno fortissimo.
Ne so qualcosa io che da ultracinquantenne sono riuscito a vincere due gare, ma frequentate da gente anche di 20 anni più giovani di me!!!
flavio
Messaggi: 463
Iscritto il: 06/09/2010, 13:22

Re: OLMO VS. KILIAN

Messaggio da flavio »

Letti entrambi, in quello di Killian (molto più bello quello appena uscito che racconta la catarsi dopo la morte di Brosse) l'attività fisica mi sembra un motivo di vita, in Olmo una strada di rivincita sociale. Ne escono due personalità profondamente diverse ed io, pur essendo per età più vicino ad Olmo, mi sento di certo più coinvolto dall'approccio di Kiki, anche perché uno sprizza gioia, l'altro voglia di rivalsa. Per me l'attività sportiva è un "divertisment", in essa non cerco altro che rivincite con me stesso, non con altre persone. Ad ogni buon conto se amate certi libri legati all'avventura ed alla montagna non potete non leggere quelli di Kurt Diemberger, di Walter Bonatti, di Lionel Terry, di Marco Siffredi, e di Steve House. Siamo su un altro livello, anche se i primi due capitoli del nuovo libro di Killian sono quasi poesia.
Avatar utente
gavmax
Messaggi: 70
Iscritto il: 28/05/2014, 22:22

Re: OLMO VS. KILIAN

Messaggio da gavmax »

Killian letto in spagnolo
Olmo letto
aggiungo
Elogio del limite di Fabrizio Pistoni.
L'arte di correre di Murakami

Anch'io dopo aver letto questi libri sono rimasto con qualche perplessità.

Olmo in primis: ritengo che ormai in un epoca in cui tutti scrivono libri, chi lo fa dovrebbe scrivere di ciò che sa.
Da un atleta mi aspetto di leggere delle sue cronache dei suoi allenamenti, anche delle sue emozioni e di quello che significa fare l'atleta; insomma mi piace leggere un libro di Trail e avere voglia di mettere le scarpe e uscire.
Poco mi importa del nonno, dello zio, della filosofia spicciola, dell'ecologismo banalizzato e di tutto quello che serve ad aumentare il numero di pagine.
Olmo non mi è piaciuto!

Killian mi è piaciuto anche se un capitolo l'ho saltato a piè pari; però però ogni volta che vedo un filmato di killian o leggo qualcosa mi sento già con le scarpe ai piedi e sogno.

Pistoni: vedi alla voce Olmo.
Mi ha affascinato la cronaca del suo Tor des Geants per il resto sono pagine che ho letto con molta fatica; non sono un critico ma mi sembra scritto maluccio, del resto non è uno scrittore.

L'arte di correre è stato il primo che ho letto: Murakami è uno scrittore e da lui mi aspetto un libro ne più ne meno come quello che ho letto.
Ci stanno i suoi pensieri, la sua capacità narrativa e l'approccio di un dilettante al tema senza andare, secondo me, fuori argomento.

Ho anche un'altro esempio ma riguarda il ciclismo e non vi tedio.
Non siamo tutti obbligati a scrivere un libro. :-)
Avatar utente
seacat
Messaggi: 369
Iscritto il: 02/02/2014, 12:32
Località: Bari e Gela
Contatta:

Re: OLMO VS. KILIAN

Messaggio da seacat »

secondo me uno dei migliori romanzi rimane Eat & run di Jurek. Anche dal punto di vista "filosofico" e non solo da quello, molto bello, del racconto. Ci sono molti punti di collegamento coi libri di Trabucchi (per quanto non manchino, per certi versi, anche nel libro di Olmo).
Anche Bron to run, nella sua parte romanzesca, rimane un bel libro, rispetto a quello di Olmo, che ha spunti interessanti ma ha lasciato anche me con l'amaro in bocca. Leggerò quelli di Kilian ;)
Rispondi