Pronazione e corsa naturale

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Moderatore: leosorry

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NoTrail
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Pronazione e corsa naturale

Messaggio da NoTrail »

Ciao a tutti.
A quanto pare, prono. E di brutto anche, soprattutto il piede destro. Ho sempre avuto il sospetto di avere i piedi un po' piatti, ma prima di interessarmi di corsa non avevo mai avvertito la cosa come problematica.

Dopo aver letto "Born To Run" mi sono intrippato per la corsa naturale, leggi di qui e leggi là, il discorso barefoot mi ha appassionato moltissimo... e adesso scopro di aver bisogno di scarpe anti-pronazione!
Argh :?

La domanda del giorno, quindi, è: si può pensare di avvicinarsi alla corsa naturale anche con una pronazione accentuata o vado incontro al disastro? Inoltre, la corsa naturale può essere (nei tempi e nei modi corretti) un'eventuale "cura" che mi aiuti a ridimensionare il problema?

Grazie a chiunque avrà voglia di rispondermi :-)

A.
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rusty
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Re: Pronazione e corsa naturale

Messaggio da rusty »

Ciao,
se proni nettamente di più con un piede, situazione simile alla mia, la cosa migliore non è affrontarla cambiando scarpe, ma far analizzare per bene la tua postura da qualcuno che capisca come il piede deve lavorare.
Per "analisi della postura", intendo capire se ci sono problemi articolari strutturali o a livello di muscoli e fasce che possano portare a una posizione di corsa scorretta secondo quella che è la tua anatomia.

Da lì poi si parte, e per quanto vedo la corsa naturale non rifiuta a priori piedi piatti o pronatori!

Resta che la propria natura va rispettata, ed è un percorso di consapevolezza appagante capire "come si funziona" – parere personale di operatore shiatsu che collabora con ortopedici, osteopati e psicologi e che di persone che il proprio corpo non se lo filano proprio ne vede un bel po'.


rusty,
che adora "born to Run", ma che lo ha anche visto provocare varie fratture da sforzo ai metatarsi ;-)
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Gaggio
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Re: Pronazione e corsa naturale

Messaggio da Gaggio »

NoTrail ha scritto:Ciao a tutti.
A quanto pare, prono.
[...] la corsa naturale può essere (nei tempi e nei modi corretti) un'eventuale "cura" che mi aiuti a ridimensionare il problema?

Grazie a chiunque avrà voglia di rispondermi :-)

A.
Io soffrivo del problema contrario, la supinazione. Sovraccaricavo quindi la bandelletta ileotibile, dopo una quindicina di km dovevo fermarmi per i dolori... E poi si è aggiunto il problema menisco...
La pronazione si verifica durante il movimento della rullata, tallone-punta; se modifichi il modo di poggiare il piede a terra, non lavorando più all'intenro della rullata, non si verifica la pronazione.
Tra l'altro esistono anche delle scarpe che aiutano proprio chi soffre di pronazione ad avvicinarsi alla "corsa naturale": sono le Saucony Mirage e le Brooks PureCadence: basso differenziale, per abituare piede-ginocchio-anca ad una certa meccanica che comporta diversi carichi; un lieve supporto mediale per aiutare l'arco del piede a non collassare.
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NoTrail
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Re: Pronazione e corsa naturale

Messaggio da NoTrail »

Gaggio, Rusty, grazie delle vostre risposte :-)
Ultimamente ho preso un paio di Mizuno Wave Ascend, discretamente leggere e ragionevolmente supportive, vedremo come vanno. Per i prossimi esperimenti terrò presente Mirage e le PureCadence, per ora però la "finestra" di shopping si è chiusa.

Per quanto riguarda l'analisi della postura nel suo complesso, è sicuramente un discorso che vale la pena affrontare, seppure sia molto complesso.

Grazie ancora!
A.
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Gaggio
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Re: Pronazione e corsa naturale

Messaggio da Gaggio »

Io soffro di appoggio anti-pronante, come ben si vede nella scarpa con suola scura - che uso per camminare. Aveva dei tasselli molto pronunciati, ma come si può ben vedere, in alcune zone, molto più scure, quelle esterne rispetto all'asse del piede, i tasselli sono molto consumati: al tallone e all'avampiede.
Durante la camminata eseguo una normale rullata tallone-punta.

Le scarpe invece con suola verde, sono le New Balance MR00, che uso per allenarmi.
Questa scarpa non ha tasselli, e il consumo si può giusto intravedere dal "dissolversi" delle line circolari, uniforme su tutta la parte dell'avampiede, e dall'inscurimento della gomma bianca, molto più pronunciato nella parte dell'avampiede. Con queste scarpe eseguo un altro tipo di movimento, possibile durante la corsa, che esclude la rullata classica.
Immagine
Ergo= Adottando il tipo di corsa natuarle, si elimina il problema della pronazione/supinazione che si manifesta solo nell'esecuzione della rullata con appoggio di tallone.
gianlucabike
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Re: Pronazione e corsa naturale

Messaggio da gianlucabike »

Ciao, io sono pronatore e la mia esperienza è positiva. Corro da l'anno scorso con scarpe a basso differenziale e arrivandoci molto gradualmente, a fine stagione scorsa ho corso per circa 60 km con delle merrell trail glove senza riscontrare poi problemi da sovraccarico articolare ma solo un comprensibile affaticamento muscolare. Chiaramente questa è solo una mia esperienza ma sono dell'idea che se si da il giusto tempo all'adattamento si possano trarre benefici.
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Simoneb
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Re: Pronazione e corsa naturale

Messaggio da Simoneb »

Ciao Ragazzi,
Io mi sto avvicinando adesso.
Visto che è passato un anno, com'è andata la corsa naturale di cui parlavate ?
Anch'io sono pronatore accentuato sul destro, e da 4 anni uso un plantare fatto su misura che mi ha garantito sempre corse senza più problemi fino alla distanza della maratona.
Ora che volevo provare il barefoot, dite che posso provare ad eliminare il plantare o posso metterlo anche nelle merrell ?
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drew
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Re: Pronazione e corsa naturale

Messaggio da drew »

ciao,
mi associo alla domanda di Simone...
anche io mi chiedevo se l'utilizzo di un plantare in scarpe con drop basso (tendente a zero) avesse o meno un senso.

ho intenzione di acquistare un paio di scarpe "di transizione" , con le quali avvicinarmi alla corsa naturale, le domande però sono tante....
da circa 3/4 mesi ,sempre utilizzando le mie vecchie Mizuno ascendt(pronatore!) , sto cercando di correggere l'appoggio utilizzando il mesopiede , ho fatto anche qualche prova di corsa scalzo e pian piano mi sembra di riuscire ad avere un impatto meno traumatico senza l'utilizzo del tallone.
ora il prossimo passo sarebbe quello di provare scarpe con drop basso.
al di la del modello, come conviene approcciare?
utilizzare la nuova scarpa per qualche km e poi indossare il vecchio modello? (e in questo caso avrei l'incombenza di porterle dietro durante l'allenamento)
oppure , nell'ipotesi di 3 uscite settimanali , utilizzare la nuova scarpa per l'uscita più breve?
o addirittura aggiungere un'uscita di un paio di km con le nuove scarpe per poi man mano aumentarla?
infine , come già accennato sopra, i plantari....
li utilizzo da ormai un anno da quando , complice un marcato piattismo del piede , una noiosissima fascite plantare mi ha fatto tribolare per parecchi mesi....
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Simoneb
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Re: Pronazione e corsa naturale

Messaggio da Simoneb »

Ieri ho provato, ma non penso abbia un senso l'uso del plantare, per il semplice motivo che essendo scarpe (esempio le barefoot) senza una soletta interna, quindi usabili a detta loro anche a piedi scalzi, il plantare non ci sta, o meglio, anche prendendo una scarpa 2 numeri più grandi, il plantare rende la calzata stretta sul collo del piede.
Penso quindi che l'uso del plantare sia specifico per scarpe tradizionali dove si può togliere la soletta della casa produttrice per sostituirla con quella personalizzata.

Ora però dico, se in tutti questi anni di plantare personalizzato, mi hanno permesso di correre senza più nessun problema, perchè provare il barefoot, magari ricominciando con tutti i problemi connessi.
A esempio ieri ho provato con scarpe tradizionali a correre con appoggio sull'avampiede, come replicando le barefoot, più o meno per l'uscita dei 12 km. . Risultato nessun problema se non un senso di affaticamento e "male" proprio sull'avampiede, non abituato a tale corsa.

Quali sono allora i benefici futuri che dovrebbero dare le barefoot, per pensare di passare al loro utilizzo rispetto all'uso attuale delle scarpe tradizionali ?
Quali sono i pro, che dovrebbero sovrastare i contro ?
Grazie
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rusty
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Re: Pronazione e corsa naturale

Messaggio da rusty »

Fate attenzione, non andate a prendere rischi inutili.
Da podista scalzo e da operatore shiatsu che collabora con ortopedici e fisioterapisti vorrei dire che non è solo questione di appoggio del piede.
Tutta la postura cambia se si corre scalzi o con calzature minimaliste.

Non è difficile capire cosa può portarci di utile il ridurre la scarpa sotto/intorno al piede.
Si sta qualche giorno scalzi in casa (intendo scalzi, anche senza calze) e si comincia quindi a capire che l'attenzione cambia.
Si fanno dei tratti di max 50 metri su asfalto completamente scalzi e ci si ascolta.
Qualche tratto più lungo, dopo un po'? Duecento, trecento metri? Ok, però promettete che recuperate COMPLETAMENTE anche il minimo fastidio dovesse venir fuori.

Si tratta di rieducare tendini e muscoli (e l'intero equilibrio statico e dinamico!), non è cosa da poco.
Il bello è che si può fare da soli, se ci si ascolta BENE e si va per gradi, trattenendosi quando si han dei dubbi.
Il brutto è che la maggioranza delle persone quando corre stacca dalla routine ma anche dal buon senso, si mette a strafare da subito e le fratture da sforzo ai metatarsi vengon giù come le bestemmie, copiose e noiose.

Molto c'è scritto in questo forum sull'argomento, prendetelo come condivisione di esperienze personali e non fatevi del male.
Qui c'è un indice, se non l'avete già visto:
http://www.spiritotrail.it/forum/viewto ... ot#p112566

questo link in particolare può aiutare a risolvere molti dubbi sul provarci o meno:
http://www.spiritotrail.it/forum/viewto ... o+in+forma

Buone corse – calzati o meno,


rusty
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