Ogni anno sento parlar male dei Poletti/UTMB, poi fanno sempre più il pieno e gli organizzatori di gare chiedono l'approvazione della loro gara, mettono il logo il bella evidenza sulla home page ed a volte esagerano un pò i dati per ottenere più riscontro.
Qualcosa non mi torna, ma è ormai una delle diverse cose che non mi torna tra il trail parlato e quello corso.
NO-ITRA fan page
Moderatore: leosorry
Re: NO-ITRA fan page
mi pare di capire che sulla pagina web francese alcuni organizzatori di corsa trail rifiutanno sta ca$$ata assegnandosi 0 punti .
piena liberta di organnizzare, correre, scegliere quello che uno se prende la responsibilita di fare- ma basta tasse inutile, ente di controllo inutile etc etc- spero solo che non e "the thin end of the wedge" e che fra qualche anno non tocca avere una tessera x correre trail.
personalmente sta idea francese mi garba- se c'e da scegliere fra 8 punti in una corsa e 0 punti in un altro scelgiero senza altro 0 punti. solidarieta a non touche pas. parlero coi piedi.
nulla togliere ovviamente a chi voglio farsi assegnare 8 punti o a chi le vuole- come beppe ha gia detto. ognuno libero.
W TA
have fun
nataraj
piena liberta di organnizzare, correre, scegliere quello che uno se prende la responsibilita di fare- ma basta tasse inutile, ente di controllo inutile etc etc- spero solo che non e "the thin end of the wedge" e che fra qualche anno non tocca avere una tessera x correre trail.
personalmente sta idea francese mi garba- se c'e da scegliere fra 8 punti in una corsa e 0 punti in un altro scelgiero senza altro 0 punti. solidarieta a non touche pas. parlero coi piedi.
nulla togliere ovviamente a chi voglio farsi assegnare 8 punti o a chi le vuole- come beppe ha gia detto. ognuno libero.
W TA
have fun
nataraj
Re: NO-ITRA fan page
Esattamente..nataraj ha scritto:personalmente sta idea francese mi garba- se c'e da scegliere fra 8 punti in una corsa e 0 punti in un altro scelgiero senza altro 0 punti. solidarieta a non touche pas. parlero coi piedi.
Ma il trail non era quella cosa anticonformista per cui pochi podisti selvatici rifuggivano le gare stradali per scegliere la libertà della corsa in natura.?
Tutti cascadi in tel bartoèl.. http://dizionario.babylon.com/bartoel/
E il problema nessuno se lo era posto quando i punti erano a gratis, ma di che cosa vi stupite.? Vi sembra sensato arrivare a pianificare varie gare nell'arco di anni, sputare sangue e spendere barcate di soldi con l'unico scopo di raggranellare i punti per l'iscrizione all'UTMB®, per poi magari trovarsi esclusi dal sorteggio.? Non vi sembra di essere come quelli che raccolgono i punti del benzinaio per conquistare un inutile regalino, senza rendersi conto di averlo pagato dieci volte il suo prezzo.? L'UTMB® è un cinico carrozzone commerciale che col trail non c'entra nulla e adesso che vi fanno pagare sempre di più (giustamente, finché fanno il pienone) per lo scudetto appuntato sul petto, ecco le scene di isteria.
Certe cose bisognerebbe imparare a riconoscerle per tempo, prima di diventarne dipendenti.
Comunque non tutto è perduto; ora si riconosceranno le gare veramente wild trail DOC per l'assenza di punti UTMB®.
p.s. Cascar in tel bartoel non si traduce con un semplice "farsi abbindolare", ma significa entrare nella nassa passando ignari (come succede ai pesci) per varie camere via via più strette. Si capisce di essere in trappola quando si arriva nella camera dalla quale non si riesce a tornare indietro.
Per tornare al discorso di prima, le gare che si fregiavano dei punti ora li tolgono.? Con il rischio di perdere molti dei già molto spesso scarsi iscritti.?
-
CaioMerlino
- Messaggi: 237
- Iscritto il: 11/09/2012, 9:34
Re: NO-ITRA fan page
Metto subito in chiaro che non è mia intenzione "difendere" e o sostenere la ITRA (o qualsiasi altro "omologo") ...ma solo per "riallacciarmi" anche se indirettamente ad altri discorsi in altri 3DBeppeGM ha scritto:Io ho un problema di fondo: non riesco a capire che bisogno ci sia di creare sigle, definizioni, federazioni, .....
...leggero OT ...e solo per curiosità personale (prendo le parole di Beppe solo come spunto, dato che sono state anche da altri condivise) ma il "concetto" di Federazione (aggregazione, gruppo, associazione, ecc ecc) non va solo per ciò che concerne il mondo del Trail o sono modi di pensare che abbracciano tutti gli sport (e mi fermo solo al ludico perché si potrebbe andare anche oltre) ? Mi spiego meglio, c'è la tendenza a preferire solo il Trail "nudo e crudo" o viene "rifiutato" per principio (o per partito preso) guardare/seguire/tifare i vari : campionati di calcio, Mondiali (calcio, pallavolo, MTB, scopa, canasta, ecc ecc), Formula 1, Motocross, Olimpiadi, ecc ecc ? Davvero senza vena polemica ...ma solo per curiosità ...
Ottavio
P.s. ...poi, proprio con Beppe, mi piacerebbe scambiare due parole (credo, meglio in PVT o fisicamente) a riguardo del "rifiuto associativo" ...che però non comprende vestirsi e fregiarsi "di un grande marchio" con tutto ciò che ne deriva e consegue (dal punto di vista oggettivo e pratico). Senza polemica e senza eventuali doppi sensi. Curiosità ...
Re: NO-ITRA fan page
Questa e' bellissima ( anche un po' "rivoluzionaria")simodr ha scritto:BeppeGM ha scritto: Ho il mondo per correre
Re: NO-ITRA fan page
Sono sprovvisto di traduttore IUTA: qualcuno potrebbe indicarmi come tradurre il testo scitto da Ottavio?
Grazie in anticipo.
Grazie in anticipo.
Re: NO-ITRA fan page
@ottavio
si, piacerebbe tanto anche a me fare due chiacchiere, e la cosa migliore sarebbe proprio di persona...
Giusto due battute per provare a risponderti (di cose da dire ne avrei parecchie ma ora non ne ho proprio il tempo...)
Il mio "rifiuto associativo" deriva sostanzialmente dal fatto che tipicamente queste associazioni/federazioni hanno la pessima abitudine di imporre "regole" assolutamente immotivate o almeno senza saper spiegare il perché. E non riescono neppure a spiegare il motivo stesso della loro esistenza.
Ti faccio un esempio: mi è capitato alcune volte e mi sta capitando sempre più spesso di non potermi iscrivere a gare "locali" perché senza tessera UISP.
Quando chiedo perché di solito mi viene risposto: "per l'assicurazione" o "è obbligatorio per legge". E io non lo capisco: davvero esiste una legge in italia che obbliga chi vuole fare una gara ad essere tesserato alla UISP? mi pare assurdo... Assicurazione? assicurazione per cosa? di nuovo non capisco: l'organizzatore vuole che io sia assicurato per poter pagare eventuali danni da me provocati correndo? oppure l'organizzatore crede (secondo me erroneamente) che avendo io una assicurazione non mi vada a rivalere su di lui per un eventuale danno da me subito per una sua negligenza (ma in questo caso credo che lui debba essere assicurato, non io...)
Comunque in questi casi se l'organizzatore ha messo quella regola (obbligo tessera UISP) la rispetto e non partecipo alla gara. Pace.
In tanti amici mi dicono "ma fatti sta tessera, 10 euro e sei a posto". Ma più passa il tempo e più per me diventa una questione di principio... spero davvero che continuino ad esistere organizzatori "illuminati" che continuino ad accettare le iscrizioni di semplici persone che vogliono semplicemente correre... altrimenti me ne farò una ragione e smetterò di fare gare.
Guarda sinceramente io non ce l'ho con i tanti (per lo più volontari) che ci mettono il loro impegno, anzi, tanto di cappello.
Mi da invece molto fastidio andare a scoprire che dietro a queste associazioni trovi sempre più spesso inutili e costose strutture nazionali, con tanto di sede a roma, pseudodirigenti rimborsati che basta guardarli per capire che con lo sport, quello vero, non hanno nulla a che fare.
Convegni, pranzi, viaggi, cene, riunioni, agganci col ministero, progetti, è importante aumentare il numero dei soci così a livello nazionale pesiamo di più.... ma perché?????
Credimi, so di cosa parlo: anni fa per alcuni mesi sono stato coinvolto a livello nazionale in una di queste mille associazioni del cosiddetto "terzo settore", con tanto di sede nazionale, agganci vari, ecc... e ho visto un mondo fatto di persone che "giocano" a fare i politici... i miei 10 euro non ce li metto. Mi dispiace. Se proprio è indispensabile, piuttosto ne butto via 100 per farmi un'assicurazione privata.
Federazioni negli altri sport. Da quando ho incominciato a provare lo sport sulla mia pelle, ho abbandonato del tutto lo sport da "seguace non praticante". Anzi se vuoi proprio che te lo dica, trovo che l'"investimento" di denari pubblici per mantenere "gli sport" (intesi come gli sport da portare in vetrina, mondiali, olimpiadi, ecc...) sia completamente sbagliato e controproducente. Ci sono aziende che investonon nello sport (vedi la risposta sotto), lasciamo fare a loro la parte "show-business". I soldi pubblici investiti nello sport usiamoli per far si che i bambini si avvicinino al vero mondo dello sport (quello vero, quello praticato) e servano per promuovere i valori sportivi. Non me ne frega nulla se domani non esce un "campion", ma magari ne esce una società migliore. Questo si che mi interessa.
Quindi se le "federazioni" avessero solo ed esclusivamente missione "educativa" e fossero solo ed esclusivamente orientate alla diffusione dello sport giovanile, sarei d'accordo con la loro esistenza, se si devono occupare anche (o più realisticamente "quasi solo") dei mondiali, nazionali... e l'unico occhio ai giovani lo mettono per sperare di coltivare un campione, allora per me potrebbero essere tutte abolite domattina.
Il legame con il "marchio". Si, faccio parte di un cosiddetto "team commerciale". Ne faccio parte orgogliosamente: l'azienda che lo promuove rappresenta valori che condivido al 100%, investe per la ricerca di prodotti che sono nel DNA della montagna. Il "messaggio" e l'immagine che l'azienda vuole dare di se impegnandosi nel trail, riflettono esattamente le mie idee, ma soprattutto riflettono in pieno la missione stessa dell'azienda. E so di non sbagliare affermando che lo stesso vale per le altre aziende impegnate nel nostro sport.
Lo fanno per guadagnare? Certo, e non ci trovo nulla di male.
@cubettoz
ultimamente mi trovo sempre più spesso d'accordo con te.... forse devo incominciare a preoccuparmi????
@ezio1961
quella frase non l'ho scritta io ma simodr...
però la faccio subito mia molto volenti:
si, piacerebbe tanto anche a me fare due chiacchiere, e la cosa migliore sarebbe proprio di persona...
Giusto due battute per provare a risponderti (di cose da dire ne avrei parecchie ma ora non ne ho proprio il tempo...)
Il mio "rifiuto associativo" deriva sostanzialmente dal fatto che tipicamente queste associazioni/federazioni hanno la pessima abitudine di imporre "regole" assolutamente immotivate o almeno senza saper spiegare il perché. E non riescono neppure a spiegare il motivo stesso della loro esistenza.
Ti faccio un esempio: mi è capitato alcune volte e mi sta capitando sempre più spesso di non potermi iscrivere a gare "locali" perché senza tessera UISP.
Quando chiedo perché di solito mi viene risposto: "per l'assicurazione" o "è obbligatorio per legge". E io non lo capisco: davvero esiste una legge in italia che obbliga chi vuole fare una gara ad essere tesserato alla UISP? mi pare assurdo... Assicurazione? assicurazione per cosa? di nuovo non capisco: l'organizzatore vuole che io sia assicurato per poter pagare eventuali danni da me provocati correndo? oppure l'organizzatore crede (secondo me erroneamente) che avendo io una assicurazione non mi vada a rivalere su di lui per un eventuale danno da me subito per una sua negligenza (ma in questo caso credo che lui debba essere assicurato, non io...)
Comunque in questi casi se l'organizzatore ha messo quella regola (obbligo tessera UISP) la rispetto e non partecipo alla gara. Pace.
In tanti amici mi dicono "ma fatti sta tessera, 10 euro e sei a posto". Ma più passa il tempo e più per me diventa una questione di principio... spero davvero che continuino ad esistere organizzatori "illuminati" che continuino ad accettare le iscrizioni di semplici persone che vogliono semplicemente correre... altrimenti me ne farò una ragione e smetterò di fare gare.
Guarda sinceramente io non ce l'ho con i tanti (per lo più volontari) che ci mettono il loro impegno, anzi, tanto di cappello.
Mi da invece molto fastidio andare a scoprire che dietro a queste associazioni trovi sempre più spesso inutili e costose strutture nazionali, con tanto di sede a roma, pseudodirigenti rimborsati che basta guardarli per capire che con lo sport, quello vero, non hanno nulla a che fare.
Convegni, pranzi, viaggi, cene, riunioni, agganci col ministero, progetti, è importante aumentare il numero dei soci così a livello nazionale pesiamo di più.... ma perché?????
Credimi, so di cosa parlo: anni fa per alcuni mesi sono stato coinvolto a livello nazionale in una di queste mille associazioni del cosiddetto "terzo settore", con tanto di sede nazionale, agganci vari, ecc... e ho visto un mondo fatto di persone che "giocano" a fare i politici... i miei 10 euro non ce li metto. Mi dispiace. Se proprio è indispensabile, piuttosto ne butto via 100 per farmi un'assicurazione privata.
Federazioni negli altri sport. Da quando ho incominciato a provare lo sport sulla mia pelle, ho abbandonato del tutto lo sport da "seguace non praticante". Anzi se vuoi proprio che te lo dica, trovo che l'"investimento" di denari pubblici per mantenere "gli sport" (intesi come gli sport da portare in vetrina, mondiali, olimpiadi, ecc...) sia completamente sbagliato e controproducente. Ci sono aziende che investonon nello sport (vedi la risposta sotto), lasciamo fare a loro la parte "show-business". I soldi pubblici investiti nello sport usiamoli per far si che i bambini si avvicinino al vero mondo dello sport (quello vero, quello praticato) e servano per promuovere i valori sportivi. Non me ne frega nulla se domani non esce un "campion", ma magari ne esce una società migliore. Questo si che mi interessa.
Quindi se le "federazioni" avessero solo ed esclusivamente missione "educativa" e fossero solo ed esclusivamente orientate alla diffusione dello sport giovanile, sarei d'accordo con la loro esistenza, se si devono occupare anche (o più realisticamente "quasi solo") dei mondiali, nazionali... e l'unico occhio ai giovani lo mettono per sperare di coltivare un campione, allora per me potrebbero essere tutte abolite domattina.
Il legame con il "marchio". Si, faccio parte di un cosiddetto "team commerciale". Ne faccio parte orgogliosamente: l'azienda che lo promuove rappresenta valori che condivido al 100%, investe per la ricerca di prodotti che sono nel DNA della montagna. Il "messaggio" e l'immagine che l'azienda vuole dare di se impegnandosi nel trail, riflettono esattamente le mie idee, ma soprattutto riflettono in pieno la missione stessa dell'azienda. E so di non sbagliare affermando che lo stesso vale per le altre aziende impegnate nel nostro sport.
Lo fanno per guadagnare? Certo, e non ci trovo nulla di male.
@cubettoz
ultimamente mi trovo sempre più spesso d'accordo con te.... forse devo incominciare a preoccuparmi????
@ezio1961
quella frase non l'ho scritta io ma simodr...
però la faccio subito mia molto volenti:
simodr ha scritto:Ho il mondo per correre
-
vallese66
Re: NO-ITRA fan page
la corsa di cui ho il ricordo più bello è il Trofeo Ravasio. Non ha alcuna patacca. L'utmb non mi ha mai attirato, forse perchè sono sempre stato un "bastian contrario" .... facciano un pò quel che vogliono ...
- emilio marco
- Messaggi: 2389
- Iscritto il: 05/09/2010, 13:54
Re: NO-ITRA fan page
...Come "quotare"al 1000x1000 quello appena scritto dal Beppe
Non eravamo nati..."liberi"
Perchè dover essere... "imbrigliati"e come espresso egregiamente dal Beppe.... vedo e "sento"sempre più "puzza di bruciato"
... IL BELLO DEL NOSTRO SPORT è,è DOVREBBE ESSERE DI POTER CORRERE LIBERI E SENZA"COSTRIZIONI"
...PS: Ve lo ricordate all'inizio.... la proibizione a correre gare Ultr@ ai non iscritti ... fidal
( da pelle d'oca ! )
Correre liberi,in "sicurezza"ma ... liberi
da "costrizioni .... politiche,perchè alla fine"sempre"lì si... finisce !
Correndo"sempre"libero... Emilio
Non eravamo nati..."liberi"
Perchè dover essere... "imbrigliati"e come espresso egregiamente dal Beppe.... vedo e "sento"sempre più "puzza di bruciato"
... IL BELLO DEL NOSTRO SPORT è,è DOVREBBE ESSERE DI POTER CORRERE LIBERI E SENZA"COSTRIZIONI"
...PS: Ve lo ricordate all'inizio.... la proibizione a correre gare Ultr@ ai non iscritti ... fidal
Correre liberi,in "sicurezza"ma ... liberi
Correndo"sempre"libero... Emilio
Re: NO-ITRA fan page
Forse non centra nulla, ma visto che salta fuori nuovamente l'ITRA, lo pubblico.
La IAAF ha costituito a settembre 2013 un gruppo di lavoro dedicato al trail così composto
IAAF Trail Working Group
· David Bedford (GBR) – Chairman of the IAAF Road Running Commission
· David Okeyo (KEN) – Chairman of the IAAF Cross Country Committee
· Anna Riccardi (ITA) – IAAF Executive Council Member
· Pierre Weiss (FRA) – FFA Vice President + Honorary Life Member of IAU and WMRA
and personal advisor of the IAAF President for IAU, WMRA and WMA business
· Sean Wallace-Jones (GBR) – IAAF Competitions Department – Senior Manager Road
Running
· Michel Poletti (FRA) – organizer of the Ultra Tour du Mont Blanc and President of the
International Trail Running Association
· Paco Rico (ESP) – IAU Council Member and Chairman of the IAU Trail Commission
· Bruno Gozzelino – (ITA) – President of the WMRA
· Dirk Strumane (BEL) – President of the IAU
In pratica nella commissione sono presenti IAU, ITRA e WMRA (World Mountain Running Association), oltre al vicepresidente della Federazione Francese di Atletica (FFA). Sarebbe interessante capire quale è l'obiettivo del gruppo di lavoro: a giudicare da quanto si legge nelle scarne relazioni successive al congresso IAAF dell'aprile 2014 tenutosi a Dakar, lo scopo del gruppo di lavoro sarebbe quello di far aggiungere (nel corso del congresso IAAF di Pechino 2015) anche il trail nella Definizione di ‘Athletics’ nell'articolo 2 della Costituzione IAAF e nelle "Competition Rules".
Niente di sbagliato, è una facoltà della IAAF di accogliere anche il trail fra le discipline dell'atletica. Mi fa solo specie che in questa commissione ci sia Poletti che ha chiaramente degli interessi economici personali nel trail. Insomma mi pare un conflitto di interessi evidente.
La IAAF ha costituito a settembre 2013 un gruppo di lavoro dedicato al trail così composto
IAAF Trail Working Group
· David Bedford (GBR) – Chairman of the IAAF Road Running Commission
· David Okeyo (KEN) – Chairman of the IAAF Cross Country Committee
· Anna Riccardi (ITA) – IAAF Executive Council Member
· Pierre Weiss (FRA) – FFA Vice President + Honorary Life Member of IAU and WMRA
and personal advisor of the IAAF President for IAU, WMRA and WMA business
· Sean Wallace-Jones (GBR) – IAAF Competitions Department – Senior Manager Road
Running
· Michel Poletti (FRA) – organizer of the Ultra Tour du Mont Blanc and President of the
International Trail Running Association
· Paco Rico (ESP) – IAU Council Member and Chairman of the IAU Trail Commission
· Bruno Gozzelino – (ITA) – President of the WMRA
· Dirk Strumane (BEL) – President of the IAU
In pratica nella commissione sono presenti IAU, ITRA e WMRA (World Mountain Running Association), oltre al vicepresidente della Federazione Francese di Atletica (FFA). Sarebbe interessante capire quale è l'obiettivo del gruppo di lavoro: a giudicare da quanto si legge nelle scarne relazioni successive al congresso IAAF dell'aprile 2014 tenutosi a Dakar, lo scopo del gruppo di lavoro sarebbe quello di far aggiungere (nel corso del congresso IAAF di Pechino 2015) anche il trail nella Definizione di ‘Athletics’ nell'articolo 2 della Costituzione IAAF e nelle "Competition Rules".
Niente di sbagliato, è una facoltà della IAAF di accogliere anche il trail fra le discipline dell'atletica. Mi fa solo specie che in questa commissione ci sia Poletti che ha chiaramente degli interessi economici personali nel trail. Insomma mi pare un conflitto di interessi evidente.