Una valle che resiste.
Re: Una valle che resiste.
E se questo non ricorda cosa succedeva una settantina di anni fa quando qualcuno si riuniva senza averne avuto il permesso...poco ci manca.
http://www.notav.info/post/ancora-fermi ... -val-susa/
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Re: Una valle che resiste.
Cari soci, se non ci credete a ciò che è scritto in questo comunicato, chiedetemi l'amicizia su fb, foto e commenti di chi l'ha vissuta sulla pelle questa "gitarella" saranno sulla mia bacheca appena rientrano i ragazzi dal front...ops
dal Frejus.
Salut! http://www.notav.info/editoriale/lyon-s ... to-no-tav/
Salut! http://www.notav.info/editoriale/lyon-s ... to-no-tav/
Re: Una valle che resiste.
Seguito tutto il giorno via web con twitter e siti... onore a tutti.
Re: Una valle che resiste.
franchino ha scritto:Seguito tutto il giorno via web con twitter e siti... onore a tutti.
Uff, anch'io tutto il giorno attaccato a sto cacchio di cel. Tanti amici erano là...ed è stata dura da qui sapere e non sapere e non potere salire come spesso capita in valle appena finisco di lavorare...da quel che so' girano voci che ci siano ancora blocchi al confine per tornare indietro, Però ormai dovrebbero essere solo rottura di scatole per fargliela spurgare...ormai le ossa, come scriveva una mia amica stasera: "anche stavolta le abbiamo portate a casa intere", aggiungo io, alla fine come in trail...l'importante è portare a casa la pellaccia.
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vallese66
Re: Una valle che resiste.
Sabato sono andato a fare sci di fondo in Valle Stretta, che è una laterale della val di Susa. Ho fatto la statale. Al casello della tangenziale di Torino, prima della barriera e dopo la barriera, poliziotti con la faccia mascherata e l’aria incazzuta e passamontagna dappertutto. Alla stazione di servizio/bar a 1 km dal casello poliziotti dappertutto. All’ingresso di Susa la stragrande maggioranza delle case espone striscioni NO TAV e la via principale è piena di cellulari della polizia. A Chiomonte i manifestanti sono bloccati lungo la strada statale. La polizia blocca l’ingresso del paese e, appena fuori, all’ingresso alla via che sale verso la montagna e porta al cantiere militarizzato. C’è anche un cartello marrone, di quelli turistici, che indica un sito archeologico alpino, che era uno dei più antichi della regione alpina. Era, perché la polizia coi buldozer ha spianato tutto per fare posto al cantiere. Il cartello rimane tristemente a indicare qualcosa che non c’è più.
Mentre passo in macchina sulla statale guardo i pericolosissimi manifestanti: pensionati, ragazzine con la sciarpa di lana fatta a mano, tanti ragazzi poco più che adoloscenti, vecchietti con le mani callose ecc
A Bardonecchia la situazione cambia: mi passa la pelle d’oca dovuta alle precedenti visioni modello “Cile di Pinochet” e prevale il ridicolo: la polizia è ferma coi cellulari alla fermata della navetta che porta gli sciatori agli impianti. E’ l’8 dicembre e la fermata è gremita di gente con gli sci in mano: Forse dai cellulari blu controllano che abbiano fatto il giornaliero ….
Finalmente, pochi km dopo, metto gli sci da fondo e non mi fermo più fino al rifugio 3 Magi. E ritrovo un po’ di serenità.
Mentre passo in macchina sulla statale guardo i pericolosissimi manifestanti: pensionati, ragazzine con la sciarpa di lana fatta a mano, tanti ragazzi poco più che adoloscenti, vecchietti con le mani callose ecc
A Bardonecchia la situazione cambia: mi passa la pelle d’oca dovuta alle precedenti visioni modello “Cile di Pinochet” e prevale il ridicolo: la polizia è ferma coi cellulari alla fermata della navetta che porta gli sciatori agli impianti. E’ l’8 dicembre e la fermata è gremita di gente con gli sci in mano: Forse dai cellulari blu controllano che abbiano fatto il giornaliero ….
Finalmente, pochi km dopo, metto gli sci da fondo e non mi fermo più fino al rifugio 3 Magi. E ritrovo un po’ di serenità.
Re: Una valle che resiste.
qui alcune belle foto di sabato: https://plus.google.com/photos/10992813 ... 4762281457 e oggi su ilfattoquotidiano.it un breve video http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/12/ ... ni/213753/
Re: Una valle che resiste.
Sono no-Tav convinto, ma i Poliziotti si prendono colpe non loro...in questa guerra tra "poveri", loro sono infinitamente più poveri dei Valligiani, vuoi per quanto guadagnano e vuoi perchè mentre i Valligiani combattono una loro battaglia, i Poliziotti sono strappati alle loro famiglie per combattere una lotta che non sentono e che finalizza solo un enorme guadagno per altri....magari quelli stessi che i Valligiani hanno contribuito ad eleggere...