Riflessione: dove sta andando il Forum?

Tutto ciò che è trail!

Moderatore: leosorry

Avatar utente
Alex Geronazzo
Messaggi: 704
Iscritto il: 05/09/2010, 17:07

Re: Riflessione: dove sta andando il Forum?

Messaggio da Alex Geronazzo »

Quando una o piu' persone fanno o costituiscono attività che le mettono in prima linea dal punto di vista della visibilità mediatica è possibile che prima o poi sorgano dubbi , nascano perplessità, vengano fatte ipotesi. Talvolta può anche succedere che venga meno quel principio che toglie "la buona fede", dal lotto delle visioni di cui si può avere di una persona. Può accadere che se ne parli, preferibilmente in presenza di possibilità di contraddittorio.
Senza entrare nel merito di questioni che conosco poco, "sezione Giovinazzo" a parte :mrgreen: , credo che di positivo questo dibattito abbia il fatto che le supposizioni, i fatti citati, le perplessità avanzate, le riflessioni fatte, sono leggibili, franche e a disposizione del contraddittorio.
Quindi, se è vero che i toni in alcuni momenti si sono sopraelevati , è anche vero che per tutti c'è stata possibilità di dibattito.
Quì è chiaro che sarà Luciano ad essere colpito e tacciato di lesa maestà o di esternazioni troppo oltre il limite del concesso. E' altrettanto chiaro che legittimamente, chi è stato tirato in ballo ha voluto e potuto spiegare le intenzioni e i fatti.
Posso quindi dire, ed è un parere strettamente personale, di essere certissimo della linearità e trasparenza di alcuni, citando (permettimelo e non è per compiacere...) Stefano Michelet (cimbro).
Posso altrettanto dire che ammiro la franchezza ed il coraggio delle proprie azioni ( in questo caso parole), alcune confermate peraltro dagli stessi coinvolti loro malgrado, di Luciano, persona che ha vissuto lo sport agonistico in tempi sospetti, lasciandolo proprio per non poter essere franco come sportivo e magari rimanere indietro, prestandosi invece ad insegnare la cultura dello sport stesso agiovani ciclisti, pochi divenuti campioni (a pane ed acqua), ma tutti rispettosi del loro maestro di sportività olimpica.
Eccco dove sta andando il forum, lungo una strada giusta in cui lo spazio che esso trattiene dimostra di essere totalmente democratico.
speravo in altri interventi di illustri ospiti dello spazio web presente, che invece non si sono fatti avanti.
Se molto parte da quì, bisogna avere l'attenzione necessaria anche a questi spazi di confronto, utili davvero a far maturare e qualificare Spirito Trail.
A parer mio...
Avatar utente
orzowei
Messaggi: 167
Iscritto il: 07/09/2010, 15:05
Località: in alto a destra
Contatta:

Re: Riflessione: dove sta andando il Forum?

Messaggio da orzowei »

rasentin ha scritto:@orzowei
traduzione, please...
In estrema sintesi.
Ho corretto l'errore di emme
emme ha scritto:(da non confondersi con dürfen = potere, essere lecito, avere il permesso, l'autorizzazione o il divieto)
ed ho quindi modificato la citazione
di wittgenstein
... "su ciò di cui non si può parlare, si deve tacere"
in
"Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man weder sprechen noch schreiben."
(su ciò di cui non si può parlare, non si deve parlare nè scrivere).


Ho lasciato qualche giorno affinchè emme rispondesse, pensando che egli sappia il Tedesco.
Se così non fosse devo dire che mai citazione fu più azzeccata, come conferma egli stesso.
emme ha scritto: mi sembra che siamo in più d'uno d'accordo di fare proprio questo importante monito regalatoci dal pensatore austriaco ludwig wittgenstein.
chissà che così almeno il Forum non vada fuoristrada :D
Si scherza eh emme, era per ridere !!
:lol: :lol: :lol: :lol:
Avatar utente
silvioma
Messaggi: 583
Iscritto il: 06/09/2010, 6:23
Località: Ciriè (Torino)

Re: Riflessione: dove sta andando il Forum?

Messaggio da silvioma »

quoto Checo che tempo addietro scriveva:
... mi piaceva stare ore a guardare le formiche davanti alla porta di casa, prendere dalla legnaia pezzi di legno per fabbricarci degli oggetti, aiutare mio padre nei campi e il sabato pomeriggio lavorare molto più veloce, per riuscire a finire presto e quindi arrivare in tempo all'appuntamento con quelli più grandi (ero giovincello e quindi senza patente), per andare a fare le strapaesane estive del sabato sera. Non per prendere in giro nessuno, ma perché lo sportivo che sono adesso nasce da quelle corse, fatte partendo già sudato per il lavoro, del sabato sera.
Atteggiamento snob.? Direi anzi il contrario; piuttosto la sensazione di aver corso trent'anni ma di non aver combinato niente, e non avere il coraggio di confessarlo... :oops:

Che belle queste storie di vite semplici ma "vere", valgono quanto se non di più di qualsiasi risultato alla gara più blasonata in circolazione.
Tanti di noi hanno di questi trascorsi (non uguali ma simili), ma pare ci si vergogni o si pensi sia banale la semplicità che l'uomo sa vivere nel quotidiano fanciullesco o tardo che sia. :oops:
Rispondi