Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Non ho mai raccontato a nessuno che cosa è stato realmente per me il Tor e adesso che ho finalmente capito qualche cosa mi va di raccontarlo.
il Tor non sono le 150 ore di gara, non sono i famosi 330km o i 24000 metri di dislivello positivo di cui tutti parlano, è una storia molto diversa.
qui si parla di un "viaggio" che inizia molto più lontano.
il Tor per me è stato lo stravolgere le mie abitudini alimentari e sportive, è stata mia sorella che urlava alle 4 di mattina perché la svegliavo con il mio casino al rientro da un allenamento o alla partenza di un altro, è stata mia madre che mi faceva trovare la maglia ed il pantaloncino pronti ogni giorno e contava i giorni che mi separavano dalla partenza, è stata mia nonna che si disperava e forse piangeva quando le raccontavo dei miei allenamenti, è stato mio padre che mi guardava mentre medicavo i piedi e mi chiedeva il perché stavo facendo questa pazzia.
Sono state tutte le persone meravigliose che ho incrociato sui sentieri, sono stati i cari amici che si sono allenati con me, che hanno creduto in me!
è stato quel pazzo di Serra che mi ha convinto ad iscrivermi, sono stati Coppetti ed il Profeta che mi hanno dato consigli davanti ad una buona leffe e dopo cinque minuti partivano con lo schizzo dell'allenamento e via... tutti a correre!
Il Tor sono stati i piedi cotti, il vomito, la nausea, sono state le albe o i tramonti visti da posti pazzeschi, la fatica, la serenità di essere arrivato nel punto più alto di un allenamento.
Sono state le intere giornate trascorse tra i monti più belli del mondo, sono stati anche i consigli di chi non ne sapeva nulla.
Il Tor è silenzio, pace e serenità di ogni attimo vissuto in questo meraviglioso viaggio.
quando leggo certi racconti dimentico in un attimo tutto il fastidio provato per le centinaia di inutilità che trovo scritte quotidianamente in ogni dove (esibizionismo, polemiche, futilità).
grazie a chi racconta il suo Tor. perché ne esce un'anima profonda che fa commuovere e dà pace.
…..dopo il ristoro la strada diventa prima sterrata e poi asfalto, ….
e io continuo a stare bene , ma non devo correre troppo forte,...
arrivo in un piccolo tratto di bosco e poi un prato e …..caz..che scivolone !
be’ ma il terreno è bagnato ed ero poco concentrato , …
si insomma sono andato giù come una pera cotta!
..e una voce in fondo al prato “non ti preoccupare sei la 100° persona che va per terra”!!!!
meno male mi consolo non sono l’unico pirla….
niente di male ricomincia l’asfalto ,
ancora un paio di km ,
e poi arriva il sentiero che con un bel traverso e un ultima non ripidissima discesa mi portano a La Thuile…..
Eccomi , c’è abbastanza gente e non piove più ,
attraverso il paese e arrivo nei pressi del ristoro correndo…
az….l’anno scorso qui decisamente camminavo,
mi guardo intorno ma Mari Giulia e Alessia non ci sono,
be' probabilmente non sono riuscite a venire
mi spiace molto , ma entro mangio e poi riparto
Aspetto che registrino il mio passaggio e ….ma che cavolo!!!!!!
Ho appena guardato l’ora e mi sono accorto che sono le 13:05…….
ecco perché non c’erano le mie “donne”,
sono arrivato molto prima di quanto avevo detto!!!!
L’anno scorso ero passato alle 13:40…
poco male dai, mangio ancora due di quelle cose nere appiccicose che non so cosa siano e via
Tolgo il mio kway degli alpini e riparto;
….e… sorpresa! all’uscita trovo le mie donne
Mari…..”ma non ti sembra di andare un po’ troppo veloce?..avevi detto alle 13:30 circa!!!”…..
Azz.. pure il cazziatone da mia moglie…saluti, baci e ricomincio a corricchiare…..
La salita al rifugio Deffeyes la trovo sempre dura,
i primi km su asfalto e sentiero sono un po’ pallosi,
ma poi quando si attraversa il ponte sul torrente , si comincia a salire
e da li , a parte un paio di pezzettini dove si respira , il sentiero diventa impegnativo…..
…Arrivo al rifugio con un po’ di affanno per gli ultimi metri di dislivello ,
comunque va abbastanza bene,
ci dicono che la gara prosegue regolarmente,
mangio le solite “cose” nere appiccicose e riparto per il passo alto..
dopo il primo km quasi in piano , la salita diventa ripida
fino agli ultimi duecento metri di dislivello dove diventa ancora più ripida e…..
eccomi al colle
La vista da qui è fantastica …..
di fronte a me si vede benissimo il col della Crosatie dove passerò tra un paio d’ore
..cazzo e pensare che adesso sono all’incirca alla stessa altezza….
"guarda da qui basterebbe un ponte e oplà ..in un quarto d’ora sarei li”…
va be' basta sparare cazzate, scendiamo….
In questo momento non piove,
ma le discese sono sempre un po’ toste , soprattutto il primo pezzo,
i miei muscoli essendo completamente bagnati e freddi….
ci mettono un po’ a mettersi in moto in discesa,
quindi comincio a camminare e poi pian piano aumento ,
fino ad arrivare a fare un passo molto veloce o addirittura a corricchiare….
..sono al bivacco proumod…
prima bella notizia,
il colle Crosatie è ok e quindi fino a Valgrisenche non ci sono problemi…
un bel brodo caldo, le solite “cose” nere e via…..
La salita al colle , seconde me, è una delle più dure del Tor,
ma a me piace molto perché , anche se dura, è una pendenza molto costante
e ci sono pochi “scalini”, una volta preso il propio passo si va che è un piacere…
supero alcuni concorrenti e senza accorgermene arrivo al primo colle dove ci sono le corde,
..qui diventa un po’ più duro con parecchie rocce da scavalcare
e tribulo abbastanza ma arrivo in cima….
sono molto soddisfatto,
gli altri anni arrivavo qui che era ora di accendere la frontale,
invece oggi c’è ancora molta luce e..
”cazzarola se tutto va bene quest’anno arrivo almeno a Planaval senza accenderla”!!!!!!
Scendo con un buon ritmo,
sono felice
affronto le curve con velocità e sicurezza e poi?…
Un senso di colpa scende improvviso nella mia mente,
sono di fronte al monumento dedicato a Yang Yuan…..
Un concorrente cinese è in piedi che piange e sta forse pregando,
rimango un po’ frastornato,
prendo una pietra la poso vicino al monumento
e appoggio una mano sulla sua spalla……
Non riesco a dire una parola
e poi neanche servirebbe visto che non ci capiamo,
spontaneamente mi faccio il segno della croce ,anche se non sono credente,
mi giro e me ne vado….
La discesal
continua molto bene e arrivo al ristoro di Planaval,……
. senza accendere la frontale…….
Mi aspettano 5 km circa di falsopiano,
asfalto e sterrato fino a Valgrisenche che sono una vera centrifuga ai c….oni…
qui bisognerebbe correre ma io davvero non ne ho nessuna voglia e capacità…
mi limito ad andare a un passo veramente veloce
e dopo circa un oretta di spaccamento di maroni ,
arrivo alla prima base vita……
Sono previste delle nevicate sopra i 2800 metri questa notte …
quindi non voglio fermarmi molto…
prendo la borsa , mi cambio,
vado in “ufficio”a svolgere due pratiche e scendo a mangiare….
Esco dopo circa un oretta e ricomincio a salire…..
le sensazioni sono da subito ottime ,
le gambe girano bene …
e anche se piove, la temperatura esterna non è fredda,
tanto che sono rimasto vestito abbastanza leggero ...
ho ancora il kway degli alpini addosso e non la giacca pesante.
Non so di preciso in che posizione sono
ma rispetto all’anno scorso sono sempre molto da solo
e questo mi pare strano visto che è la prima giornata del Tor,
anche adesso salgo con un buon passo ,
supero pochissimi concorrenti, …
mi piace questa salita, la conosco bene …
e in men che non si dica arrivo al rifugio Chalet de l’Epèe,
un veloce ristoro con le solite “cose” nere appiccicose e riparto verso il col Fenetre…
La salita è molto facile,
solo l’ultimo pezzo è un po’ più ripido ...
e arrivo in cima …
il primo pezzo di discesa è veramente ripido e sono molto
contento che non ci sia la neve….
La cosa che mi preoccupa però è che in cima faceva abbastanza freddo
e le temperature sicuramente scenderanno ancora ,
e visto che adesso piove abbastanza,
ho paura che sull’Entrelor e il Loson ci sarà da sciare….
Arrivo a Rhèmes che sono circa le 2.15 (l’anno scorso erano le 5.00)…..
sono ancora con il mio kway da 5 euro …
e decido che è giunto il momento di tirare fuori la giacca più pesante,
mangio le mie solite “cose” e bevo parecchio the bollente ,
mi rivesto e chiedo notizie sul colle….
mi risponde una signora…
“….non ti preoccupare in cima in mezzo alla pioggia
cade qualche fiocco di neve ma non” attacca”…vai tranquillo….!!!!!
Già , Appunto, è propio quando ti dicono vai tranquillo che scatta la “toccatina” ai gioielli di famiglia….
Mi chiudo la giacca , accendo la frontale ed esco…..
chiudo la porta dietro di me e…..RUMBLE…….RUMBLE…
Un tuono da paura con tanto di fulmine incorporato mi fa pensare..”quasi quasi rientro ancora 5 minuti”….
Anche se l’istinto e la caghetta cronica che mi è venuta mi dicono di rientrare ,
faccio l’eroe e mi incammino!!!!!
..Fra l’altro, dentro è anche arrivata Cristina ,
potrei aspettarla e andare via insieme , ma visto che il primo tentativo di fare amicizia sul col d’Arp
non è andato benissimo, non vorrei che mi picchiasse e mi buttasse giù dal colle……
.si decisamente il temporale è meno pericoloso…e vai….
Sono le ore 2:50,
capisco fin dai primi passi dentro al bosco che…" non c’è un cazzo da ridere”…
piove fortissimo e il sentiero è praticamente un torrente,
il primo pezzo di salita è davvero difficile
devo camminare tutto sui bordi
ma comunque salgo bello convinto,
sono solo come un cane, bagnato come un cane,
e naturalmente puzzo anche come un cane bagnato ,
ma proseguo;
la pioggia ora sta diminuendo di intensità e mi faccio coraggio…
Sono all’incirca a 2600 metri e la salita diventa più ripida,
gli altri due anni in questo pezzo ho visto e parlato con tutti i santi del paradiso, la Madonna, suo figlio
e ogni 20 o 30 metri mi dovevo fermare per riprendermi,
adesso invece vado come un treno e poi…..
e poi ha smesso di nevicare che cazzo voglio di più !!
…”vai Robi che sei un capriolo , non ti ferma più nessuno !!!! vai che sei fortissimo!!!!”
…ops….adesso capisco tante cose ..
quando a 2600 2700 metri smette di piovere,
forse è perché comincia a nevicare????…”risposta esattaaaaaa"!!!!!!!!!
Vedrai caro Roberto ci sarà appena una piccola imbiancatina e poi …..
una frontale punta verso di me,
qualcuno sta scendendo...”ehi scusa !! perché scendi? tutto ok?”
….”anz cros daf grun top cra”…
.ok non ho capito una sega deve essere straniero…
la neve aumenta di intensità e un altra frontale punta verso di me, anzi due ..anzi tre..
“scusate ma perché scendete?”….gris groz in culf af tu surel….
”ma porca vacca gli italiani dove sono?..possibile che al momento del bisogno gli italiani sono sempre imboscati?"…
finalmente dopo l’ennesima frontale che scende,
un ragazzo italiano urlante mi dice “FREDDO FREDDO FREDDDDOOOOOO!!!! scendo a scaldarmi non ce la faccio piùùùùùùù”
…incrocio il suo sguardo perso e mi accorgo che sta scendendo senza cappello senza guanti e con addosso un kway come il mio da 5 euro…
il mio saluto nei suoi confronti è un" COMPRATI UNA GIACCAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!”….
(e nella mia mente…PIRLAAAAAAAAAA)…..
La nevicata aumenta di intensità
e oramai il sentiero che qui è parecchio roccioso diventa sempre più bianco,
vedo una luce rossa lampeggiante in cima ,
e mi ricordo che anche l’anno scorso c’era,
una era un po’ più in basso e poi l’altra in cima..
ok, ci sono due davanti a me , li supero in un tratto con parecchia neve,
mi ricordo che più o meno in questo posto devono esserci dei gradini di ferro con una corda di sicurezza ,
ma sono completamente coperti dalla neve..
vedo finalmente l’altra luce rossa..
”bene sono quasi in cima”..
comincio ad avere abbastanza freddo
e tra l’altro non è che sono propio a mio agio con le scarpe da trail sulla neve …
ma devo rimanere concentrato..
”eccomi sono in cima”…
……….cazzo che spettacolo,……….
non so come farò a scendere senza cadere perché ho un freddo becco e la neve rende il tutto più difficile…
”dai Roberto pian piano, punti i bastoncini e avanti ..dai così fino a quell’uovo di sopravvivenza”…
Circa duecento metri più in basso si sente un generatore di corrente acceso
sicuramente scalda l’interno di una specie di supposta gialla posizionata per ospitare concorrenti in difficoltà
Arriviamo davanti alla porta io e un altro italiano “ehi ci aprite che fa freddo”?…..
la porta si apre e la scena che ci si presenta davanti è raccapricciante…
sembra un film di Tinto Brass…..
corpi incastrati uno all’altro, piedi su teste che a loro volta sono appoggiati alle ginocchia di altri,
insomma un orgia a 3000 metri…
mi sento inchiodato completamente dal freddo,
mi giro verso l’altro ragazzo “dobbiamo scendere il più presto possibile non possiamo entrare dai giù veloci”…
ci giriamo ma il sentiero non si vede..
”cazzo ma chi ha fregato il sentiero?"…busso alla porta della supposta..
”ma dove cazzo è il sentiero”?..
una voce in mezzo all’orgia allunga una mano “..è…anzi era li”…
grazie…il ragazzo parte di corsa ma io lo fermo…
ci guardiamo un po’ intorno e dopo qualche secondo finalmente riusciamo a vedere qualche impronta,
ho tutto il corpo gelato e rigido ed è molto difficile scendere,
il primo pezzo è abbastanza ripido con alcuni pezzi un po’ esposti
e sulle rocce piene di neve non è propio il massimo scendere di notte con la neve che cade ….
devo però dire che le mie scarpe della sportiva tengono molto bene
e anche se a fatica, dopo circa mezzora di discesa ,
arriviamo in un punto senza neve e cominciamo a rilassarci…
guardo l’altimetro e sono a 2600 metri,
le gambe sono rigide come pietre e cominciano a venirmi dei crampi ai bicipiti
ma finalmente le mani e i piedi cominciano a riscaldarsi,
…..il peggio dovrebbe essere passato!
Rimango da solo e arrivo a un alpeggio con un ristoro “abusivo”,
bevo qualcosa di caldo e mi dicono che la gara è stata interrotta alle 4
e da rhemes non hanno più fatto salire nessuno…
che culo penso,
non capisco il perché dell’interruzione ,
in cima c’era solo
…."pioggia con qualche fiocco di neve in mezzo che non attacca”…stica…..
Riparto perché comincio a sentire freddo,
sta diventando giorno e mentre scendo vedo dall’altra parte la vallata del col Loson ,
si vede parecchia neve fino ai 2700 metri circa ,
però il tempo sta migliorando e non piove più,
ma il pensiero di rimettere i piedi nella neve non mi piace più di tanto
Arrivo finalmente a Eaux Rousses,
sono le ore 7.01 , mi accoglie un ragazzo che registra il mio passaggio,
e mi dice ”sei fortunato la gara è appena ricominciata da un minuto”…
che culo, pensa se ero sfigato ,
mi sparava un cacciatore ubriaco scambiandomi per un cinghiale?
"Meno male che sull’Entrelor mi sono riposato su un letto di soffice neve”…
....li mortacci della pioggia con qualche fiocco di neve che non attacca!!!!!!!!!!!
Quando consegnavano il dono della sintesi evidentemente tu stavi correndo su qualche sentiero
Leggo tutto ma non troppo, altrimenti mi spoileri tutto il tor!
Caro Robimari, se l'anno prossimo ci estraggono e vai un pochino più piano (diciamo arrivare all'Entrelor verso le sei sette del mattino...) mi piacerebbe fare due tre orette assieme...sono sicuro che il tempo volerebbe in un attimo
Quando consegnavano il dono della sintesi evidentemente tu stavi correndo su qualche sentiero
Ahahah...beh si...in effetti la sintesi non è esattamente il suo forte. Però bisogna ammettere che si legge molto piacevolmente...soprattutto laddove si lascia trasportare dalla sua ironia! Quindi...rimango e rimaniamo in trepidante attesa del proseguo...alè!