UTMB (FRA) 28.08.2015

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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otorongo
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da otorongo »

deeago ha scritto:Una precisazione sul mio pensiero: non tutti i "campioncini di provincia" se la tirano.

E poi, riferito a Martin sull'alimentazione (mica potevo mancare! :D): sicuramente si può migliorare anche con l'alimentazione, ma questo non deve essere un alibi per i tanti che si ritirano per "problemi di stomaco". Secondo me, nella stragrande maggioranza dei casi, questi problemi sono dovuti ad un ritmo gara troppo veloce per le proprie capacità.

In accordo totale con Deeago.
Anche secondo me, e per esperienza personale,nausea,vomito o stomaco chiuso sono dovuti spesso alla devastazione fisica. Il nostro corpo ,quando si trova in difficolta' estrema, rifiuta il cibo. Il messaggio del cervello e' chiaro..non dargli cibo per farlo continuare , piuttosto fallo riposare.
ciao a tutti.
muntagnin

Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da muntagnin »

otorongo ha scritto:
deeago ha scritto:Una precisazione sul mio pensiero: non tutti i "campioncini di provincia" se la tirano.

E poi, riferito a Martin sull'alimentazione (mica potevo mancare! :D): sicuramente si può migliorare anche con l'alimentazione, ma questo non deve essere un alibi per i tanti che si ritirano per "problemi di stomaco". Secondo me, nella stragrande maggioranza dei casi, questi problemi sono dovuti ad un ritmo gara troppo veloce per le proprie capacità.

In accordo totale con Deeago.
Anche secondo me, e per esperienza personale,nausea,vomito o stomaco chiuso sono dovuti spesso alla devastazione fisica. Il nostro corpo ,quando si trova in difficolta' estrema, rifiuta il cibo. Il messaggio del cervello e' chiaro..non dargli cibo per farlo continuare , piuttosto fallo riposare.
ciao a tutti.
Non sono d'accordo, impensabile che il ritmo sia cosí alto da poter dare problemi di stomaco, se lo fa é secondariamente, non é l'elemento scatenante.
Problemi di stomaco per il ritmo eccessivo sono la norma ma in gare corte, in una 100milglia é impensabile che avvenga, non sono degli sprovveduti.
Tipicamente é l'espressione di errori nella gestione dell'idratazione e nutrizione, sia a livello qualitativo (sali, tipo di cibo, acqua...) che nella frequenza.
Il ritmo elevato puó portare a mal di stomaco se ci porta a dimenticarci di alimentarci o bere in piccole quantitá e spesso, a fare trovvo velocemente il ristoro.
É giusto quello che dici Otorongo, l'esaurimento delle risorse porta al malessere e anche al mal di stomaco ma allora la causa non é che potrebbe essere un'allenamento inadeguato (per eccesso o difetto) o difetti di alimentazione, caldo... Ma non era questo che intendeva Diego.
Ciao
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OrcoPino
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da OrcoPino »

SteRuzza ha scritto:Non so se ero tra i 78 top presi come esempio, o ne ero appena fuori (pettorale 96, dato da classifica ITRA), però sono partito davanti e sono tra i ritirati all'UTMB, per la terza volta dal 2011. Dato che molte delle cose scritte qua sopra potrebbero riferirsi anche a me, parlo della mia esperienza. E visto che ci sono, mi tolgo anche qualche sassolino. Sui punti di Martin, d'accordo più o meno su tutto, anche se non sono per generalizzare, mai, perché ognuno avrà avuto il suo buon e valido motivo, che va rispettato. Secondo me tralasci anche un punto importante, ovvero il partire come dei folli ed essere sfiniti dopo poche ore, sia tra i top che tra il gruppone. Giusto per generalizzare ancora. Secondo me, se si guarda chi era davanti a Les Houches tra i primi 20, saranno arrivati in 4 o 5... Riguardo il mio ritiro, rientro nel 1° punto, troppo allenamento. Sovrallenato. Fascite plantare, che sembrava sotto controllo, ma che dopo 3 ore di gara è tornata prepotente, oltre che dolori diffusi, e una grossa stanchezza, oltre un umore sotto i tacchi, anzi, diciamo tendenza depressiva, per parlare chiaro, cosa tipica e principale sintomo di sovrallenamento (cosa già successami un paio di volte anni fa). Ma per qualcuno potrei rientrare anche nel 2° punto, troppe gare. Tanto è la cosa principale che sento quando vado male, che corro troppo. Eppure, alla Transd'Havet 2013 venivo da un mese e un'estate intensa, e quest'anno non ho corso più del 2014, dove chiusi col 7° alla Diagonale de Fous. Potrei rientrare nel 3°, per qualcuno, perché mangio male, troppi gel, o troppe barrette, o troppo solido, o mangio troppo i giorni prima, o magari pure che sono vegetariano. In effetti quest'anno ho avuto in generale più difficoltà degli anni scorsi, ma non all'UTMB. E poi rientrerei sicuramente nel punto 4° per qualcun'altro. Tanto faccio tante gare, se non faccio l'UTMB bene, certo, ho La Reunion tra due mesi (mentre invece al momento del ritiro ho pensato, "addio Reunion").Ora, analizzo quello che è stato il motivo del mio ritiro, l'overtraining. Ho eseguito negli ultimi due mesi lo stesso identico piano pre Diagonale, senza però considerare abbastanza i mesi precedenti, quindi arrivando con una base diversa. Eppure vedevo che recuperavo subito, che negli allenamenti andavo più forte che mai, che ero più asciutto, che facevo lunghi di ore senza problemi, pensavo quindi di fare le cose al meglio. Ma non consideravo anche abbastanza le difficoltà lavorative, personali, il caldo estivo prosciugante, e così, io che negli ultimi 3 anni sono sempre stato attento a riconoscere i sintomi dell'overtraining e a prendermi delle pause più o meno lunghe, mi sono trovato stanco, cotto, bollito, proprio verso inizio/metà agosto. Speravo fossero segnali diversi, ma era la realtà, sovrallenamento. Quindi: quest'anno ci ho provato, mi sarò forse sopravvalutato, ero convinto di fare le cose per bene, ero convinto di poter fare una bella gara, e invece niente di tutto ciò. Ho sbagliato preparazione e ho sbagliato stagione, poi tanto ci pensa Emme a dire "che basso il livello del trail in Italia": tolti i sassolini, forse se ne dimentica, dei suoi sassolini (che pure condividevo in gran parte, e della quale ho apprezzato e capito il succo), e pensa con nonchalance a screditare chi si è fatto un mazzo tanto e speso pure una bella somma di soldi (per ricognizioni, e per allenamenti, perché per ogni mio singolo allenamento con dislivello devo fare autostrade e ore di auto, quasi ogni giorno, e lavorando) per provare a realizzare un sogno. Poi Andrea, la tua frase "quest'anno vanno tutto storte e non voglio soffrire per altri 100 km" potrei averla detto pure io, anzi, magari il riferimento era proprio verso di me (ma non credo, dai, conoscendoci, che tu lo abbia fatto ;-) ). Ammiro la volontà di Pablo Barnes ad arrivare nonostante l'infortunio, di Christian Modena di dare tutto in ogni gara e trascinarsi per ore con nausea e vomito pur di finire l'UTMB, di Hal Koerner, di Fedel ai tempi, di Krupicka l'anno scorso. Ma qua entra in gioco allora un altro livello di discussione: bisogna finire le gare ad ogni costo?? O bisogna divertirsi, stare bene? Io non sono mai stato per finire le gare ad ogni costo. Corro per divertirmi, per stare bene, anche se so che è normale nell'ultratrail che divertirsi e stare bene sempre è impossibile, soprattutto in una 100 miglia. Sarà che sto invecchiando e che divento più brontolone, ma per me, trascinarsi per qualche 20ina di ore tra dolori e infortuni e malesseri, non mi sembra una grande impresa. Tornando al 4° punto e al rischio che il gruppone si ritiri con facilità come i top: bè, sarebbe quindi giusto che tutti finissero strisciando tra dolori e sofferenze di ogni tipo? È questo il trail "giusto"? È questo quello che si vuole?Siamo arrivati a dire che ci prendiamo troppo sul serio, che con troppa facilità si dà ai finisher degli eroi, e poi ritroviamo a "dover" finire una cavolo di gara in condizioni che manco dopo una guerra o una carestia? Sono anche questi i motivi che mi stanno facendo stancare, pensando seriamente di avere sbagliato sport.
Analisi cristallina Ste.
C'e' ancora da dire, a mio parere, che a questa manifestazione ci teniamo non tanto ma tantissimo. Ognuno per le sue motivazioni.
Il fattore emozionale gioca brutti scherzi. E tu hai tutto il tempo che vuoi per rifarla.
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otorongo
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da otorongo »

muntagnin ha scritto:
otorongo ha scritto:
deeago ha scritto:Una precisazione sul mio pensiero: non tutti i "campioncini di provincia" se la tirano.

E poi, riferito a Martin sull'alimentazione (mica potevo mancare! :D): sicuramente si può migliorare anche con l'alimentazione, ma questo non deve essere un alibi per i tanti che si ritirano per "problemi di stomaco". Secondo me, nella stragrande maggioranza dei casi, questi problemi sono dovuti ad un ritmo gara troppo veloce per le proprie capacità.

In accordo totale con Deeago.
Anche secondo me, e per esperienza personale,nausea,vomito o stomaco chiuso sono dovuti spesso alla devastazione fisica. Il nostro corpo ,quando si trova in difficolta' estrema, rifiuta il cibo. Il messaggio del cervello e' chiaro..non dargli cibo per farlo continuare , piuttosto fallo riposare.
ciao a tutti.
Non sono d'accordo, impensabile che il ritmo sia cosí alto da poter dare problemi di stomaco, se lo fa é secondariamente, non é l'elemento scatenante.
Problemi di stomaco per il ritmo eccessivo sono la norma ma in gare corte, in una 100milglia é impensabile che avvenga, non sono degli sprovveduti.
Tipicamente é l'espressione di errori nella gestione dell'idratazione e nutrizione, sia a livello qualitativo (sali, tipo di cibo, acqua...) che nella frequenza.
Il ritmo elevato puó portare a mal di stomaco se ci porta a dimenticarci di alimentarci o bere in piccole quantitá e spesso, a fare trovvo velocemente il ristoro.
É giusto quello che dici Otorongo, l'esaurimento delle risorse porta al malessere e anche al mal di stomaco ma allora la causa non é che potrebbe essere un'allenamento inadeguato (per eccesso o difetto) o difetti di alimentazione, caldo... Ma non era questo che intendeva Diego.
Ciao

Ciao Muntagnin.
Infatti io mi riferivo non ai ritmi elevati di gara, ma ad una situazione di stress estremo e di esurimento di risorse fisiche tipico del finale di una corsa ultra. Chiaramente nel caso in cui quello che si sta facendo e' al limite od oltre le proprie capacita'. Nel mio caso, e come altri mi dicono, il problema non e' di dolori di stomaco,ma di nausea e di difficolta' quindi ad ingerire qualsiasi cibo, solido o anche qualche volta liquido. Comunque, e' palese che non per tutti questa situazione sia scontata. Ognuno di noi reagisce in modo diverso ai vari problemi fisici e per fortuna si vedono un sacco di atleti che terminano ultramaratone e ultratrail in forma smagliante e con un appetito da lupi. :oops:
Buone corse collega di fatica. :mrgreen:
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deeago
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da deeago »

SteRuzza ha scritto:[...]
Mi fa piacere leggere questo intervento. Generalizzare è una necessità umana, si razionalizza, cioè si cercano schemi in cui incasellare il comportamento degli altri, ma poi il pensiero dei diretti interessati può sovvertire questi schemi.
muntagnin ha scritto:[...]
Per chiudere, bravo Stefano, sarebbe ora che la gente la smettesse di pensare di avere fatto un'impresa perché ha finito una gara.
Alberto
Giusto Alberto, bravo Stefano. Tu invece smettila di fare la fighetta e di ritirarti: prendendo due gare a caso (ma proprio a caso!) che hai fatto quest'anno, in una (che io avevo finito) ti sei ritirato, nell'altra sei arrivato al gancio con me. Sei una schiappa! :lol:
muntagnin ha scritto:
otorongo ha scritto:[...]
É giusto quello che dici Otorongo, l'esaurimento delle risorse porta al malessere e anche al mal di stomaco ma allora la causa non é che potrebbe essere un'allenamento inadeguato (per eccesso o difetto) o difetti di alimentazione, caldo... Ma non era questo che intendeva Diego.
Ciao
A parte le sfumature, e che Qualcuno è un po' pignolo, intendevo dire che il ritiro per "problemi di stomaco" in realtà è spesso da intendere come un "stavo andando troppo forte per le mie possibilità".
Questo non si riferisce a te (forse :mrgreen: ), perché ti sei fermato presto, quando viaggiavi ad un ritmo piuttosto tranquillo, però potrei ad esempio applicarlo alla mia gara del 2014. Ero in linea con i tempi dell'anno precedente, ma ad un certo punto si è spenta la luce; dopo due ore di stop a Champex ho continuato a passo ridotto fino al traguardo, è stata una scelta di cui sono contento, ma non è detto che vada bene per tutti fare "46km in montagna di notte" in condizioni di sfinimento.
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martin
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da martin »

Mi fa piacere di avere stimolato un po' di sano discussione :D

@nicola09 Nico, ho ben presente la differenza di gara fra un elite e il sig. Mario. E sicuramente la gestione è completamente diversa - una cosa è sopravvivere, tutt'altro trionfare. Ma qui stiamo parlando di quasi 60% di DNF. E una percentuale altissima. Non tutti andavano come treni nella prima metà, alcuni avevano una gestione di gara accorta, probabilmente perché realisticamente non credevano di potere arrivare nei primi 10 (andare sul podio), ma sono saltati lo stesso, per motivi svariati ,ma credo che per molti questi motivi possono essere individuati in uno dei problemi elencato da 1 a 3.
In tanto ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per il Tor!

Comunque mi sorprende quanti interventi riguardano il mio punto 4 (uso e getta) che sinceramente ero indeciso se includere o meno. Un po mi pento :cry: . Non credo che questo é un vero motivo per il DNF ma sicuramente, una volta che uno o più degli altri fattori si è manifestato, lo rende più facile. Comunque anche nelle risposte al articolo originale di Ultra168, nonostante al fattore uso e getta viene dedicato solo una piccolo parte, la maggiore parte trattavano questo punto. Si vede che è una cosa molto sentita. Invece credo che sono più importanti gli altri fattori e sono quelli, che a me personalmente interessano e mi preoccupano maggiormente.

Alcuni hanno commentato sul punto 3 (Nutrizione/idratazione) e praticamente solo Stefano il punto 1 (Allenamento e Overtraining), spiegando il suo personale esperienza. A proposito di Ste volevo dire che è un'atleta che rispetto tantissimo e lui lo sa. Inoltre, si, era una dei elite nella tabella (ci mancherebbe altro). Devo ammettere che un po ho pensato a lui quando ho scritto ma solo perché avevo già letto qualche suo intervento su FB. Ma stavo pensando anche a tanti altri (molti stranieri), che hanno scritto cose simile, perché se è vero, come scrive l'amico Muntagnin, che non conosco tutti gli elite devo dire che leggo spesso i loro articoli/resoconti (la comunicazione è importante come ci ha ricordato Andrea e quindi scrivono) e spesso non sono reticente a spiegare il perché del loro DNF - di solito overtraining, stanchezza/insufficiente riposo oppure problemi di stomaco.

Una della risposte al articolo su Ultra 168 era di Ian Sharman (allenatore, vincitore del Grand Slam Americano 2014) in cui dice che questi problemi secondo lui sono normali/commune per gli elite perché hanno la tendenza a spingere fino alla linea rossa ("redlining" in americano). Quindi è un attimo andare oltre, un po' come aveva suggerito nicola09, e trovarsi a dovere desistere.
Comunque faccio notare come Sharman, che sicuramente pratica quella che predica nella sua attività di allenatore (allenamento giusto, riposo giusto, approccio cauto giusto, gestione di gare giusta) ha avuto molto successo, pochi infortuni e pochi DNF.
Il Grand Slam = Western States 100, Vermont 100 mile Endurance Race, Wasatch Front 100 Endurance Race e il Leadville 100 Trail race. Da fare nel arco di un anno nel tempo complessivo minore.
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Nazainmove
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da Nazainmove »

Ciao a tutti! ;)
L'UTMB mi scorre ancora in testa, la mia è stata un'esperienza a due facce, molto particolare e finita "alla Hoerner" con grande sofferenza. I primi 80-90 km li ho corsi in mezzo ai vari elite maschili e femminili, l'obiettivo era stare sulle 29-30h e per circa un centinaio di km ero in tabella.
Arrivo a Courma ancora pimpante in poco più di 12h30', ma già dopo il Bertone inizio a sentire il caldo...dopo Arnuva è ancora peggio...ma la mazzata arriva fra le 11 e mezzogiorno, quando mi becco un'insolazione folle sul CG Ferret...mai patito una cosa simile! :shock:
Riparto dopo alcuni minuti fermo su in cima...poi in discesa vado bene anche da morto e recupero un pò di posizioni...arrivato a La Fouly, il caldo è insopportabile, sono da poco passate le 20h di gara e inizio ad avere colpi di sonno, nausee e crisi termoregolatorie pesanti (passo da avere la febbre ad essere freddo come un pezzo di ghiaccio.. :o ) da lì un calvario di 60 km. Mi fermo la prima volta a dormire in un boschetto che butta sul sentiero di gara dopo il ristoro di La Fouly, recupero alla grande dopo il risveglio con un'ottima frazione fino a Champex-Lac...ma poi sprofondo in crisi di crampi sempre più accese...a Champex-Lac, fra ristoro, riposo in tendone e stretching perdo circa un'ora e mezza...riparto abb bene, dopo Le Glete e la discesa per Trient mi difendo ancora bene...da Trient a Catogne tengo botta, in discesa ho la sfiga che mi si spegne la frontale buona e mi fermo un pò per mettermi l'altra e qui si induriscono le gambe come il legno...scendo a Vallorcine in stato di semi-incoscienza, arrivo al ristoro: D.E.V.A.S.T.A.T.O....mi fermerò in totale circa un'ora e 10', per mangiare con molta calma per le nausee, per dormicchiare sulla mia ragazza 10' e visto che mi succede la stessa cosa successa alla Chaverot, crisi di infermità da crampi, vado in infermieria a farmi fare un massaggio (prima volta in carriera in gara... :shock: )
Riparto da Vallorcine appena passate le 2, ma sono così rilassato che ho sonno di nuovo! :?: dopo 200m mi fermo a dormire ricoperto di due giacche termiche, sul muretto del rifugio di un campeggio che butta sul sentiero di gara...fa freddo, ma non importa, se tornassi indietro mi ritirerei sicuro...riparto un'oretta dopo e becco Pablo e Virginia (già visti a Champex-Lac e in corsa ancor prima...) li saluto, li supero e da lì inizia una lenta e costante rimonta...dopo il Col des Montets e il tostissimo Tete aux Vent, ho già recuperato una ventina-trentina di posizioni, nei km batardi per Le Flegere recupero ma un pò meno...poi parto in volata e chiudo l'ultima frazione con tutto quello che mi rimane, la chiudo in meno di un'ora, recuperando un'altra dozzina di atleti per strada e arrivando sulla finish line in 37h02'.
Ho analizzato tanti aspetti...fra cui alimentazione, riposo pregresso alla gara, idratazione in gara e quant'altro...ma non trovo degli aspetti particolarmente negativi.
Stavolta a fregarmi è stato il clima principalmente, il caldo trovato sul Ferret non me lo aspettavo proprio...l'importante era portarla a casa sempre e comunque, una manifestazione simile è qualcosa di incredibile, mai visto niente del genere...soprattutto tutta quella gente sul percorso...gli spettacoli che i panorami soprattutto notturni (plenilunio sul Bonhomme e sul Seigne la prima notte, tantissima roba!) ci hanno regalato e una sensazione di viaggio fra i vari paesi che ti resta attaccata come un bollo postale sul sedere...
Nonostante la sofferenza della seconda metà, un'esperienza unica e che porterò con me a lungo... :)
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gogo
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da gogo »

Se posso intromettermi...posso sinceramente scrivere che su questo topic preferirei leggere solo i racconti di chi ha fatto (finito o no, non importa) l'utmb?
spostiamoci nella sezione "mondo trail" o "allenamento" per discutere dei dati presentati da Leo e commentati da Martin e altri.
Martin ha specificato che erano opinioni sue e voleva stimolarci: c'è riuscito...discussione interessante!
Stefano giustamente dice di non generalizzare: ottimo, infatti desidero che i forumisti di spirito trail raccontino la loro utmb, ritirati (x vari motivi) o finisher, elite o sig. mario.
Alberto contesta l'uso dei termini"sacrifici" e "imprese" legate al trail? ma perchè no?dai! non mi perdo nel mero significato delle parole però le RINUNCE ( personali= qualche ora di sonno in più al mattino, familiari= giocare con le mie bimbe in settimana quando torno a casa dal lavoro e le domeniche lontano da loro ) si fanno; i sacrifici economici x trasferta, iscrizione ed equipaggiamento sono evidenti ( poi puoi decidere di non gareggiare ma anche solo per andare a correre da solo in montagna x piacere o allenamento comportano le altre 2 voci ); ok che bisogna "solo" mettere un piede davanti all'altro e correre o camminare ma terminare una gara (dove dai sempre di più che in uscita solitaria) come l'utmb (o anche farne solo una parte), perchè considerato lo sforzo fisico enorme non può essere un'impresa?!?!
Certo non sono i sacrifici di quei poveri cristi (che abbraccerei uno a uno) che arrivano sui barconi o alla stazione di budapest o anche solo di chi fatica a tirare la fine del mese, certo non è un'impresa di eroi che hanno salvato il mondo o anche solo una vita umana...però questo sport mi emoziona e mi diverte come poche altre cose nella mia vita...
Perchè se porto a casa parecchio lavoro da un cliente sono contento mentre sono un fiume di lacrime di gioia quando taglio il traguardo dell'ultrabericus???
Perchè con tutto ciò che leggo ( giornali, libri,ecc.) solo i racconti dal LaFra, soprattutto quello post lut, mi fanno emozionare?
LUNGA VITA AL TRAIL!!!!


P.S. ora che ho scritto queste 4 baggianate si può spostare in altra sezione :lol:
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da blackmagic »

Gaggio ha scritto:
biglux ha scritto: Asics, Adidas e Nike. Certo, dei colossi sportivi, ma che ai "puristi" della corsa in montagna sono brand che fanno storcere il naso... Vuoi vedere che De Gasperi e Kilian anche con un paio di Havaianas... :D
E dopo questa minch..ta delle 23 auguro a tutti una buona notte!
Ho letto il blog di Britton, nazionale Uk, che voleva e poteva entrare nei primi 10 all'UTMB, maledire - già alla prima discesa - la propria decisione di aver cambiato modello di scarpa prima della gara...

La scarpa è fondamentale. Non dipende tanto dal marchio, ma dal rapporto di fiducia che si ha in essa.
Spesso questo rapporto è precondizionato da certi modelli, dovuti dalla pubblicità, o da uno spirito di "ribellione" del trailer che spinge a rifiutare certi marchi che "puzzano" troppo di asfalto... non dubito che qualche tarahumara potrebbe finire l'Utmb con i sandali... Ma ormai tutte le scarpe hanno ottime qualità, anche certi marchi "stradali".
Aver fiducia nei propri mezzi tecnici, può aggiungere un senso di sicurezza che sicuramente incide positivamente sull'approccio mentale alla gara.
Conosco Robbie da anni, quella delle scarpe... è una bella mussa come da lui stesso poi ammesso: si è trasferito a Cham da nove mesi, dopo una grande gara a Tarawera dove se l'era giocata con l'elite mondiale sperava di fare la gara rivelazione ed invece è stato fagocitato dalle ansie, dalla pressione, dalle aspettative. Non è stato capace di tenere il passo dei primi da subito e psicologicamente ha mollato. Le scarpe... si, forse avranno influito a rendergli la giornata indigesta, come il nuovo tratto che sale alle Pyramides, come il caldo, come tutto.
Ma l'hanno detto tutti, lo dico anche io: ai livelli che ci sono adesso, o hai la giornata perfetta, o ti metti in testa che sei un comprimario della recita. A certi sta bene anche così, perchè comunque anche i top hanno le loro motivazioni particolari, pensano alla famiglia che è lì, o a quelli dietro che soffrono anche loro, o sono solo testardi ed orgogliosi. Altri invece pensano alla loro carriera e che da domani è ora di preparare un'altra gara e far vedere che puoi fare bene.

Rispetto ed ammiro entrambi, perchè se mi piaciono i tipi alla Christian Modena che piuttosto che mollare vomitano 18 ore, mi piaciono anche quelli che ragionano e cercano di fare un passo avanti con le loro prestazioni gestendosi da atleti. Cito Stefano perchè è un amico: sicuramente è stato punzecchiato per i due ritiri all'UTMB, poi però eravamo tutti esaltati di vederlo tra i dieci alla Diagonale in rimonta assassina fino all'ultimo metro. Vuol dire che da due DNF ci ha tirato fuori del buono, no?
In entrambi i casi ci vuole coraggio e tanti sacrifici.
Vale davanti come dietro, ed è forse l'unica vera cosa rivoluzionaria del nostro sport: facciamo tutti una fatica colossale e alle ore 18:00 avevamo tutti le stesse possibilità di vincere di Xavier Thevenard.
Jaco1
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Re: UTMB (FRA) 28.08.2015

Messaggio da Jaco1 »

Ognuno fa una gara come l'utmb con aspettative diverse, che rispecchiano il singolo approccio ad una attività sportiva dove la tenacia può sopperire a deficienze tecniche di vario spettro. Tuttavia il ritiro da una corsa di 170 km lo trovo un evento quasi più fisiologico del finire un percorso mai riposante e con dei cancelli orari che ti impediscono recuperi significativi sul piano della gestione di una crescente fatica psico-fisica.
Io ci ho messo 45 ore a finirla e sento di aver realizzato una micro impresa legata alla mia vita interiore, ma so per certo che ogni ritiro sia costato a chi l'ha subito più della fatica che ho provato io a trascinarmi al traguardo.
Non si gareggia con gli altri ma contro se stessi e ognuno di noi ha un suo obiettivo da mirare. I 10-20 top runner sono altro dai restanti trailer: non esiste comparare pro e amatori, si fa una macedonia senza senso.

l'utmb è gara spettacolare, estremamente lunga, ben organizzata ed un filo esclusivista con il suo n chiuso, pertanto rischia di attirarsi ingiustificate aprioristiche antipatie. Auguro a chi non l'ha fatta di poterla affrontare, dall'alto o dal basso delle sue individuali capacità
Ad malora, gp
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