... Ma lo S.T."Esiste"

Tutto ciò che è trail!

Moderatore: leosorry

Linetta
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Re: ... Ma lo S.T."Esiste"

Messaggio da Linetta »

Anch'io al Trail Degli Eroi ho "osservato" cio' che ha notato Franz e non posso che essere pienamente d'accordo con lui.
Anch'io mi aspettavo i controlli lungo il percorso e all'arrivo, come era stato scritto.
E anch'io io ho trovato semplicemente pazzesco il messaggio con il quale si lodava l'atleta che correva in canottiera, pantaloncini da maratona e 1/2 litro d'acqua!!!
Poi, sinceramente, quando mi è arrivata la mail degli organizzatori che denunciavano il mancato soccorso ad un atleta lungo il percorso ho riflettuto ancor di piu'...giustissimo denunciare l'omissione di soccorso ma ....come puo' questa loro denuncia non cozzare con quel messaggio di lodi inserito su facebook?
ezio1961
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Re: ... Ma lo S.T."Esiste"

Messaggio da ezio1961 »

Bah , 'sto Trailrunning mi pare sempre piu' esattamente come la ns "povera" ( di valori) societa' .......... si fanno le regole e poi si esalta (ufficialmente) chi le viola.
Ma all'amico che ha corso regolarmente portandosi dietro l'acqua di cui tra l'altro non aveva bisogno hanno assegnato un bonus , la "maglia" del piu' combattivo o l'hanno semplicemente preso per i fondelli ?
Gli onesti presi per i fondelli ( con i fatti) ... che cosa ci ricorda ?
Vedo tra l'altro che nulla e' cambiato rispetto ai due trail da me portati a termine tanti anni or sono ( quando non era ancora cosi' popolare) e la montagna agonisticamente si viveva praticamente solo sotto l'egida della fidal ..... nessun controllo ( neanche sui tagli di percorso) e grande esaltazione di chi vince tra l'altro anche qui senza che venga controllato in alcun modo. :|
ezio1961
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Re: ... Ma lo S.T."Esiste"

Messaggio da ezio1961 »

Giungo percio' purtroppo alla conclusione che per quanto "burocratizzata" la corsa in montagna propriamente detta rivesta un carattere di uniformita' e serieta' maggiore.
Almeno i controlli sul percorso e quelli antidoping ci sono e non sono su base "volontaria".
Certo , una gara di corsa in montagna difficilmente potra' essere vissuta come un "viaggio dentro se' stessi" che comunque si potra' , volendolo , fare autonomamente , come vedo gia' viene messo in atto con i T.A. : lunghi quanto si vuole e dove si vuole , correndo o camminando , da soli o in compagnia in vero "spirito libero"
Marietto
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Re: ... Ma lo S.T."Esiste"

Messaggio da Marietto »

ok generalizzare è sbagliato...perchè esistono anche organizzazioni d'eccellenza....però ho come l'impressione che effettivamente molti organizzatori tendono a "burocratizzare" come dice ezio le gare (regolamenti, certificati, punti, liberatorie, ecc...)....credo in primis per "pararsi il culo" (ammesso che poi effettivamente in sede legale ci si riesca).....ma poi però al lato "pratico" le cose non vengono fatte rispettare...o vengono fatte a metà....oppure si arriva addirittura al paradosso di elogiare chi le regole le viola! :shock:
Agli Eroi c'era gente che al posto della giacca antivento aveva un sacco di spazzatura con i buchi per le braccia....ovviamente hanno pensato bene di ritirarsi quando il meteo è peggiorato....ma poteva cmq succedere qualcosa...e mettere nella nutella un pò di gente...
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skyvedo
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Re: ... Ma lo S.T."Esiste"

Messaggio da skyvedo »

Per favore, organizzatori, rispondete!!! Vi stiamo ponendo dei dubbi seri sul controllo del materiale obbligatorio, vi stiamo chiedendo dei chiarimenti su delle accuse che non sentiamo giuste e solo silenzio... Non si può tirare il sasso e nascondere il braccio!!!
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albatrail
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Re: ... Ma lo S.T."Esiste"

Messaggio da albatrail »

Ciao, scusate l'intromissione in pieno OT visto che il topic dovrebbe riguardare lo Spirito Trail e non i fatti avvenuti durante una corsa.
In quasi tutte le gare viene dichiarato che verrà effettuato o potrà essere effettuato il controllo del materiale obbligatorio ma, esperienza personale in qualche corsetta, di rado capita venga effettuato, una delle poche in cui mi è capitato è stata proprio il TDE.
Per il resto non dico nulla in quanto non ero presente, però c'è la possibilità che i diretti interessati non leggano assiduamente il forum..

buone corse :)
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claudio cunegatti
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Re: ... Ma lo S.T."Esiste"

Messaggio da claudio cunegatti »

skyvedo ha scritto:Per favore, organizzatori, rispondete!!! Vi stiamo ponendo dei dubbi seri sul controllo del materiale obbligatorio, vi stiamo chiedendo dei chiarimenti su delle accuse che non sentiamo giuste e solo silenzio... Non si può tirare il sasso e nascondere il braccio!!!

Non voglio parlare per conto dell'organizzazione di cui faccio parte (Ultrabericus ASD), sono un po' di fretta e potrei scrivere delle castronerie... Fondamentalmente l'organizzatore chiede il materiale obbligatorio che ritiene necessario per poter affrontare in sicurezza la gara per una questione di etica e per "pararsi il ..." e lo fa attraverso il REGOLAMENTO.
Il regolamento viene accettato dal partecipante all'atto dell'iscrizione. E' il contratto che regola i rapporti tra le due parti, l'organizzatore e il partecipante. Funge un po' come il libretto uso e manutenzione dell'auto. Se non rispetti quello che c'è scritto non ti viene riconosciuta la garanzia. Se non cambio l'olio del motore non posso pretendere la sostituzione di esso in caso di guasto. Se non porto la giacca a vento che mi è stato detto essere obbligatoria dall'organizzatore per mezzo del regolamento che ho accettato non posso dare la colpa all'organizzatore dell'eventuale malanno dovuto alla mancanza di giacca a vento.
Normalmente nei regolamenti vengono avvisati i concorrenti di possibili controlli. Nei nostri mi pare non sia scritto che i concorrenti verranno controllati ma che saranno possibili controlli.

Logico che se nel regolamento l'organizzatore specifica con esattezza a chi e quando verranno fatti i controlli, l'organizzatore per rispettare "il contratto" dovrebbe adoperarsi per fare quello che lui stesso ha dichiarato che farà. Esattamente come quando sul regolamento sono indicati i ristori o altri servizi che l'organizzatore promette di offrire.

L'unico controllo che, a prescindere dal regolamento, l'organizzatore è realmente tenuto a fare per legge, è quello del certificato medico. La legge in questo è molto precisa. L'identità del partecipante deve essere verificata e deve essere verificato che sia in possesso del certificato medico per l'attività agonistica specifico per la disciplina. Anche qui, esattamente come i controlli materiali fatti alla consegna pettorali, se dopo la consegna del pettorale e prima della partenza il partecipante scambia il pettorale consegnandolo ad altro atleta magari non dotato di certificato medico, oppure lascia la giacca mostrata al controllo pettorali in macchina sostituendola con il sacchetto della monnezza è il partecipante che non ha rispettato il regolamento.
Cosa dobbiamo fare, tra la consegna pettorali e la partenza mettere tutti in "conclave"?

Se il regolamento lo prevede gli atleti che vengano trovati mancanti di materiale obbligatorio, anche dopo la gara, anche a seguito della visione di immagini e filmati inerenti la gara che dimostrino inconfutabilmente che un atleta non ha rispettato il regolamento ha la facoltà o addirittura l'obbligo di applicare le penali previste.

A me è capitato all'Ultrabericus 2012 di vedere qualcuno in prossimità dell'arrivo evidentemente senza materiale obbligatorio. In quel momento non ero riuscito ad annotare il numero di pettorale ma nei giorni successivi ero riuscito, guardando le foto, ad individuarlo. Non era in alta classifica e non se ne fece nulla, probabilmente sbagliando.


Per quel che mi riguarda io non farei nessun controllo. Scrivo quel che serve sul regolamento e questo deve essere rispettato. Credo che questo non sia "Spirito Trail", ma semplicemente senso civico, come il rispetto di qualsiasi altra regola. Sarà che siamo italiani?

A mio modo di vedere lo "Spirito Trail" si eleva ad un livello diverso dal senso civico. E' etica.
Banalizzo al massimo (perché non mi viene niente di più poetico/raffinato), è un comportamento da spirito trail quello che viene fatto all'interno delle regole rendendole, volontariamente, più restrittive.
Cerco di spiegarmi con un esempio: E' obbligatorio un litro d'acqua? me ne porto via uno e mezzo. Serve una giacca a vento? mi porto via una giacca a vento e un piumino...
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martin
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Re: ... Ma lo S.T."Esiste"

Messaggio da martin »

D'accordo con Claudio. Quoto al 100%.
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Antonio
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Re: ... Ma lo S.T."Esiste"

Messaggio da Antonio »

claudio cunegatti ha scritto:
Fondamentalmente l'organizzatore chiede il materiale obbligatorio che ritiene necessario per poter affrontare in sicurezza la gara per una questione di etica e per "pararsi il ..." e lo fa attraverso il REGOLAMENTO.
Credo che il succo sia qui; la parte etica c'è a chi interessa e chi no ( se poi hanno anche assistenza sul percorso allora la propensione al no può aumentare ), il pararsi il culo diventa un obbligo per gli organizzatori, però se poi l'obbligo non si fa rispettare allora diventa un falsare la gara.
Se non si hanno le stesse condizioni ci sarà sempre chi parte con tutto, chi parte con di più e chi parte con poco.
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claudio cunegatti
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Re: ... Ma lo S.T."Esiste"

Messaggio da claudio cunegatti »

Antonio ha scritto:
claudio cunegatti ha scritto:
Fondamentalmente l'organizzatore chiede il materiale obbligatorio che ritiene necessario per poter affrontare in sicurezza la gara per una questione di etica e per "pararsi il ..." e lo fa attraverso il REGOLAMENTO.
Credo che il succo sia qui; la parte etica c'è a chi interessa e chi no ( se poi hanno anche assistenza sul percorso allora la propensione al no può aumentare ), il pararsi il culo diventa un obbligo per gli organizzatori, però se poi l'obbligo non si fa rispettare allora diventa un falsare la gara.
Se non si hanno le stesse condizioni ci sarà sempre chi parte con tutto, chi parte con di più e chi parte con poco.

Per me il materiale obbligatorio ha lo stesso valore del tracciato. Anche seguire il tracciato è obbligatorio e non si possono fare tagli ma non posso mettere punti di controllo elettronici/umani ovunque per evitare che qualcuno tagli o salga in un auto. Mi devo fidare. Conto sull'onestà sportiva del partecipante. Se il nostro patto è seguire quel tracciato con quel materiale obbligatorio mi aspetto che l'atleta lo faccia.
Se non si fa è perchè viene meno il senso civico, lo stesso che serve a non parcheggiare un auto sui posti dei disabili, sul non pagare le tasse ecc. ecc.
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