deeago ha scritto:non volevo dare del maleducato a nessuno - tranne magari a qualcuno cui cascano le p... quando deve argomentare con più di quattro parole - )
A dir la verità nel commento precedente avevo argomentato con ben più di quattro parole, comunque visto che tra le varie cose mi son preso pure del "seguace di albatrail"

cercherò di essere ancora più chiaro, sebbene continui a trovar fastidioso l'atteggiamento di chi nega l'evidenza nascondendosi dietro frasi del tipo "non sono un esperto" o sviando completamente l'argomento portandolo su altri ambiti (su questo scriverò dopo)
-Sulla pericolosità delle moto nei confronti dei podisti: è evidente che il podista si accorge della moto in arrivo ma guardando il fatto dal punto di vista opposto è altrettanto chiaro che mentre si guida una moto su di un terreno sconnesso, in mezzo ad un bosco ed indossando un casco ci si pone in una situazione potenzialmente pericolosa per il pedone, che avrà difficoltà a farsi sentire (perchè la moto fa rumore ed un casco integrale limita l'udito), a farsi vedere (perchè il casco limita la visibilità laterale ed il bosco pure) ed in generale a farsi notare (perchè guidare in un bosco richiede parecchia concentrazione). Con questo non voglio dire che c'è una strage di podisti ogni settimana ma affermare:
Syntrip ha scritto: pericolose sì , per loro! ma lo sanno e se non lo sanno ca++i loro...
ritengo sia falso perchè lo sono anche per chi è a piedi o in bici, del resto se c'è gente che viene investita sulle striscie pedonali mentre attraversa non vedo perchè questo non possa succedere nei boschi.
-Sul rumore ed inquinamento: è vero che qualsiasi attività umana è fastidiosa per gli animali, ma ognuna lo è in modo diverso e ne è prova il fatto che mentre a piedi avvicinarsi ad un animale è difficile ma non impossibile sfido chiunque a farlo a bordo di una moto accesa. Poi potranno pure esserci gusti personali ed a alcuni potrà pure piacere il rumore delle moto mentre si è nei boschi ma penso che sia ancora una volta palese che alla maggior parte delle persone che frequentano la natura preferirebbero starsene un po' più tranquilli.
-Sul danneggiamento causato dai solchi: senza tirare in ballo
Navier - Stokes,
Bernoulli e compagnia bella è possibile fare un ragionamento molto più semplice a partire da questa semplice considerazione: le moto fanno scolchi profondi decine di centimetri quando passano (il che è evidente) e l'acqua quando piove tende a scorrerci dentro (questo per la famosa forza di gravità). Le conseguenze di questi due fatti (che mi pare possano essere dichiarati inconfutabili) sono:
-l'acqua quando è incanalata aumenta la sua velocità, quindi la sua energia. No, non verranno scavati canyon per colpa delle moto ma questo comporta una maggior quantità di materiale eroso e portato a valle.
-poichè l'acqua è concentrata in certi punti (sempre per il discorso che si incanala) questo può portare a situazioni di locale criticità: un sasso in mezzo ad un sentiero largo un metro difficilmente viene smosso, ma se tutta l'acqua che corre sullo stesso sentiero viene concentrata in un punto molto più stretto le probabilità che il sasso venga spinto a valle aumentano (sasso può essere sostituito con albero o qualsiasi altra cosa). Per lo stesso motivo possono crearsi allagamenti localizzati, anche sotto l'asfalto ad esempio.
-I solchi rendono difficile il posizionamento di "scalini" di legno (magari esiste un termine tecnico ma spero si capisca a cosa mi riferisco) o simili dispositivi utilizzati per rafforzare i sentieri. Inoltre gli scalini stessi possono essere rimossi dalle moto di passaggio. In aggiunta il fatto che un sentiero smosso debba essere continuamente risistemato richiede un ulteriore spreco di risorse all'ente preposto alla cura del parco.
-Camminare o correre su un sentiero macinato dalle moto è particolarmente pericoloso (non parliamo di quanto lo è per una bici, ma del resto questo non è un forum di ciclismo), specie in discesa. Sebbene il trail running sia un'attività che contempli il correre su di un terreno accidentato le difficoltà maggiori sono in larga parte dovute alla cedevolezza-scivolosità del fondo, mentre nei solchi ci può rimanere incastrato il piede, il che è molto peggio.
Aggiungo altre due cose a questo papiro:
-personalmente non ho mai tirato in ballo l'arroganza-maleducazione dei motociclisti, questo perchè sono ben conscio che di cretini ce ne sono ovunque (anche il trail ne è pieno). Di sicuro però è una persona che stà svolgendo un'attività vietata ed illegale, il che comunque di primo impatto non lo qualifica come
cittadino al di sopra di ogni sospetto. Poi ripeto, sono il primo a non essere candido come un agnellino, ma se il barista del bar dove prendo il caffè si accorgesse che mi intasco di nascosto le caramelle che ha vicino alla cassa (Ciao Devis, se stai leggendo sappi che i goleador li ho sempre pagati) non potrei lamentarmi se il giorno dopo mi guarda storto.
-si lo so che l'impatto zero è impossibile e che nessuno di noi vive nudo in una capanna in mezzo ai boschi ma vi svelo una cosa: il mondo non è in bianco e nero, ma composto da un'infinita scala di grigi e tutto stà a dove noi posizioniamo il nostro limite. Per me le moto stanno ben al di là di questo confine, mentre l'uso moderato dell'auto per raggiungere i sentieri lo ritengo un compromesso accettabile, tutto qui.
Inoltre, mentre per le moto le segnalazioni possono portare ad effettive ed immediate conseguenze per quanto trovi particolarmente pericoloso e irritante chi corre come un matto per strada (visto che di questo si è parlato) o che non usa l'auricolare non è che possa farci molto...che faccio, lo inseguo e gli infilo di nascosto il garmin in auto?
Non tiriamo in ballo i paesi nordici poi, vi sfido solo a fare lì una corsa in moto in un parco in cui quest'attività è vietata, vi arriva una multa che ve la ricordate finchè campate.
Penso sia tutto, adesso vado a raccogliere le p.... che a scrivere tutta 'sta pappardella mi sono finite chissà dove
