Due parole in libertà:
FATICA, il fil rouge che ha tenuto insieme questo mio Tor è stato senz’altro FATICA!!!
Intendiamoci, non che lo sapessi già prima di partire (un po’ di esperienza ormai ce l’ho!!), ma quest’anno è stata veramente durissima. La FATICA che si prova quando in salita non si riesce ad avanzare con un ritmo accettabile, anzi, quando chiunque ti superi dopo un attimo lo vedi già lontano cento metri. Ecco, lì esce la FATICA più grande, quella che ti devi imporre, quella che ti fa, nonostante tutto, riuscire a mettere un passo dopo l’altro, quella che ti succhia via un’enormità di risorse fisiche e, soprattutto, mentali. Per fortuna che ci sono le discese… lì, anche se chiaramente in scioltezza, si riesce a recuperare qualcosa.
Un Tor strano, un Tor duro quest’anno, meteo esigente, montagna che non ti regala niente, ma va bene così, anzi egoisticamente è un meteo che mi piace. La prima cosa che fa un bambino quando riesce a mettersi in piedi è cercare di correre, lui accelera e se gli date anche una pozzanghera, tranquilli non la sbaglia!! Forse è questa atavica dimostrazione di vitalità che ho ancora dentro e quindi il binomio corsa e acqua mi piace e molto.
Tor di condivisione anche, incontri non programmati che poi porti avanti per un bel pezzo di sentiero, come quello con Bruno, con cui ho condiviso una notte e un giorno da Perloz a Saint-Jacques. Condivisione più emotiva che altro, penso che in tutte quelle ore ci siamo detti quattro parole essenziali e abbiamo lasciato il resto all’emozione e all’istinto. E’ stato un vero peccato che la febbre abbia costretto Bruno a fermarsi per recuperare a Saint-Jacques perché sono certo che il nostro trenino poteva andare avanti silenzioso, ma inesorabile, come mi ha scritto un amico francese “pac-man c’est de retour”.
Il Tor delle decisioni difficili. Sospendere e poi annullare una gara è impresa ardua. Ma tant’è, la si accetta anche se, certamente, lascia l’amaro in bocca a tutti, corridori, volontari e organizzazione stessa; il miraggio dell’arrivo è sempre lì, dopo il Colle, quello con la C maiuscola, quello che, ormai, fa alzare le braccia anche a chi non corre, quello che un passo più in là e ce l’ho fatta!!!
E poi è sempre il Tor della gente e dei volontari, forse, causa meteo, un pò meno gente sul percorso, ma i volontari sono sempre lì, quest’anno ancora più sotto pressione eppure sempre pronti a coccolarti, a dirti che sei bravo, che sei un gigante. L’essere gigante in questa corsa non è arrivare a Courmayeur, ma vivere il momento in maniera consapevole e piena, scrollarti il passato e non pensare al futuro, come un bimbo che vuole solo provare a correre e, se possibile, dentro una pozzanghera.
Un quasi finisher per la sesta volta….
Tor des Geants (Ao) 13-19.09.2015
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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marshalljim
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Re: Tor des Geants (Ao) 13-19.09.2015
marshalljim ha scritto:Due parole in libertà:
Un quasi finisher per la sesta volta….
Sono stufo di applaudirti, quindi evito
Quasi finisher ma senatore per intero!
Però come sono belli questi resoconti. Mi mancano. Ma sono davvero passati di moda?
Re: Tor des Geants (Ao) 13-19.09.2015
Io non ti ho giudicato cosa che hai fatto tu ed anche pesantemente... non ti conosco e, appunto per questo, non mi permetto di risponderti per le rime e di mancarti di rispetto. Vivi sereno e accetta i punti di vista diversi dai tuoi! P.S: se vorrei continuare l'offesa fallo pure liberamente non mi abbasserò al tuo livello e non risponderò alle tue illazioni.Silanas ha scritto:Messaggioda Niko il oggi, 9:24...
Il mio voleva essere un'intervento ironico con un fondo serio (molto serio) di verità...
Lo ammetto...probabilmente ho fallito nel tentativo ma aihmè...sono "scuola rasentin"...solo che mentre lui è professore ordinario io sono all'asilo nido...chiedo venia per la presunzione.
In ogni caso non mi riferivo a nessuno in particolare (ne a te ne tantomeno a chi ha commentato dopo) ma più in generale a chi continua a tirare fuori questa storia (se proprio ho "cercato" qualcuno era il giornalista di Aostasera).
Mai scritto o pensato di censurare qualcuno... ho semplicemente proposto di spostare le discussioni in un post secondo me più consono (toh...anche nuovo di zecca se ci tenete)...in maniera tale che tutti quelli non interessati all'argomento potessero tranquillamente sorvolare.
Vero...potevo farlo anche qui ma ho aperto il link...proprio perchè ben lungi da non "accettare" critiche all'organizzazione...volevo approfondire l'argomento. Poi ho letto...Goilles etc etc...e la prima cosa a cui ho pensato è stata: "Ancora???"...da cui il mio intervento. Ma non è di questo che voglio parlare...come forse già si è capito ...la tematica semplicemente mi annoia.
Non mi annoiano invece le critiche all'organizzazione...e qui caro Niko...viviamo su due pianeti diversi. Trovo vitali le critiche costruttive e tante ne ho lette in questi giorni...ma odio quelle pretestuose. Sapevo che prima o poi sarebbe successo ma tirare in ballo quanto accaduto due anni fa per avvalorare le proprie tesi...lo trovo semplicemente raccapricciante. Se solo minimamente hai pensato che nella morte di Yang Yuan (ebbene si...aveva un nome) potesse esserci responsabilità da parte dell'organizzazione...beh...ripeto...viaggiamo proprio su due binari diversi.
"Troppo facilmente dimenticato"??????![]()
...ma di cosa stiamo parlando???
Dubbio annullamento di quest'anno?Ma...poco sopra non tiravi in ballo...
Eh si...ossimoro figura retorica sempre in voga!
E ancora...fermano (giustamente) la Tdh...e tutti ad applaudire (altrettanto giustamente) l'organizzazione. Annullano il Tor...(giustamente...ingiustamente? Fate voi...) e giù il finimondo.
Boh...sarò tarato io...ma certe cose non le capirò mai!
L'organizzazione del Tor a mio avviso può e deve migliorare sotto tanti aspetti ed è proprio per questo che occorre il contributo di tutti...ma di certe polemiche ad orologio (a scanso di equivoci non mi riferisco al tuo post) se ne può fare benissimo a meno.
Re: Tor des Geants (Ao) 13-19.09.2015
Concordo in pieno con Ettore...non so se sono passati di moda e poco mi importa se siamo rimasti in pochi ad apprezzarli (cosa che non credo...). In ogni caso mi "accontento" di essere sicuramente in compagnia.Messaggioda ettoreptt il 6 minuti fa
marshalljim ha scritto:
...
Però come sono belli questi resoconti. Mi mancano. Ma sono davvero passati di moda?
Non è difficile capire chi si "nasconde" dietro a marshalljim e credo che quello con Bruno non sia stato l'unico "incontro" che ha avuto in questo Tor...vederlo e sentirlo mentre riceveva la notizia dell'interruzione della gara mi ha emozionato e quasi commosso. Chapeau!
E che belli questi passi:
Inutile aggiungere altro...Due parole in libertà:...
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Un Tor strano, un Tor duro quest’anno, meteo esigente, montagna che non ti regala niente, ma va bene così, anzi egoisticamente è un meteo che mi piace. La prima cosa che fa un bambino quando riesce a mettersi in piedi è cercare di correre, lui accelera e se gli date anche una pozzanghera, tranquilli non la sbaglia!!
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Il Tor delle decisioni difficili. Sospendere e poi annullare una gara è impresa ardua. Ma tant’è, la si accetta anche se, certamente, lascia l’amaro in bocca a tutti, corridori, volontari e organizzazione stessa;
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E poi è sempre il Tor della gente e dei volontari...
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L’essere gigante in questa corsa non è arrivare a Courmayeur, ma vivere il momento in maniera consapevole e piena, scrollarti il passato e non pensare al futuro, come un bimbo che vuole solo provare a correre e, se possibile, dentro una pozzanghera.
Re: Tor des Geants (Ao) 13-19.09.2015
Giusto due righe e la chiudiamo qua per non annoiare il forum.Messaggioda Niko il 3 minuti fa
Io non ti ho giudicato cosa che hai fatto tu ed anche pesantemente... non ti conosco e, appunto per questo, non mi permetto di risponderti per le rime e di mancarti di rispetto. Vivi sereno e accetta i punti di vista diversi dai tuoi! P.S: se vorrei continuare l'offesa fallo pure liberamente non mi abbasserò al tuo livello e non risponderò alle tue illazioni.
Non era nelle mie intenzioni giudicarti ne tantomeno offenderti...e di questo ne puoi esser certo. Ho solo espresso...esattamente come te...il mio pensiero. Troppo diretto? Se questa è stata la tua sensazione...beh...vorrà dire che la prossima volta sarò più diplomatico.
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silverrain
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Re: Tor des Geants (Ao) 13-19.09.2015
si esattamente.Marietto ha scritto: Scusa Silverrain a cosa ti riferisci??
Cioè...cosa dovrebbe imparare gli organizzatori del TOR dai vicini di casa? (penso ti stia riferendo ai francesi).
Non sono gare che ho fatto ("assistenza" e spettatore), quindi parlo per interposta persona, ma tutti quelli che conosco che li hanno fatto sottolineano le differenze fra le due organizzazioni.
Una quasi "impeccabile", l'altra un po' meno.
Re: Tor des Geants (Ao) 13-19.09.2015
Quante polemiche...ma questo un tempo non era (anche) il luogo dei resoconti? La Giancarla e i suoi racconti, tanti particolari utili e allo stesso tempo piacevoli da leggere...
A Gressoney al mattino alle sette tanti volti tesi, si parte oppure no? Sono già passate undici ore dallo stop. Per chi ha voglia di partire butta male, malissimo ma si continua a scherzare e sotto sotto ci si prepara, mentalmente e fisicamente. Augusto è pronto, reattivo e sorridente. Nessuno in palestra ha anni più di lui. E Shirley ha sorrisi per tutti e comunica ottimismo. Se ci fosse Ettore gli chiederei cosa succede, magari una sigaretta pure. Ma poi arriva l'annuncio, la gara è finita, una marea di trailer si lancia sorridente verso la zona Menabrea...quante volte nella notte l'ho guardata...ma già faccio fatica a dormire e l'alcool non aiuta, almeno non a me. Incrocio lo sguardo di Shirley, ha smesso di ridere e ha gli occhi lucidi, me ne torno nel dormitorio e voglio starmene da solo, fanculo la birra, il tor è finito, c'è poco da brindare, magari stasera, ora diop.... no!
Chi è li non si chiede se sia giusto oppure no, ne prende atto e basta. Mi fanno vedere il compitino polemico da quarta elementare di un giornalista di Repubblica che si è iscritto al Tor per parlarne male...ci sono zone nel palazzetto dove nessuno ti vedrebbe mai...
Ma se pensate che sono incazzato con l'organizzazione per lo stop vi sbagliate di grosso. Sono un concorrente, accetto la decisione (la trovo pure giusta...), sono solo deluso, pensavo che il meteo avrebbe dato tregua. Fai fatica ad andartene dalla base vita, lasci parecchi amici ma li rivedrai a Courmayeur.
L'anno scorso sabato pomeriggio era come se un tir mi avesse attraversato, quest'anno sto bene, mi riaggancio col Profeta prima e con Francesco dopo, vedo quella vecchia lenza di Ettore e rivedo Shirley, è di nuovo sorridente, è olandese, scherziamo sui buoni profumi della sua terra, facciamo una foto e la mandiamo a Mauro che un'anno si un anno no fa il tor, quest'anno no. Il circo del tor a saperlo guardare è meraviglioso, chi non c'è mai stato dovrebbe pensarci due volte prima di parlarne male. Siamo attrezzati, abbiamo primi e secondi strati, gusci e piumini, tre paia di guanti, frontali e pile di riserva, non ci passa per la testa di alleggerire lo zaino, avessi avuto i ramponi al colle fenetre accidenti...(che paura alle tre del mattino con la neve, anzi che paura una volta finita la discesa, sul momento non potevi proprio....). Abbiamo gli occhi stanchi stanchi nell'ultimo terzo di gara ma ci sciogliamo uno nell'altro, della retorica del gigante non gliene importa un belino a nessuno, vogliamo solo compiere il viaggio fino in fondo, equipaggiati da noi stessi e protetti dall'organizzazione. Siamo tuttuno con lei. La liberatoria la si firma tutti i giorni quando si esce di casa e la si firma pure al tor. Si è vero, siamo dei pazzi, firmiamo un suicidio collettivo, qualcosa di noi muore tutti i giorni, al tor qualcosa di più, ne usciamo modificati. Abbiamo lasciato qualcosa la e qualcosa ce lo siamo portati via. Auguro a chiunque una volta nella vita di poter partecipare. Non è un luogo macho per superuomini, il tor è terribilmente femmina, va trattato bene. Da dentro e da fuori. Kiss!
A Gressoney al mattino alle sette tanti volti tesi, si parte oppure no? Sono già passate undici ore dallo stop. Per chi ha voglia di partire butta male, malissimo ma si continua a scherzare e sotto sotto ci si prepara, mentalmente e fisicamente. Augusto è pronto, reattivo e sorridente. Nessuno in palestra ha anni più di lui. E Shirley ha sorrisi per tutti e comunica ottimismo. Se ci fosse Ettore gli chiederei cosa succede, magari una sigaretta pure. Ma poi arriva l'annuncio, la gara è finita, una marea di trailer si lancia sorridente verso la zona Menabrea...quante volte nella notte l'ho guardata...ma già faccio fatica a dormire e l'alcool non aiuta, almeno non a me. Incrocio lo sguardo di Shirley, ha smesso di ridere e ha gli occhi lucidi, me ne torno nel dormitorio e voglio starmene da solo, fanculo la birra, il tor è finito, c'è poco da brindare, magari stasera, ora diop.... no!
Chi è li non si chiede se sia giusto oppure no, ne prende atto e basta. Mi fanno vedere il compitino polemico da quarta elementare di un giornalista di Repubblica che si è iscritto al Tor per parlarne male...ci sono zone nel palazzetto dove nessuno ti vedrebbe mai...
Ma se pensate che sono incazzato con l'organizzazione per lo stop vi sbagliate di grosso. Sono un concorrente, accetto la decisione (la trovo pure giusta...), sono solo deluso, pensavo che il meteo avrebbe dato tregua. Fai fatica ad andartene dalla base vita, lasci parecchi amici ma li rivedrai a Courmayeur.
L'anno scorso sabato pomeriggio era come se un tir mi avesse attraversato, quest'anno sto bene, mi riaggancio col Profeta prima e con Francesco dopo, vedo quella vecchia lenza di Ettore e rivedo Shirley, è di nuovo sorridente, è olandese, scherziamo sui buoni profumi della sua terra, facciamo una foto e la mandiamo a Mauro che un'anno si un anno no fa il tor, quest'anno no. Il circo del tor a saperlo guardare è meraviglioso, chi non c'è mai stato dovrebbe pensarci due volte prima di parlarne male. Siamo attrezzati, abbiamo primi e secondi strati, gusci e piumini, tre paia di guanti, frontali e pile di riserva, non ci passa per la testa di alleggerire lo zaino, avessi avuto i ramponi al colle fenetre accidenti...(che paura alle tre del mattino con la neve, anzi che paura una volta finita la discesa, sul momento non potevi proprio....). Abbiamo gli occhi stanchi stanchi nell'ultimo terzo di gara ma ci sciogliamo uno nell'altro, della retorica del gigante non gliene importa un belino a nessuno, vogliamo solo compiere il viaggio fino in fondo, equipaggiati da noi stessi e protetti dall'organizzazione. Siamo tuttuno con lei. La liberatoria la si firma tutti i giorni quando si esce di casa e la si firma pure al tor. Si è vero, siamo dei pazzi, firmiamo un suicidio collettivo, qualcosa di noi muore tutti i giorni, al tor qualcosa di più, ne usciamo modificati. Abbiamo lasciato qualcosa la e qualcosa ce lo siamo portati via. Auguro a chiunque una volta nella vita di poter partecipare. Non è un luogo macho per superuomini, il tor è terribilmente femmina, va trattato bene. Da dentro e da fuori. Kiss!
Re: Tor des Geants (Ao) 13-19.09.2015
Grazie Coppetti!
m.
m.
Re: Tor des Geants (Ao) 13-19.09.2015
Ci sono volute 42 pagine di post, ma finalmente in queste righe c'è tutto il Tor. Nulla da aggiungere, nulla da togliere.Coppetti ha scritto:Quante polemiche...ma questo un tempo non era (anche) il luogo dei resoconti? La Giancarla e i suoi racconti, tanti particolari utili e allo stesso tempo piacevoli da leggere...
... Auguro a chiunque una volta nella vita di poter partecipare. Non è un luogo macho per superuomini, il tor è terribilmente femmina, va trattato bene. Da dentro e da fuori. Kiss!
Re: Tor des Geants (Ao) 13-19.09.2015
Bellisimi gli interventi di Marshalljim e Coppetti - chapeau.
Ecco come dovrebbe essere il Tor e come dovrebbero essere i concorrenti.
E questi due racconti mi convince di una proposta a cui sto pensando da tempo ma finora non ho scritto. Credo che in qualche modo ci deve essere un sistema di controllo dei potenziali partecipanti al Tor ma come alcuni hanno già fatto notare il fatto di avere un curriculum di trail magari non basta, sopra tutto se sono trail fatti in colline, al mare, nel deserto e non hai esperienza di alta montagna.
Quindi, come succede al Barkley, ognuno che vuole partecipare all'atto dell'iscrizione manda una lettera in cui spiega cosa ha fatto - corse a piedi, gare di sopravivenza, Adventure Raid, spedizioni alpinistici ecc. E poi un motivo per cui lui o lei vuole partecipare, come ha intenzione di affrontare le difficoltà e insidie del percorso, che esperienza vuole ottenere, come si pone di fronte al rischio e la sofferenza.
L'organnizazione avrà tempo di spulciare tutte queste lettere e solo quelli considerati idonei vanno al sorteggio, se c'è bisogno.
Tre possibile lingue - Italiano, Inglese e Francese. Dovrebbe bastare - chi non sa uno di queste lingue (ormai pochi) può avvalersi di un amico o servizio di traduzione.
Ora potete mandarmi a quel paese
Ecco come dovrebbe essere il Tor e come dovrebbero essere i concorrenti.
E questi due racconti mi convince di una proposta a cui sto pensando da tempo ma finora non ho scritto. Credo che in qualche modo ci deve essere un sistema di controllo dei potenziali partecipanti al Tor ma come alcuni hanno già fatto notare il fatto di avere un curriculum di trail magari non basta, sopra tutto se sono trail fatti in colline, al mare, nel deserto e non hai esperienza di alta montagna.
Quindi, come succede al Barkley, ognuno che vuole partecipare all'atto dell'iscrizione manda una lettera in cui spiega cosa ha fatto - corse a piedi, gare di sopravivenza, Adventure Raid, spedizioni alpinistici ecc. E poi un motivo per cui lui o lei vuole partecipare, come ha intenzione di affrontare le difficoltà e insidie del percorso, che esperienza vuole ottenere, come si pone di fronte al rischio e la sofferenza.
L'organnizazione avrà tempo di spulciare tutte queste lettere e solo quelli considerati idonei vanno al sorteggio, se c'è bisogno.
Tre possibile lingue - Italiano, Inglese e Francese. Dovrebbe bastare - chi non sa uno di queste lingue (ormai pochi) può avvalersi di un amico o servizio di traduzione.
Ora potete mandarmi a quel paese