Fate attenzione, non andate a prendere rischi inutili.
Da podista scalzo e da operatore shiatsu che collabora con ortopedici e fisioterapisti vorrei dire che non è solo questione di appoggio del piede.
Tutta la postura cambia se si corre scalzi o con calzature minimaliste.
Non è difficile capire cosa può portarci di utile il ridurre la scarpa sotto/intorno al piede.
Si sta qualche giorno scalzi in casa (intendo scalzi, anche senza calze) e si comincia quindi a capire che l'attenzione cambia.
Si fanno dei tratti di max 50 metri su asfalto completamente scalzi e ci si ascolta.
Qualche tratto più lungo, dopo un po'? Duecento, trecento metri? Ok, però promettete che recuperate COMPLETAMENTE anche il minimo fastidio dovesse venir fuori.
Si tratta di rieducare tendini e muscoli (e l'intero equilibrio statico e dinamico!), non è cosa da poco.
Il bello è che si può fare da soli, se ci si ascolta BENE e si va per gradi, trattenendosi quando si han dei dubbi.
Il brutto è che la maggioranza delle persone quando corre stacca dalla routine ma anche dal buon senso, si mette a strafare da subito e le fratture da sforzo ai metatarsi vengon giù come le bestemmie, copiose e noiose.
Molto c'è scritto in questo forum sull'argomento, prendetelo come condivisione di esperienze personali e non fatevi del male.
Qui c'è un indice, se non l'avete già visto:
http://www.spiritotrail.it/forum/viewto ... ot#p112566
questo link in particolare può aiutare a risolvere molti dubbi sul provarci o meno:
http://www.spiritotrail.it/forum/viewto ... o+in+forma
Buone corse – calzati o meno,
rusty