Dolomiti Sky Run (bz-bl) 4/5.7.2014

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
muntagnin

Re: Dolomiti Sky Run (bz-bl) 4/5.7.2014

Messaggio da muntagnin »

valerock80 ha scritto:Riguardo il mio stato di salute evidentemente avrei dovuto tornare indietro subito ma alla fine e bastato passare la notte al caldo e il giorno dopo stavo quasi bene.
Quasi bene? eri più allegro di me! ed io avevo già ritrovato il buonumore... :)
Il tuo nick non me l'avevi detto, adesso lo conosco e posso denunciarti per "porto abusivo di maglietta finisher"... :D
Ciao
Alberto
dmpaolo
Messaggi: 3
Iscritto il: 07/07/2014, 11:31

Re: Dolomiti Sky Run (bz-bl) 4/5.7.2014

Messaggio da dmpaolo »

Accedenti valerock80, anche io ho avuto la tua stessa disavventura! Con la differenza che sono arrivato al Rif. Fanes un pò prima di te e di conseguenza mi hanno dato l' ultimo posto letto nel dormitorio in comune e non al bivacco invernale. Al mattino verso le 6, sono sceso al Rif. Pederù dove mi aspettava mia moglie in auto ed un altro disperso della gara, tutti insieme poi siamo andati a Belluno.
Una lode ai bravissimi gestori del rifugio!
Però questa cosa del Virus non mi piace molto... sarà successa anche ad altri?
Avatar utente
lek
Messaggi: 78
Iscritto il: 24/02/2014, 19:12
Località: schio

Re: Dolomiti Sky Run (bz-bl) 4/5.7.2014

Messaggio da lek »

Ombra strudel avvelenato alla partenza????
dmpaolo
Messaggi: 3
Iscritto il: 07/07/2014, 11:31

Re: Dolomiti Sky Run (bz-bl) 4/5.7.2014

Messaggio da dmpaolo »

:lol: :lol: :lol:
penso più ad un colpo di freddo, una congestione.
Avatar utente
valerock80
Messaggi: 239
Iscritto il: 08/02/2012, 19:54
Contatta:

Re: Dolomiti Sky Run (bz-bl) 4/5.7.2014

Messaggio da valerock80 »

Ciao Alberto .La maglietta finisher è una magra consolazione, l'avrei volentieri scambiata per il mio virus malefico e avrei fatto la gara fino a belluno ma anche fino al duran anche senza maglietta :( !!! e poi non hai guardato bene...sulla mia c'era scritto "Fino al biella son rivà 2014 =)" dm paolo io stavo già male da qualche giorno ma sembrava passato e poi proprio non farmi vedere mi dispiaceva.... poi che peggioravo cosi tanto non m lo aspettavo. MI sa che voi avete preso freddo... la notte sentita dal mio bivacco sembrava tremenda. pioggia , lampi e vento freddo.
Certo che quelli del meteo non ne imbroccano una eh? :evil:
frontedelpiave
Messaggi: 549
Iscritto il: 15/09/2010, 16:06

Re: Dolomiti Sky Run (bz-bl) 4/5.7.2014

Messaggio da frontedelpiave »

ai nevai rossi del civetta

alla donna che urlava spaventata sul bordo del burrone
alla quella che si permette di arrivare davanti a tutti,
a quello che per salvarsi dal nevaio si aggancia al piede del primo che capita,
alla donna che girava in tondo come un pesciolino rosso nell'acquario,
a quello che ha l'amante in cinta e chiede alla moglie di fargli assistenza,
a quella che si fa portare in macchina sino al passo Duran,
a quelli del passo che se chiedi un piatto di pasta ti portano una red bull,
a chi si porta dietro i trucchi che non gli servono per diventare bella
a coloro che si fermano a mangiare per farsela passare,
a quello che dorme nel bosco,
alle donne piene di botte e tutte rotte,
a quello che non vuole sapere quanto manca,
a quelli che si alimentano con gli antinfiammatori,
a chi è troppo stanco e si mangia le parole,
a quella che vuole assolutamente la verità,
alla bella che sembrava una vecchia copertina di Spirito Trail,
a quello che parla con tutti per farsi guidare, ma che poi arriva da solo
a paperino degli euganei che è diventato forte,
a chi vuole scambiare il suo premio con qualcosa da bere,
a chi non usa la frontale perchè c'è crisi,
a quelli che odiano le oka
a chi fa in piedi la cacca

A tutti questi viva i nevai del coldai
Avatar utente
emme
Messaggi: 1945
Iscritto il: 07/09/2010, 16:00

Re: Dolomiti Sky Run (bz-bl) 4/5.7.2014

Messaggio da emme »

frontedelpiave ha scritto:ai nevai rossi del civetta
...
A tutti questi viva i nevai del coldai
meraviglioso intervento fabio, e ... mi hai fatto... non solo sorridere.
dopo questo tuo, mi vergogno quasi a pubblicare le righe che stavo cercando di scrivere mentre
sono ancora nel bel mezzo del frullatore con immagini ed emozioni alla rinfusa, come un puzzle di mille pezzi tutto da rifare.
vabbe' io ci provo, chi ha voglia le legga, altrimenti, basta passare oltre.



ricordo di aver detto: "è il percorso più bello che abbia mai fatto"
ricordo di aver pensato "che figata sto passaggio" aggrappandomi alla roccia per saltar fuori dal nevaio.
ricordo di aver temuto di aver sbagliato strada.
ricordo di aver tremato per quel botto nel cielo che ha illuminato tutto come un flash da un milione di candele.
ricordo di aver più volte ringraziato i volontari per la gentilezza e le premure.
ricordo di essermi scusato per la mia maleducazione nell'aver chiesto senza "per piacere" e per l'essermi lasciato scappare un ruttino.
ricordo di aver fatto fatica a stare in piedi nei sentieri bagnati.
ricordo che lì il piede mi faceva un po’ male.
ricordo Federica che andava come un treno e ricordo di aver pensato, "se sto ancora un po’ con lei non arrivo in fondo".
ricordo le poche luci che mi inseguivano e nessuna davanti.
ricordo due occhi-fari ignoti fissi nella notte.
ricordo delle tracce faticose da seguire tra nevai e rocce e segnali un po' qua un po' là. ricordo di essermi orientato grazie alla conoscenza di quei posti e di aver segnalato il problema al soccorso alpino: “devi dirlo agli organizzatori. sic!”.
ricordo di aver chiamato fabio (l’organizzatore) nella notte per dirgli che non c'erano segni a indicare la giusta via, ricordo di aver fatto segnali con la lampada e aver urlato "di qua" ai miei inseguitori.
ricordo di aver pensato che il sentiero era stretto e insidioso e "chissà come lo affronteranno di notte gli ultimi del gruppo".
ricordo di aver rimpianto il triangolo azzurro dell'altavia, abbandonato il quale è venuta meno gran parte della gratificazione.
ricordo di aver ceduto psicologicamente nei tratti noiosi e di essermi quasi fermato.
ma ricordo anche di aver pensato che ci voleva testa.
ricordo di essermi ripreso e di aver aggredito gli ultimi 15 chilometri come fossero stati i primi.
ricordo il boscaiolo che mi ha rimandato sul sentiero giusto facendomi tagliare per il bosco, ricordo il fiume dove ho perso la bussola, e quel torrente che sgorgava dalla roccia.
ricordo i mughi, le genziane, il camoscio, i rododendri, i pini, i larici, i faggi, ricordo il rospetto che mi ha attraversato il sentiero, ricordo quel concorrente in difficoltà sulla salita al Coldai, ricordo gli altoatesini che chiacchieravano nel loro dialetto ma bestemmiavano in italiano.
ricordo quel ragazzo mio concittadino, staffettista, che mi ha incoraggiato.
ricordo il lago di braies. ricordo forcella lagazuoi e quel nevaio a scendere, e la sterrata più ripida del mondo che ho disceso con le scarpe di traverso come un pendio gelato con le lame degli sci.
ricordo i tempi di percorrenza assurdi e i chilometraggi mai azzeccati che mi preannunciavano ai ristori, ma ricordo anche la determinazione di quel ragazzo che mi fa "sono 15, ne mancano 15, non ti dico bugie". devo essergli sembrato disperato.
ricordo quella salita pazzesca nel bosco dritta come una risalita dall'inferno.
ricordo le cime alle luci dell'alba, le pareti di roccia senza fine, i nevai a perdita d'occhio, i ghiaioni le vallate da attraversare, il lungo traverso per il carestiato e quello per il pramperet.
ricordo le fontane lungo il cordevole e il rumore delle moto.
ricordo l'acqua fresca del guado e i piedi bollenti all'arrivo.
ricordo la gentilezza di fabio e di sua moglie e di tutti i ragazzi all'arrivo.
ricordo l'amarezza di chi ha dovuto mollare, l'arrabbiatura di chi non ha trovato abbastanza assistenza lungo il percorso.
ricordo di aver ringraziato la mia testa e la mia capacità di resistenza. c'è voluta tutta negli ultimi 40-50 km.
Ricordo di aver corso con la bandana della TCE, con il triangolo rosso e il numero “1” in bella mostra, per offrire quasi un saluto e un omaggio da parte della nostra più piccola e assolutamente modesta altavia.
ricordo quel bicchiere d’acqua passatomi dall’orto di casa.
ricordo quella stupidissima e massacrante stradina a tornanti per scendere a la Muda. ricordo Guenther seduto su una panca (o una roccia) "ma kuanto kazzo manka al riztoro?!".
ricordo il ristoro comparso dal nulla (non previsto), e il passaggio fantasma alle case bortot che poi alla fine non ci siamo passati.
Ricordo un labirinto nel bosco di abeti, segnato come una campestre, ricordo finalmente la discesa e di aver benedetto quel fatiscente ponte pedonale, di logori calcestruzzo mattoni e ferro, che ci ha evitato la paventata risalita al centro della città.
ricordo di aver dormito malissimo. Ma ricordo anche la colazione con uova strapazzate e pancetta.
In verità, ricordo tantissime altre cose ma mi metto un freno da solo.

Grazie Dolomiti Sky Run, una gara ancora cruda, con tante cose da sistemare, quoto muntagnin al 100%, ma grazie ancora perché mi hai regalato delle emozioni così intense e profonde che forse non avevo mai provato prima.

Mi spiace per chi non ce l’ha fatta, chi ha dovuto mollare, chi si è trovato in difficoltà. A loro la mia solidarietà, ma la mia esperienza è stata bellissima.
Avatar utente
lek
Messaggi: 78
Iscritto il: 24/02/2014, 19:12
Località: schio

Re: Dolomiti Sky Run (bz-bl) 4/5.7.2014

Messaggio da lek »

Grande riassunto dell' avventura frontedelpiave.
Piacevole percorrere in compagnia qualche km con voi tre.
Avatar utente
Iena Ridens
Messaggi: 82
Iscritto il: 08/02/2011, 13:39

Re: Dolomiti Sky Run (bz-bl) 4/5.7.2014

Messaggio da Iena Ridens »

Fronte, Emme! Bellissime parole!!!!
Max65

Re: Dolomiti Sky Run (bz-bl) 4/5.7.2014

Messaggio da Max65 »

Che dire, i commenti da fare sulle carenze organizzative e su alcuni tratti del percorso potrebbero essere infiniti, non volgio assolutamente scagliarmi contro gli organizzatori che sicuramente hanno cercato di fare del Loro meglio, però voglio fare alcune considerazione che ritengo doverose anche per far si che in futuro questa gara, che si svolge su un percorso che tocca luoghi tra i più belli al mondo, possa essere migliorata su aspetti che a mio modo di vedere sono fondamentali.

SICUREZZA: la sicurezza a mio avviso in parecchi punti critici del percorso è stata sottovalutata, se vuoi che venga evitato il passaggio sotto alle pareti del Civetta alle 11 di mattina, quando iniziano le continue scariche di sassi perchè sta mollando il ghiaccio, togli le balise, non possono essere fornite indicazioni sommarie a voce al rif. Coldai, devi pensare che chi non conosce la zona non sa che 30 m più in basso c'è il secondo sentiero che passa, non segnalato, e che ti evita il nevaio e magari qualche sasso grande come un comodino sul groppone, poi sui tratti molto esposti deve esserci qualcuno che controlla, se malauguratamente un concorrente scivola sul fondo bagnato e si trova li da solo, dopo quante ore ti accorgi che manca all'appello?

PERCORSO: gli ultimi 40 Km sono stati inseriti solo per fare strada e dislivello, non avevano nulla a che vedere con il contesto della gara che doveva svolgersi sull'Alta Via, se non si può passare in alcuni tratti perchè c'è neve pazienza, non è necessario snaturare il percorso con lunghi tratti in pianura e su strada poderale per mantenere a tutti i costi distanza e dislivello;

RISTORI: troppo scarsi per una gara di questa portata, va bene l'autosufficienza ma non si possono affronatare 150 Km con lo zaino carico di cibarie per chi come me non ha i tempi di Insam o della Boifava;

VOLONTARI: SEMPRE SUPER DISPONIBILI E GENTILISSIMI, e mi scuso con una ragazza che aspettava prima del ponte al penultimo ristoro per avergli risposto in malomodo, lei stava solo cercando di essere gentile e di sicuro non centrava nulla con le carenze organizzative, ma molto probabilmente la stanchezza e le informazioni errati ricevute in precedenza mi hanno fatto sragionare;

Fatte queste considerazioni, devo anche dire che sono rimasto molto colpito nel vedere Fabio del Mas, uno degli organizzatori, che ci attendeva trecento metri prima dell'arrivo alle 2.30 di notte incitandoci e applaudendoci, vistosamente segnato dalla fatica e sicuramente dalla tensione perchè sono convinto che organizzare una gara di tale portata e complessità non è sicuramente una cosa facile..... di certo l'impegno profuso perchè tutto potesse andare per il meglio è stato tanto, però è anche vero che ormai di gare simili c'è ne sono a centinai e quindi credo che a volte il vecchio detto "guarda e impara" sia sempre attuale e valido.
Rispondi