LO SPIRITO TRAIL IN ME NON È MORTO

Tutto ciò che è trail!

Moderatore: leosorry

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Gaggio
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Re: LO SPIRITO TRAIL IN ME NON È MORTO

Messaggio da Gaggio »

Such is the way of the world
You can never know
Just where to put all your faith
And how will it grow
Gonna rise up
Burning back holes in dark memories
Gonna rise up
Turning mistakes into gold




"When a bird is alive, it eats ants. When the birth is dead, ants eat the bird. One tree makes a million match sticks. Only one match stick needed to burn a million trees. Time and Circumstance can change at any moment. Do not devalue or hurt anyone in life. You many be powerful this time, but remember: Time is more powerful than you. So be good and do good". - Buddha
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Paso
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Re: LO SPIRITO TRAIL IN ME NON È MORTO...

Messaggio da Paso »

franz.rossi ha scritto: Ma ci siamo (nota il plurale) infilati in un ginepraio.
Dobbiamo darci da fare per riportare l'intero movimento sul binario giusto.
Quoto in pieno, siamo noi che "plasmiamo" il nostro ambiente, e se questo prende un binario sbagliato possiamo cambiare le cose con le nostre scelte.
Purtroppo l'ambiente delle gare cerca solo di accontentare i praticanti, quindi se le gare impegnative raccolgono tanti iscritti significa che e' cio' che vogliono molti trailer... oppure che ci sono poche alternative.
Credo che il continuo aumento di distanze e dislivelli stia un po' falsando la realtà... ormai una gara come la Maremontana è giudicato un Trail "facile", alla portata di qualsiasi trailer ... ma stiamo parlando di 47km e 3000m D+ !!!!
Forse questa falsa prospettiva sta spingendo verso trail impegnativi anche chi non è ancora pronto ad affrontarli.
O forse, come accennato prima, la scarsità di eventi non competitivi mette tutti nelle condizioni di doversi iscrivere a gare impegnative per potersi sentire parte del "giro" o semplicemente per potere correre su sentieri nuovi con un supporto organizzativo.
Sono solo riflessioni, e più ci penso più mi rendo conto che anazlizzare la situazione non è affatto facile.
Per quel che mi riguarda, io sono l' ultimo arrivato ... il mio spirito trail non è morto ... sta nascendo ;-)

P.S. Ho l' impressione (e perdonatemi se sbaglio) che per molti chi pensa alla prestazione ed al cronometro è un po' fuori sintonia con lo "spirito trail". Secondo me invece concetti come spirito di sacrificio, impegno, dedizione, agonismo, voglia di mettersi alla prova e di migliorarsi... fanno parte del gioco (e da qui il successo di iscrizioni alle gare) e non escludono certo amicizia, rispetto ed amore per la natura e voglia di condividere la propria passione con altri.
ALBERZEK
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Re: LO SPIRITO TRAIL IN ME NON È MORTO

Messaggio da ALBERZEK »

LO SPIRITO TRAIL IN ME NON E' MORTO!

Al ritorno da una gara avevo scritto sul blog della mia squadra quanto segue e che è una parte del mio spirito trail:

Gocce di sudore solcano il viso bruciato dal sole.
Occhi scintillanti di gioia fotografano paesaggi favolosi.
Luci e colori a comporre un mosaico indimenticabile.
Piccolo essere in lento movimento,
sperso fra montagne grandiose.
Cuore, muscoli e volontà pulsanti energia alimentata dall'azione stessa.
Sensazione meravigliosa.
Salite, salite e ancora salite. Sempre più su
inseguendo le prime stelle al crepuscolo.
Fagocitato dalla notte nel suono del silenzio.
Acqua di torrente che scorre, il richiamo di un ungulato,
fruscii segreti nella bassa vegetazione, piccoli occhi luminescenti.
Bestiole o spiritelli sono in buona compagnia.
Alba incendiaria, mille sfumature.
Creste infuocate si stagliano contro i bagliori del giorno che avanza.
Ancora poche ore, la meta vicina.
Il saluto fischiato di una marmotta. Arrivederci.
Non voglio finisca tutto questo.
Chiudo gli occhi. E sogno ancora.
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basilisco
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Re: LO SPIRITO TRAIL IN ME NON È MORTO

Messaggio da basilisco »

Ho 54 anni ed in me lo ST è nato tre anni fa.
Quando ho fatto la prima marcia in mezzo ai boschi sul Col de Moi nel 2010 (non sapevo cosa fosse il trail running) ho avuto l'illuminazione.
Da allora ho corso sotto il sole e sotto la pioggia, di giorno e di notte, distanze brevi e distanze (per me) lunghe, da solo ed in compagnia, sul fango e sulla neve, coi ramponi e con le ciaspe, nei TA e nelle gare, col caldo e col freddo anche intenso, col mio cane e senza. A volte mi sono ritirato, altre sono arrivato in fondo. Sono stato bene e sono stato male. Ho imparato a correre meditando, ad usare l'ecotazza, lo zaino, il camel bak, la frontale, ad alimentarmi in corsa ed a scegliere l'abbigliamento adatto. Ho conosciuto bella gente, ho ringraziato moltissimi volontari. Mi sono fuso con l'ambiente ed ho assorbito l'energia di alberi secolari. Ho imparato molto, sto imparando ...
LO SPIRITO TRAIL IN ME NON E' MORTO!
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skyvedo
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Re: LO SPIRITO TRAIL IN ME NON È MORTO

Messaggio da skyvedo »

LO SPIRITO TRAIL IN ME NON E' MORTO!

La forza della natura che entra nelle gambe quando attraversi il bosco e il paesaggio che scorre veloce in una discesa in picchiata, ma anche gli occhi che si riempiono di sudore in una salita durissima.

Devo essere sincero, lo spirito trail si sente di più nelle marce libere, quelle, FIASP per intenderci, dove il pacco gara è una bottiglia di vino o un vaso di miele... nelle giornate di corsa con gli amici dove l'unico ristoro è la birra del bar del paese dove hai lasciato la macchina... negli allenamenti da solo, dove una vipera nel sentiero ti da l'emozione della natura vera, non addomesticata dall'organizzazione...

Lo spirito trail centra con l'agonismo? Io credo di no, la montagna e la natura sono quanto di più distante dall'agonismo ci possa essere!!!

Meno pacchi gara strabilianti e più partenze libere senza cronometraggio e forse troveremo il modo per tornare ad obbedire alla nostra cara amica montagna!!!

LO SPIRITO TRAIL IN ME NON E' MORTO!
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leosorry
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Re: LO SPIRITO TRAIL IN ME NON È MORTO

Messaggio da leosorry »

skyvedo ha scritto: Lo spirito trail centra con l'agonismo? Io credo di no, la montagna e la natura sono quanto di più distante dall'agonismo ci possa essere!!!
Non necessariamente. La competizione può anche essere sana, e non credo che siano l'agonismo, i team, le gare sempre più lunghe a distruggerlo.
Un esempio? 2010, due uomini, uno contro l'altro nella gara più importante dell'anno. Dopo 160 km, un sorpasso e un controsorpasso dietro l'altro, e solo 6 minuti a separarli. Eppure alla fine solo un abbraccio e gli occhi felici come chi ha condiviso un grande viaggio con un amico.

immagine ridotta, clicca per ingrandire

Per questo motivo non riesco a condividere in toto il pensiero dell'amico Franz Rossi, anche se capisco bene il suo malessere e la sensazione che ci sia una "nota stonata" in quello che sta succedendo.


E come dice Stefano anche io ripeto IN ME LO SPIRITO TRAIL NON E' MORTO... e non voglia che muoia nemmeno nel nostro "mondo trail"
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RundiGian
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Re: LO SPIRITO TRAIL IN ME NON È MORTO

Messaggio da RundiGian »

Spirito deriva dal latino "spiritus"
(letteralmente: soffio, respiro, alito, dal verbo latino "spirare" che significa "soffiare").
La parola latina a sua volta deriva dalla radice indoeuropea *(s)peis- ("soffiare").

Come puo' dunque morire in me , se io sono anche Lui ?

LO SPIRITO TRAIL IN ME NON é MORTO.
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maudellevette
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Re: LO SPIRITO TRAIL IN ME NON È MORTO

Messaggio da maudellevette »

ALBERZEK ha scritto:LO SPIRITO TRAIL IN ME NON E' MORTO!

Al ritorno da una gara avevo scritto sul blog della mia squadra quanto segue e che è una parte del mio spirito trail:

Gocce di sudore solcano il viso bruciato dal sole.
Occhi scintillanti di gioia fotografano paesaggi favolosi.
Luci e colori a comporre un mosaico indimenticabile.
Piccolo essere in lento movimento,
sperso fra montagne grandiose.
Cuore, muscoli e volontà pulsanti energia alimentata dall'azione stessa.
Sensazione meravigliosa.
Salite, salite e ancora salite. Sempre più su
inseguendo le prime stelle al crepuscolo.
Fagocitato dalla notte nel suono del silenzio.
Acqua di torrente che scorre, il richiamo di un ungulato,
fruscii segreti nella bassa vegetazione, piccoli occhi luminescenti.
Bestiole o spiritelli sono in buona compagnia.
Alba incendiaria, mille sfumature.
Creste infuocate si stagliano contro i bagliori del giorno che avanza.
Ancora poche ore, la meta vicina.
Il saluto fischiato di una marmotta. Arrivederci.
Non voglio finisca tutto questo.
Chiudo gli occhi. E sogno ancora.
grande Alberto!!
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Rob
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Re: LO SPIRITO TRAIL IN ME NON È MORTO

Messaggio da Rob »

:P LO SPIRITO TRAIL IN ME NON È MORTO :P

perchè per me lo Spirito Trail è un modo di vivere
non lo dico ora x circostanza (se vuoi leggi la newsletter del TMS del 18/1/2013)

è inevitabile che il movimento sta crescendo: quando una cosa è bella non puoi ignorarla! e la nostra passione non è solo bella.. E' UNA GRAN FIGATA! :)
e quando uno ha morso la mela e ne ha sentito il gusto, ne rimane affascinato

ci sarà sempre più gente che si avvicinerà al trail
non tutti scopriranno di avere dentro lo spirito trail
e quei pochi si stancheranno di noi e cambieranno strada seguendo le loro idee

ci sarà sempre più caos ma io rimango io, un punto fermo in mezzo al caos
LO SPIRITO TRAIL IN ME NON È MORTO
vive nella mia passione
e la mia passione è un modo di vivere
murasaki
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Re: LO SPIRITO TRAIL IN ME NON È MORTO

Messaggio da murasaki »

Se mi sono avvicinato al trail è stato per quel termine curioso e provocatorio: SPIRITO.
Cosa sia forse non lo abbiamo mai fissato, e ognuno ci può mettere quello che vuole. Ma mi spinge a una buona dose di fiducia il pensare che è qualcosa di caro, di prezioso, e che non può essere smarrito, pena lo svuotarsi del senso di quello che stiamo facendo.
Non faccio fatica a ritrovarlo, in fondo, in uno sguardo, in una parola scambiata, in una stretta di mano, in ogni atto di vicinanza, di solidarietà e di rispetto presenti anche in un contesto competitivo.
Non faccio fatica ad affermare
LO SPIRITO TRAIL IN ME NON E' MORTO
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