Spessamente e indubbiamente, il trail-running è corsa, quindi rientra nelle attività di atletica leggera, per quanto non si svolga all'interno di un ovale (come anche succede per la maratona).pollo ha scritto:
ma al di là di tutto, mi ripeto: IL TRAIL E' O NON E' UNA DISCIPLINA DELL'ATLETICA LEGGERA???
NO-ITRA fan page
Moderatore: leosorry
Re: NO-ITRA fan page
-
andrea stanco
- Messaggi: 752
- Iscritto il: 06/09/2010, 12:49
- Località: GENOVA
Re: NO-ITRA fan page
Camminando è possibile terminare serenamente entro i cancelli la maggior parte dei trail di ogni distanza, ultra in particolare.
Re: NO-ITRA fan page
Secondo me c'è più affinità fra trail, maratona e corsa campestre rispetto a quanta ce ne sia fra lancio del peso, 110m ostacoli e salto con l'asta.
E poi anche la marcia fa parte dell'atletica leggera.
Per cui potrebbe starci.
E poi anche la marcia fa parte dell'atletica leggera.
Per cui potrebbe starci.
Re: NO-ITRA fan page
Nessuno si sognerebbe mai di regolamentare/definire una scalata su roccia, o di inserirla, in qualche modo, in una gabbia di parametri e di valutazioni "replicabili" che potrebbero dare vita a "campionati di roccia" con punti, classifiche, comparazioni, graduatorie...
Vogliamo vedere chi, nel nome del gesto, della forza fisica, della tecnica, è il migliore, è il più forte?
Esistono le sale boulder, le strutture artificiali.
Quest' apertura balenga per dire che il Trail, con moooooolte meno variabili di una salita alpinistica (paragone un pelo azzardato, confesso!), non può essere considerato una disciplina dell'atletica leggera.
Si può fare una federazione? Si, si può...ma deve viaggiare per i cavoli suoi, con le libertà e le aperture che caratterizzano questa disciplina.
Io, di mio, farei un appuntamento unico, nel quale ci si scanna, decretando chi è quello con più "soramanego". Senza tanti cerimoniali o tabellini e algoritmi. Vuoi esserci? Fai in modo di esserci. Non vuoi? Bene: vuol dire che ti interessa altro. Sacrosante entrambe.
L'atletica leggera pone il gesto atletico al centro e si prodiga per garantire la bontà del confronto fra prestazioni e atleti. Campi di battaglia tutti uguali (piste, pedane, misure), condizioni identiche e sempre ripetibili: queste le basi per costruire gare e regolamenti.
Nel trail (che poi si fa fatica a definire già in se stesso!!!), tutto ciò non è nemmeno lontanamente pensabile. Ogni gara è un universo a parte, e parliamo anche della stessa corsa in edizioni diverse.
E' fondamentalmente un popolo di anarchici quello che costituisce i "grandi numeri" delle gare e gli agonisti vivono "al chilometro" la loro prestazione, ben consapevoli di costruire ogni volta una nuova storia. Perché se piove, se fa più freddo, se le mucche mangiano le bandierine, se fa più caldo, se in montagna è nevicato fino al mese precedente (e ci si è allenati solo a quote basse!), se c'è una frana che costringe ad una devia di percorso...tutto può cambiare.
Provatevi ad aggiungere un fottuto metro ad una maratona e vedrete che botto! Ciao ciao OMOLOGAZIONE, ciao ciao medaglie di valore, ciao ciao monetine, ciao ciao maratona. Già me la vedo la rivolta dei gipiessini!
Mi fan così ridere quelli che, al traguardo di un' ultra, protestano perché il Garmin gli dà ben due km in più rispetto a quelli declamati dal pieghevole fornito dall'organizzazione!
Non c'è un "BIIIIP" che ci ricorda quanto stiamo andando "al chilometro"! Ma, attenzione, non perché rompa una presunta poesia o il romanticismo del viaggio: perché non serve a un caxxo! E' molto più importante avere la geografia in testa, l'altimetria, la trama del percorso. E' molto più importante essersi abituati a non dormire, avere un'assistenza tattica, uno zaino leggerissimo, e un paio di cosce cattive e capaci di spingere più degli altri.
A mio parere, in comune con l'atletica leggera, abbiamo solo il gesto...
Vi pare sufficiente?
Vogliamo infilare il trail in una federazione? Vogliamo che sia quella dell'atletica leggera?
Ok, si può fare, e se questo porterà a recinti o cazzate varie, saremo sempre liberi di correre altrove, di cambiare aria. E gli organizzatori sceglieranno se proporre una prestazione omologata (e quindi definita entro certi criteri identificativi) o un qualcosa di diverso. La gente, tanto, non mancherà mai...
Esistono gli Urban Trail, gente! Gli Urban Trail!!! E fanno il pieno di iscrizioni. Esistono le gare a circuito e fanno il pieno di iscrizioni. Esistono gli UTMB e ci sono le liste d'attesa. Esiste una PTL che riempie i posti assegnati. Esistono le sky che soddisfano carrettate di polmoni esplosivi. Esistono i VK che chiamano i più fisicati (grande rispetto per chi sgasa sui mille in quel modo!!!). Esistono persone che si organizzano in gruppo, per il puro piacere di correre, con l'obiettivo del luppolo finale.
Si corre ognuno con le proprie mire, con le proprie aspettative: chi vuol buttar giù la panza e odia l'asfalto; chi approfitta del dislivello per camminare e non dover correre sempre; chi per misurarsi; chi per fare risultato e magari beccarci due soldi per continuare a portare avanti un progetto; chi per divertirsi; chi per postare su faccialibro o sul forum il suo posto in classifica; chi per avere una convocazione in nazionale (qualsiasi essa sia!); chi per sfuggire ad una concorrenza agonistica al cm (il mondo strada è kattivissimo: altro che i distacchi psicologici del trail); chi per "arrivare semplicemente in fondo".
Si corre per la maglietta finisher? Ok, ma le magliette non vengono partorite dal ventre materno di un'organizzazione ingravidata senza peccato.
Fosse vero che a tutti noi non frega una mazza di quel che succede là davanti, probabilmente non esisterebbero tante e tali discussioni.
E poi, tutto sto demonizzar le monete!
Odio ragionare in termini economici e non lo faccio (e per questo sono una fallita) ma non condanno chi cerca di fare del Trail un prodotto. Basta non comprarlo, non farne parte, starne alla larga, stabilendoli da noi i confini di sicurezza.
Francamente, non vedo questa gran perdita di valori e questo bisogno di lotta a tutti i costi.
Se riponiamo tanto nelle mani di chi organizza gare, allora forse è giunto il momento di riconoscere quanto siamo dentro al concetto di "sport" piuttosto che "spirito", con candida onestà. Il mondo non crollerà, le montagne rimarranno a punta e l'uomo avrà sempre due gambe.
C'è posto per tutti e, grazie a Dio, in questo piccolo mondo possiamo ancora scegliere e col sorriso sulle labbra.
Vogliamo vedere chi, nel nome del gesto, della forza fisica, della tecnica, è il migliore, è il più forte?
Esistono le sale boulder, le strutture artificiali.
Quest' apertura balenga per dire che il Trail, con moooooolte meno variabili di una salita alpinistica (paragone un pelo azzardato, confesso!), non può essere considerato una disciplina dell'atletica leggera.
Si può fare una federazione? Si, si può...ma deve viaggiare per i cavoli suoi, con le libertà e le aperture che caratterizzano questa disciplina.
Io, di mio, farei un appuntamento unico, nel quale ci si scanna, decretando chi è quello con più "soramanego". Senza tanti cerimoniali o tabellini e algoritmi. Vuoi esserci? Fai in modo di esserci. Non vuoi? Bene: vuol dire che ti interessa altro. Sacrosante entrambe.
L'atletica leggera pone il gesto atletico al centro e si prodiga per garantire la bontà del confronto fra prestazioni e atleti. Campi di battaglia tutti uguali (piste, pedane, misure), condizioni identiche e sempre ripetibili: queste le basi per costruire gare e regolamenti.
Nel trail (che poi si fa fatica a definire già in se stesso!!!), tutto ciò non è nemmeno lontanamente pensabile. Ogni gara è un universo a parte, e parliamo anche della stessa corsa in edizioni diverse.
E' fondamentalmente un popolo di anarchici quello che costituisce i "grandi numeri" delle gare e gli agonisti vivono "al chilometro" la loro prestazione, ben consapevoli di costruire ogni volta una nuova storia. Perché se piove, se fa più freddo, se le mucche mangiano le bandierine, se fa più caldo, se in montagna è nevicato fino al mese precedente (e ci si è allenati solo a quote basse!), se c'è una frana che costringe ad una devia di percorso...tutto può cambiare.
Provatevi ad aggiungere un fottuto metro ad una maratona e vedrete che botto! Ciao ciao OMOLOGAZIONE, ciao ciao medaglie di valore, ciao ciao monetine, ciao ciao maratona. Già me la vedo la rivolta dei gipiessini!
Mi fan così ridere quelli che, al traguardo di un' ultra, protestano perché il Garmin gli dà ben due km in più rispetto a quelli declamati dal pieghevole fornito dall'organizzazione!
Non c'è un "BIIIIP" che ci ricorda quanto stiamo andando "al chilometro"! Ma, attenzione, non perché rompa una presunta poesia o il romanticismo del viaggio: perché non serve a un caxxo! E' molto più importante avere la geografia in testa, l'altimetria, la trama del percorso. E' molto più importante essersi abituati a non dormire, avere un'assistenza tattica, uno zaino leggerissimo, e un paio di cosce cattive e capaci di spingere più degli altri.
A mio parere, in comune con l'atletica leggera, abbiamo solo il gesto...
Vi pare sufficiente?
Vogliamo infilare il trail in una federazione? Vogliamo che sia quella dell'atletica leggera?
Ok, si può fare, e se questo porterà a recinti o cazzate varie, saremo sempre liberi di correre altrove, di cambiare aria. E gli organizzatori sceglieranno se proporre una prestazione omologata (e quindi definita entro certi criteri identificativi) o un qualcosa di diverso. La gente, tanto, non mancherà mai...
Esistono gli Urban Trail, gente! Gli Urban Trail!!! E fanno il pieno di iscrizioni. Esistono le gare a circuito e fanno il pieno di iscrizioni. Esistono gli UTMB e ci sono le liste d'attesa. Esiste una PTL che riempie i posti assegnati. Esistono le sky che soddisfano carrettate di polmoni esplosivi. Esistono i VK che chiamano i più fisicati (grande rispetto per chi sgasa sui mille in quel modo!!!). Esistono persone che si organizzano in gruppo, per il puro piacere di correre, con l'obiettivo del luppolo finale.
Si corre ognuno con le proprie mire, con le proprie aspettative: chi vuol buttar giù la panza e odia l'asfalto; chi approfitta del dislivello per camminare e non dover correre sempre; chi per misurarsi; chi per fare risultato e magari beccarci due soldi per continuare a portare avanti un progetto; chi per divertirsi; chi per postare su faccialibro o sul forum il suo posto in classifica; chi per avere una convocazione in nazionale (qualsiasi essa sia!); chi per sfuggire ad una concorrenza agonistica al cm (il mondo strada è kattivissimo: altro che i distacchi psicologici del trail); chi per "arrivare semplicemente in fondo".
Si corre per la maglietta finisher? Ok, ma le magliette non vengono partorite dal ventre materno di un'organizzazione ingravidata senza peccato.
Fosse vero che a tutti noi non frega una mazza di quel che succede là davanti, probabilmente non esisterebbero tante e tali discussioni.
E poi, tutto sto demonizzar le monete!
Odio ragionare in termini economici e non lo faccio (e per questo sono una fallita) ma non condanno chi cerca di fare del Trail un prodotto. Basta non comprarlo, non farne parte, starne alla larga, stabilendoli da noi i confini di sicurezza.
Francamente, non vedo questa gran perdita di valori e questo bisogno di lotta a tutti i costi.
Se riponiamo tanto nelle mani di chi organizza gare, allora forse è giunto il momento di riconoscere quanto siamo dentro al concetto di "sport" piuttosto che "spirito", con candida onestà. Il mondo non crollerà, le montagne rimarranno a punta e l'uomo avrà sempre due gambe.
C'è posto per tutti e, grazie a Dio, in questo piccolo mondo possiamo ancora scegliere e col sorriso sulle labbra.
Re: NO-ITRA fan page
Se l'Atletica Leggera viene definita come
" un insieme di discipline sportive che possono essere sommariamente suddivise in: corse, concorsi (lanci e salti), corsa su strada, marcia, corsa campestre e corsa in montagna"
il trail-running è pienamente una attività di atletica leggera:
1 : si corre (anche..
)
2 : si salta ( se il fondo è dissestato, avogliate a saltare; e poi si saltano i pasti e a volte anche il dormire...)
3 : si lancia.. improperi, maledizioni quando le salite son dure e non finiscono mai, oppure quando sei su un colle e vedi l'arrivo, proprio sotto di te, ma gli organizzatori ti fanno fare un giro che sembra più facile rifarla tutta all'indietro che continuare ad andare aventi...
" un insieme di discipline sportive che possono essere sommariamente suddivise in: corse, concorsi (lanci e salti), corsa su strada, marcia, corsa campestre e corsa in montagna"
il trail-running è pienamente una attività di atletica leggera:
1 : si corre (anche..
2 : si salta ( se il fondo è dissestato, avogliate a saltare; e poi si saltano i pasti e a volte anche il dormire...)
3 : si lancia.. improperi, maledizioni quando le salite son dure e non finiscono mai, oppure quando sei su un colle e vedi l'arrivo, proprio sotto di te, ma gli organizzatori ti fanno fare un giro che sembra più facile rifarla tutta all'indietro che continuare ad andare aventi...
- emilio marco
- Messaggi: 2389
- Iscritto il: 05/09/2010, 13:54
Re: NO-ITRA fan page
@ Dolomica
"pienamente d'accordo e MI PIACE
... @ GAGGIO ...

... @ GAGGIO ...
Re: NO-ITRA fan page
Come quasi sempre Dolomica è da quotare al 100%, e in più quella della rivolta dei gipiessini è fantastica!DOLOMICA ha scritto: Già me la vedo la rivolta dei gipiessini!
..................
... allora forse è giunto il momento di riconoscere quanto siamo dentro al concetto di "sport" piuttosto che "spirito", con candida onestà. Il mondo non crollerà, le montagne rimarranno a punta e l'uomo avrà sempre due gambe.
Però...
Perché distinguere il concetto di sport da quello di spirito? A mio avviso dovrebbero essere la stessa cosa. Più o meno il famoso spirito sportivo. Poi ci sono le degenerazioni (tante, è vero, anche nel trail), ma si tratta di devianze dal sentiero principale.
(sorry in anticipo se ho capito male il tuo pensiero
Re: NO-ITRA fan page
non ti devi scusare: io son 33 anni che non mi capisco
Direi invece che hai fatto centro! Stiamo parlando di sport, di grandi viaggi, di lezioni di vita.
Io sono fermamente convinta della necessità di apprendere, di imparare che caxxo siamo attraverso lo sport. Si può! (molto ammericana)
Questo accade in molte, in tutte le discipline sportive se vissute con l'intento di diventare persone migliori, e tale miglioramento non necessariamente coincide coi risultati cronometrici, anzi!
Il mio divertimento dipende dal "come" si può correre ed affrontare una gara. Se si comincia a snaturare troppo quella che io ritengo l'essenza del mio andare, allora tanti saluti e ciao ciao gare: non ho bisogno di un pettorale per forza (e che ritorno economico!
). Però non ha senso pestare i piedi a chi vuole cambiare le carte in tavola...
Le cose si evolvono sempre; i numeri crescono e con loro aumentano le richieste e le pretese.
Serve il bastone per governare.Una pecora la tieni a bestemmie; un gregge lo devi recintare (wow! Signori!!! Stamattina fioccano metafore di altissimo livello!). Funziona così, dai! Siamo bestie rompiballe, di fatto: ce l'abbiamo nel DNA. Pretendiamo, vogliamo, abbiamo aspettative sovradimensionate, viviamo la vita come una battaglia perché non abbiamo un caxxo di meglio da fare...
Si solleva più polvere davanti ai pc che sui sentieri, no? Perché non siamo capaci di mantenere intatta la bellezza, la semplicità.
Io per prima mi prenderei a sberle per esser scivolata in sterili polemiche, anni luce dal mio modo di vivere sentieri e montagna. ITRA, ISF, IAU, IAAF (comincio a spararle un po' a caso mi sa?Rimescolate le letterone a piacere) ...che facciano come meglio credano. Che vinca il migliore! Cosa volete aggiungere?
C'è spazio per tutti e per tutto. Lo sport è altro, non si ferma e non si realizza in queste cazzate. Noi dobbiamo proteggere uno "spirito" cercando sempre di guardare le cose un pelino più dall'alto.
E poi siamo fortunatissimi perché abbiamo tot metri di dislivello dalla nostra parte
Sarebbe un torto grande non farlo!
Direi invece che hai fatto centro! Stiamo parlando di sport, di grandi viaggi, di lezioni di vita.
Io sono fermamente convinta della necessità di apprendere, di imparare che caxxo siamo attraverso lo sport. Si può! (molto ammericana)
Questo accade in molte, in tutte le discipline sportive se vissute con l'intento di diventare persone migliori, e tale miglioramento non necessariamente coincide coi risultati cronometrici, anzi!
Il mio divertimento dipende dal "come" si può correre ed affrontare una gara. Se si comincia a snaturare troppo quella che io ritengo l'essenza del mio andare, allora tanti saluti e ciao ciao gare: non ho bisogno di un pettorale per forza (e che ritorno economico!
Le cose si evolvono sempre; i numeri crescono e con loro aumentano le richieste e le pretese.
Serve il bastone per governare.Una pecora la tieni a bestemmie; un gregge lo devi recintare (wow! Signori!!! Stamattina fioccano metafore di altissimo livello!). Funziona così, dai! Siamo bestie rompiballe, di fatto: ce l'abbiamo nel DNA. Pretendiamo, vogliamo, abbiamo aspettative sovradimensionate, viviamo la vita come una battaglia perché non abbiamo un caxxo di meglio da fare...
Si solleva più polvere davanti ai pc che sui sentieri, no? Perché non siamo capaci di mantenere intatta la bellezza, la semplicità.
Io per prima mi prenderei a sberle per esser scivolata in sterili polemiche, anni luce dal mio modo di vivere sentieri e montagna. ITRA, ISF, IAU, IAAF (comincio a spararle un po' a caso mi sa?Rimescolate le letterone a piacere) ...che facciano come meglio credano. Che vinca il migliore! Cosa volete aggiungere?
C'è spazio per tutti e per tutto. Lo sport è altro, non si ferma e non si realizza in queste cazzate. Noi dobbiamo proteggere uno "spirito" cercando sempre di guardare le cose un pelino più dall'alto.
E poi siamo fortunatissimi perché abbiamo tot metri di dislivello dalla nostra parte
Re: NO-ITRA fan page
Gaggio ha scritto:Se l'Atletica Leggera viene definita come
" un insieme di discipline sportive che possono essere sommariamente suddivise in: corse, concorsi (lanci e salti), corsa su strada, marcia, corsa campestre e corsa in montagna"
il trail-running è pienamente una attività di atletica leggera:
1 : si corre (anche..)
2 : si salta ( se il fondo è dissestato, avogliate a saltare; e poi si saltano i pasti e a volte anche il dormire...)
3 : si lancia.. improperi, maledizioni quando le salite son dure e non finiscono mai, oppure quando sei su un colle e vedi l'arrivo, proprio sotto di te, ma gli organizzatori ti fanno fare un giro che sembra più facile rifarla tutta all'indietro che continuare ad andare aventi...
d'accordissimo
Re: NO-ITRA fan page
atletica leggera federale...
http://www.euroatletica2002.it/it/gare/eurotrail/
http://www.euroatletica2002.it/public/E ... gina_2.jpg
http://www.euroatletica2002.it/it/gare/eurotrail/
http://www.euroatletica2002.it/public/E ... gina_2.jpg