Imprese in solitaria a piedi
Moderatore: emme
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beguzzanti
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Imprese in solitaria a piedi
Che ne pensate delle lunghe percorreze individuali a piedi, che escono completamente dal circuito delle blasonate gare ultra trail? Personalmente vorrei orientarmi in questa direzione, per conoscere la vera indipendenza ed il contatto con la natura. Magari per molti giorni di seguito completamente solo. FANTASTICO!

Re: Imprese in solitaria a piedi
Io ne penso tutto il bene possibile. Sto valutando attentamente ipotesi di questo genere. Per le mie voglie e le mie possibilità sto pensando a viaggi di due, tre giorni massimo nei quali correre e camminare con la luce e dormire con il buio. Progetto a lungo termine, ma già pensarci è bello.
Re: Imprese in solitaria a piedi
secondo me è davvero un'idea fantastica, scegliere un percorso e semplicemente andare...
Qua dove vivo (Norvegia) è abbastanza comune fare lunghe "gite", o imprese, in coppia o in solitaria,spesso in versione invernale con gli sci e la tenda, un'immersione incredibile nella natura, lontano dalle preoccupazioni quotidiane....
Io sto facendo un pensiero/sogno alla via alpina:
http://www.via-alpina.org/it/
Qua dove vivo (Norvegia) è abbastanza comune fare lunghe "gite", o imprese, in coppia o in solitaria,spesso in versione invernale con gli sci e la tenda, un'immersione incredibile nella natura, lontano dalle preoccupazioni quotidiane....
Io sto facendo un pensiero/sogno alla via alpina:
http://www.via-alpina.org/it/
Re: Imprese in solitaria a piedi
Magari abbiamo motivazioni diverse, ma in fondo in fondo...
A me non spiacerebbe fare un viaggio a piedi come quello fatto e descritto da Werner Herzog in "Sentieri di ghiaccio", da Monaco a Parigi. La descrizione di Amazon:
Questo libro è la storia di un viaggio in certo modo straordinario: il viaggio a piedi intrapreso nell'inverno 1974 da Werner Herzog, per recarsi da Monaco a Parigi, dove lo aspettava un'amica malata, Lotte Eisner, storica e studiosa del cinema tedesco. Una testimonianza d'affetto che, secondo Herzog, avrebbe dovuto contribuire a tenere in vita una persona cara. Strade, boschi, paesi squassati da temporali e bufere di neve, villaggi deserti e campi disabitati: questo il paesaggio che percorriamo insieme a un uomo che compie il più anacronistico dei gesti. Il racconto di Herzog ha la capacità di rappresentare in modo nuovo quell'Europa che attraversiamo in treno, in auto o sorvoliamo in aereo, quell'Europa di cui cogliamo di solito solo i paesaggi urbani, le fabbriche, le autostrade, i quartieri industriali. È un'Europa restituita a una quasi inconcepibile "naturalità", a una dimensione arcaica e segreta. E al contempo queste avventure, questi incontri, queste scoperte che si situano in una sorprendente "terra di nessuno", si accostano a un modello aulico, fanno rivivere in modo singolare il mito del viaggio come prova e il tema dell'eroica peregrinazione.
rusty
A me non spiacerebbe fare un viaggio a piedi come quello fatto e descritto da Werner Herzog in "Sentieri di ghiaccio", da Monaco a Parigi. La descrizione di Amazon:
Questo libro è la storia di un viaggio in certo modo straordinario: il viaggio a piedi intrapreso nell'inverno 1974 da Werner Herzog, per recarsi da Monaco a Parigi, dove lo aspettava un'amica malata, Lotte Eisner, storica e studiosa del cinema tedesco. Una testimonianza d'affetto che, secondo Herzog, avrebbe dovuto contribuire a tenere in vita una persona cara. Strade, boschi, paesi squassati da temporali e bufere di neve, villaggi deserti e campi disabitati: questo il paesaggio che percorriamo insieme a un uomo che compie il più anacronistico dei gesti. Il racconto di Herzog ha la capacità di rappresentare in modo nuovo quell'Europa che attraversiamo in treno, in auto o sorvoliamo in aereo, quell'Europa di cui cogliamo di solito solo i paesaggi urbani, le fabbriche, le autostrade, i quartieri industriali. È un'Europa restituita a una quasi inconcepibile "naturalità", a una dimensione arcaica e segreta. E al contempo queste avventure, questi incontri, queste scoperte che si situano in una sorprendente "terra di nessuno", si accostano a un modello aulico, fanno rivivere in modo singolare il mito del viaggio come prova e il tema dell'eroica peregrinazione.
rusty
Re: Imprese in solitaria a piedi
ciao,beguzzanti ha scritto:Che ne pensate delle lunghe percorreze individuali a piedi, che escono completamente dal circuito delle blasonate gare ultra trail? Personalmente vorrei orientarmi in questa direzione, per conoscere la vera indipendenza ed il contatto con la natura. Magari per molti giorni di seguito completamente solo. FANTASTICO!
nel numero 50 marzo 2013 abbiamo dedicato un ampio speciale alle imprese "in solitaria", credo sia stato uno degli speciali più belli dell'anno che sta finendo.
se non l'hai già letto ti consiglio di recuperarlo da qualche amico, oppure puoi sempre ordinare un arretrato(se ancora disponibile).
m
Re: Imprese in solitaria a piedi
http://www.greatwaynorth.com/beguzzanti ha scritto:Che ne pensate delle lunghe percorreze individuali a piedi, che escono completamente dal circuito delle blasonate gare ultra trail? Personalmente vorrei orientarmi in questa direzione, per conoscere la vera indipendenza ed il contatto con la natura. Magari per molti giorni di seguito completamente solo. FANTASTICO!
Voglio raccontare il viaggio, come nasce l'idea, come mi son preparato per affrontarla, come programmare, come modificare i programmi fatti, adattarsi e improvvisare.
Internet è una grande fonte di informazioni.
Spero di organizzarne una per ogni anno. Ho già diverse idee. Il sogno è il Pacific Coast Trail , ma per questo ci vogliono almeno un paio di mesi a disposizione..
Questo modo di stare sui sentieri è stato denominato FASTPACKING.
Comunque, queste lunghe escursioni non le chiamerei IMPRESE, con tutto quel che di enfasi ci può essere in questo termine: io le considero solo le mie vacanze
Re: Imprese in solitaria a piedi
grazie grembano altro che spunto SPUNTONE da non dormire per curiosare
